Una grande mostra è prevista per febbraio 2026 a Mosca per celebrare l'anniversario di Dziga Vertov, il regista di «L'uomo con la macchina da presa», delle cronache di «Kinopravda», di «Entusiasmo» e di altri film. Il 2 gennaio 2026, il regista avrebbe compiuto 130 anni.
Tra tutti gli artisti d'avanguardia, Dziga Vertov era l'uomo meno interessato alla forma fine a sé stessa e più interessato all'atto stesso della visione. Non abbelliva né raccontava la realtà, ma sperimentava ciò che la macchina da presa poteva fare quando liberata dai vincoli teatrali, dalle trame letterarie e dalla recitazione. Per lui, il cinema non era un genere o un'arte in senso convenzionale, ma uno strumento di conoscenza, quasi un dispositivo scientifico. La macchina da presa deve vedere il mondo in modo diverso e più onesto degli umani: da qui il «cine-occhio» e la «vita colta di sorpresa» come base del suo metodo. E, naturalmente, nei suoi film, Vertov ha rappresentato Mosca non come un set, ma come un organismo vivente, una fonte prorompente di verità cinematografica. Il progetto «Dziga Vertov. Kinoglaz» è concepito come una mostra-film: non una narrazione lineare o un'esposizione museale, ma uno spazio assemblato secondo i principi del montaggio. Il progetto architettonico di Planet9 promette di incorporare movimento e ritmo, mentre il concept curatoriale di Polina Pribytkova e Polina Streltsova combinerà archivi, cinegiornali, dipinti e opere grafiche dei contemporanei di Vertov in un unico flusso visivo. Questo è un tentativo di mostrare non solo il regista stesso, ma anche il mondo che ha visto e riassemblato attraverso la macchina da presa.
La descrizione è, francamente, intrigante, soprattutto perché i curatori non hanno ancora rivelato ulteriori dettagli. La mostra aprirà a febbraio 2026 e rimarrà aperta fino a luglio.
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Zarevich













