 | «I COMPOSITORI SLAVI» di Ilja Rèpin |  |
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Zarevich
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 «I COMPOSITORI SLAVI» di Ilja Rèpin
«I COMPOSITORI SLAVI» di Ilja Rèpin
«СЛАВЯНСКИЕ КОМПОЗИТОРЫ» Ильи Репина
Chiunque visitava almeno una volta la Sala Grande del Conservatorio di Mosca ci poteva vedere nel ridotto la grande tela di Ilja Rèpin «I Compositori Slavi». Pochi sanno, o meglio ricordano, che in questo posto del ridotto prima della guerra c’era una grande vetrata con l’immagine di Santa Cecilia, la protettrice della musica. Durante la guerra vicino all’edificio del Conservatorio cadde una bomba aerea e la vetrata andò in pezzi. Allora al suo posto fu appeso il grande quadro di Ilja Rèpin (Илья Репин 1844-1930).
Da quasi un anno la Sala Grande del Conservatorio e chiusa per restauro generale e come promettono i restauratori per il mese di giugno dell’anno corrente (2011) la Sala da Concerti sarà aperta e al posto del quadro di Ilja Repin ci sarà di nuovo la vetrata di Santa Cecilia. La vetrata è stata raccolta e restaurata dai pezzettini recuperatii.
Ma che cosa ne sarà della tela di Repin? Suppongo che resterà nella ricca collezione della pittura del Conservatorio e senz’altro sarà esposta in qualche parete dell’ampio ridotto della Sala Grande. I visitatori ci sono così abituati che è difficile immaginare il ridotto senza questo quadro. Da bambini noi la osservavamo con gran interesse e indovinavamo quali artisti sono raffigurati nel quadro, chi in piedi e chi seduto. Nella nostra infanzia era una specie di gioco. Su questo quadro noi apprendevamo a capire la musica. Era come una piccola enciclopedia visuale.
Dunque, chi sta in piedi e chi sta seduto su questa grande tela di Ilja Repin? Cercherò di raccontarlo ai nostri utenti italiani del nostro modesto forum «ARCARUSSA», ma prima un po’ di storia del quadro.
«I Compositori Slavi» («Славянские Композиторы») è il ritratto di un gruppo di compositori russi, polacchi e cechi, dipinto dal pittore russo Ilja Rèpin (Илья Репин) negli anni 1871-72 su ordinazione dell’imprenditore di Mosca Aleksandr Porokhovscikòv (Александр Пороховщиков).
Sull’onda dello slavofilismo (славянофильство) negli anni 1860-70 Aleksandr Porokhovscikòv decide di incarnare la sua idea della fratellanza slava nel suo nuovo ristorante di Mosca «Bazar Slavo» («Славянский Базар»). Ai margini della realizzazione della propria idea l’appaltatore ideò il quadro «Riunione di compositori russi, polacchi e cechi» («Собрание русских, польских и чешских композиторов»). Il recente diplomato dell’Accademia delle Belle Arti di Pietroburgo Ilja Repin diede accettò la commissione per 1500 rubli. Era preventivato che il quadro dovesse avere funzioni decorative ed destinato per la visione a distanza.
L’apertura del nuovo ristorante di lusso in Via Nikòlskaja «Bazar Slavo» si svolse il 10 maggio 1872. Agli ospiti fu presentato, in particolare, la Sala da Concerti decorata nello stile russo sotto il titolo la «Stanza Russa» («Русская Палата») o, come la chiamavano ancora, «La Conversazione» («Беседа»).
Qui, cari amici, si dovrebbe fare una piccola «divagazione poetica». Il fatto è che come la nascita del Teatro d’Arte di Mosca (МХТ = Московский Художественный Театр) si considera l’incontro dei suoi fondatori Konstantin Stanislàvskij e Vladimir Nemiròvich–Dàncenko proprio nel ristorante «Bazar Slavo» («Славянский Базар») il 19 giugno 1897. Il quadro di Ilja Repin allora si trovava nel ristorante e i due grandi registi lo vedevano.
«I COMPOSITORI SLAVI» «СЛАВЯНСКИЕ КОМПОЗИТОРЫ»
Descrizione:
Nel centro della tela ci sono i compositori russi: in primo piano Mikhail Glìnka (Михаил Глинка 1804-1857) che sta conversando con Mili Balàkirev (Мили Балакирев 1837-1910), Vladimir Odòjevskij (Владимир Одоевский 1803-1869) e, in uniforme, Nikolaj Rìmskij-Kòrsakov (Николай Римский-Корсаков 1844-1908). Dietro a questo gruppo sta seduto sulla sedia Aleksandr Dargomyzhskij (Александр Даргомыжский 1813-1869), alle cui spalle si vede Ivan Laskòvskij (Иван Ласковский 1799-1855), a destra nella divisa cortigiana Aleksej Lvov (Алексей Львов 1798-1870) il quale ascolta Aleksej Verstòvskij (Алексей Верстовский 1799-1862). Presso il pianoforte ci sono i due fratelli Anton e Nikolaj Rubinstein (Антон 1829-1894 и Николай 1835-1881 Рубинштейн), fra Anton Rubinstein e Aleksej Lvov sta Aleksandr Seròv (Александр Серов 1820-1871). Nel fondo di dietro c’è un gruppo con Aleksandr Guriliòv (Александр Гурилёв 1802-1856), Dmitrij Bortnjànskij (Дмитрий Бортнянский 1751-1825) e Piotr Turcianìnov (Пётр Турчанинов 1779-1856).
I compositori polacchi: in ultimo a destra ci sono Stanìslaw Moniuszko (1819-1872), Fryderyk Chopin (1810-1849), Mìchal Kleofas Ogìnski (1730-1800) e sullo sfondo della porta Kàrol Lipìnski (1790-1861).
I compositori cechi (a parte, a sinistra): Eduard Nápravník (1839-1916), Bedrich Smètana (1824-1884), Franz Bendel (1709-1786),) e Vaclav Gorak (?-1871)
Guardando questa tela vien fatto di chiedersi dove sono Modest Mùssorgskij (Модест Мусоргский 1839–1881), Aleksandr Borodìn (Александр Бородин 1833-1887) e Piotr Ciajkovskij (Пётр Чайковский 1840–1893)? Non dimentichiamo che la tela fu dipinta nel 1872 e questi compositori non erano ancora considerati come classici.
Non dimentichiamo anche che tutto il quadro dei compositori slavi è una visione ipotetica. Alcuni compositori sono di varie epoche e persino alcuni contemporanei non potevano mai incontrarsi. È un quadro didattico-informativo ed ha un valore puramente conoscitivo. Io personalmente ammiro questo quadro del giovane Repin anche se si vede che non è ancora il suo capolavoro come saranno più tardi i suoi quadri, ma allo stesso tempo si vede che è la mano del maestro.
Zarevich
Ultima modifica di Zarevich il 29 Dic 2018 14:29, modificato 3 volte in totale
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«I COMPOSITORI SLAVI» Il Quadro di Ilja Rèpin Sala Grande del Conservatorio di Mosca |
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____________ Zarevich
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| Ringraziano per l'utile discussione di Zarevich : |
| Vincentius Antonovich (31 Gennaio), |
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Myshkin
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 «I COMPOSITORI SLAVI» di Ilja Rèpin
Davvero un quadro interessante! Hai fatto molto bene a precisare subito il perché dell'assenza di Ciajkovskij, Mussorgskij e Borodin... è di sicuro la prima cosa che viene in mente dopo aver letto la lista dei personaggi del quadro.
Sarebbe bello ricavare da questo quadro un'immagine con i nomi dei compositori associati, che vengono visualizzati automaticamente passando con il mouse sopra ciascun personaggio del quadro... forse ci penserò, se avrò un po' di tempo.
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Zarevich
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 «I COMPOSITORI SLAVI» di Ilja Rèpin
Caro Myshkin,
ma io non sono capace di farlo. Per me è troppo difficile. Se tu riuscirai a farlo, te ne sarò molto riconoscente!
Ultima modifica di Zarevich il 29 Dic 2018 14:30, modificato 1 volta in totale
____________ Zarevich
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Vincentius Antonovich
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 «I COMPOSITORI SLAVI» di Ilja Rèpin
La fotografia non è perfetta, però riesce a mostrare la qualità della tela. Mi fa molta impressione pensare, che un quadro del genere in passato fece parte dell'arredamento di un ristorante, anche se non si tratta di un ristorante qualsiasi.
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Assol
Registrato: Novembre 2010
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Residenza: Mosca
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 «I COMPOSITORI SLAVI» di Ilja Rèpin
Quel ristorante in via Nikolskaja era molto particolare, presso esso c'era una sala per concerti e si svolgevano le sere musicali, succedeva che cantava Fedor Shaljapin o suonavano il pianaforte P.I. Ciajkovskij e N.A. Rimskij-Corsakov.
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JeneaIvan
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 «I COMPOSITORI SLAVI» di Ilja Rèpin
Non sono esperto di pittura, e probabilmente il mio giudizio dipende probabilmente molto dalla qualità della fotografia, ma mi sembra che l'abbiano dipinto a più mani.
Ci sono alcuni visi che sembrano riproduzioni fotografiche, altri visi che sembrano usciti da disegni; così anche gli abiti.
Mi sembra anche che le proporzioni siano un po' approssimate.
Certo tutto passa in secondo piano, rispetto ai soggetti che il pittore voleva rappresentare.
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Myshkin
Registrato: Settembre 2006
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 «I COMPOSITORI SLAVI» di Ilja Rèpin
1. Эдуард Направник (Eduard Nápravník,1839-1916)
2. Бедржих Сметана (Bedrich Smètana 1824-1884)
3. К.Бендель (Franz Bendel, 1709-1786)
4. Ваклав Горак (Vàclav Horàk, 1800-1871)
5. Владимир Одоевский (Vladimir Odòevskij, 1803-1869)
6. Иван Ласковский (Ivan Laskòvskij, 1799-1855)
7. Александр Даргомыжский (Aleksandr Dargomyzhskij, 1813-1869)
8. Милий Балакирев (Mili Balàkirev, 1837-1910)
9. Николай Римский-Корсаков (Nikolaj Rìmskij-Kòrsakov, 1844-1908)
10. Михаил Глинка (Mikhail Glìnka, 1804-1857)
11. Алексей Верстовский (Aleksej Verstòvskij, 1799-1862)
12. Александр Гурилёв (Aleksandr Guriliòv, 1802-1856)
13. Пётр Турчанинов (Piotr Turcianìnov, 1779-1856)
14. Алексей Львов (Aleksej Lvov, 1798-1870)
15. Дмитрий Бортнянский (Dmitrij Bortnjànskij 1751-1825)
16. Александр Серов (Aleksandr Seròv, 1820-1871)
17. Кароль Липиньский (Karol Lipinskij, 1790-1861)
18. Антон Рубинштейн (Anton Rubinštein, 1829-1894)
19. Михаил Огинский (Mikhail Ohìnskij, 1765-1833)
20. Фредерик Шопен (Fryderyk Chopin, 1810-1849)
21. Николай Рубинштейн (Nikolaj Rubinštein, 1835-1881)
22. Станислав Монюшко (Stanìslaw Moniùško, 1819-1872)
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Zarevich
Registrato: Settembre 2006
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 «I COMPOSITORI SLAVI» di Ilja Rèpin
Vincentius Antonovich ha scritto:
Una domanda però: al posto di questa vetrata era stata collocata la tela di Repin, sicuramente non meno interessante della vetrata; adesso dove sarà spostata?
Caro amico! Ora ti posso rispondere alla tua domanda. Dopo il restauro si è aperta la Sala Grande del Conservatorio di Mosca. La tela di Ilja Repin «I COMPOSITORI SLAVI» ora si trova nel ridotto come vedi in fotografia.
Ultima modifica di Zarevich il 29 Dic 2018 14:32, modificato 1 volta in totale
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La tela di Ilja Repin «I COMPOSITORI SLAVI» |
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____________ Zarevich
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Vincentius Antonovich
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 «I COMPOSITORI SLAVI» di Ilja Rèpin
Mi piace  Una tela con queste caratteristiche non può stare in un ambiente qualsiasi e più ancora di una parete grande, ha bisogno di uno spazio vasto davanti, in modo che la si possa osservare da una certa distanza. Mi sbaglio, o l'hanno poggiata sopra uno zoccolo, anziché appenderla alla parete?
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el lissitskij
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 «I COMPOSITORI SLAVI» di Ilja Rèpin
Bel dipinto. Mi sembra che la figura di M. Glinka sia sproporzionata ovvero che la parte dal bacino in sù sia avanti rispetto alle gambe troppo piccole e indietro. Poverò l'hanno tagliato a metà. ;-)
La sala dove è ubicato va bene ma il quadro non riuscirà ad essere ammirato nella sua completezza. Miei pensieri ovviamente.
Mi piacerebbe studiare l'architettura russa pre-rivoluzione del 1917.
L’arte non consiste nel rappresentare cose nuove, bensì nel rappresentare con novità.
(Ugo Foscolo)
Bis gleich.
_beppenskij;-) your cultural pusher
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Zarevich
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 «I COMPOSITORI SLAVI» di Ilja Rèpin
La cosiddetta Fraternità dei compositori slavi è dipinta sulla tela di Ilja Repin. Dapprima la tela si chiamava «L’Assemblea dei compositori russi, polacchi e cechi» («Собрание русских, польских и чешских музыкантов»). Il quadro doveva suggerire un'idea agli spettatori che tutti gli slavi fossero fratelli. Ora questa tela si trova al foyer della Grande Sala del Conservatorio di Mosca.
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«I COMPOSITORI SLAVI» Il Quadro di Ilja Rèpin |
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____________ Zarevich
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Zarevich
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 «I COMPOSITORI SLAVI» di Ilja Rèpin
«I COMPOSITORI SLAVI» di Ilja Rèpin
«СЛАВЯНСКИЕ КОМПОЗИТОРЫ» Ильи Репина
Avete mai visto l'enorme tela dell'artista russo Ilja Rèpin, «I compositori slavi» = «Славянские композиторы», che ora è appesa nell'atrio del Conservatorio di Mosca? Sembra un'opera accademica, vero? E dietro le quinte si celano tanti intrighi, ben lontani da una serie televisiva.
Questo dipinto fu originariamente realizzato per il ristorante moscovita «Bazar Slavo» = «Славянский базар». Il proprietario del ristorante aveva inizialmente invitato il giovane e in voga artista Konstantin Makòvskij, ma questi aveva già assaporato la fama e pretese un compenso elevato.
Allora, il critico d'arte e storico dell'arte russo Vladimir Stàssov suggerì il ventottenne Ilja Repin. L'artista si era appena sposato e aveva urgente bisogno di soldi per «nastri, giarrettiere e spille» da donna.
Millecinquecento rubli per il dipinto: Ilja Repin si trasferì felicemente a Mosca. Era la sua prima importante commissione commerciale!
Ma poi iniziò un vero e proprio circo. L'elenco dei personaggi raffigurati nel dipinto fu compilato da Rubinstein, direttore del Conservatorio di Mosca. Mosso da semplice invidia, escluse i suoi contemporanei, giovani compositori come Aleksandr Borodìn e Modest Mussorgskij.
L'artista Repin era sottoposto a una pressione enorme per rispettare le scadenze. Dipinse dal vivo solo quattro compositori viventi. I restanti compositori, ormai deceduti, furono ritratti a partire da dagherrotipi che Vladimir Stassov selezionò personalmente dagli archivi di famiglia.
Nel 1872, il ristorante moscovita «Bazar Slavo» aprì con una grande inaugurazione. La folla rimase estasiata dalle ostriche e dai dipinti. Solo lo scrittore Ivan Turghenev si infuriò.
Lo scrittore era fisicamente disgustato all'idea di compositori vivi e morti ammassati insieme su un'unica tela. Ilya Repin discusse, ma Ivan Turghenev rimase irremovibile.
Negli anni Ottanta dell'Ottocento, il collezionista Pavel Tretjakov volle acquistare il dipinto. Ma il direttore del ristorante chiese una somma talmente esorbitante che Tretjakov si offese e smise di cenare lì per sempre. Nel XX secolo, però, il dipinto trovò una degna collocazione nell'atrio del Conservatorio di Mosca. Quindi, quando vi trovate lì, osservatelo con più attenzione. C'è una storia dietro questi compositori.
____________ Zarevich
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