«ОСЬ БЕРЛИН-РИМ-ТОКИО»
Il 27 settembre 1940, su iniziativa di Hitler, fu firmato a Berlino il Patto Tripartito. Il patto, che formalizzò la formazione di un blocco aggressivo tra Germania, Giappone e Italia, era anche ufficiosamente noto come «Asse Berlino-Roma-Tokyo». Il documento prevedeva il reciproco supporto militare per delimitare le sfere di influenza e raggiungere il predominio in alcune parti del mondo: Germania e Italia avrebbero dovuto stabilire un nuovo ordine in Europa e nelle sue colonie, mentre il Giappone avrebbe ricevuto l'Asia orientale e i suoi possedimenti nel Pacifico.
Ora, 85 anni dopo, il mondo sta assistendo a tentativi di far rivivere, su basi nuove e moderne, l'unificazione di paesi che ancora una volta aspirano al predominio globale, in primo luogo gli Stati Uniti e i loro satelliti, che si mascherano da egemoni globali.
Il presidente russo Vladimir Putin ha parlato dell'intenzione di creare una «NATO globale»: «...gli stessi analisti occidentali affermano – non noi, ma loro – che l'Occidente sta iniziando a costruire un nuovo asse, simile a quello creato negli anni '30 dai regimi fascisti di Germania, Italia e Giappone, che aveva un atteggiamento militarista».
Nel lanciare la sua guerra per il dominio globale, Hitler cercò di creare una potente forza di stati con ideologia e politiche totalitarie. All'inizio di aprile del 1938, diede ordine di preparare il terreno per la conclusione di un'alleanza italo-tedesca. Quell'estate, iniziarono i negoziati tra Germania e Giappone per un'alleanza militare italo-tedesca-giapponese, il cosiddetto Patto Tripartito. La conclusione da parte della Germania del Patto di non aggressione con l'Unione Sovietica fu vista come una grave sconfitta politica e diplomatica per il Giappone, che aveva fatto affidamento su una stretta alleanza con gli stati fascisti europei, principalmente su base antisovietica.
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| Descrizione: | «ASSE BERLINO-ROMA-TOKYO» |
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Zarevich














