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Zarevich
Sabato, 22 Marzo 2008, 21:33

«IL DEMONE» di Anton Rubinstein
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Anton Rubinstein (1829-1894) &#1040;&#1085;&#1090;&#1086;&#1085; &#1056;&#1091;&#1073;&#1080;&#1085;&#1096;&#1090;&#1077;&#1081;&#1085; 
«IL DEMONE» «&#1044;&#1045;&#1052;&#1054;&#1053;» 
Libretto di Apollon Majkov e Pavel Vieskovàty, dal dramma omonimo di Mikhaìl Lèrmontov (&#1052;&#1080;&#1093;&#1072;&#1080;&#1083; &#1051;&#1077;&#1088;&#1084;&#1086;&#1085;&#1090;&#1086;&#1074;) 
Opera in tre atti e cinque quadri 
Prima San Pietroburgo, Teatro Mariìnskij, 1875 
PERSONAGGI 
Il Demone (Baritono) &#1044;&#1077;&#1084;&#1086;&#1085; 
L’Angelo (Soprano) &#1040;&#1085;&#1075;&#1077;&#1083; 
Il principe Gudàl (Basso) &#1050;&#1085;&#1103;&#1079;&#1100; &#1043;&#1091;&#1076;&#1072;&#1083; 
Tamara, sua figlia (Soprano) &#1058;&#1072;&#1084;&#1072;&#1088;&#1072; 
Il principe Sinodàl, fidanzato di Tamara (Tenore) &#1050;&#1085;&#1103;&#1079;&#1100; &#1057;&#1080;&#1085;&#1086;&#1076;&#1072;&#1083; 
Un vecchio servo del principe (Baritono) 
La governante di Tamara (Contralto) 
Zefiro (Contralto) 
Un vecchio messaggero del principe (Tenore) 
Seguaci del principe, cavalieri, dame, amiche di Tamara, ospiti, demoni, angeli, elementi naturali 
 

ATTENZIONE! 
La riproduzione totale o parziale dell'esposizione sintetica dell'opera di ANTON RUBINSTEIN  «IL DEMONE», in qualunque forma, su qualsiasi supporto e con qualunque mezzo è proibita senza espressa autorizzazione del forum arcarussa.it. 
  
ATTO PRIMO 
Quadro primo – Prologo 
Sui monti del Caucaso infuria la tempesta. Nel cielo corrono le nuvole temporalesche, le folate del vento scuotono gli alberi, i fiumi straripano. Solo le gigantesche rocce stanno in piedi. La loro calma non può indignare il turbine. Nel rumore del maltempo si sentono le voci degli spiriti d’inferno. Loro sanno chi chiamò la tempesta e con impazienza aspettano il loro sovrano. 
Su una delle cime si staglia una nera ombra sinistra. È il Demone, l’esule dal Paradiso, maledetto dal Dio e dagli uomini, che non trova da nessuna parte la requie. Seminare il male e le distruzioni sulla terra gli da noia perché tutto ubbidisce ad ogni suo desiderio ed ordine. La natura maestosa non suscita il suo entusiasmo. Al Demone tutto il mondo è detestabile. L’Angelo persuade il Demone a confessare ed allora l’apostata sarà perdonato. Ma vale la pena la dubbia beatitudine del paradiso per sacrificare la libertà senza la quale, come senza la lotta, non c’è la vera vita? Il Demone respinge con sdegno il pensiero della riconciliazione con il Cielo. 
  
Quadro secondo 
Ecco davanti al Demone un’altra immagine. La vallata pittoresca del fiume Aràgvi. Sulla riva c’è il castello antico del principe Gudàl. Al fiume Aràgvi vanno le fanciulle a prendere l’acqua. Fra di loro c’è la figlia di Gudàl, Tamàra. Con agitazione il Demone guarda la giovane principessa. La sua bellezza gli rammenta quelle con cui lui divideva la beatitudine e quelle che lasciò da tempo … Ma tutte quelle erano sempre ubbidienti e impassibili, ma la giovane principessa Tamara è allegra e balla con tale entusiasmo ed estasi, i suoi movimenti sono così graziosi … 
Il Demone non può girare lo sguardo altrove. Un certo timore incomprensibile abbraccia all'improvviso Tamara. Le amiche cercano di divertire la principessa. La balia le ricorda dell’arrivo imminente del suo fidanzato, il principe Sinodàl. Tamara si calma ma per un po' di tempo. Che voce le sembra di udire di colpo? Chi la chiama a sé nelle plaghe oltre le stelle promettendo l’eternità e il potere sotto il mondo? Tamara fa in tempo ad accorgersi sulla cima della roccia di una certa ombra e nello stesso istante la visione sparisce. 

Quadro terzo 
Per le strade della montagna va una ricca carovana. È il principe Sinodàl che si affretta dalla sua fidanzata. Ma ecco il passaggio è ostruito da una frana. Si avvicina la notte e la carovana è costretta a rimanere in questo luogo oscuro fino al mattino. Il vecchio servo consiglia a Sinodàl di andare a pregare alla cappella che si trova sulla roccia. Ma il fidanzato non vuole andarci, nel suo pensiero c’è solo Tamara. Al più presto vederla, al più presto abbracciarla! Se potesse diventare un falco e volare da lei! I compagni di viaggio di Sinodàl si dispongono a dormire e stanchi dopo il lungo viaggio, si addormentano subito. Si addormenta anche il giovane principe. Sopra Sinodàl si inclina un’ombra scura. È il Demone che guarda attentamente il suo rivale. Nel buio della notte alla carovana si avvicinano di soppiatto i tartari. La repentinità dell’attacco decide la sorte dei viandanti. La carovana viene depredata, una parte dei servi è uccisa, gli altri sono dispersi. Il principe Sinodal è ferito a morte. Negli ultimi minuti Sinodàl vede davanti a sé un oscuro spettro silenzioso. 

ATTO SECONDO 
Quadro primo 
Una grande festa è oggi nel castello di Gudàl. Il vecchio principe dà marito a sua figlia Tamara. Il vino scorre a fiumi, suonano le canzoni allegre, i giovani danzano. Il fidanzato non c'è ancora, ma da lui è arrivato un messaggero con la notizia che il principe Sinodal si trattenne in cammino e arriverà a mezzogiorno. La fidanzata è triste. Ma non a Sinodal lei pensa. Lei è dominata da un altro pensiero dell’immagine dell'altro … All’improvviso si sentono grida e lamenti. Nella sala portano il fidanzato ucciso. Tamara piange amaramente. Tutti prestano ascolto alle pressanti richieste. Si piange nella casa di Gudal e nel cortile la gente si affolla. Tamara invece è come restata di sale nella sua disgrazia. Ma ecco che le sembra di sentire una magica voce su di sé. «Non piangere, fanciulla, vane lacrime!» - le dice un consolatore misterioso, - «le lacrime non possono riportare in vita, il giovane principe è lontano, lui vive nell’eterna plaga e lui non conoscerà e non potrà sentire il tuo dolore. Guarda come sono tranquille nel cielo le nuvole, guarda come sono tranquilli i corpi celesti! Non li rallegra e non li affligge nessuno. Pensaci in quei momenti quando provi tristezza e tu ti dimenticherai di tutti i dispiaceri terrestri». 
  
«&#1053;&#1077; &#1087;&#1083;&#1072;&#1095;&#1100;, &#1076;&#1080;&#1090;&#1103;! = «Non piangere, fanciulla! 
&#1053;&#1077; &#1087;&#1083;&#1072;&#1095;&#1100; &#1085;&#1072;&#1087;&#1088;&#1072;&#1089;&#1085;&#1086;! = Vane lacrime! 
&#1058;&#1074;&#1086;&#1103; &#1089;&#1083;&#1077;&#1079;&#1072; &#1085;&#1072; &#1090;&#1088;&#1091;&#1087; &#1073;&#1077;&#1079;&#1075;&#1083;&#1072;&#1089;&#1085;&#1099;&#1081; = Non cadrà il tuo pianto, viva rugiada, 
&#1046;&#1080;&#1074;&#1086;&#1081; &#1088;&#1086;&#1089;&#1086;&#1081; &#1085;&#1077; &#1091;&#1087;&#1072;&#1076;&#1105;&#1090; = Sul corpo silenzioso del tuo sposo 
&#1054;&#1085;&#1072; &#1083;&#1080;&#1096;&#1100; &#1074;&#1079;&#1086;&#1088; &#1090;&#1091;&#1084;&#1072;&#1085;&#1085;&#1099;&#1081; &#1103;&#1089;&#1085;&#1099;&#1081;, = Solo il tuo sguardo annebbierà quel pianto 
&#1051;&#1072;&#1085;&#1080;&#1090;&#1099; &#1076;&#1077;&#1074;&#1089;&#1090;&#1074;&#1077;&#1085;&#1085;&#1099;&#1077; &#1078;&#1078;&#1105;&#1090;! = E brucerà le verginali gote! 
&#1054;&#1085; &#1076;&#1072;&#1083;&#1077;&#1082;&#1086;, &#1086;&#1085; &#1085;&#1077; &#1091;&#1079;&#1085;&#1072;&#1077;&#1090;, = Egli è lontano e non conoscerà, 
&#1053;&#1077; &#1086;&#1094;&#1077;&#1085;&#1080;&#1090; &#1090;&#1086;&#1089;&#1082;&#1080; &#1090;&#1074;&#1086;&#1077;&#1081;. = E non potrà sentire il tuo dolore. 
&#1053;&#1077;&#1073;&#1077;&#1089;&#1085;&#1099;&#1081; &#1089;&#1074;&#1077;&#1090; &#1090;&#1077;&#1087;&#1077;&#1088;&#1100; &#1083;&#1072;&#1089;&#1082;&#1072;&#1077;&#1090; = Ora accarezza la celeste luce 
&#1041;&#1077;&#1089;&#1087;&#1083;&#1086;&#1090;&#1085;&#1099;&#1081; &#1074;&#1079;&#1086;&#1088; &#1077;&#1075;&#1086; &#1086;&#1095;&#1077;&#1081;. = Degli occhi disincarnati lo sguardo. 
&#1054;&#1085; &#1089;&#1083;&#1099;&#1096;&#1080;&#1090; &#1088;&#1072;&#1081;&#1089;&#1082;&#1080;&#1077; &#1085;&#1072;&#1087;&#1077;&#1074;&#1099; … = Egli sente i canti del paradiso … 
&#1063;&#1090;&#1086; &#1078;&#1080;&#1079;&#1085;&#1080; &#1084;&#1077;&#1083;&#1086;&#1095;&#1085;&#1099;&#1077; &#1089;&#1085;&#1099;, = Per lui non contano i sogni meschini, 
&#1048; &#1089;&#1090;&#1086;&#1085; &#1080; &#1089;&#1083;&#1105;&#1079;&#1099; &#1073;&#1077;&#1076;&#1085;&#1086;&#1081; &#1076;&#1077;&#1074;&#1099; = E il pianto di una povera fanciulla, 
&#1044;&#1083;&#1103; &#1075;&#1086;&#1089;&#1090;&#1103; &#1088;&#1072;&#1081;&#1089;&#1082;&#1086;&#1081; &#1089;&#1090;&#1086;&#1088;&#1086;&#1085;&#1099;» = Per lui che vive nell’eterna plaga» 

E di nuovo lo sconosciuto figlio libero dell’etere promette a Tamara il potere sul mondo. «Chi sei?» – chiede la ragazza, ma non riceve nessuna risposta. L’amico sconosciuto promette di volare da lei appena scesa la notte. 

«&#1053;&#1072; &#1074;&#1086;&#1079;&#1076;&#1091;&#1096;&#1085;&#1086;&#1084; &#1086;&#1082;&#1077;&#1072;&#1085;&#1077;, = «Nell’oceano dell’aria 
&#1041;&#1077;&#1079; &#1088;&#1091;&#1083;&#1103; &#1080; &#1073;&#1077;&#1079; &#1074;&#1077;&#1090;&#1088;&#1080;&#1083;, = Senza vele né timone 
&#1058;&#1080;&#1093;&#1086; &#1087;&#1083;&#1072;&#1074;&#1072;&#1102;&#1090; &#1074; &#1090;&#1091;&#1084;&#1072;&#1085;&#1077; = Nella nebbia fluttuando 
&#1061;&#1086;&#1088;&#1099; &#1089;&#1090;&#1088;&#1086;&#1081;&#1085;&#1099;&#1077; &#1089;&#1074;&#1077;&#1090;&#1080;&#1083;. = Vanno i cori delle stelle. 
&#1057;&#1088;&#1077;&#1076;&#1100; &#1087;&#1086;&#1083;&#1077;&#1081; &#1085;&#1077;&#1086;&#1073;&#1086;&#1079;&#1088;&#1080;&#1084;&#1099;&#1093; = E fra i campi infiniti 
&#1042; &#1085;&#1077;&#1073;&#1077; &#1093;&#1086;&#1076;&#1103;&#1090; &#1073;&#1077;&#1079; &#1089;&#1083;&#1077;&#1076;&#1072; = Vanno in cielo senza traccia 
&#1054;&#1073;&#1083;&#1072;&#1082;&#1086;&#1074; &#1085;&#1077;&#1091;&#1090;&#1086;&#1084;&#1080;&#1084;&#1099;&#1093; = Delle nubi inafferrabili 
&#1042;&#1086;&#1083;&#1086;&#1082;&#1085;&#1080;&#1089;&#1090;&#1099;&#1077; &#1089;&#1090;&#1072;&#1076;&#1072;. = I lanosi armenti. 
&#1063;&#1072;&#1089; &#1088;&#1072;&#1079;&#1083;&#1091;&#1082;&#1080;, &#1095;&#1072;&#1089; &#1089;&#1074;&#1080;&#1076;&#1072;&#1085;&#1100;&#1103; – = Né l’addio, né gli incontri 
&#1048;&#1084; &#1085;&#1080; &#1088;&#1072;&#1076;&#1086;&#1089;&#1090;&#1100;, &#1085;&#1080; &#1087;&#1077;&#1095;&#1072;&#1083;&#1100;, = Danno a loro gioia o pianto, 
&#1048;&#1084; &#1074; &#1075;&#1088;&#1103;&#1076;&#1091;&#1097;&#1077;&#1084; &#1085;&#1077;&#1090; &#1078;&#1077;&#1083;&#1072;&#1085;&#1100;&#1103;, = Mai non bramano il futuro, 
&#1048; &#1087;&#1088;&#1086;&#1096;&#1077;&#1076;&#1096;&#1077;&#1075;&#1086; &#1085;&#1077; &#1078;&#1072;&#1083;&#1100;. = Né rimpiangono il passato. 
&#1042; &#1076;&#1077;&#1085;&#1100; &#1090;&#1086;&#1084;&#1080;&#1090;&#1077;&#1083;&#1100;&#1085;&#1099;&#1081; &#1085;&#1077;&#1089;&#1095;&#1072;&#1089;&#1090;&#1100;&#1103; = Nel tormento del dolore 
&#1058;&#1099; &#1086;&#1073; &#1085;&#1080;&#1093; &#1083;&#1080;&#1096;&#1100; &#1074;&#1089;&#1087;&#1086;&#1084;&#1103;&#1085;&#1080;. = Tu ricordati di loro. 
&#1041;&#1091;&#1076;&#1100; &#1082; &#1079;&#1077;&#1084;&#1085;&#1086;&#1084;&#1091; &#1073;&#1077;&#1079; &#1091;&#1095;&#1072;&#1089;&#1090;&#1100;&#1103;, = Della terra sii staccata, 
&#1048; &#1073;&#1077;&#1089;&#1087;&#1077;&#1095;&#1085;&#1072;, &#1082;&#1072;&#1082; &#1086;&#1085;&#1080;! = Noncurante come loro! 

&#1051;&#1080;&#1096;&#1100; &#1090;&#1086;&#1083;&#1100;&#1082;&#1086; &#1085;&#1086;&#1095;&#1100; &#1089;&#1074;&#1086;&#1080;&#1084; &#1087;&#1086;&#1082;&#1088;&#1086;&#1074;&#1086;&#1084; = Non appena la notte col mantello 
&#1042;&#1077;&#1088;&#1093;&#1080; &#1050;&#1072;&#1074;&#1082;&#1072;&#1079;&#1072; &#1086;&#1089;&#1077;&#1085;&#1080;&#1090;, = Le cime del Caucaso coprirà, 
&#1051;&#1080;&#1096;&#1100; &#1090;&#1086;&#1083;&#1100;&#1082;&#1086; &#1084;&#1080;&#1088;, &#1074;&#1086;&#1083;&#1096;&#1077;&#1073;&#1085;&#1099;&#1084; &#1089;&#1083;&#1086;&#1074;&#1086;&#1084; = Ed il mondo con magica parola 
&#1047;&#1072;&#1074;&#1086;&#1088;&#1086;&#1078;&#1105;&#1085;&#1085;&#1099;&#1081;, &#1079;&#1072;&#1084;&#1086;&#1083;&#1095;&#1080;&#1090;. = Come fosse incantato tacerà. 
&#1051;&#1080;&#1096;&#1100; &#1090;&#1086;&#1083;&#1100;&#1082;&#1086; &#1084;&#1077;&#1089;&#1103;&#1094; &#1079;&#1086;&#1083;&#1086;&#1090;&#1086;&#1081; = E non appena la dorata luna 
&#1048;&#1079;-&#1079;&#1072; &#1075;&#1086;&#1088;&#1099; &#1090;&#1080;&#1093;&#1086;&#1085;&#1100;&#1082;&#1086; &#1074;&#1089;&#1090;&#1072;&#1085;&#1077;&#1090; = Dalla montagna piano si alzerà 
&#1048; &#1085;&#1072; &#1090;&#1077;&#1073;&#1103; &#1091;&#1082;&#1088;&#1072;&#1076;&#1082;&#1086;&#1081; &#1074;&#1079;&#1075;&#1083;&#1103;&#1085;&#1077;&#1090;, - = E guarderà furtiva il tuo bel volto, 
&#1050; &#1090;&#1077;&#1073;&#1077; &#1103; &#1089;&#1090;&#1072;&#1085;&#1091; &#1087;&#1088;&#1080;&#1083;&#1077;&#1090;&#1072;&#1090;&#1100;, = Io volerò da te e sarò tuo ospite 
&#1043;&#1086;&#1089;&#1090;&#1080;&#1090;&#1100; &#1103; &#1073;&#1091;&#1076;&#1091; &#1076;&#1086; &#1076;&#1077;&#1085;&#1085;&#1080;&#1094;&#1099; = Fino al sorgere della chiara aurora 
&#1048; &#1085;&#1072; &#1096;&#1077;&#1083;&#1082;&#1086;&#1074;&#1099;&#1077; &#1088;&#1077;&#1089;&#1085;&#1080;&#1094;&#1099; = E manderò alle tue ciglia di seta 
&#1057;&#1085;&#1099; &#1079;&#1086;&#1083;&#1086;&#1090;&#1099;&#1077; &#1085;&#1072;&#1074;&#1077;&#1074;&#1072;&#1090;&#1100; …» = Sogni dorati …» 

La sua sovrumana bellezza e la sua facilità di parola divina affascinano la giovane principessa. Ma lei non può pensare alla gioia quando il fidanzato è morto. In sgomento lei prega il padre di permetterle di andarsene al monastero. 

ATTO TERZO 
Quadro primo 
L’amore per Tamara trasformò radicalmente il Demone. Per lui ora l’immortalità e il potere sopra il mondo non conta, non importa. È importante solo essere insieme con la bella Tamara e trovare il rinnovamento nell’amore. Anche i muri del monastero non sono ora per il Demone un ostacolo. Lui non ha paura di entrare nel vecchio monastero. Il suo spirito è aperto al bene. Ma l’Angelo, il messaggero del cielo, un cherubino, cerca di chiudergli il passaggio, ma stupito dalla fermezza del Demone, si ritira dalla porta «E l’Angelo del cielo tristemente volse gli occhi alla povera Tamara. E agitate lentamente l’ali nell’etere celeste sprofondò». Il Demone entra nel monastero. 

Quadro secondo 
Il convento dorme, solo da una finestra balugina luce. È la cella di Tamara. La fanciulla non ha trovato nel convento né serenità dell'animo né oblio. Anche qui la tormenta insistentemente la stessa immagine del Demone. Anche durante la preghiera e anche di notte. Lei lo vede e sente la sua voce dolce che la chiama nei luoghi sconosciuti. Chi è lui? Tamara non lo sa, ma con trepidazione lo aspetta. Ecco, finalmente. Una lieta agitazione si sovrappone alla paura. Lui è arrivato «Chi sei? È pericolosa la tua voce. Vieni dal cielo o dall’inferno? Che cosa vuoi da me?». Il Demone racconta di sé «Io son colui la cui voce ascoltavi, tu, nel silenzio della mezzanotte». Lui è lo spirito maligno, il nemico del cielo e della natura, il signore di scienza e libertà. Ma da quando lui ha conosciuto Tamara, lui diventò un altro e soltanto lei con la sua voce potrebbe restituirlo al bene e al cielo «Io sono il tuo schiavo. E ti amo!» Una monaca è molto turbata e dice a Tamara che è pericoloso ascoltare quelle parole, che Dio tutto sente. Ma il Demone ghigna e dice che Dio si occupa del cielo ma non della terra. 
Le parole ardenti e passionali del Demone conquistano Tamara. Lei è pronta a credergli ma con il giuramento di dimenticarsi delle intenzioni malvage. Il Demone è pronto a pentirsi e a rassegnarsi al cielo. È pronto a credere nel bene, ad amare e a recitare le preghiere. Lui giura su tutto 
  
&#1050;&#1083;&#1103;&#1085;&#1091;&#1089;&#1100; &#1103; &#1087;&#1077;&#1088;&#1074;&#1099;&#1084; &#1076;&#1085;&#1077;&#1084; &#1090;&#1074;&#1086;&#1088;&#1077;&#1085;&#1100;&#1103;, = Per il primo giorno dell'universo 
&#1050;&#1083;&#1103;&#1085;&#1091;&#1089;&#1100; &#1077;&#1075;&#1086; &#1087;&#1086;&#1089;&#1083;&#1077;&#1076;&#1085;&#1080;&#1084; &#1076;&#1085;&#1077;&#1084;, = E per l'ultimo giorno del creato 
&#1050;&#1083;&#1103;&#1085;&#1091;&#1089;&#1100; &#1087;&#1086;&#1079;&#1086;&#1088;&#1086;&#1084; &#1087;&#1088;&#1077;&#1089;&#1090;&#1091;&#1087;&#1083;&#1077;&#1085;&#1100;&#1103; = Lo giuro, e per la vergogna del crimine, 
&#1048; &#1074;&#1077;&#1095;&#1085;&#1086;&#1081; &#1087;&#1088;&#1072;&#1074;&#1076;&#1099; &#1090;&#1086;&#1088;&#1078;&#1077;&#1089;&#1090;&#1074;&#1086;&#1084;. = Per il trionfo della verità, 
&#1050;&#1083;&#1103;&#1085;&#1091;&#1089;&#1100; &#1087;&#1072;&#1076;&#1077;&#1085;&#1100;&#1103; &#1075;&#1086;&#1088;&#1100;&#1082;&#1086;&#1081; &#1084;&#1091;&#1082;&#1086;&#1081;, = Per l'amaro dolor della caduta, 
&#1055;&#1086;&#1073;&#1077;&#1076;&#1099; &#1082;&#1088;&#1072;&#1090;&#1082;&#1086;&#1102; &#1084;&#1077;&#1095;&#1090;&#1086;&#1081;; = E per il breve sogno di vittoria; 
&#1050;&#1083;&#1103;&#1085;&#1091;&#1089;&#1100; &#1089;&#1074;&#1080;&#1076;&#1072;&#1085;&#1080;&#1077;&#1084; &#1089; &#1090;&#1086;&#1073;&#1086;&#1081; = Lo giuro, per questo incontro con te, 
&#1048; &#1074;&#1085;&#1086;&#1074;&#1100; &#1075;&#1088;&#1086;&#1079;&#1103;&#1097;&#1077;&#1102; &#1088;&#1072;&#1079;&#1083;&#1091;&#1082;&#1086;&#1081;. = E per il distacco che ci attende. 
&#1050;&#1083;&#1103;&#1085;&#1091;&#1089;&#1103; &#1089;&#1086;&#1085;&#1084;&#1080;&#1097;&#1077;&#1084; &#1076;&#1091;&#1093;&#1086;&#1074;, = Lo giuro per tutta la moltitudine 
&#1057;&#1091;&#1076;&#1100;&#1073;&#1086;&#1102; &#1073;&#1088;&#1072;&#1090;&#1080;&#1080; &#1084;&#1085;&#1077; &#1087;&#1086;&#1076;&#1074;&#1083;&#1072;&#1089;&#1090;&#1085;&#1099;&#1093;, = Di spiriti sottomessi a me 
&#1052;&#1077;&#1095;&#1072;&#1084;&#1080; &#1072;&#1085;&#1075;&#1077;&#1083;&#1086;&#1074; &#1073;&#1077;&#1089;&#1089;&#1090;&#1088;&#1072;&#1089;&#1090;&#1085;&#1099;&#1093;, = E per le spade degli angeli insonni 
&#1052;&#1086;&#1080;&#1093; &#1085;&#1077;&#1076;&#1088;&#1077;&#1084;&#1083;&#1102;&#1097;&#1080;&#1093; &#1074;&#1088;&#1072;&#1075;&#1086;&#1074;; = Senza passioni, che a me son nemici; 
&#1050;&#1083;&#1103;&#1085;&#1091;&#1089;&#1103; &#1085;&#1077;&#1073;&#1086;&#1084; &#1103; &#1080; &#1072;&#1076;&#1086;&#1084;, = Lo giuro per il cielo e per l'inferno 
&#1047;&#1077;&#1084;&#1085;&#1086;&#1081; &#1089;&#1074;&#1103;&#1090;&#1099;&#1085;&#1077;&#1081; &#1080; &#1090;&#1086;&#1073;&#1086;&#1081;, = Per il sacrario della terra e tuo, 
&#1050;&#1083;&#1103;&#1085;&#1091;&#1089;&#1100; &#1090;&#1074;&#1086;&#1080;&#1084; &#1087;&#1086;&#1089;&#1083;&#1077;&#1076;&#1085;&#1080;&#1084; &#1074;&#1079;&#1075;&#1083;&#1103;&#1076;&#1086;&#1084;, = Lo giuro per un ultimo tuo sguardo, 
&#1058;&#1074;&#1086;&#1077;&#1102; &#1087;&#1077;&#1088;&#1074;&#1086;&#1102; &#1089;&#1083;&#1077;&#1079;&#1086;&#1081;, = Per la tua prima lacrima lo giuro, 
&#1053;&#1077;&#1079;&#1083;&#1086;&#1073;&#1085;&#1099;&#1093; &#1091;&#1089;&#1090; &#1090;&#1074;&#1086;&#1080;&#1093; &#1076;&#1099;&#1093;&#1072;&#1085;&#1100;&#1077;&#1084;, = Per il sospiro delle tue pure labbra, 
&#1042;&#1086;&#1083;&#1085;&#1086;&#1102; &#1096;&#1077;&#1083;&#1082;&#1086;&#1074;&#1099;&#1093; &#1082;&#1091;&#1076;&#1088;&#1077;&#1081;, = Per l'onda dei tuoi serici capelli, 
&#1050;&#1083;&#1103;&#1085;&#1091;&#1089;&#1100; &#1073;&#1083;&#1072;&#1078;&#1077;&#1085;&#1089;&#1090;&#1074;&#1086;&#1084; &#1080; &#1089;&#1090;&#1088;&#1072;&#1076;&#1072;&#1085;&#1100;&#1077;&#1084;, = Lo giuro per la gioia e sofferenza, 
&#1050;&#1083;&#1103;&#1085;&#1091;&#1089;&#1100; &#1083;&#1102;&#1073;&#1086;&#1074;&#1080;&#1102; &#1084;&#1086;&#1077;&#1081; = E lo giuro per tutto il mio amore 
&#1071; &#1086;&#1090;&#1088;&#1077;&#1082;&#1089;&#1103; &#1086;&#1090; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1086;&#1081; &#1084;&#1077;&#1089;&#1090;&#1080;, = II desiderio antico di vendetta 
&#1071; &#1086;&#1090;&#1088;&#1077;&#1082;&#1089;&#1103; &#1086;&#1090; &#1075;&#1086;&#1088;&#1076;&#1099;&#1093; &#1076;&#1091;&#1084;; = Per sempre ho abbandonato, e la superbia; 
&#1054;&#1090;&#1085;&#1099;&#1085;&#1077; &#1103;&#1076; &#1082;&#1086;&#1074;&#1072;&#1088;&#1085;&#1086;&#1081; &#1083;&#1077;&#1089;&#1090;&#1080; = II veleno di perfida lusinga 
&#1053;&#1080;&#1095;&#1077;&#1081; &#1091;&#1078; &#1085;&#1077; &#1074;&#1089;&#1090;&#1088;&#1077;&#1074;&#1086;&#1078;&#1080;&#1090; &#1091;&#1084;; = Mai più non turberà le menti umane 
&#1061;&#1086;&#1095;&#1091; &#1103; &#1089; &#1085;&#1077;&#1073;&#1086;&#1084; &#1087;&#1088;&#1080;&#1084;&#1080;&#1088;&#1080;&#1090;&#1100;&#1089;&#1103; … = Ormai col cielo voglio far la pace … 
 
Tamara non ha più la forza di resistere al tentatore, ma in quel momento si sente il suono della campana mattutina e si sente il canto delle monache che glorificano il Creatore. Questo canto suona come un ammonimento. Il dubbio di nuovo si impadronisce di Tamara. Il Demone la persuade che solo lei può togliere da lui la maledizione del cielo ed allora lui la porterà con sé nelle plaghe oltre le stelle e lei sarà dell’universo regina. Ai piedi di Tamara lui giura ed aspetta il suo amore «Sempre con una musica divina il tuo udito cullerò, e luminosi incantati palazzi costruirò, palazzi fatti d’ambra e di turchese, poi scenderò nel vortice del mare, e volerò in alto, oltre le nubi, e tutto ti darò, tutta la terra. Amami dunque! …» 
Tamara cede alle preghiere del Demone. Dal primo bacio del Demone, Tamara cade morta … 
«E lievamente con le sue ardenti labbra sfiorò la bocca, della fanciulla le tremanti labbra. Con le parole seduttrici il Demone alle preghiere di lei rispondeva. Profondamente la guardò negli occhi! E la bruciò. Nel buio della notte su di lei la sua luce risplendeva irresistibile come un pugnale. Lo spirito maligno trionfava!» 

Epilogo 
L’Angelo annunzia «Sparisci, oscuro spirito del dubbio! Il tuo trionfo è stato troppo lungo. È ora giunto il tempo del giudizio, e del giusto decreto del Signore!» 
Tamara con l’amore e con le sofferenze espiò la propria colpa. L’anima di Tamara era di quelle la cui vita è un unico momento di un insopportabile dolore. Essa pagò con un crudele prezzo tutti i suoi dubbi ed i suoi errori. Il paradiso è aperto per lei. Per il Demone invece non c’è nessun perdono. Con furore il Demone maledice tutto il mondo E il Demone sconfitto maledisse i suoi sogni di follia e d’amore. E di nuovo egli rimase, altero, nell’universo, e solo come prima, senza speranza alcuna. E senza amore! …. 


