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Zarevich
Domenica, 29 Luglio 2007, 13:27

«LE FIABE DEL GATTO MURLYKA» di Nikolaj Vagner
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Nikolaj Vagner (&#1053;&#1080;&#1082;&#1086;&#1083;&#1072;&#1081; &#1042;&#1072;&#1075;&#1085;&#1077;&#1088;, 1829-1907), zoologo e scrittore russo. Il suo antenato Vassìlij Vagner era il gerente del Conte russo Aleksej Razumòvskij (&#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;&#1077;&#1081; &#1056;&#1072;&#1079;&#1091;&#1084;&#1086;&#1074;&#1089;&#1082;&#1080;&#1081;, 1709-1771), il cosacco russo famoso per essere stato amante e sposo morganatico dell'Imperatrice russa Elisavèta Petrovna, figlia di Pietro il Grande. Nel 1745 Vassìlij Vagner ricevette il titolo della nobiltà ereditaria. Nikolaj Vagner trascorse la sua infanzia negli Urali (&#1059;&#1088;&#1072;&#1083;), dove suo padre lavorava come medico. Nel 1840 finì l’Università di Kazan’ (&#1050;&#1072;&#1079;&#1072;&#1085;&#1089;&#1082;&#1080;&#1081; &#1059;&#1085;&#1080;&#1074;&#1077;&#1088;&#1089;&#1080;&#1090;&#1077;&#1090;), e dal 1860 divenne professore di zoologia prima dell’Università di Kazan’ e poi di San Pietroburgo. Dal 1848 pubblica molti articoli sulla zoologia nella rivista mensile «Illustrazione Russa» («&#1056;&#1091;&#1089;&#1089;&#1082;&#1072;&#1103; &#1080;&#1083;&#1083;&#1102;&#1089;&#1090;&#1088;&#1072;&#1094;&#1080;&#1103;»). Negli anni 1877-1879 è redattore della rivista mensile scientifico-popolare «Luce» («&#1057;&#1074;&#1077;&#1090;») e pubblicò un suo libro «Immagini dalla vita degli animali» («&#1050;&#1072;&#1088;&#1090;&#1080;&#1085;&#1099; &#1080;&#1079; &#1078;&#1080;&#1079;&#1085;&#1080; &#1078;&#1080;&#1074;&#1086;&#1090;&#1085;&#1099;&#1093;»). Nikolaj Vagner era uno spiritista persuaso e scriveva molto dello spiritismo. Negli anni 1875-1877 teneva una corrispondenza con Fiodor Dostojevskij.
http//bvi.rusf.ru/fanta/foto/wagner_n.jpg 
Nikolaj Vagner è famoso soprattutto come scrittore per bambini. Nel 1872 esce il suo libro «Le Fiabe del Gatto Murlyka» («&#1057;&#1082;&#1072;&#1079;&#1082;&#1080; &#1050;&#1086;&#1090;&#1072;-&#1084;&#1091;&#1088;&#1083;&#1099;&#1082;&#1080;»). Nel libro «Il Gatto Murlyka» sono entrate ben 25 fiabe filosofiche. Si deve tradurre in italiano il nome di quel gatto «Murlyka» («&#1052;&#1091;&#1088;&#1083;&#1099;&#1082;&#1072;». Il verbo russo «murlykat’ = «&#1084;&#1091;&#1088;&#1083;&#1099;&#1082;&#1072;&#1090;&#1100;» significa «fare le fusa» o «miagolare». Da qui deriva il nome del Gatto Murlyka cioè il gatto che sempre fa le fusa o miagola. La caratteristica particolare delle fiabe di Nikolaj Vagner è un misticismo di un genere a sé («Mila e Nolly», «Maks e il Volpicino», «La Canzoncina della Terra»), ed anche il simbolismo e allegorismo («Un Fumatore accanito», «La Principessa Melina», «Il Ragazzo prodigo»). Il tema principale è l’imminenza della disgrazia, la sofferenza e il dissesto della società umana. L’uscita dalla lotta fra il bene e il male per l’autore è il misticismo e la fede in futuro migliore. Un posto notevole nelle fiabe di Nikolaj Vagner occupa il genere del racconto natalizio in cui Vagner canzonava la bigotteria e il fariseismo. Una parte dei pedagoghi della sua epoca considerava le fiabe di Nikolaj Vagner, troppo «psicologiche e lontane» per i bambini. Ma in ogni modo le fiabe sono deliziose, un po' tristi, ma sempre leggibili e amate. Nikolaj Vagner, lo chiamano «Andersen Russo».  


