Zarevich
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 «COGNAC DI CORTECCIA DI QUERCIA»
«COGNAC DI CORTECCIA DI QUERCIA»
«КОНЬЯК ИЗ ДУБОВОЙ КОРЫ»
La nostra Madre Russia è ricca di foreste, comprese quelle di querce. Le querce crescono ovunque, persino in città come Mosca, ma la cosa migliore da fare è avventurarsi fuori dai confini cittadini, nella regione di Mosca, nella foresta più vicina, trovare una quercia secolare e contemplarla. è un albero straordinario, forse il più maestoso di tutti. Trasmette in qualche modo un senso di storia antica. E la parola russa, il nome «дуб» х troppo capiente e ha una bellezza decisamente maschile. E suona benissimo anche in italiano: «quercia». È vero che c'è un'altra parola che definisce il concetto «дуб», come «rovere», ma è più simile a qualcosa fatto di quercia, quercia, beh, come «materiale»: «di (in) rovere».
Scrivo tutto questo perché ho scoperto di recente che da qualche parte in Russia qualcuno ha ideato, inventato o sognato un «cognac di corteccia di quercia». Non dalle ghiande, ma semplicemente dalla «corteccia di quercia».
«Cognac di corteccia di quercia». Gli italiani capiranno subito di cosa sto parlando, anche se alle loro orecchie esperte di vino suonerà completamente esotico. Se si vuole sottolineare che si tratta di un liquore che imita il cognac (dopotutto, la denominazione di origine protetta «Cognac è controllata»), si può dire «Cognac fatto in casa con corteccia di quercia» o, più formalmente, «Tintura alcolica alla corteccia di quercia (tipo Cognac)».
Cos'è esattamente questa bevanda? Non esiste un marchio industriale chiamato «Bark Cognac» sugli scaffali dei supermercati, poiché il cognac classico viene invecchiato per anni esclusivamente in botti di rovere. Ma l'ingegno popolare ha inventato il «cognac fatto in casa» (o brandy fatto in casa). La base è un distillato forte di alta qualità (un moonshine a doppia distillazione) o un alcol diluito. Invece di una botte costosa e ingombrante, si utilizza corteccia di quercia comune, reperibile in farmacia, o trucioli di quercia già pronti. Si aggiungono zucchero caramellato, un pizzico di chiodi di garofano, noce moscata e talvolta pimento per insaporire e conferire un colore raffinato. Dopo diverse settimane di infusione, la bevanda risultante presenta un delicato aroma di botte, paragonabile per colore e proprietà organolettiche ai cognac tradizionali.
«Ragazzi, questo è un miracolo dell'ingegno russo. Lo chiamiamo «cognac fatto in casa», ma non c'entra niente con le vigne francesi. È un distillato artigianale forte, che invece di riposare nelle botti per anni, viene messo a contatto direttamente con la corteccia di quercia centenaria dei nostri boschi. Un vero brandy della taiga».
____________ Zarevich
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