Home    Forum    Cerca    FAQ    Iscriviti    Login
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione Pagina 1 di 1
 
«SE HAI VISSUTO A LENINGRADO FIN DALL'INFANZIA»
Autore Messaggio
Condividi Rispondi Citando  
Messaggio «SE HAI VISSUTO A LENINGRADO FIN DALL'INFANZIA» 
 
«SE HAI VISSUTO A LENINGRADO FIN DALL'INFANZIA»
«ЕСЛИ ТЫ С МАЛЫХ ЛЕТ В ЛЕНИГРАДЕ ЖИВЁШЬ»

https://www.youtube.com/watch?v=ZeZ...w&start_radio=1

Vi scrivo perché fin da bambino ho amato e ricordato una vecchia canzone di Edita Piekha, «Notti Bianche» «Белые Ночи». Sono moscovita e questa canzone rappresenta l'immagine che avevo di Leningrado e delle Notti Bianche da bambino. Dice: «Se hai vissuto a Leningrado fin da piccolo, mi capirai, amico mio, capirai». Mi ero sempre chiesto, essendo moscovita, cosa non capissi, visto che non ero vissuto a Leningrado da bambino e non ci ero mai stato. Era un mistero per me. Sapevo cosa fossero le «Notti Bianche» perché a scuola ce ne avevano parlato: è un fenomeno naturale in cui la luce del giorno dura tutta la notte e il crepuscolo serale si trasforma gradualmente in mattino. Non cala mai il buio completo e il cielo rimane illuminato fino all'alba. Non avevo mai visto niente del genere prima, ed era difficile per me immaginare come potesse esserci luce tutta la notte.
La canzone dice anche: «La notte fluttua sulla Neva, ma non riesco a dormire. Come posso dormire quando la notte è così limpida?». Com'è possibile che sia così luminosa tutta la notte e non ci sia oscurità? Quando ero bambino, questa canzone si sentiva spesso alla radio e in televisione, ma poi è caduta nel dimenticatoio. Ricordo che nemmeno Edita Piekha la cantava ai suoi concerti. Temo che ormai nessuno la conosca più.

La mia prima visita a Leningrado non fu da bambino, ma da ragazzo, e arrivai durante le Notti Bianche, cioè a giugno.  Uscii sulla Prospettiva Nevskij di notte e vidi l'intero viale gremito di gente. Non c'erano autobus né altri mezzi di trasporto. Tutti camminavano lentamente lungo il viale. Le persone si fermavano a parlare, si abbracciavano e si baciavano. Tanti bambini e anziani con il bastone. Ma lentamente, tutti avanzavano lungo il viale. Sentii molte persone cantare la stessa canzone di Edita Piekha: «La notte fluttua sulla Neva, ma non riesco a dormire». Lo cantavano a bassa voce e con sentimento. Gruppi di ragazzi e ragazze con le chitarre passavano e cantavano sottovoce insieme. Era luminoso come il giorno, ma non c'era il sole. Questa luce misteriosa. È diversa da qualsiasi altra cosa. Non ho mai visto né sentito niente di simile. È bellissima. È assolutamente ipnotizzante. È una specie di luce argentea. Ora capisco perché la canzone dice: «Se hai vissuto a Leningrado fin da bambino, mi capirai, amico mio, capirai». Riesci a capirlo? Loro, tutti i leningradesi, sono nati qui con questa luce argentea e si capiscono tra loro. Per noi moscoviti o russi di altre città, questo è ancora un fenomeno insolito. Come si può capirlo? Si può capirlo solo visitando questo posto e muovendosi lentamente con loro, i leningradesi. Ma dove andare? Si sono ritrovati tutti in Piazza del Palazzo, vicino al Palazzo d'Inverno, lungo l'ampio fiume Neva. L'intera, immensa piazza era gremita di gente, e tutti cantavano, guardando la Neva, l'acqua e il cielo. La luce era celestiale, argentea e divina. E la canzone diceva: «In questa notte bianca, non ho bisogno di pace. Guardatevi intorno, non sono il solo». Noi moscoviti amiamo moltissimo la nostra Mosca, ma non abbiamo un senso di fratellanza simile. Per capirlo, bisogna venire nella città sulla Neva almeno una volta nella vita durante le notti bianche. So che questo fenomeno naturale delle notti bianche è sempre esistito, anche prima che esistesse San Pietroburgo, anche prima che ci fossimo noi su questa Terra peccaminosa. Consideriamolo un dono di Dio. Ma eccomi qui, in piedi in una piazza gremita di gente, e tutti cantano: «Se hai vissuto a Leningrado fin da bambino, mi capirai, amico mio, mi capirai». Edita ha cantato qualcosa che durerà per secoli. Edita ha cantato questa canzone a tutto il paese molto tempo fa e ci ha fatto pensare alle notti bianche.

Quando ripenso a quegli anni, non dico mai «San Pietroburgo». Dico sempre «Leningrado». C'è stato un periodo della nostra storia in cui quella città si chiamava così. Come potremmo dimenticarlo?

https://www.youtube.com/watch?v=ZeZ...w&start_radio=1
***
Ночь плывет над Невой, только мне не до сна = La notte aleggia sulla Neva, ma non riesco a dormire.
Разве можно уснуть, если ночь так ясна = Come posso dormire quando la notte è così limpida?
Если ты с малых лет в Ленинграде живешь = Se hai vissuto a Leningrado fin dall'infanzia,
Ты поймешь меня друг, ты поймешь. = Mi capirai, amico mio, capirai.

Мелкий дождь моросит, до чего он хорош. = Una leggera pioggerella cade, che meraviglia.
Я по лужам брожу без пальто, без галош. = Vago tra le pozzanghere senza cappotto, senza stivali di gomma.
Если ты с малых лет в Ленинграде живешь = Se hai vissuto a Leningrado fin dall'infanzia,
Ты поймешь меня друг, ты поймешь. = Mi capirai, amico mio, capirai.

В эту белую ночь мне не нужен покой. = In questa notte bianca, non ho bisogno di pace.
Посмотри-ка вокруг, не один я такой. = Guardati intorno, non sono il solo.
Если ты с малых лет в Ленинграде живешь = Se hai vissuto a Leningrado fin dall'infanzia,
Ты поймешь меня друг, ты поймешь. = Mi capirai, amico mio, capirai.



  




____________
Zarevich
Offline Profilo Invia Messaggio Privato
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Condividi Rispondi Citando  
Messaggio «SE HAI VISSUTO A LENINGRADO FIN DALL'INFANZIA» 
 
«LE NOTTI BIANCHE» «БЕЛЫЕ НОЧИ»

Nel 2010 ho aperto questo post dedicato alla bella canzoncina «Le Notti Bianche» («Белые Ночи») cantata nei lontani anni ’60 dalla nota cantante Edita Piekha (Эдита Пьеха). Allora ho tradotto il testo di questa semplice canzoncina ed ora vorrei ritornare a questa canzone per dire una paio di parole di uno strano fenomeno della nostra natura. Molte località si trovano ad una elevata latitudine e le cosiddette «notti bianche» non sono un fenomeno solo di San Pietroburgo. Ma solo a San Pietroburgo, però, hanno ricevuto l'onore di tante poetiche celebrazioni. Solo qui si crea quella stupenda commistione di luce solare notturna, bellezze architettoniche e amenità dei paesaggi che rendono così magico e suggestivo questo periodo dell'anno e hanno reso celebre San Pietroburgo nel mondo.  
Lo stesso Pietro il Grande, che aveva fondato la sua Pietroburgo nel mese di maggio, sembra sia stato stregato da una di queste notti bianche, sconosciute nella Russia centrale. Moltissimi turisti arrivano a San Pietroburgo a guardare le Notti Bianche.
Il fenomeno delle notti bianche è dovuto alla particolare posizione geografica della città, situata sulla linea ideale del 60° parallelo nord. In questo periodo il sole scende al di sotto dell'orizzonte per non più di 9°, non facendo tuttavia mai mancare la sua luce crepuscolare. Le notti bianche a San Pietroburgo si manifestano da fine maggio fino all'inizio di luglio (circa 50 giorni in totale) vivendo la propria apoteosi il 21 giugno, allorchè il giorno dura quasi 18 ore, dalle 4:30 alle 22:00. San Pietroburgo è la sola metropoli al mondo in cui tale fenomeno si manifesta ogni estate. Vi è un periodo dell'anno in cui San Pietroburgo cessa di essere solo una città circondata dalla preziosa cornice di eleganti edifici, strade, lungofiumi, piazze … per divenire il paese fiabesco delle notti bianche, dove i riflessi rosa del cielo notturno illuminano magicamente lo spazio infinito del delta della Neva e delle sue rive, i canali, i parchi, le facciate di chiese e palazzi …
La città, stregata dall'incanto di queste notti, eleva la sua nobile anima al di sopra della vita quotidiana e affascina irresistibilmente per questa sua capacità di eterna trasfigurazione.
Le notti bianche creano immancabilmente un'atmosfera da sogni ad occhi aperti: lo spettacolo che si ammira in cielo con i particolarissimi giochi di luce, l'immensità degli spazi architettonici, il silenzio quasi irreale della città che pur vive di notte, tutto contribuisce ad accrescere il fascino e la suggestione di questo periodo dell'anno.
Val la pena di vedere almeno una volta le Notti Bianche a San Pietroburgo!
La canzone cantata da Edita Piekha è molto simpatica e ci narra degli abitanti di San Pietroburgo i quali sono abituati a vivere nella città in cui ogni anno succede questo fenomeno naturale.
Edita Piekha (Эдита Пьеха), la cantante russa, nota e amata da tutti noi, nata nel 1937 in Francia nella famiglia degli emigranti polacchi. Il padre, il minatore polacco, morì nel 1941 e la famiglia dopo la guerra nel 1946 tornò in Polonia. La piccola Edita andava a scuola e studiava la lingua polacca perché in Francia parlava solo in francese. Nel 1955 Edita arrivò a Leningrado a studiare la psicologia all’Università. A Leningrado Edita ha conosciuto il compositore leningrandese Aleksandr Bronevitskij (Александр Броневицкий, 1931-1988) ed è diventata la solista del Complesso Musicale «Дружба» («L’Amicizia») fondato da Bronevitskij. Dal 1957 Edita Piekha è la famosissima cantante sovietica.
Edita Piekha è la fedele leningrandese, vive fino ad oggi alla città di San Pietroburgo, alla sua città di Leningrado. È un bell’esempio quando una straniera diventa la russa. Per Edita Piekha il nostro Paese diventò la Patria.
Noi auguriamo a Edita Piekha buon salute!  
Ascoltate la bella canzone «Le Notti Bianche» («Белые Ночи») filmata nel 1964!  


«LE NOTTI BIANCHE» «БЕЛЫЕ НОЧИ»
Musica: Ghennadij Portnòv (Геннадий Портнов)
Testo: Nikolaj Gvòzdev (Николай Гвоздев)  
Canta Edita Piekha (Эдита Пьеха) 1964
https://www.youtube.com/watch?v=CUbWPMP4CRg

Ночь плывёт над Невой = La notte veleggia sopra la Nevà
Только мне не до сна, = Solo io non ho sonno per niente,
Разве можно уснуть, = Come si fa ad addormentarsi,
Если ночь так ясна. = Se la notte è così chiara.
Если ты с малых лет = Se tu da piccolo
В Ленинграде живёшь, = Vivi a Leningrado,
Ты поймёшь меня, друг, = Mi capirai, amico,
Ты поймёшь. = Mi capirai.

Мелкий дождь моросит, = La pioggia minuta cade,
До чего ж он хорош! = Ma come è bella!
Я по лужам брожу = Io cammino per le pozzanghere
Без пальто, без галош. = Senza cappotto e senza galosce.
Если ты с малых лет = Se tu da piccolo
В Ленинграде живёшь, = Vivi a Leningrado,
Ты поймёшь меня, друг, = Mi capirai, amico,
Ты поймёшь. = Mi capirai.

В эту белую ночь = In questa notte bianca
Я брожу над Невой, = Io vago presso la Nevà,
Песня слышится мне, = Una canzone si fa sentire a me,
Про родной город мой. = Della mia città natale.
Если ты с малых лет = Se tu da piccolo
В Ленинграде живёшь, = Vivi a Leningrado,
Ты поймёшь меня, друг, = Mi capirai, amico,
Ты поймёшь. = Mi capirai.

  




____________
Zarevich
Offline Profilo Invia Messaggio Privato
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Mostra prima i messaggi di:
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione  Pagina 1 di 1
 

Online in questo argomento: 0 Registrati, 0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti Registrati: Nessuno


 
Lista Permessi
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Non puoi allegare files in questo forum
Non puoi scaricare gli allegati in questo forum
Puoi inserire eventi calendario in questo forum