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Zarevich
Domenica, 12 Ottobre 2025, 11:02

«MOSCA NON CREDE ALLE LACRIME»
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Molte persone guardano questo film più e più volte. È raro nel mondo del cinema che un film uscito decenni fa, quasi mezzo secolo fa, non solo sopravviva nella memoria del pubblico, ma diventi regolarmente motivo di nuovi incontri e rivisitazioni. «Mosca non crede alle lacrime» è uno di quei film che attrae generazioni come una calamita. Perché, dopo così tanti anni, questa storia d'amore, destino e sogni nella capitale russa conserva il suo potere, spingendo le persone a guardarla ancora e ancora? La risposta si trova nelle recensioni del film del regista Vladimir Menshòv. Come ha fatto Vladimir Menshòv a condensare quasi un'intera vita in due episodi? Katja, Ljudmila e Tonja sono amiche meravigliose. Sono amiche fin dalla giovinezza, si aiutano a vicenda, senza mai invidiarsi o compiacersi. Un'amicizia rara, che non tutti possono raggiungere. Sono passati anni e «Mosca non crede alle lacrime» rimane altrettanto attuale, popolare e amato. Vladimir Menshòv visse una vita simile a quella dei personaggi del film, e la sua popolarità non lo cambiò; rimase altrettanto gentile, comprensivo e affettuoso. Ecco perché era così amato... Il film «Mosca non crede alle lacrime» iniziò il suo viaggio con l'opera teatrale «Ha mentito due volte», scritta dal drammaturgo Valentin Cernych in soli 19 giorni per un concorso. La sceneggiatura, sebbene si aggiudicò il terzo posto, inizialmente non riuscì a suscitare entusiasmo tra registi e critici, che consideravano noiosa la storia di tre amiche. Il regista Vladimir Menshòv si interessò alla scena della sveglia, in cui la protagonista si addormenta con le lacrime agli occhi e si risveglia molti anni dopo in un'altra vita. Vladimir Menshòv dovette rivedere personalmente la sceneggiatura, poiché l'autore si rifiutò di modificarla. Aggiunse nuove trame e personaggi, e il fulcro del film era il destino di tre ragazze di provincia che cercano di conquistare Mosca, con particolare attenzione alla forza e alla tenacia della protagonista, Ekaterina. Nonostante il budget modesto e lo scetticismo iniziale, il film è diventato un classico di culto, toccando il cuore di milioni di persone e vincendo prestigiosi premi cinematografici. La storia dietro la creazione del film si è rivelata quasi altrettanto drammatica e avvincente quanto il film stesso una storia di coraggio, perseveranza e fede in un sogno nel mezzo dei cambiamenti nella capitale sovietica.


