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Angelo di fuoco
Venerd&igrave;, 18 Gennaio 2008, 16:29

«NOMI, PATRONIMICI E DIMINUTIVI NELLA RUSSIA DI IERI E OGGI»
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In genere:
 - adulti che non conoscono i nomi l'uno dell'altro danno del Voi (per esempio, se alla fermata del tram chiedi che ora sia, oppure al supermercato). Per la strada comunque potresti incontrare anche forme meno cortesi ma ciononostante frequenti come &#1076;&#1077;&#1074;&#1091;&#1096;&#1082;&#1072; (rivolto ad una giovane donna come te), &#1078;&#1077;&#1085;&#1097;&#1080;&#1085;&#1072; (ad una donna non piú ragazza), &#1084;&#1086;&#1083;&#1086;&#1076;&#1086;&#1081; &#1095;&#1077;&#1083;&#1086;&#1074;&#1077;&#1082; (giovane uomo), &#1084;&#1091;&#1078;&#1095;&#1080;&#1085;&#1072; (ad un uomo non proprio giovane) oppure un semplicissimo (e, a mio avviso volgarissimo) "&#1069;&#1081;, &#1074;&#1099;/&#1090;&#1099;!". Un caso particolare: al tassista sovente gli si da del tu e si dice "chef" o "&#1085;&#1072;&#1095;&#1072;&#1083;&#1100;&#1085;&#1080;&#1082;" (che è la stessa cosa).
 - Tra persone non legate da intimità alcuna normalmente viene usato il nome col patronimico (ad esempio: sarebbe normale col tuo dottore o in genere con funzionarî burocratici),
 - i bambini in scuola devono assolutamente rivolgersi ai professori con nome e patronimico,
 - è la forma normale tra professori universitarî e studenti, perlopiú anche tra i professori stessi (ma, naturalmente, non tra i studenti),
 - si suole rivolgersi a persone d'età chiaramente maggiore usando il nome e patronimico, e non sognarti neanche di dar loro del tu finché non te lo propongano (ma allora usalo tranquillamente!). Esiste anche una forma intermedia piú intima, ma tuttavia rispettuosa: il nome abbinato col "Voi". È possibile combinare queste forme: per esempio, il piú giovane usa il nome col patronimico, mentre il maggiore gli da del Voi, ma usa soltanto il nome.
 - Loro, al contrario, possono darti tranquillamente del tu. Per esempio, sarebbe normale che una donna di sessant'anni desse del tu ad una donna quarantenne e la chiamasse &#1076;&#1086;&#1095;&#1072; o &#1076;&#1086;&#1095;&#1082;&#1072;, cioè "figlia" (o, nel tuo caso, &#1074;&#1085;&#1091;&#1095;&#1082;&#1072; - "nipotina", perché sei ancora piú giovane), non essendo necessariamente apparentata con lei.
 - gli amici dei tuo genitori li chiami normalmente zio Caio o zia Sempronia, se si usi il tu od il voi dipende dal caso.
 - persone defunte che sono universalmente conosciute e riverite possono essere chiamate con nome e patronimico: dici Anton Pavlovi&#269; e si capisce che parli di &#268;echov.

Sopra ho descritto la norma, ma devo osservare che, specialmente tra i giovani (per esempio, in aziende dove tutti sono giovani - meno di 35 anni, direi), si sta facendo strada la forma anglosassone : il "tu" ed il nome proprio. Perciò non mi meraviglio troppo (si badi alla parola "troppo"!) che il tuo amico (coetaneo tuo e mio, quindi giovane) si sia messo a ridere. Meno normale trovo invece il comportamento dell'amica della tua padrona di casa, ma comunque, se quell'amica ti diceva  che dovevi darle del tu, lo dovevi fare (e continuare a dare del voi con come e patronimico alla padrona di casa). In questo campo complicato molto dipende dall'educazione e dall'¡ndole o disposizione delle persone individuali.

Per chiudere, un caso particolare che ricordo nonostante siano passati molti anni: mia nonna si stupí sentendo me, allora un ragazzino, dare del tu a mio zio suo figlio, mentre mia mamma sua figlia la rassegnò su questo soggetto dicendole che era assolutamente normale.


