Tatiana Dzhùrova Татьяна Джурова
«LA CONCEZIONE DELLA TEATRALITA’ NELL’OPERA DI N.N.EVREINOV»
«КОНЦЕПЦИЯ ТЕАТРАЛЬНОСТИ В ТВОРЧЕСТВЕ Н.Н. ЕВРЕИНОВА»
Casa Editrice «Akademia Teatralnogo Iskusstva» San Pietroburgo 2010 (Pagine 160)
Издательство «Академия Театрального Искусства» Санкт-Петербург 2010

Nikolaj Evreinov (Николай Евреинов) nacque a Mosca nel 1879. Morì a Paris nel 1953. Fu drammaturgo, regista, musicista, pittore, filosofo, psicologo, teorico e storico russo del teatro. Prima della rivoluzione del 1917 organizzò un «Teatro antico» («Старинный театр» 1907-1908 e 1911-1912) in cui presentò ricostruzioni di miseri medievali francesi e commedie spagnoli del Seicento. La sua attenzione andava sugli elementi decorativi e teatrali, aiutato in questo dagli articti del movimento «Il mondo dell'arte» di cui facevano parte Aleksandr Benois, Mstislav Dobuzhìnskij, Nikolaj Rèrikh.
In seguito fondò e diresse fino al 1917 il teatro sperimentale «Lo specchio deformante» («Кривое Зеркало»), dove rappresentò brevi testi satirici, alcuni dei quali scritti dallo stesso Evreinov. Tra i testi scritti in questo ambito: «Il bel despota» (1907), «La gaia morte» (1909), «La quarta parete» (1915), «Ciò che più importa» (1920). Nel 1925 emigrò a Paris. Qui continuò la sua attività di teorico del teatro e di regista - con minore fortuna anche di autore di teatro. Molto interesse suscitò la sua teoria del teatro, esposta in alcuni saggi: «Apologia della teatralità» (1908), «Introduzione al monodramma» («Введение в монодраму» 1909), «Il teatro come tale» («Театр как таковой», 1913), «Il teatro della vita» (1915-1917), «Che cos'è il teatro» (1921).
Secondo Evreinov, il teatro non deve riprodurre la realtà obiettiva ma deve deformare gesti e intonazioni, usando la caricatura e il grottesco. La vita stessa deve essere interpretata come «teatrocrazia», esaltando l'istinto umano e la teatralità e il mascheramento.