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Zarevich
Domenica, 20 Agosto 2017, 20:06

«IL PRIMO ABECEDARIO RUSSO» di Karion Istomin
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«IL PRIMO ABECEDARIO RUSSO» 
«&#1055;&#1045;&#1056;&#1042;&#1067;&#1049; &#1056;&#1059;&#1057;&#1057;&#1050;&#1048;&#1049; &#1041;&#1059;&#1050;&#1042;&#1040;&#1056;&#1068;»

Il 1 settembre 2017 i visitatori del Museo-Parco Kolòmenskoje, l’ex residenza dello zar, che si trova nella parte meridionale di Mosca, su una alta riva della Moscova, potranno vedere il primo abbecedario russo (&#1087;&#1077;&#1088;&#1074;&#1099;&#1081; &#1088;&#1091;&#1089;&#1089;&#1082;&#1080;&#1081; &#1073;&#1091;&#1082;&#1074;&#1072;&#1088;&#1100;) con illustrazioni. Lo preparò il poeta di corte dello zar, il noto illuminista, il monaco Karion Istòmin (&#1050;&#1072;&#1088;&#1080;&#1086;&#1085; &#1048;&#1089;&#1090;&#1086;&#1084;&#1080;&#1085;, 1640-1717) già alla fine del XVII secolo. L’abbecedario, in russo «bukvàr’» («&#1073;&#1091;&#1082;&#1074;&#1072;&#1088;&#1100;») fu destinato al figlio dello zar Pietro I il Grande per imparare a leggere e scrivere. Il figlio dello zar si chiamava lo zarevich Aleksej. In seguito l’abbecedario fu usato da tutti dalla dinastia dei Romanov. Sui fogli dell’abbecedario sono raffigurati i vari oggetti, animali, uccelli in ordine alfabetico. Sotto le illustrazioni ci sono i versi per semplificare la memorizzazione. 


