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Argonauta
Gioved&igrave;, 30 Novembre 2006, 05:32

«LA KASHA RUSSA»
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...ne ho mangiata troppa :chef:


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Beowulf
Gioved&igrave;, 30 Novembre 2006, 10:01

«LA KASHA RUSSA»
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[quote user="Argonauta" post="2665"]...ne ho mangiata troppa chef[/quote]
ah biricchino


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Angelo di fuoco
Gioved&igrave;, 30 Novembre 2006, 12:21

«LA KASHA RUSSA»
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[quote user="Argonauta" post="2665"]...ne ho mangiata troppa chef[/quote]Quale kaša?


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Myshkin
Gioved&igrave;, 30 Novembre 2006, 12:34

«LA KASHA RUSSA»
-----------------------------------
&#1075;&#1088;&#1077;&#1095;&#1085;&#1077;&#1074;&#1072;&#1103; &#1082;&#1072;&#1096;&#1072;  :roll:


-----------------------------------
Angelo di fuoco
Gioved&igrave;, 30 Novembre 2006, 15:56

«LA KASHA RUSSA»
-----------------------------------
&#1055;&#1077;&#1088;&#1077;&#1077;&#1089;&#1090;&#1100; &#1075;&#1088;&#1077;&#1095;&#1082;&#1080; &#1085;&#1072;&#1076;&#1086; &#1091;&#1084;&#1077;&#1090;&#1100;! :?


-----------------------------------
Myshkin
Gioved&igrave;, 30 Novembre 2006, 16:05

«LA KASHA RUSSA»
-----------------------------------
&#1071; &#1072;&#1073;&#1089;&#1086;&#1083;&#1102;&#1090;&#1085;&#1086; &#1089; &#1090;&#1086;&#1073;&#1086;&#1081; &#1089;&#1086;&#1075;&#1083;&#1072;&#1089;&#1077;&#1085;    :doc:  

&#1074;&#1086;&#1090; &#1103; &#1085;&#1077; &#1091;&#1084;&#1077;&#1102;, &#1085;&#1072;&#1087;&#1088;&#1080;&#1084;&#1077;&#1088;


-----------------------------------
Angelo di fuoco
Gioved&igrave;, 30 Novembre 2006, 16:13

«LA KASHA RUSSA»
-----------------------------------
&#1059; &#1084;&#1077;&#1085;&#1103; &#1086;&#1085;&#1072; &#1074;&#1089;&#1077;&#1075;&#1076;&#1072; "&#1087;&#1088;&#1086;&#1083;&#1077;&#1090;&#1072;&#1077;&#1090;" &#1079;&#1072; &#1095;&#1072;&#1089;-&#1087;&#1086;&#1083;&#1090;&#1086;&#1088;&#1072; &#1080; &#1103; &#1089;&#1085;&#1086;&#1074;&#1072; &#1093;&#1086;&#1095;&#1091; &#1077;&#1089;&#1090;&#1100;...


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Argonauta
Gioved&igrave;, 04 Gennaio 2007, 04:54

«LA KASHA RUSSA»
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Ho scoperto che la Kasha si può fare senza il latte......come facciamo noi con la minestra di legumi! :shock: 

(L'Argonauta che mangia quasi tutti i giorni  kasha!!! :chef: )


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Zarevich
Gioved&igrave;, 04 Gennaio 2007, 10:41

«LA KASHA RUSSA»
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Ma che tipo di kasha tu mangi? 
Farinata d'avena = &#1054;&#1074;&#1089;&#1103;&#1085;&#1072;&#1103; &#1082;à&#1096;&#1072; (&#1054;&#1074;&#1089;&#1103;&#1085;&#1082;&#1072;)
Polenta nera (grano saracena) = &#1043;&#1088;è&#1095;&#1085;&#1077;&#1074;&#1072;&#1103; &#1082;à&#1096;&#1072;
Il semolino = &#1052;à&#1085;&#1085;&#1072;&#1103; &#1082;à&#1096;&#1072; 
Kàsha di riso (risotto) = &#1056;&#1080;&#1089;&#1086;&#1074;&#1072;&#1103; &#1082;à&#1096;&#1072; 
Kàsha di miglio = &#1055;&#1096;&#1086;&#1085;&#1085;&#1072;&#1103; &#1082;&#1072;&#1096;&#1072; (&#1055;&#1096;&#1086;&#1085;&#1082;&#1072;) 
Kasha di orzo brillato (perlato) = &#1055;&#1077;&#1088;&#1083;ò&#1074;&#1072;&#1103; &#1082;à&#1096;&#1072; (&#1055;&#1077;&#1088;&#1083;ò&#1074;&#1082;&#1072;)


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Argonauta
Gioved&igrave;, 04 Gennaio 2007, 14:16

«LA KASHA RUSSA»
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Tutte!!!
Preferisco  quella d'orzo e quella di grano saraceno.


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Manrico
Marted&igrave;, 09 Gennaio 2007, 18:57

«LA KASHA RUSSA»
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cos'è la kasha?


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Myshkin
Marted&igrave;, 09 Gennaio 2007, 20:09

«LA KASHA RUSSA»
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Caro Manrico, la kasha è una parola generica per definire vari tipi di piatti preparati bollendo riso e cereali vari di solito nel latte ma anche nell'acqua, ottenendone una pappa, una polenta, di densità variabile, che cambia il nome secondo con cosa è preparata. 
Zarevich ha fornito un elenco esaustivo di tutti i tipi di kasha che si possono preparare, con i corrispettivi nomi in italiano, laddove esiste l'equivalente piatto .


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Manrico
Marted&igrave;, 09 Gennaio 2007, 23:01

«LA KASHA RUSSA»
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[quote user="Myshkin" post="3545"]Caro Manrico, la kasha è una parola generica per definire vari tipi di piatti preparati bollendo riso e cereali vari di solito nel latte ma anche nell'acqua, ottenendone una pappa, una polenta, di densità variabile, che cambia il nome secondo con cosa è preparata. 
Zarevich ha fornito un elenco esaustivo di tutti i tipi di kasha che si possono preparare, con i corrispettivi nomi in italiano, laddove esiste l'equivalente piatto .[/quote]

Grazie 1000!  Quindi una sorta di zuppa.  Allora devo dire che a me piace molto la kasha di cereali misti  )


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Manrico
Mercoled&igrave;, 10 Gennaio 2007, 00:01

«LA KASHA RUSSA»
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[quote user="Irina" post="3549"]Non direi che grechka (grano saraceno) è zuppa.  wink 
Ecco per esempio grechka con funghi - http//www.kompotik.ru/recipe-122.html[/quote]

Grazie Irina, la foto è molto eloquente e soprattutto invitante.  Effettivamente non è una zuppa...  ma ho voglia di assaggiarla... slurp! Io sono una buona forchetta  lol


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Manrico
Venerd&igrave;, 12 Gennaio 2007, 22:41

«LA KASHA RUSSA»
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Cara Irina, pensa che proprio nelle zone di montagna della provincia dove io sono nato (Bergamo), si usa mangiare la "polenta taragna", fatta appunto con il 50% di farina di grano saraceno.  E' buonissima!  :up:


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Argonauta
Venerd&igrave;, 19 Gennaio 2007, 20:52

«LA KASHA RUSSA»
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[quote user="Irina" post="3616"]tranne grechka e kasha di orzo perlato che sono friabili/incoerenti.. non so come quale sia la parola più adatta..  ?[/quote]
Sgranato.


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marturano
Sabato, 20 Gennaio 2007, 17:40

«LA KASHA RUSSA»
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Ecco ad esempio come si preparava la kascia di grec'ka al capo dell'anno.
Una bylina ci racconta anche sulla lunga cerimonia del primo dell’anno, di questa cerimonia importante che ancora oggi si esegue, benché in parte inquinata dalla fretta e dalla vodka e da… san Basilio. A Capodanno infatti si festeggia quest’ultimo santo e si prepara la cosiddetta kascia del santo.
A mezzanotte la vecchia della casa si è recata nell’ambar e di lì ha prelevato la grec’ka (Polygonum fagopyrum o grano saraceno) pulita per preparare eccezionalmente la succulenta e densa pietanza. I vecchi invece hanno preso (eccezionalmente appunto) l’acqua dal pozzo e l’hanno posta in brocche di legno ben pulite che sarà poi mescolata col latte in quantità ben determinata. La pec’ka intanto si riscalda per potervi mettere a cuocere la kascia nel pentolone con l’acqua e latte strettamente necessaria e con un pizzico di sale. Poi tutti si allontanano per un certo tempo perché occorre che nessuno stia a guardare o ad attendere la cottura, troppo da vicino. Se così si facesse la kascia potrebbe scuocere o mandare cattivo odore di bruciato. Finalmente ci si riunisce di nuovo in attesa che si tiri fuori il pentolone. La sola vecchia è rimasta tutto il tempo in piedi ed è colei che avrà l’onore di servire tutti i presenti. Ora è il momento giusto e la nostra cuoca racconta quasi cantando: “Ho seminato, ho cresciuto la grec’ka tutta l’estate, l’ho fatta diventare bella e grande e di color bruno come deve essere. L’ho mandata poi a Costantinopoli a far visita all’imperatore e a partecipare al banchetto in suo onore. E lei ci è andata con i principi e i bojari, con l’onorevole avena e con il dorato frumento. Tutti aspettavano la grec’ka nostra . Tutti erano in attesa alle porte dagli archi di pietra. Le sono venuti incontro principi e bojari e l’hanno fatta sedere su una tavola di quercia a presiedere il banchetto. Adesso però è qui a farci l’onore di essere nostra ospite.” Poi prende il pentolone e tutti si levano in piedi in atto di riverenza perché la kascia dovrebbe essere pronta. I zakuski sono stati preparati e distribuiti in tutti gli angoli possibili della tavola e intanto si canta, si gioca, si scherza… Tutti guardano il pentolone: E’ pieno oppure no? La grec’ka si è gonfiata abbastanza? Se c’è odore di bruciato allora è un anno di guai. Se il pentolone non è pieno o, al contrario, trabocca è la stessa cattiva previsione… Se, addirittura, la pentola si fosse crepata è davvero una catastrofe per la casa e allora pentolone e kascia devono essere gettati via e la tristezza cadrebbe su tutta la famiglia prima di ricorrere alle arti di una znaharka. In realtà la grec’ka ben dosata con la quantità d’acqua giusta e cotta per il tempo giusto non delude: si gonfia e rimane morbida e buona. Ad una cuoca ormai esperta come la vecchia di casa ciò non dovrebbe riservare sorprese. Salvo il colore. Prima di distribuirla, infatti, la nostra donna solleva la tovaglietta che copriva la pentola. Non è né bianca né disfatta né scotta e quindi ci sarà tanta fortuna. Fatta questa ispezione, si mangia finalmente! Si mangerà fino a raschiare le scodelle di legno. A chiederne ancora saranno specialmente i più piccoli che allegramente partecipano alla cerimonia! 
A quale avvenimento storico fa riferimento la nostra cuoca? Forse si può pensare che si riferisca al fatto che la grec’ka (o grec’a, grec’iha, da tradurre come greca) diventata popolarissima in tutta la Pianura Russa, ma solo per polente e simili piatti in eventi speciali, fu introdotta intorno al X-XI sec. proprio dalla Grecia. Oppure che la grec’ka, sebbene degna della classe nobile, è anche cibo dello smierd che la mangia proprio per iniziare bene l’anno. Di più non possiamo dire…
Ed ecco una ricetta conservata dagli ucraini emigrati negli USA

Pilaf di grano saraceno 
(ricetta tradizionale ucraina tratta da Food Remedies, Rodale Inc. 1997 e ridotta da ACM)
Ingredienti:
2 cucchiaini di olio (di semi di lino)
¾ di una tazza di cipolla finemente tritata
¾ di grec’ka
½ tazza di carote tagliuzzate
1 bianco d’uovo ben battuto, ma non a neve
brodo di pollo
maggiorana 
pepe nero
prezzemolo
Preparazione:
In una capace casseruola di coccio scaldare l’olio e aggiungere poi la cipolla che si fa dorare per 5 minuti, mescolando. La cipolla soffritta si tira fuori con la schiumarola e si mette ora da parte in un piatto. Aggiungere ora la grec’ka nella casseruola con l’olio caldo rimasto e passare a calore molto moderato. Cuocere mescolando per ca. mezzo minuto e aggiungere nell’olio le carote e mescolare per combinare i sapori. Aggiungere il bianco d’uovo mescolando bene con una forchetta in modo che aderisca ai grani di grec’ka e alle carote. Sempre mescolare per non formare grumi per un minuto quando vedete che il bianco è ormai cotto e la grec’ka ora sembra croccante abbastanza. Un po’ alla volta ora si aggiunge il brodo di pollo, la maggiorana e le cipolle che avevate tenuto da parte. Si copre il tutto e si lascia cuocere, sempre a fuoco moderato, per una decina di minuti e cioè finché la grec’ka non ha assorbito tutto il liquido. Aggiungere ora il pepe e mescolare per mezzo minuto. Tirar via la casseruola dal fuoco e spargere con prezzemolo tagliuzzato.


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Argonauta
Sabato, 20 Gennaio 2007, 19:31

«LA KASHA RUSSA»
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Bellissima descrizione. Bravo!


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Myshkin
Domenica, 21 Gennaio 2007, 12:18

«LA KASHA RUSSA»
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Concordo con Argonauta. Complimenti, Marturano!


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marturano
Gioved&igrave;, 25 Gennaio 2007, 11:07

«LA KASHA RUSSA»
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Che ne dite del pane russo di segale? Ad esempio quello detto Borodinskii? O i karavai?


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Myshkin
Gioved&igrave;, 25 Gennaio 2007, 11:17

«LA KASHA RUSSA»
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I karavai non li conosco, o almeno non per nome. Il pane nero, di segale, è uno degli elementi caratteristici della cucina russa, così come la smetana,  e non può mai mancare a tavola. 
Il pane di segale che si trova da noi non è come quello russo, e non ho mai capito perché.
Tu lo sai? E, a proposito, sai come si prepara la smetana? Altra cosa che si trova solo nel tipo a lunga conservazione e, quindi, con conservanti, almeno qui a Roma.
Ho pensato spesso se non sarebbe possibile produrla in casa, un po' come lo yogurt, ma non ho mai saputo il procedimento.


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Angelo di fuoco
Gioved&igrave;, 25 Gennaio 2007, 11:30

«LA KASHA RUSSA»
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&#1041;&#1086;&#1088;&#1086;&#1076;&#1080;&#1085;&#1089;&#1082;&#1080;&#1081;... &#1085;&#1103;&#1084;...
Il &#1082;&#1072;&#1088;&#1072;&#1074;&#1072;&#1081; non l'ho mai assagiato. (
Eccone una ricetta ed anche qualche cosina storica.


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Alena
Gioved&igrave;, 25 Gennaio 2007, 12:04

«LA KASHA RUSSA»
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[quote="Myshkin"]E, a proposito, sai come si prepara la smetana? Altra cosa che si trova solo nel tipo a lunga conservazione e, quindi, con conservanti, almeno qui a Roma.
Ho pensato spesso se non sarebbe possibile produrla in casa, un po' come lo yogurt, ma non ho mai saputo il procedimento.[/quote]

Come si prepara la smetana potresti leggere qui 
http//www.everyday.com.ua/greentea/milk-sourcream.htm
http//www.julirezept.net/poleznosti/prostokvaha.htm


Alena


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Myshkin
Gioved&igrave;, 25 Gennaio 2007, 12:09

«LA KASHA RUSSA»
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Grazie, Alena! Voglio vedere se è possibile tirar fuori qualcosa di mangiabile.  :)


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Zarevich
Mercoled&igrave;, 21 Dicembre 2016, 19:19

«LA KASHA RUSSA»
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«LA KASHA RUSSA»
«&#1056;&#1059;&#1057;&#1057;&#1050;&#1040;&#1071; &#1050;&#1040;&#1064;&#1040;»

La «kàsha» o «kaša» cioè «pappa», «cereale bollito»
«&#1075;&#1088;&#1077;&#1095;&#1085;&#1077;&#1074;&#1072;&#1103; &#1082;&#1072;&#1096;&#1072;» = «kaša di grano saraceno»
«&#1084;&#1072;&#1085;&#1085;&#1072;&#1103; &#1082;&#1072;&#1096;&#1072;» = «semolino» 
«&#1087;&#1096;&#1105;&#1085;&#1085;&#1072;&#1103; &#1082;&#1072;&#1096;&#1072;» = «miglio bollito»
«&#1088;&#1080;&#1089;&#1086;&#1074;&#1072;&#1103; &#1082;&#1072;&#1096;&#1072;» = «riso bollito» 
«&#1082;&#1091;&#1082;&#1091;&#1088;&#1091;&#1079;&#1085;&#1072;&#1103; &#1082;&#1072;&#1096;&#1072;» = «polenta»


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Zarevich
Marted&igrave;, 28 Aprile 2020, 09:45

«LA KASHA RUSSA»
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«LA KASHA RUSSA» «&#1056;&#1059;&#1057;&#1057;&#1050;&#1040;&#1071; &#1050;&#1040;&#1064;&#1040;» 

Quando dicono di qualcuno che lui ha «la kasha in bocca» («&#1082;&#1072;&#1096;&#1072; &#1074;&#1086; &#1088;&#1090;&#1091;») significa che questo qua parla biascicando, in modo che non lo si capisce. L'espressione «la kasha nella testa» («&#1082;&#1072;&#1096;&#1072; &#1074; &#1075;&#1086;&#1083;&#1086;&#1074;&#1077;») significa la confusione dei pensieri. Se le vostre scarpe «chiedono della kasha» («&#1087;&#1088;&#1086;&#1089;&#1080;&#1090;&#1100; &#1082;&#1072;&#1096;&#1080;») vuole dire che è arrivato il momento di portarle da un calzolaio perché la suola si è scollata. Se avete deciso di «cuocere la kasha» («&#1082;&#1072;&#1096;&#1091; &#1074;&#1072;&#1088;&#1080;&#1090;&#1100;») con qualcuno - avete in progetto un impazzamento. Ma se in rusultato di questo evento «consumate la kasha» («&#1082;&#1072;&#1096;&#1091; &#1089;&#1098;&#1077;&#1089;&#1090;&#1100;»), allora il vostro problema si è ingarbugliato e dovrete impegnarvi molto per risolverlo. E poco probabile che la persona la quale «ha mangiato poca kasha» («&#1082;&#1072;&#1096;&#1080; &#1084;&#1072;&#1083;&#1086; &#1077;&#1083;») vi aiuterà a risolvere tutti i problemi perché non è forte e ha poca pratica in questioni simili. Perciò non scegliete mai come compagno uno con cui «non si può preparare la kasha» («&#1085;&#1077;&#1083;&#1100;&#1079;&#1103; &#1089;&#1074;&#1072;&#1088;&#1080;&#1090;&#1100; &#1082;&#1072;&#1096;&#1091;») e non è mai possibile di mettersi d'accordo.
Kàsha (&#1082;&#1072;&#1096;&#1072;) è un piatto tipico della cucina russa, viene preparata dai diversi grani mondati. Kasha può essere densa e liquida, frolle e semiliquide, dolci e non dolci. Preparano la kasha in base di acqua, latte e brodo di carne. Le più conosciute e preferite in Russia sono il semolino, la kasha di grano saraceno, di riso, di miglio mondato e di avena mondata.


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Zarevich
Marted&igrave;, 28 Aprile 2020, 09:48

«LA KASHA RUSSA»
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«LA PAPPA DI GRANO SARACENO»
«&#1043;&#1056;&#1045;&#1063;&#1053;&#1045;&#1042;&#1040;&#1071; &#1050;&#1040;&#1064;&#1040;»

«Kàša» («&#1082;&#1072;&#1096;&#1072;»), anche traslitterato «Kasha», è una pappa composta solitamente da grano saraceno (&#1075;&#1088;&#1077;&#1095;&#1085;&#1077;&#1074;&#1072;&#1103; &#1082;&#1088;&#1091;&#1087;&#1072;). Comune da secoli in quasi tutta la Russia ed anche in Polonia, in Ucraina e in Belorussia, il suo significato è mutato arrivando a comprendere anche altri tipi di cereale come avena, segale, orzo.
Il grano saraceno, detto il russo «greco» o familiarmente «grechka» («&#1075;&#1088;&#1077;&#1095;&#1082;&#1072;») - bollito e servito con burro oppure affogato nel latte, è una delle più diffuse «kasha», il tipico piatto russo. La kasha di grano saraceno si mangia volentieri da sola, o come contorno. Se la si prepara in modo corretto, la kasha di grano saraceno con un tocco di burro aggiunto a cottura finita è un piatto veramente delizioso. Spesso la kasha viene mangiata con il latte (aggiungono cioè il latte direttamente nel piatto con la kasha), oppure viene cotta nel latte di mucca.
Gli stranieri spesso pensano che i russi bevano la vodka ogni volta che si siedono a tavola. Non è vero! Certo, è vero che in Russia bevono la vodka, ma di solito solo quando a tavola si radunano molte persone, - parenti, amici e conoscenti – e quando c’è un motivo, un evento da celebrare una festa, un compleanno, un matrimonio, e così via.

«LA KASHA DI GRANO SARACENO» «&#1043;&#1056;&#1045;&#1063;&#1053;&#1045;&#1042;&#1040;&#1071; &#1050;&#1040;&#1064;&#1040;»

Per gli Italiani che studiano il russo sarebbe bene conoscere alcune altre denominazioni della kasha di grano saraceno «grècia» («&#1075;&#1088;&#1077;&#1095;&#1072;»), «grèchka» («&#1075;&#1088;&#1077;&#1095;&#1082;&#1072;»), «grecìkha» («&#1075;&#1088;&#1077;&#1095;&#1080;&#1093;&#1072;»), «grècechka» («&#1075;&#1088;&#1077;&#1095;&#1077;&#1095;&#1082;&#1072;»)… Che denominazioni belle e dolci ha questa cereale di cui preparano la più amata e la più saporita e la più buona «&#1082;&#1072;&#1096;&#1072;» = «kàsha» o «kaša» di grano saraceno (grano saraceno bollito). «kàša» o «pappa» di grano saraceno si chiama «&#1075;&#1088;&#1077;&#1095;&#1085;&#1077;&#1074;&#1072;&#1103; &#1082;&#1072;&#1096;&#1072;». A dire il vero bisogna sottolineare che con il grano saraceno fanno anche i «bliny» («&#1073;&#1083;&#1080;&#1085;&#1099;» = «frittelle russe»), i «piroghi» («&#1087;&#1080;&#1088;&#1086;&#1075;&#1080;» = «pasticci»), i «biscotti» («&#1087;&#1077;&#1095;&#1077;&#1085;&#1100;&#1077;»), le «minestre» («&#1087;&#1086;&#1093;&#1083;&#1105;&#1073;&#1082;&#1080;»), le «torte salate» («&#1079;&#1072;&#1087;&#1077;&#1082;&#1072;&#1085;&#1082;&#1080;»), il «ragù» («&#1088;&#1072;&#1075;&#1091;») e molte altre pietanze.  
Storicamente, l’ampia diffusione del grano saraceno ricevette solo la cucina russa e la «kaša di grano saraceno» = «&#1075;&#1088;&#1077;&#1095;&#1085;&#1077;&#1074;&#1072;&#1103; &#1082;&#1072;&#1096;&#1072;» è stato per secoli il cibo preferito dai Russi. È la nostra specialità nazionale. Consumato secondo la tradizione locale per importanti celebrazioni e rituali, tra il XII e il XIV secolo, il termine «kàša» = «&#1082;&#1072;&#1096;&#1072;» divenne sinonimo di «festa» = «&#1087;&#1088;&#1072;&#1079;&#1076;&#1085;&#1080;&#1082;». BUON APPETITO!
Zarevich


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Zarevich
Mercoled&igrave;, 20 Maggio 2020, 13:56

«LA KASHA RUSSA»
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Da tempo immemorabile, i cereali in Russia occupavano non solo un posto importante, ma anche onorevole nella dieta quotidiana, essendo, in effetti, uno dei piatti principali sul tavolo, sia tra i poveri che i ricchi. A proposito di questo e del proverbio «La kasha è nostra madre». Senza il tradizionale kasha russa sul tavolo prima, era impossibile immaginare una sola celebrazione o celebrazione. Potrebbero essere usati con latte, mucca o olio vegetale, grassi, miele ben nutrito, kvas, bacche, cipolle fritte, ecc. Inoltre, alcuni cereali cerimoniali erano necessariamente preparati per vari eventi significativi. Di solito tre cereali venivano posti sul tavolo festivo miglio, grano saraceno e orzo.


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Zarevich
Venerd&igrave;, 08 Gennaio 2021, 17:02

«LA KASHA RUSSA»
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Serghej Kashin &#1057;&#1077;&#1088;&#1075;&#1077;&#1081; &#1050;&#1072;&#1096;&#1080;&#1085;
«I CEREALI I PIU’ SANI E DELIZIOSI»
«&#1057;&#1040;&#1052;&#1067;&#1045; &#1055;&#1054;&#1051;&#1045;&#1047;&#1053;&#1067;&#1045; &#1048; &#1042;&#1050;&#1059;&#1057;&#1053;&#1067;&#1045; &#1050;&#1040;&#1064;&#1048;»
Casa Editrice «Ripol Klassik» Mosca 2013 
&#1048;&#1079;&#1076;&#1072;&#1090;&#1077;&#1083;&#1100;&#1089;&#1090;&#1074;&#1086; «&#1056;&#1080;&#1087;&#1086;&#1083; &#1050;&#1083;&#1072;&#1089;&#1089;&#1080;&#1082;» &#1052;&#1086;&#1089;&#1082;&#1074;&#1072; 2013

Si scopre che i cereali possono essere non solo sani, ma anche sorprendentemente gustosi! Il libro contiene ricette collaudate per i cereali più deliziosi. Questa è l'enciclopedia più semplice e accessibile per gli amanti del cibo sano e delizioso. Qui troverai cereali per tutti i gusti e persino esotici come
• pappa di verdure con uova
• pappa di zucca con e senza panna
• pappa di piselli con pancetta e carote
• pappa di mais con pollo, fegato di pollo e funghi
• pappa di lenticchie con cipolle, pomodori, carote, pancetta, pomodorini e aglio
• farina d'avena con pollo e carote, banane e mango, frutta candita e latte condensato
• Pappa di grano saraceno con cetrioli, melanzane, peperoni e carote, con frittura di verdure
• pappa di riso con cuori di pollo, limone e pistacchi, mais e carote, mele e prugne
• pappa di semolino con mirtilli rossi, latte di mandorle e frutta
• pappa di miglio con carne, cipolle e carote, con funghi e melanzane, con ciccioli, con prugne
• pappa di orzo perlato con zucchine e pancetta, con carote e funghi sott'aceto, con cipolle e patate
• pappa di grano con banana e zenzero, zucca e formaggio
• così come molti famosi cereali e manichini per tutti i gusti
Fai il passo verso un cibo gustoso e sano.


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Zarevich
Sabato, 20 Maggio 2023, 08:19

«LA KASHA RUSSA»
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«&#1050;&#1040;&#1050;&#1048;&#1045; &#1050;&#1040;&#1064;&#1048; &#1057;&#1040;&#1052;&#1067;&#1045; &#1055;&#1054;&#1051;&#1045;&#1047;&#1053;&#1067;&#1045;»
«QUALI CEREALI SIANO I PIÙ UTILI» 

Gli esperti hanno compilato una valutazione dei cereali e posto fine alla domanda su «quali cereali siano i più utili». Al primo posto in classifica c'è la «farina d'avena» («&#1086;&#1074;&#1089;&#1103;&#1085;&#1082;&#1072;»). Contiene molti minerali e vitamine, oltre a preziosi grassi vegetali e proteine. Un po’ inferiore a lei è l'«orzo perlato» («&#1087;&#1077;&#1088;&#1083;&#1086;&#1074;&#1082;&#1072;»), anch'esso un campione riconosciuto di proteine e carboidrati. Al terzo posto, gli esperti mettono la «grano d'orzo mondato e brillato» («&#1103;&#1095;&#1082;&#1072;»). Questo cereale è fatto con l'orzo. È estremamente nutriente e ricco di fibre. I carboidrati complessi per sentirsi sazi e reintegrare l'energia possono essere ottenuti dal «riso» («&#1088;&#1080;&#1089;»). È particolarmente importante includere questo prodotto nella dieta di coloro che hanno malattie dell'apparato digerente. Si consiglia di abbinare il riso a legumi e verdure. Chiude i primi cinque cereali più utili – «grano saraceno» («&#1075;&#1088;&#1077;&#1095;&#1082;&#1072;»). Ha più vitamine del gruppo B rispetto ad altri cereali. Inoltre, il grano saraceno contiene molto potassio, fosforo, magnesio, ferro e altre sostanze necessarie per il corpo.


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Zarevich
Gioved&igrave;, 17 Settembre 2026, 15:45

«LA KASHA RUSSA»
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«RICORDIAMO TUTTI IL PORRIDGE DI SEMOLA»
«&#1042;&#1057;&#1045; &#1052;&#1067; &#1055;&#1054;&#1052;&#1053;&#1048;&#1052; &#1052;&#1040;&#1053;&#1053;&#1059;&#1070; &#1050;&#1040;&#1064;&#1059;»
«WE ALL REMEMBER SEMOLINA PORRIDGE»
«NOUS NOUS SOUVENONS TOUS DU PORRIDGE À LA SEMOULE»
«WIR ALLE ERINNERN UNS AN GRILLENBROT»

Ricordiamo tutti il porridge di semola dell'infanzia appiccicoso, grumoso e qualcosa che bisognava finire in fretta. Nel corso degli anni, questo piatto si è guadagnato la reputazione di cibo dietetico noioso, di quelli che si preparano solo all'asilo o per i malati.

Ma mi sono imbattuta per caso in una ricetta che ha completamente cambiato la mia percezione della semola. Ora non è più solo un porridge, è un dessert che persino chi prima lo evitava chiede a colazione.

L'ingrediente segreto lo yogurt zuccherato. Quando lo si aggiunge al porridge di semola già pronto e lo si lascia riposare, la consistenza diventa incredibilmente tenera e vellutata. Il sapore denso e cremoso che ne deriva è semplicemente incomparabile al normale porridge di latte. È come se una colazione ordinaria si trasformasse improvvisamente in un dessert da ristorante.
Gli ingredienti sono semplicissimi latte, semola, zucchero e una tazza del vostro yogurt zuccherato preferito. Basta cuocere la semola nel latte, lasciarla raffreddare fino a quando non è tiepida, aggiungere lo yogurt e mescolare con un frullatore. Il risultato è un porridge leggero e cremoso che si scioglie in bocca.

Due opzioni, due gusti. La prima è la versione "veloce" cuocete la semola nel latte secondo la ricetta classica, lasciate raffreddare e aggiungete yogurt e frutti di bosco. Il porridge acquista un sapore fruttato e una consistenza delicata e cremosa. I bambini lo mangiano con piacere.

La seconda è la versione "festiva" aggiungete un pizzico di zenzero al latte caldo, oltre allo zucchero, e infine, la scorza d'arancia grattugiata. Questa combinazione crea un aroma meraviglioso e rende il piatto davvero speciale. Il porridge riscalda, rinvigorisce e, anche in una mattinata nuvolosa, solleva l'umore.
Provate a preparare il porridge di semola con yogurt questo fine settimana rimarrete sorpresi da come un piatto semplice possa brillare di nuovi colori. I vostri cari ne chiederanno sicuramente ancora.


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Zarevich
Gioved&igrave;, 22 Ottobre 2026, 08:30

«LA KASHA RUSSA»
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«Il porridge di riso al latte»
«&#1052;&#1086;&#1083;&#1086;&#1095;&#1085;&#1072;&#1103; &#1088;&#1080;&#1089;&#1086;&#1074;&#1072;&#1103; &#1082;&#1072;&#1096;&#1072;»
«Milk rice porridge»
«Bouillie de riz au lait»
«Milchreis»
«Gachas de arroz con leche»

Il porridge di riso al latte può essere tenero e cremoso anche con tempi di cottura brevi. Il segreto non sta in tecniche complicate, ma nella giusta quantità di liquido, a fuoco lento e in un breve periodo di riposo dopo la cottura.

La chiave sta nelle giuste proporzioni.
Il riso a chicco corto è adatto a questo porridge. Per 100 g di riso, occorrono circa 800 ml di liquido 700 ml di latte e 100 ml di acqua. Una piccola quantità d'acqua facilita la cottura e riduce il rischio che il latte si attacchi al fondo.

Un altro fattore importante è la pentola. È preferibile utilizzare una pentola profonda e dal fondo spesso che distribuisca il calore in modo più uniforme.

Perché il riso ha bisogno del burro?
Sciogliete circa 50 g di burro in una pentola, quindi aggiungete il riso secco. Mescolate delicatamente fino a quando i chicchi non saranno ricoperti da un sottile strato d'olio.
Aggiungete poi un pizzico di sale, il latte e l'acqua. Portate a ebollizione, quindi abbassate la fiamma e coprite la pentola con un coperchio.

30 minuti senza mescolare
Il porridge cuoce a fuoco molto basso per circa 25-30 minuti. Durante questo tempo, è meglio non sollevare il coperchio né mescolare il contenuto della pentola.
A fuoco dolce, il riso assorbe gradualmente il liquido e si ammorbidisce. Dopo la cottura, si possono aggiungere 1-2 cucchiai di zucchero, mescolare delicatamente il porridge e coprire di nuovo.
Lasciarlo riposare per altri 10-15 minuti cambia sensibilmente la consistenza il liquido rimanente viene assorbito e il porridge diventa più denso e cremoso.

Le mele trasformano un semplice porridge in un dessert.
Le mele caramellate sono un'ottima aggiunta. Tagliate due mele verdi a pezzetti e fatele soffriggere leggermente nel burro. Quindi aggiungete lo zucchero e cuocete a fuoco basso fino a quando non si forma una leggera crosticina di caramello.
Un pizzico di cannella esalta il sapore. Le mele calde vengono adagiate direttamente sul porridge cotto la combinazione di riso cremoso, acidità fruttata e caramello trasforma una semplice colazione in un piatto che può facilmente sostituire il dessert.


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Zarevich
Sabato, 31 Ottobre 2026, 08:29

«LA KASHA RUSSA»
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«&#1054;&#1042;&#1057;&#1071;&#1053;&#1050;&#1040;» = «OVSJANKA»  = avena brillata o pappa di fiocchi d'avena

Mentre alcune persone mangiano una noiosa pappa d'avena con acqua al mattino, altre tirano fuori dal frigorifero un barattolo che sembra più un costoso dessert da caffetteria. All'interno si trovano una crema delicata, frutti di bosco, cioccolato e fiocchi d'avena. E bastano letteralmente cinque minuti per preparare questa colazione la sera. Si chiama overnight oats (avena notturna). È particolarmente apprezzata da chi segue un'alimentazione sana e da chi preferisce dormire mezz'ora in più al mattino.

Perché non ha bisogno di essere cotta? Il segreto è semplice l'avena overnight assorbe il latte o lo yogurt, si gonfia e diventa morbida. Il risultato è qualcosa a metà tra una pappa d'avena e un budino morbido.

Per la versione classica, avrete bisogno di
• Fiocchi d'avena a lunga cottura - 50 g
• Latte - 100 ml
• Yogurt greco - 100 g
• Miele - 1 cucchiaino (facoltativo)
• Frutti di bosco, banana o frutta secca - a piacere
Mescolo tutto in un barattolo, copro e metto in frigorifero per 6-8 ore. Al mattino, aggiungo i miei condimenti preferiti. Il segreto è usare fiocchi d'avena normali, non quelli integrali, che richiedono una cottura completa.

Qui potete barare un po' e trasformare una colazione sana in una vera delizia.

Alla base aggiungo un cucchiaino di cacao, un po' di banana schiacciata e un pizzico di cannella. Completo con un paio di cucchiai di yogurt denso e una spolverata di cioccolato fondente grattugiato.
Lascio riposare il tutto per una notte e al mattino avrete un delicato dessert al cioccolato e banana. Solo che al posto del pan di Spagna, uso i fiocchi d'avena.


