-----------------------------------
Zarevich
Mercoled&igrave;, 09 Settembre 2026, 16:38

«VENERE TAURIDE»
-----------------------------------
Il Museo dell'Ermitage di San Pietroburgo ha pubblicato i primi risultati di uno studio dettagliato sulla statua della Venere Taurica (&#1042;&#1077;&#1085;&#1077;&#1088;&#1072; &#1058;&#1072;&#1074;&#1088;&#1080;&#1095;&#1077;&#1089;&#1082;&#1072;&#1103;) del II secolo a.C. La scoperta chiave degli scienziati riguarda l'origine del marmo estratto dall'isola di Paros. Questo materiale veniva utilizzato per realizzare le sculture più costose e sofisticate, destinate a committenti privilegiati. I ricercatori hanno inoltre rinvenuto tracce di abrasivi utilizzati dagli scultori antichi sulla superficie della statua. Macchie di ferro hanno confermato che la Venere è rimasta in posizione eretta per lungo tempo ed è stata a contatto con l'acqua. Gli esperti studieranno presto i pigmenti che potrebbero essere stati utilizzati per colorare la statua.
Lo studio è condotto dal personale dell'Ermitage in collaborazione con i colleghi dell'Istituto Geologico. Nonostante la lunga storia di questo studio, molti interrogativi riguardanti l'epoca di creazione, l'origine del materiale e l'aspetto originario del monumento rimangono irrisolti. Si è a lungo creduto che si trattasse di un'opera greca originale del II secolo a.C. Tuttavia, gli studiosi moderni propendono per un'opera romana del periodo antonio (circa 140-150 d.C.).

La statua della Venere Tauride è una delle prime sculture antiche comparse in Russia. Acquistata per ordine dello Zar Pietro I nel 1719, rimase a lungo nel Giardino d'Estate di San Pietroburgo, poi nel Palazzo Tauride (da cui il nome) e dal 1852 fa parte della collezione dell'Ermitage.


