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«IL PERSONAGGIO DI QUALE TRAGEDIA SHAKESPEARIANA?»
Il personaggio di quale tragedia shakespeariana conclude con la maledizione «Una pestilenza su entrambe le vostre famiglie!»?

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Messaggio «IL PERSONAGGIO DI QUALE TRAGEDIA SHAKESPEARIANA?» 
 
Il personaggio di quale tragedia shakespeariana conclude con la maledizione «Una pestilenza su entrambe le vostre famiglie!»?
Герой какой пьесы Шекспира восклицает «Чума на оба ваших дома!»?

«Amleto» = «Гамлет»
«Re Lear» = «Король Лир»
«Romeo e Giulietta» = «Ромео и Джульетта»
«Macbeth» = «Макбет»

  




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Zarevich
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Messaggio Re: «IL PERSONAGGIO DI QUALE TRAGEDIA SHAKESPEARIANA?» 
 
Nessuno di quelli che hai scritto!!!  Mr. Green
Il personaggio è "Mercuzio", nella tragedia shakespeariana Romeo e Giulietta
  



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Messaggio «IL PERSONAGGIO DI QUALE TRAGEDIA SHAKESPEARIANA?» 
 
In italiano questa frase si scriveva «Una pestilenza su entrambe le vostre famiglie!», anche in russo «Чума на оба ваших дома!, e ora dobbiamo scrivere come suona nell'originale, in inglese: «A plague on both your houses».
  




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Zarevich
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Messaggio Re: «IL PERSONAGGIO DI QUALE TRAGEDIA SHAKESPEARIANA?» 
 
Zarevich ha scritto: [Visualizza Messaggio]
In italiano questa frase si scriveva «Una pestilenza su entrambe le vostre famiglie!», anche in russo «Чума на оба ваших дома!, e ora dobbiamo scrivere come suona nell'originale, in inglese: «A plague on both your houses».

So che questo rattristerà gli inglesi ma al 99% Shakespeare era italiano.
Non ci sono documenti storici che documentano chi ha scritto realmente tutti i lavori teatrali. Il nome Shakespeare compare in un documento di battesimo ma potrebbe essere un omonimo. Sulla sua vita, sui manoscritti, non si sa nulla. Si sono ipotizzati vari nomi, dal filosofo Francis Bacon fino ad arrivare alla regina di Inghilterra. Per come descrive l'Italia e i suoi personaggi sembra più uno scrittore italiano che si trasferì in Inghilterra
. Non è una cosa strana e nemmeno una cosa nuova, ad esempio  Caterina de' Medici figlia di Lorenzo il Magnifico trasformò la Francia, portando la cultura e l'arte a livelli altissimi, governò nelle guerre di religione e Parigi con  la Francia stessa senza Caterina sarebbe stata completamente diversa.
  



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Messaggio «IL PERSONAGGIO DI QUALE TRAGEDIA SHAKESPEARIANA?» 
 
Perdonami, ma i polacchi scrivono e dicono, e persino lo stampano nei loro libri di testo scolastici, che Gesù Cristo era polacco. E naturalmente, anche la Vergine Maria era polacca. E tutto questo viene detto con la massima serietà, con la conferma di manoscritti segreti presumibilmente antichi. Le scuole polacche ora si basano su questa affermazione. I bambini vengono sottoposti al lavaggio del cervello. Se vedrai polacchi per le strade delle città italiane, assicurati di guardare i loro volti. C'è qualcosa di Gesù Cristo in loro. Sono scelti da Dio!
  




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Zarevich
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Messaggio Re: «IL PERSONAGGIO DI QUALE TRAGEDIA SHAKESPEARIANA?» 
 
Zarevich ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Perdonami, ma i polacchi scrivono e dicono, e persino lo stampano nei loro libri di testo scolastici, che Gesù Cristo era polacco. E naturalmente, anche la Vergine Maria era polacca. E tutto questo viene detto con la massima serietà, con la conferma di manoscritti segreti presumibilmente antichi. Le scuole polacche ora si basano su questa affermazione. I bambini vengono sottoposti al lavaggio del cervello. Se vedrai polacchi per le strade delle città italiane, assicurati di guardare i loro volti. C'è qualcosa di Gesù Cristo in loro. Sono scelti da Dio!

Si possono scrivere o dire tante cose, ho parlato con dei francesi che mi hanno detto che la "Grande guerra" l'hanno vinta loro, pensa che nel mondo credono che il nazismo fu sconfitto grazie agli USA, della Russia o della Cina ne parlano in pochi, nemmeno nei libri di storia... ma tu ed io sappiamo benissimo che cosa è successo a Stalingrado anche se in televisione raccontano altre storie.

Riguardo PROVE CERTE su William Shakespeare non ce ne sono, se non mi credi puoi pubblicare link dove si fa riferimento a manoscritti autografi o documenti che provano la sua esistenza di scrittore inglese. Abbiamo solo il suo nome in un documento di battesimo e in un testamento di un "contadino" che aveva questo cognome...immagino che anche in Russia esisteranno diversi atti di nascita con il nome Tolstoj ma non tutti saranno il famoso scrittore.

Non ci sono prove sicure che sia stato italiano, ma a differenza del tuo esempio della Polonia c'è la possibilità che fosse davvero italiano, e questo per prove storiche non per sole parole.
Sapevi che Giovanni Florio è stato il più grande intellettuale umanista del periodo di  Edoardo VI???
Padre e madre italiani.... di lui sappiamo molto "È riconosciuto come il più importante umanista del Rinascimento inglese[3]. Ha contribuito allo sviluppo della lingua inglese con 1 149 parole, posizionandosi terzo dopo Chaucer, con 2 012 parole, e Shakespeare, con 1 969 parole, nell'analisi linguistica condotta da John Willinsky.[4][5] John Florio è citato 3 871 volte nell'Oxford English Dictionary ed è la 77ª voce più citata nell'Oxford English Dictionary.[6]"
Il discorso è lungo ma c'è una connessione tra questo italiano e William Shakespeare...
La Storia la scrive chi comanda, ma c'è gente che continuerà a pensare che  non basta Hollywood per dire che i russi hanno fatto poco per vincere Hitler...sarebbe buffo che venisse fuori qualcosa di Florio che si nascondeva dietro uno pseudonimo.
  



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Messaggio «IL PERSONAGGIO DI QUALE TRAGEDIA SHAKESPEARIANA?» 
 
Allora perché non credi che Cristo fosse polacco? Loro ci credono sinceramente. Per quanto riguarda le origini di Shakespeare, sono stati scritti moltissimi libri sull'argomento. Tuttavia, tutti sanno di ciarlataneria. Cosa non è stato scritto su Shakespeare? Ho persino letto un libro di un autore danese che sosteneva che Shakespeare fosse danese perché descriveva la vita danese in modo così accurato e dettagliato, ad esempio in «Amleto».

William Shakespeare scrisse 15 opere teatrali ambientate in Italia o strettamente legate a temi italiani. Pertanto, 15 delle opere di Shakespeare possono essere classificati come parte del «ciclo italiano» in base alla loro ambientazione. Ma questo non significa che fosse italiano. È, in una certa misura, il fondatore della lingua letteraria inglese. È come Dante, che derivò la lingua nazionale italiana dal dialetto toscano. Ma sappiamo tutti tutto di Dante, e sappiamo che è stato un brillante scopritore della lingua italiana. Era italiano. E se Shakespeare fosse stato italiano, non avrebbe potuto essere lo scopritore dell'inglese. Non era la sua lingua madre. Se Shakespeare fosse stato italiano, non avrebbe mai potuto padroneggiare così bene i segreti della lingua inglese. Avrebbe dovuto nascere lì. E imparare come vivevano gli italiani a quel tempo, abbastanza da poterci scrivere un'opera teatrale, non è difficile. C'erano innumerevoli memorie e descrizioni di vari viaggiatori. E gli italiani erano stati lì in Inghilterra, vagando per le terre inglesi in cerca di felicità, e potevano raccontargli tutto di loro stessi, i peccatori.

Conosci «Il Codice Da Vinci», un romanzo del 2003 dello scrittore americano Dan Brown. È un tipico esempio di ciarlataneria. Proprio come Cristo è polacco. E ora sentirai dire che Cristo era ucraino. L'ebreo Zelenskij te lo dirà. L'Italia ha un bel po' di grandi personaggi che hanno influenzato il corso della cultura e dell'arte in Europa. E li conosciamo tutti per nome. È vero, gli italiani moderni – non tutti, ma la maggior parte della popolazione – non conoscono questi nomi e non capiscono i segreti dell'architettura o della pittura italiana, per non parlare dell'opera lirica italiana. Per loro, nel linguaggio popolare e comprensibile della stampa scandalistica italiana, i «giornalisti» dicono che Shakespeare era italiano. È lo stesso che nei libri di testo polacchi scrivono che Cristo era polacco. Queste sono il tipo di favole che hanno tutte le nazioni. Non potete nemmeno immaginare cosa dicono in Ucraina. Dicono che gli ucraini abbiano scavato il Mar Nero. Gli ucraini non sono mai stati una nazionalità. Ma a quanto pare hanno scavato il Mar Nero prima della nostra era (!!!). Tanto per dire che Shakespeare è italiano.

  




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Zarevich
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Messaggio Re: «IL PERSONAGGIO DI QUALE TRAGEDIA SHAKESPEARIANA?» 
 
Florio è tra i padri della lingua inglese, questo non lo dico io, lo dicono gli studiosi inglesi di storia della letteratura, non è una mia invenzione, non è una fantasticheria, basta cercare su internet su cosa ha scritto e fatto Giovanni Florio (John Florio)
Chiunque può farlo con il proprio computer.

Il problema è che di  Shakespeare non si sa assolutamente nulla, è da questo fatto che nascono le supposizioni di chi fosse veramente  Shakespeare.

Io non ho nessuna certezza... ma certo che quando si legge quello che ha scritto Florio i dubbi ti vengono molti.

Florio: Fast bind fast find (First Fruits, Folio 31, 1578)

Shakespeare: Fast bind fast find, a proverb never stale in thrifty mind (‘Il mercante di Venezia’, Atto II, sc. 5, 1600)

Florio: All that glistreth is not gold (Second Fruits, Folio 32, 1591)

Shakespeare: All that glitters is not gold, golden tombs do dust enfold (‘Il mercante di Venezia’, Atto II, sc. 5, 1600)

Florio: More water flows by the mill than the miller knows (Second Fruits, Folio 34, 1591)

Shakespeare: More water glideth by the mill than wots the miller of (‘Tito Andronico’, Atto II, sc. I, 1589-93)

Florio: When the cat is abroade the mise play (Second Fruits, Folio 33, 1591)

Shakespeare: Playing the mouse in absence of the cat (‘Enrico IV’, Atto I, sc. 2, 1597)

Florio: Make of necessity virtue (Second Fruits, Folio 13, 1591).

Shakespeare: Make a virtue of necessity (‘I due gentiluomini di Verona’, Atto IV, sc. 2, 1623).

Florio: He that maketh not marreth not (Second Fruits, Folio 27, 1591)

Shakespeare: What make you nothing? what mar you then? (‘Come vi piace’, Atto I, sc. I, 1623).

Florio: An ill weed groweth apace (Second Fruits, Folio 31, 1591).

Shakespeare: Small herbs have grace, great weeds do grow apace ('Riccardo III’, Atto II, sc. 4, 1597).

Florio: Give losers leave to speak (Second Fruits, Folio 33, 1591).

Shakespeare: But I can give the loser leave to chide, and well such losers may have leave to speak (‘Enrico VI’, Part II, Atto III, sc. I, 1594).

Florio: It is Labour lost to speak of love (Second Fruits, Folio 71, 1591),

Shakespeare lo rende un titolo di una commedia: ‘Love’s Labour’s Lost’ (Pene d’amor perdute, 1598)

Florio: Gran romore, e poca lana (much a doe about nothing) (Giardino di Ricreatione, 1591/Queen’s Anna New World of Words, 1611)

Shakespeare lo rende titolo di una commedia: ‘Much Ado About Nothing’ (1600)

Florio: Tutto è bene, che riesce bene (Giardino di Ricreatione, 1591)

Shakespeare lo rende titolo di una commedia 'All's Well That Ends Well’ (‘Tutto è bene quel che finisce bene’, 1623)

Florio: Necessity hath no law (Second Fruits, Folio 31, 1591).

Shakespeare: Nature must obey necessity (‘Giulio Cesare’, Atto III, sc. 3, 1623).

Florio: Lombardy is the garden of the world (Second Fruits, 1591)

Shakespeare: I am arrived for fruitful Lombardy, The pleasant garden of great Italy. (‘La bisbetica domata’, 1.1.3–4, 1594)

Florio: A gallant death doth honour a whole life (Second Fruits, Folio 34, 1591).

Shakespeare: Nothing in life became him like the leaving of it (‘Macbeth' Atto I, sc. I, 1623).

Florio: The end maketh all men equal (Second Fruits, Folios 33, 1591).

Shakespeare: One touch of nature makes the whole world kin. (‘Troilo e Cressida’, Atto III, sc. 3, 1609).

Florio: That is quickly done that is done well. (First Fruits, 1578)

Shakespeare: If ‘twere done when ‘tis done ‘twere well kwere done quickly (‘Macbeth’, Atto I, sc 7, 1623)

Florio: Venitia, chi non ti vede non ti pretia ma chi ti vede bene gli costa. (Second Fruits, 1591)
  



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Messaggio Re: «IL PERSONAGGIO DI QUALE TRAGEDIA SHAKESPEARIANA?» 
 
Noti delle somiglianze???

...e questi sono solo pochi esempi, poi ci sarebbe da dire della stranezza di molte cose in comune con la vita (documentata) di Florio e quella di personaggi shakespeariani titoli di opere teatrali che sono identici a quelli di Florio, l'editore inglese in comune, le opere in volgare italiano che non erano state ancora tradotte o quelle tradotte da Florio e citate da  Shakespeare,  gli stessi titoli di opere di Florio pubblicate prima.... potrei fare molti esempi.

Comunque a me non interessa, è solo una curiosità, si può vivere tranquilli con quello che dicono alla televisione, senza avere un solo dubbio....pensa che c'è gente che  crede che gli USA sono andati sulla Luna!!! Sono un complottista! Come i polacchi.... con la tecnologia degli anni '60 (60 anni fa) si sono organizzati in pochi anni e adesso non ci riescono  nel modo più assoluto e continuano a rimandare.....
  



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Messaggio «IL PERSONAGGIO DI QUALE TRAGEDIA SHAKESPEARIANA?» 
 
È difficile per me dirti qualcosa. Non sono un esperto di studi shakespeariani. Un mio amico polacco si è offeso così tanto con me che non mi parla più. E tutto perché non credevo che Cristo fosse polacco. Sembra un tipo intelligente e istruito, ma qualcosa non va nella sua testa. Qualcosa di molto serio.
Tutto quello che scrivi potrebbe essere vero, oppure potrebbe essere tutto inventato. È come dice il proverbio russo: «Tutto è come forconi nell'acqua» («Всё вилами по воде»). Se fosse vero, suonerebbero tutte le campane del mondo. Ma finora non è suonata nessuna campana. Ammetto che un'intera azienda o laboratorio di diverse persone ha lavorato sotto il nome di Shakespeare. Anche questo è possibile. E poi, per divertirci, guarda il ritratto di Shakespeare. All'epoca non c'erano le macchine fotografiche, quindi dovremo basarci sul ritratto. Crediamo che sia Shakespeare. Guardalo. Che tipo di italiano è? Io non lo vedo come un italiano. Si potrebbe dire che si tratti di falsificazioni del nemico. Anche questo è possibile.
Sai, nel romanzo di Bulgakov «Cuore di cane», il dottor Bormental' dice al professor Preobrazhènskij che qualcosa è stato scritto sui giornali sovietici. Il professore gli dice: «Non leggere i giornali sovietici!». Bormental' risponde che non ce ne sono altri. E il professore risponde: «Allora non leggere nessun giornale». Tra l'altro, è per questo che il romanzo di Bulgakov fu proibito dai bolscevichi nel 1926. Sono passati cento anni. E noi lo leggiamo, e ti faccio questo esempio perché non leggiate i giornali italiani, come ha detto il professor Preobrazhènskij, il quale ha trasformato un cane in un uomo, e poi di nuovo in un cane. Laughing

  




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Zarevich
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Messaggio Re: «IL PERSONAGGIO DI QUALE TRAGEDIA SHAKESPEARIANA?» 
 
Zarevich ha scritto: [Visualizza Messaggio]
È difficile per me dirti qualcosa. Non sono un esperto di studi shakespeariani. Un mio amico polacco si è offeso così tanto con me che non mi parla più. E tutto perché non credevo che Cristo fosse polacco. Sembra un tipo intelligente e istruito, ma qualcosa non va nella sua testa. Qualcosa di molto serio.


Io non solo non sono esperto di studi shakespeariani: io non sono esperto di nulla e sono anche poco istruito, però anche la mia testa ha qualcosa di grave che non va, come quel polacco.


Zarevich ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Tutto quello che scrivi potrebbe essere vero, oppure potrebbe essere tutto inventato. È come dice il proverbio russo: «Tutto è come forconi nell'acqua» («Всё вилами по воде»). Se fosse vero, suonerebbero tutte le campane del mondo. Ma finora non è suonata nessuna campana. [/b]

Hai molta fiducia sul giudizio del mondo, io ne ho poca, sono abituato a pensare che molte cose  vengono raccontate per convenienza da chi detiene il potere, una volta era l'imperatore che faceva scrivere a Virgilio che Roma aveva come progenitore l'eroe Enea e non un pastore di pecore qualsiasi fino ad arrivare ai tempi moderni dove è bastata una fialetta mostrata da Colin Powell per condannare Saddam Hussein. Basta credere  al mainstream senza farsi troppe domande, ha sempre funzionato.

Zarevich ha scritto: [Visualizza Messaggio]
E poi, per divertirci, guarda il ritratto di Shakespeare. All'epoca non c'erano le macchine fotografiche, quindi dovremo basarci sul ritratto. Crediamo che sia Shakespeare. Guardalo. Che tipo di italiano è? Io non lo vedo come un italiano.[/b]

Pensa che invece in età vittoriana molti pensavano che non fosse il ritratto di un perfetto uomo  inglese: carnagione troppo scura, capelli e barba olivastri, occhi un po' penetranti, un orecchino d'oro (moda bohemien dell'epoca elisabettiana) e un'espressione descritta come "ruffianesca" o sensuale.
Comunque sia il ritratto di Shakespeare più antico è il "Chandos portrait", ma ci sono moti critici che lo ritengono un falso,alcuni dicono che sia vero ma non ci sono prove o testimonianze che sia raffigurato davvero lui, il quadro acquistato nell'ottocento ha una storia rocambolesca. Altri ritratti di Shakespeare sono sicuramente dei falsi.

Zarevich ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Sai, nel romanzo di Bulgakov «Cuore di cane», il dottor Bormental' dice al professor Preobrazhènskij che qualcosa è stato scritto sui giornali sovietici. Il professore gli dice: «Non leggere i giornali sovietici!» [/b]

Non leggo giornali sovietici e neppure giornali italiani: solo poesie d'amore.

 Image


Ultima modifica di Winston Smith il 31 Dic 2025 10:50, modificato 1 volta in totale 




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Messaggio «IL PERSONAGGIO DI QUALE TRAGEDIA SHAKESPEARIANA?» 
 
Dato che tu ed io non sappiamo nulla del grande Shakespeare, non possiamo far altro che credere, come fa un mio amico polacco. In generale, sappiamo qualcosa, anche molto, di quasi tutti i grandi personaggi. Per esempio, che Dante sedeva sul portico della sua casa a Firenze e guardava Beatrice, suo marito e i figli venire in chiesa. Ero su quel portico. Sappiamo benissimo che Petrarca amava i gatti, e io li amo moltissimo. Credo che amasse i gatti più della pazza Laura. Sappiamo che Lev Tolstoj, in vecchiaia, visitò alcuni nobili e imprecò, ma in francese. Vedi, sappiamo molto della vita dei grandi personaggi, ma non sappiamo quasi nulla di Shakespeare. Solo supposizioni. È mai esistito, o è l'Olandese Volante? Ci sono alcuni ritratti, ma sono tutte supposizioni che si tratti di lui. Quindi non sappiamo nulla. E a chi scriveva i sonetti? Forse a zia Peppa? Credo che questa domanda debba rimanere senza risposta. Forse è meglio così. Ma il fatto che l'abbia scritta rimarrà per sempre, perché è qualcosa di geniale. A proposito, non saprei nemmeno dire quale opera mi piaccia di più. Per esempio, adoro «La bisbetica domata» e, naturalmente, «Amleto». Andrei in Danimarca a vedere il castello di Helsingør, dove visse Amleto. Come faceva Shakespeare a conoscere tutte le stanze di quel castello? Non è che un danese possa convincerci tutti che Shakespeare fosse danese. È un bene che i polacchi non affermino ancora che fosse polacco.

E sapevi che Shakespeare menziona la Russia in molte delle sue opere? In Shakespeare, la Russia viene menzionata raramente, ma sempre in modo vivido e significativo. Non si tratta di riferimenti casuali, ma di dettagli importanti che creano un'immagine specifica. La Russia (spesso chiamata «Moscovia») appare principalmente nelle sue opere come simbolo dell'estremo nord, del freddo e della lontananza. È un luogo ai confini del mondo conosciuto, una «terra incognita» esotica e aspra. È l'immagine di una potenza barbarica ma potente. È associato alla forza bruta, all'abbondanza di risorse, alla potenza militare e al freddo. Shakespeare, presumo, non abbia mai visitato la Russia. Le sue immagini si basano su storie raccontate da mercanti e diplomatici inglesi. Dal 1553, la «Compagnia di Mosca», composta da mercanti inglesi, era attiva nel commercio con la Russia. A Londra circolavano storie sulla ricchezza, il clima rigido e il potere dispotico dello «zar moscovita» (principalmente Ivan il Terribile). Shakespeare tace sul suo dispotismo in Inghilterra, poiché all'epoca era pericoloso scriverne. Ma scrivere del dispotismo in Russia è una cosa deliziosa. Tutto ciò ci ricorda i nostri tempi. I riferimenti di Shakespeare alla Russia non sono un tentativo di rappresentazione realistica, ma piuttosto l'uso di un cliché culturale preconfezionato. La Russia nelle sue opere è una costruzione poetica e drammatica, che serve a creare un'immagine di qualcosa di distante, esotico, molto freddo, potente e crudo. Questi dettagli rari ma potenti lo aiutano a creare istantaneamente l'atmosfera desiderata o a caratterizzare i suoi personaggi. Shakespeare, se mai è esistito, è un prodotto del suo tempo. Preghiamo che i polacchi non lo etichettino come polacco. Se Cristo era polacco, allora Shakespeare era polacco. Perché no? Ma non dirò nulla degli ucraini. Lì tutto è possibile.

  




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Zarevich
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