-----------------------------------
Oneg
Luned&igrave;, 07 Settembre 2009, 13:39

«HENRYK SIEMIRADZKI: PITTORE RUSSO»
-----------------------------------
«HENRYK SIEMIRADZKI PITTORE RUSSO»
«&#1043;&#1045;&#1053;&#1056;&#1048;&#1061; &#1057;&#1045;&#1052;&#1048;&#1056;&#1040;&#1044;&#1057;&#1050;&#1048;&#1049; &#1056;&#1059;&#1057;&#1057;&#1050;&#1048;&#1049; &#1061;&#1059;&#1044;&#1054;&#1046;&#1053;&#1048;&#1050;»

Henryk Siemiradzki (1843-1902) in russo &#1043;&#1077;&#1085;&#1088;&#1080;&#1093; &#1057;&#1077;&#1084;&#1080;&#1088;&#1072;&#1076;&#1089;&#1082;&#1080;&#1081;, fu un pittore di nascita polacca ma di cultura totalmente russa. Figlio di un medico militare polacco si trasferì molto giovane a San Pietroburgo per studiare la pittura all'Accademia Imperiale delle Arti.
Lavorò anche a Mosca dove tra l'altro dipinse degli affreschi per la Cattedrale del Cristo Salvatore (1876-1879), e a Roma.
Siemiradzki amava dipingere quadri piene di personaggi con soggetti tratti sia dalla Bibbia oppure da testi letterari ( per esempio la tela dal titolo "Cristo e un peccatore" che gli valse il titolo accademico, nel 1873, fu ispirata da un testo di Aleksej Tolstoj). Un'altra sua grande passione era la mitologia classica greco-romana e quella slava. Nel trattare i temi mitologici Siemiradzki spesso riusciva ad esprimere una visione simile a quella dei simbolisti.
Presento qui due tele di questo artista
I- Il funerale di un nobile russo del 1883 è una tela esposta al Museo Storico Statale di Mosca. 
La scena ci mostra una tipica cerimonia funebre presso gli antichi slavi, il nobile-guerriero è stato posto sulla sua nave con tutti gli oggetti che lo accompagneranno nel viaggio eterno la spada e lo scudo, vari suppellettili e tessuti decorati con soggetti mitici. Alla sua destra anche i cavalli sacrificati in suo onore,probabilmente faranno parte della pira funebre.
II-La partenza dall'isola di notte è un olio su tela del 1890. Questa pittura ha una certa somiglianza sia per l'atmosfera, sia per il soggetto "acquatico" con gli scuri cipressi, con la famosa "L'isola dei morti" di Arnold Böcklin. 
Böcklin dipinse tra il 1880 e il 1886 ben cinque diverse varianti di questo bel misterioso quadro, e si pensa che l'idea gli possa essere venuta osservando il Cimitero degli Inglesi a Firenze egli infatti abitò e mori a Fiesole, a pochi km. dal capoluogo toscano.
Questo cimitero sito in Piazzale Donatello esiste ancora oggi (adesso il suo perimetro è circondato da due strade con molto traffico, pultroppo non c'è rispetto per questi luoghi) è costituito da una piccola collina isolata sormontata da cipressi. Anche se è chiamato "degli inglesi" in realtà fu edificato tra il 1828-65 dalla chiesa evangelica svizzera per dare sepoltura ai protestanti ed ai russi di rito greco-ortodosso. Prima della costruzione di questo cimitero i non-cattolici di Firenze potevano essere sepolti solo a Livorno.
Le nere gondole davanti all'ingresso dell'isola qui dipinti da Siemiradzki restituiscono proprio un'atmosfera lugubre ma poeticamente affascinante.


