Andrej Suldìn Андрей Сульдин
«LA DIFESA DI SEBASTOPOLI» La cronaca completa: 250 giorni
«ОБОРОНА СЕВАСТОПОЛЯ» Полная хроника: 250 дней и ночей
Casa Editrice «ACT» Mosca 2014 (Pagine 176)
Издательство «АСТ» Москва 2014

L'assedio di Sebastopoli fu un lungo e furioso combattimento verificatosi durante la seconda guerra mondiale sulla penisola di Crimea, nel fronte orientale, conflitto durante il quale le truppe tedesche accerchiarono per lungo tempo quelle sovietiche. Nei piani dell'Oberkommando der Wehrmacht (il comando supremo dell'esercito tedesco), l'offensiva d'estate si sarebbe dovuta concludere con la conquista del Caucaso, c'era però una possibile minaccia al fianco destro della Wehrmacht: il porto-fortezza di Sebastopoli, in Crimea, base della flotta del Mar Nero. Dopo una serie di falliti contrattacchi russi, alla fine di maggio del 1942 la città era completamente circondata dell'11ª Armata tedesca (gruppo d'armate sud). La città era difesa da tre linee di fortificazioni: la prima formata da campi minati e fossati anti-carro, la seconda, che si estendeva dal golfo di Severnaja alla valle del Belbek, formata da una serie di enormi forti (ribattezzati dai tedeschi con nomi come: Stalin, Siberia, Maksim Gorkij I e Maksim Gorkij II) con cannoni fino ai 305 mm e infine la terza linea con trincee e nidi di mitragliatrici.
La difesa della città era affidata a sette divisioni di fucilieri, una di cavalleria appiedata, due brigate di fanteria, tre brigate di fucilieri di marina, dieci reggimenti d'artiglieria, un reggimento di artiglieria controcarri, 45 gruppi d'artiglieria di marina e varie formazioni minori per un totale complessivo di 106.000 uomini. Sul versante opposto l'Asse schierava sette divisioni tedesche (XI Armata), e due rumene, comandate dal generale Erich von Manstein, per un totale di circa 203.000 uomini appoggiati da ingenti forze aeree, corazzate e d'artiglieria, che comprendeva alcuni fra i più grandi pezzi della storia militare. A partire dal 20 maggio 1942 l'artiglieria tedesca intensificò i bombardamenti sulla città, negli ultimi 25 giorni dell'assedio vennero riversate sulla città trentamila tonnellate di proiettili, mentre la Luftwaffe effettuò 25.000 sortite, sganciando 125.000 bombe, una quantità che quasi eguagliava quella sganciata dall'intera RAF britannica sulla Germania dall'inizio del conflitto.