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Zarevich
Luned&igrave;, 17 Giugno 2019, 17:43

«DZIGA VERTOV: UN REGISTA SOVIETICO»
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«DZIGA VERTOV UN REGISTA SOVIETICO»
«&#1044;&#1047;&#1048;&#1043;&#1040; &#1042;&#1045;&#1056;&#1058;&#1054;&#1042; &#1057;&#1054;&#1042;&#1045;&#1058;&#1057;&#1050;&#1048;&#1049; &#1050;&#1048;&#1053;&#1054;&#1056;&#1045;&#1046;&#1048;&#1057;&#1057;&#1025;&#1056;»

Dziga Vertov (&#1044;&#1079;&#1080;&#1075;&#1072; &#1042;&#1077;&#1088;&#1090;&#1086;&#1074;, 1895-1954), un regista, sceneggiatore e teorico del cinema sovietico. Uno dei fondatori e teorici del cinema documentario. Ha arricchito il cinema con molti mezzi e tecniche d’operatore compreso una metodica della candid-camera. Il suo film migliore č «L'uomo con la macchina da presa» («&#1063;&#1077;&#1083;&#1086;&#1074;&#1077;&#1082; &#1089; &#1082;&#1080;&#1085;&#1086;&#1072;&#1087;&#1087;&#1072;&#1088;&#1072;&#1090;&#1086;&#1084;», 1929). Questo film č davvero rivoluzionario, scompagina la grammatica sino ad allora utilizzata (basti pensare che non sono usate didascalie, fondamentali nell'epoca del muto) e in uno sfolgorio di trovate tecnico-stilistiche ci mostra una macchina da presa che da oggetto di osservazione ne diventa il soggetto.


