Zarevich
Registrato: Settembre 2006
Messaggi: 30387
|
 «ROMASHKA» cioè «LA CAMOMILLA»
«ROMASHKA» cioè «LA СAMOMILLA»
Chi in Russia non conosce la camomilla = «ромашка»? È come se ci nascessimo. Le ragazze raccolgono le camomille per i mazzi e intrecciano ghirlande con altri fiori. E noi ragazzi andiamo in giro dicendo «Camomilla» = «Ромашка». Non so nemmeno da quale parola russa derivi questo nome. Deriva davvero dal nome maschile «Роман» = «Roman», che da bambini tutti chiamano «Рома» = «Roma» o semplicemente «Ромка» = «Romka», e talvolta «Ромашка» = «Romàshka»? Tuttavia, la parola «Ромашка» ha un bellissimo suffisso russo «-shka». C'era una canzone russa: «Белая несмелая ромашка полевая, ты лежишь измятая на мокрой мостовой». Lo tradurrei in italiano in questo modo: «Camomilla bianca e timida del campo, giaci accartocciata sul marciapiede bagnato». Ma esistono camomille selvatiche e camomille da giardino. Anche questo è comprensibile. Ma la camomilla è ancora associata, fin dall'infanzia, a un «infuso medicinale» = «медицинский настой» per il raffreddore. Quando eravamo bambini, i nostri genitori ci costringevano a bere questo infuso di camomilla, e noi ci rimproveravamo, ma lo bevevamo lo stesso. Le farmacie vendono «tè alla camomilla». Anche in Italia si beve la camomilla? Ma non chiamano questa tisana «tè», la chiamano «pozione».
Per noi russi, la camomilla non è solo un fiore; fa parte del nostro codice culturale, è un simbolo di infanzia, giovinezza, primo amore e cura.
L'etimologia della parola è infatti direttamente collegata sia al nome «Romano» = «Роман» che alla città di Roma. Fino al XVIII secolo, questo fiore era chiamato in modo diverso in Russia: «пупавка», «роман трава» o «маточник». Nel Medioevo, i libri di consultazione medica latini, ovvero gli erbari, giunsero in Russia. In essi questo fiore veniva descritto come «Anthemis romana». I farmacisti russi hanno tradotto la parola «romana» come «Il fiore di Romano» = «романов цветок», e tra la gente è stato affettuosamente abbreviato in «романа». Ebbene, è così che è entrato in gioco quel bellissimo suffisso russo e così è nata la nostra amata «ромашка».
____________ Zarevich
|