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Zarevich
Marted&igrave;, 29 Dicembre 2015, 12:31

«ALEKSANDR BESTUZHEV-MARLINSKIJ: POETA RUSSO»
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«ALEKSANDR BESTUZHEV-MARLINSKIJ POETA RUSSO»
«&#1040;&#1051;&#1045;&#1050;&#1057;&#1040;&#1053;&#1044;&#1056; &#1041;&#1045;&#1057;&#1058;&#1059;&#1046;&#1045;&#1042;-&#1052;&#1040;&#1056;&#1051;&#1048;&#1053;&#1057;&#1050;&#1048;&#1049; &#1056;&#1059;&#1057;&#1050;&#1048;&#1049; &#1055;&#1054;&#1069;&#1058;»

Serghej Gòlubov &#1057;&#1077;&#1088;&#1075;&#1077;&#1081; &#1043;&#1086;&#1083;&#1091;&#1073;&#1086;&#1074; 
«BESTUZHEV-MARLINSKIJ»
«&#1041;&#1045;&#1057;&#1058;&#1059;&#1046;&#1045;&#1042;-&#1052;&#1040;&#1056;&#1051;&#1048;&#1053;&#1057;&#1050;&#1048;&#1049;»
Serie «Vita degli Uomini Eccellenti» («&#1046;&#1080;&#1079;&#1085;&#1100; &#1047;&#1072;&#1084;&#1077;&#1095;&#1072;&#1090;&#1077;&#1083;&#1100;&#1085;&#1099;&#1093; &#1051;&#1102;&#1076;&#1077;&#1081;»)
Casa Editrice «Molodaja Gvardia» Mosca 1960 (Pagine 366)
&#1048;&#1079;&#1076;&#1072;&#1090;&#1077;&#1083;&#1100;&#1089;&#1090;&#1074;&#1086; «&#1052;&#1086;&#1083;&#1086;&#1076;&#1072;&#1103; &#1043;&#1074;&#1072;&#1088;&#1076;&#1080;&#1103;» &#1052;&#1086;&#1089;&#1082;&#1074;&#1072; 1960

È la biografia di Aleksandr Bestuzhev-Marlinskij, del celebre fondatore dell’opera prosastica russa. Lo scrittore-baironista russo, critico, pubblicista dell’epoca romanticismo russo.    
Aleksandr Bestùzhev (&#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088; &#1041;&#1077;&#1089;&#1090;&#1091;&#1078;&#1077;&#1074;, 1797-1837), conosciuto anche con lo pseudonimo Marlìnskij (&#1052;&#1072;&#1088;&#1083;&#1080;&#1085;&#1089;&#1082;&#1080;&#1081;), è stato un poeta e scrittore russo.
Pubblicò, nel periodo 1823-1825, l'almanacco letterario «La Stella polare» («&#1055;&#1086;&#1083;&#1103;&#1088;&#1085;&#1072;&#1103; &#1047;&#1074;&#1077;&#1079;&#1076;&#1072;»), dove fece uscire articoli e liriche a sfondo romantico. Ufficiale dei dragoni, prese parte alla congiura «decabrista» e all'insurrezione del 14 dicembre 1825. Condannato a venti anni di fortezza, nel 1829 ebbe la pena commutata nel servizio militare come soldato semplice in Siberia e poi fu trasferito nel Caucaso. Qui riprese a scrivere, e pubblicò romanzi dal 1830 al 1835 con lo pseudonimo di Marlìnskij. Venne proposto, per il grande coraggio dimostrato durante le operazioni militari, per la promozione e una decorazione, ma fu invece arrestato con l'accusa di aver ucciso la sua amante. Scagionato, vide tuttavia sfumare la promozione, cadde in depressione e smise di scrivere. Morì alla città di Adler nel 1837 mentre combatteva contro gli indipendentisti del Caucaso.
I suoi romanzi e racconti ebbero grande successo per lo stile brillante e ricco di spirito, anche se piuttosto pomposo, e le trame avvincenti. Il miglior romanzo è «Ammalat Beck» («&#1040;&#1084;&#1084;&#1072;&#1083;&#1072;&#1090;-&#1041;&#1077;&#1082;»), del 1832, una vicenda di guerra. Vi sono contenute le Canzoni di morte dei montanari del Caucaso, «qualcosa che non ha eguali» nella lingua russa.


