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«RAY BRADBURY, SCRITTORE AMERICANO»
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«RAY BRADBURY, SCRITTORE AMERICANO»
«РЭЙ БРЭДБЕРИ, АМЕРИКАНСКИЙ ПИСАТЕЛЬ»

Ray Bradbury Рэй Брэдбери
«LE MASCHERE» «МАСКИ»
Casa Editrice «Eksmo» Mosca 2015 (Pagine 304)
Издательство «Эксмо» Москва 2015

La Casa Editrice di Mosca «Eksmo» ha pubblicato in russo il romanzo incompiuto «Le Maschere» e alcuni racconti del celebre scrittore statunitense, innovatore del genere fantascientifico, scritti nel periodo degli anni 1947-1954. Le azioni nel romanzo non si svolgono nell’ambiente soprannaturale e scientifico-fantastico, ma nella misurazione dei rapporti interpersonali dove un uomo solo plasma per se stesso una faccia falsa. Il tema del romanzo «Le Maschere» troverà il suo sviluppo nelle «Cronache marziane» («The Martian Chronicles» «Марсианские хроники») del 1950 dove le maschere hanno un gran peso e funzionano sul livello psicologico.
Il romanzo incompiuto «Le Maschere» è una rivelazione della pagina della vita del grande Maestro. Non so se questo romanzo è tradotto e pubblicato in Italia.



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Descrizione: Ray Bradbury
«LE MASCHERE»
Casa Editrice «Eksmo» Mosca 2015 (Pagine 304) 
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«Ray Bradbury ha cambiato la data della fine del mondo per ben tre volte»

Il celebre scrittore Ray Bradbury ha predetto la fine del mondo, cambiandone la data per ben tre volte. Anche il 4 agosto è tra le date previste. Cosa aveva previsto il famoso autore di fantascienza?

Nel 1950, il celebre scrittore Ray Bradbury pubblicò il racconto «There Will Come Soft Rains» sulla rivista Collier's, in cui prediceva la fine del mondo come data approssimativa del 4 agosto 2026.
Il «protagonista» del racconto è una casa intelligente in California, ignara della morte dei suoi proprietari, che continua a vivere secondo le loro vecchie abitudini. La casa sveglia al mattino le persone ormai inesistenti, prepara la colazione, pulisce le stanze e legge il programma. A quel punto, della vera famiglia, sopravvissuta a una guerra nucleare, non restano che le sagome sui muri. Alla fine del racconto, un incendio provoca la morte del computer che controlla la casa intelligente.

È interessante notare che Bradbury ha modificato per ben tre volte la data degli eventi narrati. La primissima pubblicazione indicava l'8 aprile 1985. Nella successiva raccolta «Cronache marziane», che includeva anche questo racconto, la data fu spostata in avanti di diversi decenni, al 4 agosto 2026. Nelle edizioni pubblicate dopo il 1997, l'azione si svolgeva ancora il 4 agosto, ma questa volta l'anno era cambiato: invece del 2026, veniva indicato il 2057. Il cambiamento di data si spiega con il desiderio dell'autore di creare un'immagine di un futuro lontano. Nel 1950, quando il racconto fu pubblicato per la prima volta, il 2026 sembrava infinitamente distante. Tuttavia, nel 1997, questa data appariva più vicina e inquietante.
È interessante notare che negli anni '50 la società americana era soggetta a due grandi fobie: la paura della guerra nucleare e la paura degli alieni. La paura della guerra nucleare iniziò a diffondersi dopo aver assistito alle conseguenze del primo e, finora, unico utilizzo bellico di armi atomiche nella storia, quando gli americani sganciarono due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki alla fine della Seconda Guerra Mondiale. All'epoca, la Guerra Fredda era nel pieno del suo svolgimento. L'Unione Sovietica, che possedeva anch'essa armi nucleari, era considerata il principale avversario degli Stati Uniti. Pertanto, lo scenario di una distruzione reciproca tramite bombardamento atomico appariva realistico e terrificante per tutti.
Negli anni '50, le scuole americane organizzarono esercitazioni di massa per insegnare ai bambini come mettersi al riparo da un'esplosione nucleare, e gli americani terrorizzati costruirono bunker personali nelle proprie case, facendo scorta di cibo in scatola, acqua e carburante in caso di fine del mondo.
L'argomento degli alieni iniziò a incuriosire gli americani dopo l'incidente di Roswell, avvenuto il 2 luglio 1947. In quell'occasione, il contadino William Brazel, residente vicino a Roswell, nel Nuovo Messico, trovò strani frammenti metallici di un oggetto sconosciuto. Poco dopo, il personale militare della base aerea di Roswell arrivò e recuperò i detriti. Ufficialmente, si trattava di frammenti di apparecchiature del Progetto Mogul, un pallone aerostatico ad alta quota progettato per rilevare le onde sonore dei test nucleari sovietici. Tuttavia, molti americani credevano che i detriti appartenessero a un'astronave aliena precipitata negli Stati Uniti. Questo diede origine a una leggenda metropolitana secondo cui le autorità americane stessero conservando i resti di un'astronave aliena precipitata e i corpi di membri alieni deceduti nella base aerea di Roswell. Il tema della guerra nucleare e del contatto extraterrestre è ricorrente negli scrittori di fantascienza del XX secolo, tra cui Bradbury.

È inoltre interessante notare che Bradbury, negli anni '50, predisse diverse tecnologie che oggi sono diventate di uso comune. Nel già citato racconto "Sotto la cascata di radiazioni", descrive il concetto di casa intelligente, dove un computer può controllare i singoli processi domestici e creare programmi per le persone. Oggi è possibile controllare alcune funzioni domestiche tramite un altoparlante intelligente. Ad esempio, è possibile accendere e spegnere le luci o la TV, impostare una sveglia, creare un programma o chiedere a un'intelligenza artificiale di fornire informazioni su un argomento di interesse. Inoltre, molte case oggi dispongono di robot aspirapolvere che puliscono automaticamente gli appartamenti secondo un programma preimpostato.
Nel romanzo "Fahrenheit 451", Bradbury descrive le «conchiglie», piccoli dispositivi radio che le persone indossano nelle orecchie. Questo ricorda molto le moderne cuffie wireless. Lì, l'autore descrive anche macchine che erogano contanti 24 ore su 24, un precursore dei moderni sportelli automatici.
Vale la pena notare che la nostra epoca compare anche in molte previsioni cinematografiche. Ad esempio, l'azione di "Ritorno al futuro - Parte II" (1989). I personaggi del film viaggiano dal XX secolo al 2015 e vedono molte cose che sembrano fantascientifiche anche per gli standard odierni, tra cui scarpe da ginnastica con cerniera automatica, hoverboard e pubblicità olografica. Blade Runner (1982) è ambientato nel 2019. Un mondo post-nucleare, in un cupo scenario cyberpunk, dominato dalle megacorporazioni e popolato da androidi indistinguibili dagli umani.

  




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