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Zarevich
Luned&igrave;, 21 Gennaio 2019, 10:31

«VIA NIKOLSKAJA»
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«VIA NIKOLSKAJA» «&#1053;&#1048;&#1050;&#1054;&#1051;&#1068;&#1057;&#1050;&#1040;&#1071; &#1059;&#1051;&#1048;&#1062;&#1040;»

Inizia di fronte alla Porta di S.Nicola del Cremlino, dal passaggio Storico, dove si ergeva la Porta di Iveria a due arcate, che un tempo fungeva da entrata principale nel Kitaj-Gorod dalla parte dell’odierna via Tverskaja. All’angolo tra il passaggio Storico (al n.1) e la via Nikolskaja si trova il palazzo già dell’Amministrazione del Governatorato, costruito nel 1740 dall’architetto Heyden. Vi si trovava la «jama» («fossa»), la prigione per i debitori. Una lapide commemorativa informa che nel settembre-ottobre del 1790 fu qui tenuto prigioniero sotto sorveglianza, in una tappa del suo viaggio verso l’esilio in Siberia, Aleksandr Radiscev, illuminista, scrittore e filosofo. Le sue idee ebbero un’enorme influenza sullo sviluppo del pensiero progressista in Russia. La sua celebre opera «Viaggio da Pietroburgo a Mosca «rappresentò una coraggiosa denuncia dell’autocrazia e della servitù della gleba. Nel cortile di questo edificio si è conservata una costruzione ancora più antica la Zecca (&#1052;&#1086;&#1085;&#1077;&#1090;&#1085;&#1099;&#1081; &#1044;&#1074;&#1086;&#1088;), della fine del XVII se&#1089;., uno dei pochi impianti industriali del passato giunti fino a noi. Nel 1775 vi fu imprigionato, prima dell’esecuzione, il capo della più grande guerra contadina nella storia della Russia, Emeljan Pugaciov, insieme ai suoi compagni.
Continuando per questo lato della strada, nel cortile della casa n.7, si trovano gli edifici appartenuti in passato al Monastero dell’Icona del Salvatore (&#1047;&#1072;&#1080;&#1082;&#1086;&#1085;&#1086;&#1089;&#1087;&#1072;&#1089;&#1089;&#1082;&#1080;&#1081;), fondato nel 1660. Sotto Pietro il Grande il monastero fu ampliato e terminato dal grande architetto russo Ivan Zarudnyj. La cupola ottagonale e la rotonda della chiesa del monastero si elevano sopra le mura del Kitaj-Gorod e sono ben visibili da piazza Teatrale. Nel 1687 in questo luogo fu aperta la prima scuola superiore della Russia, l’Accademia Slavo-Greco-Latina, in cui studiarono l’eminente scienziato russo Mikhail Lomonossov, il celebre architetto Vasilij Bazhenov, i poeti Antiokh Kantemir e Vasilij Tredjakovskij, l’autore del primo manuale russo d’aritmetica Leontij Magnìtskij, lo studioso della Kamciatka, il famoso geografo Stepan Krasheninnikov, e altri. A destra si può ammirare un eccezionale monumento dell’architettura del XVII sec., una tra le più interessanti costruzioni di quell’epoca; la cattedrale del Monastero dell’Apparizione di Cristo (&#1041;&#1086;&#1075;&#1086;&#1103;&#1074;&#1083;&#1077;&#1085;&#1089;&#1082;&#1080;&#1081;). È un’alta torre nello stile del barocco moscovita, ricco di elementi decorativi. Via Nikolskaja vide gli albori non solo dell’istruzione superiore, ma anche della stampa. Il 1° marzo 1564 Ivan Fiodorov e il suo collaboratore Piotr Mstislavec pubblicarono nel Corte della Stampa «Gli Atti degli Apostoli», il primo libro russo stampato e datato, di 267 pagine. Nella Corte della Stampa nel 1703, durante il regno di Pietro il Grande, fu iniziata la pubblicazione del primo giornale russo, il «&#1042;&#1077;&#1076;&#1086;&#1084;&#1086;&#1089;&#1090;&#1080;» («Gli Annali»). Dell’edificio della prima tipografia russa sono rimasti due palazzetti in pietra, del XVII sec., nel cortile della casa n.15, che entrarono a far parte della tipografìa del Sinodo, costruita in questo luogo nel 1814. Attualmente in questo palazzo ha sede l’Istituto di Storia e di Archivistica. Le sue mura verdi sono ricoperte da decorazioni ad intaglio in pietra bianca. Gli architetti A. Bakarev e I. Mironovskij hanno abbellito la facciata con colonne tortili, finestre ogivali e porticati d’ingresso di foggia antica, accostando in modo bizzarro elementi gotici con motivi dell’architettura russa antica. Sopra l’entrata è stata collocata una meridiana.
La vicina casa n.17 - l’ex albergo «&#1057;&#1083;&#1072;&#1074;&#1103;&#1085;&#1089;&#1082;&#1080;&#1081; &#1041;&#1072;&#1079;&#1072;&#1088;» («Bazar Slavo») - è annoverata negli annali della storia del teatro il 21 giugno 1898 nel ristorante dell’albergo ebbe luogo il memorabile incontro tra Konstantin Stanislavskij e Vladimir Nemirovich-Dancenko, incontro che diede l’avvio alla creazione del Teatro d’Arte di Mosca, il futuro MKHAT. Il ristorante «Slavjanskij Bazar», famoso per i piatti della vecchia cucina russa. Un po’ più avanti, a sinistra, incontriamo il breve Passaggio Tretjakovskij questo passaggio fu fatto aprire dai proprietari della villa che si trovava qui, i fratelli Tretjakov, le cui collezioni costituirono la base della celebre galleria Tretjakov. Il passaggio, costruito dall’architetto Kaminskij dal 1870 al 1873, termina su entrambi i lati con eleganti arcate in stile russo antico.


