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Zarevich
Domenica, 05 Agosto 2007, 20:45

«LA FAVOLA DEL PESCATORE E DEL PESCIOLINO» di Pushkin
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Aleksandr Pushkin (1799-1837) &#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088; &#1055;&#1091;&#1096;&#1082;&#1080;&#1085; 
«LA FAVOLA DEL PESCATORE E DEL PESCIOLINO» «&#1057;&#1050;&#1040;&#1047;&#1050;&#1040; &#1054; &#1056;&#1067;&#1041;&#1040;&#1050;&#1045; &#1048; &#1056;&#1067;&#1041;&#1050;&#1045;» 
«THE TALE OF THE FISHERMAN AND THE FISH»

Aleksandr Pushkin scrisse cinque fiabe, è un ciclo delle fiabe, scritte in versi (&#1094;&#1080;&#1082;&#1083; &#1089;&#1090;&#1080;&#1093;&#1086;&#1090;&#1074;&#1086;&#1088;&#1085;&#1099;&#1093; &#1087;&#1088;&#1086;&#1080;&#1079;&#1074;&#1077;&#1076;&#1077;&#1085;&#1080;&#1081;) negli anni 1820-1830. «La fiaba del Pescatore e del Pesciolino» («&#1057;&#1082;&#1072;&#1079;&#1082;&#1072; &#1086; &#1056;&#1099;&#1073;&#1072;&#1082;&#1077; &#1080; &#1056;&#1099;&#1073;&#1082;&#1077;») fu scritta nel 1833 e fu pubblicata per la prima volta nel 1835 nella rivista «Biblioteca per la lettura» («&#1041;&#1080;&#1073;&#1083;&#1080;&#1086;&#1090;&#1077;&#1082;&#1072; &#1076;&#1083;&#1103; &#1095;&#1090;&#1077;&#1085;&#1080;&#1103;»). Tutte le fiabe di Aleksandr Pushkin sono scritte in versi. È una bella poesia con il bellissimo linguaggio russo. Io consiglierei ai nostri amici italiani di cominciare a leggere in russo le opere di Aleksandr Pushkin dalle sue fiabe. In Italia di solito le fiabe di Pushkin sono presentate sotto forma dell’esposizione sommaria di prosa o sotto forma di riassunto. È un po’ strano perché sia come un riassunto del film guardato. La poesia di Pushkin è abbastanza difficile per la traduzione, ma in Italia c’erano gli uomini coraggiosi che fecero dal russo all’italiano le traduzioni delle fiabe di Pushkin. Uno di quegli uomini c’era un traduttore Saverio Reggio. La sua traduzione poetica sarà presentata da me un po’ tardi. Per ora vorrei presentare ai nostri amici italiani un riassunto in prosa di «La fiaba del Pescatore e del Pesciolino» («&#1057;&#1082;&#1072;&#1079;&#1082;&#1072; &#1086; &#1056;&#1099;&#1073;&#1072;&#1082;&#1077; &#1080; &#1056;&#1099;&#1073;&#1082;&#1077;») di Aleksandr Pushkin. 

«LA FAVOLA DEL PESCATORE E DEL PESCIOLINO» «&#1057;&#1050;&#1040;&#1047;&#1050;&#1040; &#1054; &#1056;&#1067;&#1041;&#1040;&#1050;&#1045; &#1048; &#1056;&#1067;&#1041;&#1050;&#1045;» 
«THE TALE OF THE FISHERMAN AND THE FISH» 

Sul mare-oceano, sull'isola di Bujàn, c'era una volta una piccola casetta, un'izbà decrepita. In questa izbà vivevano un vecchio con la sua vecchietta. Vivevano in grande povertà il vecchio fabbricava le reti e andava al mare per prendere i pesci. Ne prendeva solo quanto ne bastava per il vitto quotidiano. Una volta, chissà come, il vecchio gettò la sua rete, cominciò a tirare e si accorse che era molto pesante, come mai gli era capitato. Tira e tira, riuscì a tirar fuori la rete. Guardò la rete era vuota; c’era in tutto un pesciolino, ma non un semplice pesciolino era un pesciolino tutto d’oro. Il pesciolino pregò il vecchio con voce umana «Non prendermi, vecchietto! È meglio se mi lasci andare nel mare azzurro; io ti sarò riconoscente farò quello che vorrai». Il vecchio pensò e ripensò, poi disse «Che bisogno ho di te? Va’ pure a passeggio nel tuo mare!». Gettò il pesciolino d’oro nel mare e tornò a casa. La vecchia gli chiese «Hai preso molti pesci, vecchio?». «In tutto ho preso solo un pesciolino d’oro, ma l'ho ributtato in mare. Mi pregò con insistenza. Lasciami andare, mi disse, nell’azzurro mare ed io ti ricompenserò, farò tutto quello che vorrai! Ho avuto compassione del pesce, non ho voluto da lui un riscatto ma l’ho lasciato libero a sua volontà».  
«Vecchio demonio! Ti era capitata tra le mani una vera fortuna e tu non hai saputo prenderla». La vecchia si incattivì, insultò il vecchio da mattina a sera, non lo lasciò in pace «Dovevi chiedergli almeno un po’ di pane. Qui abbiamo solo delle croste secche che mangerai?». Il vecchio non si trattenne, andò dal pesciolino d'oro per chiedergli del pane. Arrivò alla riva, e gridò con voce forte «Pesciolino, pesciolino! Mettiti con la coda in mare e con la testa verso di me». Il pesciolino nuotò a riva «Di che cosa hai bisogno, vecchio?». 
«La vecchia si è arrabbiata, mi ha mandato a chiedere del pane».
«Torna a casa ci sarà del pane fin che ne vuoi». 
Il vecchio tornò a casa «E allora, vecchia, c'e il pane?» 
«Di pane ce n'è finché vuoi. Ma ecco il guaio. Il mastello si è rotto, e non so dove lavare la biancheria. Va' dal pesciolino e chiedigli un nuovo mastello». Il vecchio andò al mare «Pesciolino, pesciolino! Mettiti con la coda in mare e con la testa verso di me». Il pesciolino arrivò «Che vuoi vecchio?» 
«La vecchia mi ha mandato per chiedere un nuovo mastello». 
«Bene, avrai il mastello». Il vecchio tornò a casa, stava ancora sulla porta, che la vecchia di nuovo si gettò contro di lui, lo investì gridando «Và dal pesce d'oro, chiedigli di costruirci una nuova izbà, non si può più vivere nella nostra, appena la guardi va in pezzi!». E il vecchio tornò sul mare «Pesciolino, pesciolino! Mettiti con la coda in mare e con la testa verso di me!». Il pesciolino arrivò nuotando, si mise con la testa verso di lui e la coda in mare. «Che cosa vuoi, vecchio?».  
«Costruisci per noi una nuova izba; la vecchia si lamenta e grida, non mi lascia in pace; non voglio, dice, vivere più in questa izba vecchia, appena la guardi, va in pezzi!».  
«Non rattristarti, vecchio! Va' a casa, e prega Dio. Tutto sarà fatto».  Tornò il vecchio. Nel suo cortile c’è un’izbà nuova, di legno di quercia, tutta con trafori e ornamenti. Gli corre incontro la vecchia, arrabbiata più di prima, impreca e litiga più di prima «Ah tu, vecchio cane, imbecille! Non sei capace di servirti della fortuna. Ti ho chiesto un'izba, e tu, ecco, sarà fatto! No, invece! Va' di nuovo dal pesce d'oro e digli che io non voglio più essere contadina, ma moglie del governatore, in modo che la gente mi obbedisca, e quando le persone mi incontrano mi facciano l’inchino fino alla cintola!». Andò il vecchio al mare e gridò con grossa voce «Pesciolino, pesciolino! Mettiti con la coda in mare e con la testa verso di me». Nuotò a riva il pesciolino, si mise con la coda in mare e la testa verso il vecchio «Che cosa vuoi, vecchio?». Rispose il vecchio «La vecchia non mi dà pace, è del tutto impazzita. Non vuole essere più contadina, ma moglie del governatore!».  
«Bene, non affliggerti! Torna a casa, prega Dio, tutto sarà fatto!».  Tornò a casa il vecchio, e invece dell'izba adesso c'è una casa di pietra, una casa di tre piani. Nel cortile i servitori corrono di qua e di là, in cucina i cuochi battono e lavorano, la vecchia in un prezioso abito di broccato sta seduta su un'alta poltrona e dà ordini. 
«Salute, moglie!», disse il vecchio. 
«Ah tu, rozzo ignorante! Come osi chiamar me tua moglie, me, la moglie del governatore? Ehi, gente, portate questo contadinaccio nella scuderia e frustatelo quanto più potete». Subito i servitori accorsero, presero il vecchio per la collottola e lo trascinarono nella scuderia. Cominciarono gli scudieri a frustarlo, e lo frustarono a tal punto che egli a mala pena poteva reggersi sulle gambe. Dopo di che la vecchia gli diede l'incarico di portinaio, ordinò che gli fosse data una scopa, e che pulisse il cortile. Ordinò anche che gli fosse dato da mangiare e da bere in cucina. Mala vita per il vecchietto! Per tutto il giorno deve scopare il cortile, e non appena trovano che c’è qualche punto non pulito bene, subito nella scuderia, e giù frustate! 
«Che strega!» pensa il Vecchio. «Ha avuto una fortuna, e adesso si mette a grufolare come un porco, e non mi considera più neppure suo marito!».  
Passò molto tempo, poco tempo, la vecchia si annoiò di essere moglie del governatore e, fece chiamare il vecchio, e gli ordinò «Va', vecchio demonio, dal pesciolino d'oro, e digli che non voglio più essere moglie di governatore, ma zarina!». Andò il vecchio al mare «Pesciolino, pesciolino! Mettiti con la coda in mare e con la testa verso di me». Arrivò il pesciolino d'oro nuotando «Di che cosa hai bisogno, vecchio?».  
«Ecco, mia moglie è del tutto impazzita, più di prima. Non si contenta più di essere la moglie del governatore, adesso vuole essere zarina». 
«Non affliggerti, vecchio! Va' a casa, e prega Dio. Tutto sarà fatto». Il vecchio tornò a casa e invece del palazzo di prima trovò un alto palazzo dal tetto d'oro, con intorno alle sentinelle. Davanti al palazzo c'è un verde prato. Nel prato ci sono i soldati, in fila. La vecchia è vestita da zarina, viene fuori sul balcone con i generali e i boiari, e fa la rassegna delle truppe, sta attenta al cambio delle sentinelle. Rullano i tamburi, suona la musica, i soldati gridano «Hurrà!». Passò molto tempo, poco tempo, la vecchia si annoiò di essere zarina e ordinò di chiamare il vecchio, che si presentasse davanti ai suoi occhi luminosi. Ci fu una grande confusione, i generali si danno da fare, i boiari corrono, non sanno dove sbattere la testa «Quale vecchio?». A gran fatica riuscirono a trovarlo nel cortile delle immondizie, e lo portarono dalla regina. 
«Ascolta, vecchio demonio!» - gli dice la vecchia. «Va' dal pesciolino d'oro a digli non voglio più essere zarina, ma voglio essere la Signora dei Mari, in modo che tutti i mari e tutti i pesci mi ubbidiscano». Il vecchio tentò di rifiutarsi, ma che vuoi farci? La zarina ti fa staccar la testa! Con il cuore stretto, andò al mare, e disse «Pesciolino, pesciolino, mettiti con la coda in mare e la testa verso di me». Ma il pesciolino d'oro non si vede, proprio non si vede! Il vecchio lo chiama una seconda volta. Di nuovo, niente! Lo chiama una terza volta, e a un tratto il mare si gonfia e muggisce; prima era tutto sereno, pulito, e ora tutto nero. Il pesciolino nuotò a riva «Che vuoi, vecchio?».  
«La vecchia è diventata ancora più pazza; non vuole più essere zarina, vuole essere la signora del mare, dominare su tutte le acque, comandare a tutti i pesci». Il pesciolino d'oro non disse nulla al vecchio, si voltò e sprofondò nel mare. Il vecchio tornò a casa, guardò e non credette ai suoi occhi il palazzo era come se non ci fosse mai stato, al suo posto stava la vecchia izba decrepita, e nell'izba stava seduta la vecchia, con il suo vecchio sarafàn stracciato e la testa tra le mani. Ritornarono a vivere come prima, il vecchio ritornò alla sua pesca in mare; solo che, per quante volte gettasse le reti in acqua, non riusci più a prendere il pesciolino d'oro.

«LA FAVOLA DEL PESCATORE E DEL PESCIOLINO» «&#1057;&#1050;&#1040;&#1047;&#1050;&#1040; &#1054; &#1056;&#1067;&#1041;&#1040;&#1050;&#1045; &#1048; &#1056;&#1067;&#1041;&#1050;&#1045;» 
«THE TALE OF THE FISHERMAN AND THE FISH»



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strannitsa
Luned&igrave;, 06 Agosto 2007, 23:02

«LA FAVOLA DEL PESCATORE E DEL PESCIOLINO» di Pushkin
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Mi sembra che quando ero ancora bambino, avevo un libretto con simile disegni. Zarevich dimmi per favore chi e`un autore delle illustrazioni?


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Zarevich
Sabato, 05 Gennaio 2008, 10:42

«LA FAVOLA DEL PESCATORE E DEL PESCIOLINO» di Pushkin
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ALEKSANDR PUSHKIN (1799-1837) &#1040;&#1051;&#1045;&#1050;&#1057;&#1040;&#1053;&#1044;&#1056; &#1055;&#1059;&#1064;&#1050;&#1048;&#1053; 

«LA FAVOLA DEL PESCATORE E DEL PESCIOLINO» «&#1057;&#1050;&#1040;&#1047;&#1050;&#1040; &#1054; &#1056;&#1067;&#1041;&#1040;&#1050;&#1045; &#1048; &#1056;&#1067;&#1041;&#1050;&#1045;»

Traduzione dal russo all’italiano di Saverio Reggio 
&#1055;&#1077;&#1088;&#1077;&#1074;&#1086;&#1076; &#1089; &#1088;&#1091;&#1089;&#1089;&#1082;&#1086;&#1075;&#1086; &#1085;&#1072; &#1080;&#1090;&#1072;&#1083;&#1100;&#1103;&#1085;&#1089;&#1082;&#1080;&#1081; &#1103;&#1079;&#1099;&#1082; &#1057;&#1072;&#1074;&#1077;&#1088;&#1080;&#1086; &#1056;&#1077;&#1076;&#1078;&#1080;&#1086; 

Attenzione! La nostra variante del testo di Aleksandr Pushkin «La Favola del pescatore e del pesciolino» («&#1057;&#1082;&#1072;&#1079;&#1082;&#1072; &#1086; &#1088;&#1099;&#1073;&#1072;&#1082;&#1077; &#1080; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1077;») è particolare e unica nel suo genere perché è presentata simultaneamente in due lingue, in italiano e in russo. Questa forma della combinazione dei testi sarà molto utile per quei Russi che studiano l’italiano ed anche per quegli Italiani che studiano il russo. Vorrei far ricordare che la combinazione di due testi, in russo e in italiano, appartenesse solo al nostro forum «ARCA RUSSA». (&#1057;&#1086;&#1087;&#1086;&#1089;&#1090;&#1072;&#1074;&#1083;&#1077;&#1085;&#1080;&#1077; &#1076;&#1074;&#1091;&#1093; &#1090;&#1077;&#1082;&#1089;&#1090;&#1086;&#1074;, &#1088;&#1091;&#1089;&#1089;&#1082;&#1086;&#1075;&#1086; &#1080; &#1080;&#1090;&#1072;&#1083;&#1100;&#1103;&#1085;&#1089;&#1082;&#1086;&#1075;&#1086;, &#1087;&#1088;&#1080;&#1085;&#1072;&#1076;&#1083;&#1077;&#1078;&#1080;&#1090; &#1090;&#1086;&#1083;&#1100;&#1082;&#1086; &#1092;&#1086;&#1088;&#1091;&#1084;&#1091; «ARCA RUSSA»). Buona lettura!

«LA FAVOLA DEL PESCATORE E DEL PESCIOLINO» «&#1057;&#1050;&#1040;&#1047;&#1050;&#1040; &#1054; &#1056;&#1067;&#1041;&#1040;&#1050;&#1045; &#1048; &#1056;&#1067;&#1041;&#1050;&#1045;» 

Viveva un vecchio con la sua vecchia = &#1046;&#1080;&#1083; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1080;&#1082; &#1089;&#1086; &#1089;&#1074;&#1086;&#1077;&#1102; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1091;&#1093;&#1086;&#1081; 
Proprio sul bordo del mare azzurro = &#1059; &#1089;&#1072;&#1084;&#1086;&#1075;&#1086; &#1089;&#1080;&#1085;&#1077;&#1075;&#1086; &#1084;&#1086;&#1088;&#1103;; 
In un'antica, rozza capanna = &#1054;&#1085;&#1080; &#1078;&#1080;&#1083;&#1080; &#1074; &#1074;&#1077;&#1090;&#1093;&#1086;&#1081; &#1079;&#1077;&#1084;&#1083;&#1103;&#1085;&#1082;&#1077; 
Ormai da almeno trentatre anni. = &#1056;&#1086;&#1074;&#1085;&#1086; &#1090;&#1088;&#1080;&#1076;&#1094;&#1072;&#1090;&#1100; &#1083;&#1077;&#1090; &#1080; &#1090;&#1088;&#1080; &#1075;&#1086;&#1076;&#1072;. 
Pescava il vecchio con la sua rete = &#1057;&#1090;&#1072;&#1088;&#1080;&#1082; &#1083;&#1086;&#1074;&#1080;&#1083; &#1085;&#1077;&#1074;&#1086;&#1076;&#1086;&#1084; &#1088;&#1099;&#1073;&#1091;, 
Mentre la vecchia filava al fuso. = &#1057;&#1090;&#1072;&#1088;&#1091;&#1093;&#1072; &#1087;&#1088;&#1103;&#1083;&#1072; &#1089;&#1074;&#1086;&#1102; &#1087;&#1088;&#1103;&#1078;&#1091;. 
Un giorno in mare la rete getta, = &#1056;&#1072;&#1079; &#1086;&#1085; &#1074; &#1084;&#1086;&#1088;&#1077; &#1079;&#1072;&#1082;&#1080;&#1085;&#1091;&#1083; &#1085;&#1077;&#1074;&#1086;&#1076;, - 
Quella risale con solo fango. = &#1055;&#1088;&#1080;&#1096;&#1077;&#1083; &#1085;&#1077;&#1074;&#1086;&#1076; &#1089; &#1086;&#1076;&#1085;&#1086;&#1102; &#1090;&#1080;&#1085;&#1086;&#1081;. 
Un'altra volta getta la rete, = &#1054;&#1085; &#1074; &#1076;&#1088;&#1091;&#1075;&#1086;&#1081; &#1088;&#1072;&#1079; &#1079;&#1072;&#1082;&#1080;&#1085;&#1091;&#1083; &#1085;&#1077;&#1074;&#1086;&#1076;, 
Con delle alghe quella risale. = &#1055;&#1088;&#1080;&#1096;&#1077;&#1083; &#1085;&#1077;&#1074;&#1086;&#1076; &#1089; &#1090;&#1088;&#1072;&#1074;&#1086;&#1081; &#1084;&#1086;&#1088;&#1089;&#1082;&#1086;&#1102;. 
Getta la rete la terza volta, = &#1042; &#1090;&#1088;&#1077;&#1090;&#1080;&#1081; &#1088;&#1072;&#1079; &#1079;&#1072;&#1082;&#1080;&#1085;&#1091;&#1083; &#1086;&#1085; &#1085;&#1077;&#1074;&#1086;&#1076;, - 
Un pesciolino solo vi trova, = &#1055;&#1088;&#1080;&#1096;&#1077;&#1083; &#1085;&#1077;&#1074;&#1086;&#1076; &#1089; &#1086;&#1076;&#1085;&#1086;&#1102; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1086;&#1081;, 
Ma non comune è un pesce d'oro. = &#1057; &#1085;&#1077;&#1087;&#1088;&#1086;&#1089;&#1090;&#1086;&#1102; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1086;&#1081;, - &#1079;&#1086;&#1083;&#1086;&#1090;&#1086;&#1102;. 
Il pesce d'oro supplica il vecchio = &#1050;&#1072;&#1082; &#1074;&#1079;&#1084;&#1086;&#1083;&#1080;&#1090;&#1089;&#1103; &#1079;&#1086;&#1083;&#1086;&#1090;&#1072;&#1103; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1072;! 
Parlando proprio con voce umana = &#1043;&#1086;&#1083;&#1086;&#1089;&#1086;&#1084; &#1084;&#1086;&#1083;&#1074;&#1080;&#1090; &#1095;&#1077;&#1083;&#1086;&#1074;&#1077;&#1095;&#1100;&#1080;&#1084; 
«O vecchio, lascia ch'io torni al mare! = «&#1054;&#1090;&#1087;&#1091;&#1089;&#1090;&#1080; &#1090;&#1099;, &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1095;&#1077;, &#1084;&#1077;&#1085;&#1103; &#1074; &#1084;&#1086;&#1088;&#1077;, 
Io ti darò per me gran riscatto = &#1044;&#1086;&#1088;&#1086;&#1075;&#1086;&#1081; &#1079;&#1072; &#1089;&#1077;&#1073;&#1103; &#1076;&#1072;&#1084; &#1086;&#1090;&#1082;&#1091;&#1087; 
«Quello che vuoi potrai ottenere». = «&#1054;&#1090;&#1082;&#1091;&#1087;&#1083;&#1102;&#1089;&#1100; &#1095;&#1077;&#1084; &#1090;&#1086;&#1083;&#1100;&#1082;&#1086; &#1087;&#1086;&#1078;&#1077;&#1083;&#1072;&#1077;&#1096;&#1100;». 
E spaventato il vecchio, e stupito = &#1059;&#1076;&#1080;&#1074;&#1080;&#1083;&#1089;&#1103; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1080;&#1082;, &#1080;&#1089;&#1087;&#1091;&#1075;&#1072;&#1083;&#1089;&#1103; 
Trentatre anni ch'è pescatore = &#1054;&#1085; &#1088;&#1099;&#1073;&#1072;&#1095;&#1080;&#1083; &#1090;&#1088;&#1080;&#1076;&#1094;&#1072;&#1090;&#1100; &#1083;&#1077;&#1090; &#1080; &#1090;&#1088;&#1080; &#1075;&#1086;&#1076;&#1072; 
E mai ha udito pesce parlare. = &#1048; &#1085;&#1077; &#1089;&#1083;&#1099;&#1093;&#1080;&#1074;&#1072;&#1083;, &#1095;&#1090;&#1086;&#1073; &#1088;&#1099;&#1073;&#1072; &#1075;&#1086;&#1074;&#1086;&#1088;&#1080;&#1083;&#1072;. 
Il pesciolino d'or lascia andare = &#1054;&#1090;&#1087;&#1091;&#1089;&#1090;&#1080;&#1083; &#1086;&#1085; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1091; &#1079;&#1086;&#1083;&#1086;&#1090;&#1091;&#1102; 
Ed a lui parla con gentilezza = &#1048; &#1089;&#1082;&#1072;&#1079;&#1072;&#1083; &#1077;&#1081; &#1083;&#1072;&#1089;&#1082;&#1086;&#1074;&#1086;&#1077; &#1089;&#1083;&#1086;&#1074;&#1086; 
«O pesce d'oro, con te sia Dio! = «&#1041;&#1086;&#1075; &#1089; &#1090;&#1086;&#1073;&#1086;&#1102;, &#1079;&#1086;&#1083;&#1086;&#1090;&#1072;&#1103; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1072;! 
Il tuo riscatto, no, non mi occorre; = &#1058;&#1074;&#1086;&#1077;&#1075;&#1086; &#1084;&#1085;&#1077; &#1086;&#1090;&#1082;&#1091;&#1087;&#1072; &#1085;&#1077; &#1085;&#1072;&#1076;&#1086;; 
Ora ritornatene al mare azzurro, = &#1057;&#1090;&#1091;&#1087;&#1072;&#1081; &#1089;&#1077;&#1073;&#1077; &#1074; &#1089;&#1080;&#1085;&#1077;&#1077; &#1084;&#1086;&#1088;&#1077;, 
Per quant'è immenso libero va'». = &#1043;&#1091;&#1083;&#1103;&#1081; &#1090;&#1072;&#1084; &#1089;&#1077;&#1073;&#1077; &#1085;&#1072; &#1087;&#1088;&#1086;&#1089;&#1090;&#1086;&#1088;&#1077;». 

Tornato il vecchio dalla sua vecchia, = &#1042;&#1086;&#1088;&#1086;&#1090;&#1080;&#1083;&#1089;&#1103; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1080;&#1082; &#1082;&#1086; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1091;&#1093;&#1077;, 
Le raccontò di quel gran prodigio = &#1056;&#1072;&#1089;&#1089;&#1082;&#1072;&#1079;&#1072;&#1083; &#1077;&#1081; &#1074;&#1077;&#1083;&#1080;&#1082;&#1086;&#1077; &#1095;&#1091;&#1076;&#1086;. 
«Oggi ho pescato un sol pesciolino, = «&#1071; &#1089;&#1077;&#1075;&#1086;&#1076;&#1085;&#1103; &#1087;&#1086;&#1081;&#1084;&#1072;&#1083; &#1073;&#1099;&#1083;&#1086; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1091;, 
Ma non comune un pesce d'oro; = &#1047;&#1086;&#1083;&#1086;&#1090;&#1091;&#1102; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1091;, &#1085;&#1077; &#1087;&#1088;&#1086;&#1089;&#1090;&#1091;&#1102;; 
Egli, parlando con voce umana, = &#1055;&#1086;-&#1085;&#1072;&#1096;&#1077;&#1084;&#1091; &#1075;&#1086;&#1074;&#1086;&#1088;&#1080;&#1083;&#1072; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1072;, 
M'ha supplicato di liberarlo = &#1044;&#1086;&#1084;&#1086;&#1081; &#1074; &#1084;&#1086;&#1088;&#1077; &#1089;&#1080;&#1085;&#1077;&#1077; &#1087;&#1088;&#1086;&#1089;&#1080;&#1083;&#1072;&#1089;&#1100;, 
Con la promessa d'un gran riscatto = &#1044;&#1086;&#1088;&#1086;&#1075;&#1086;&#1102; &#1094;&#1077;&#1085;&#1086;&#1102; &#1086;&#1090;&#1082;&#1091;&#1087;&#1072;&#1083;&#1072;&#1089;&#1100; 
M'avrebbe dato quel che volevo. = &#1054;&#1090;&#1082;&#1091;&#1087;&#1072;&#1083;&#1072;&#1089;&#1100; &#1095;&#1077;&#1084; &#1090;&#1086;&#1083;&#1100;&#1082;&#1086; &#1087;&#1086;&#1078;&#1077;&#1083;&#1072;&#1102;. 
Ma non ho osato chieder riscatto = &#1053;&#1077; &#1087;&#1086;&#1089;&#1084;&#1077;&#1083; &#1103; &#1074;&#1079;&#1103;&#1090;&#1100; &#1089; &#1085;&#1077;&#1105; &#1074;&#1099;&#1082;&#1091;&#1087;; 
E l'ho lasciato nel mare azzurro». = &#1058;&#1072;&#1082; &#1087;&#1091;&#1089;&#1090;&#1080;&#1083; &#1077;&#1077; &#1074; &#1089;&#1080;&#1085;&#1077;&#1077; &#1084;&#1086;&#1088;&#1077;». 
La vecchia allora rimbrotta il vecchio = &#1057;&#1090;&#1072;&#1088;&#1080;&#1082;&#1072; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1091;&#1093;&#1072; &#1079;&#1072;&#1073;&#1088;&#1072;&#1085;&#1080;&#1083;&#1072; 
«Uomo da poco, stupido e sciocco! = «&#1044;&#1091;&#1088;&#1072;&#1095;&#1080;&#1085;&#1072; &#1090;&#1099;, &#1087;&#1088;&#1086;&#1089;&#1090;&#1086;&#1092;&#1080;&#1083;&#1103;! 
Non hai saputo chieder riscatto! = &#1053;&#1077; &#1091;&#1084;&#1077;&#1083; &#1090;&#1099; &#1074;&#1079;&#1103;&#1090;&#1100; &#1074;&#1099;&#1082;&#1091;&#1087;&#1072; &#1089; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1080;! 
Gli avessi almeno chiesto un mastello, = &#1061;&#1086;&#1090;&#1100; &#1073;&#1099; &#1074;&#1079;&#1103;&#1083; &#1090;&#1099; &#1089; &#1085;&#1077;&#1077; &#1082;&#1086;&#1088;&#1099;&#1090;&#1086;, 
Che tutto rotto è quello che abbiamo». = &#1053;&#1072;&#1096;&#1077;-&#1090;&#1086; &#1089;&#1086;&#1074;&#1089;&#1077;&#1084; &#1088;&#1072;&#1089;&#1082;&#1086;&#1083;&#1086;&#1083;&#1086;&#1089;&#1100;». 

Al mare azzurro fece ritorno = &#1042;&#1086;&#1090; &#1087;&#1086;&#1096;&#1077;&#1083; &#1086;&#1085; &#1082; &#1089;&#1080;&#1085;&#1077;&#1084;&#1091; &#1084;&#1086;&#1088;&#1102;; 
E lo trovò che alquanto era mosso. = &#1042;&#1080;&#1076;&#1080;&#1090;, - &#1084;&#1086;&#1088;&#1077; &#1089;&#1083;&#1077;&#1075;&#1082;&#1072; &#1088;&#1072;&#1079;&#1099;&#1075;&#1088;&#1072;&#1083;&#1086;&#1089;&#1100;. 
Il pesce d'oro prese a chiamare, = &#1057;&#1090;&#1072;&#1083; &#1086;&#1085; &#1082;&#1083;&#1080;&#1082;&#1072;&#1090;&#1100; &#1079;&#1086;&#1083;&#1086;&#1090;&#1091;&#1102; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1091;, 
Il pesciolino venne e gli chiese = &#1055;&#1088;&#1080;&#1087;&#1083;&#1099;&#1083;&#1072; &#1082; &#1085;&#1077;&#1084;&#1091; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1072; &#1080; &#1089;&#1087;&#1088;&#1086;&#1089;&#1080;&#1083;&#1072; 
«Di che hai bisogno vecchietto mio?» = «&#1063;&#1077;&#1075;&#1086; &#1090;&#1077;&#1073;&#1077; &#1085;&#1072;&#1076;&#1086;&#1073;&#1085;&#1086;, &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1095;&#1077;?» 
Rispose il vecchio con un inchino = &#1045;&#1081; &#1089; &#1087;&#1086;&#1082;&#1083;&#1086;&#1085;&#1086;&#1084; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1080;&#1082; &#1086;&#1090;&#1074;&#1077;&#1095;&#1072;&#1077;&#1090; 
«Abbi pietà di me, signor pesce, = «&#1057;&#1084;&#1080;&#1083;&#1091;&#1081;&#1089;&#1103;, &#1075;&#1086;&#1089;&#1091;&#1076;&#1072;&#1088;&#1099;&#1085;&#1103; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1072;, 
Rimproverato m'ha la mia vecchia = &#1056;&#1072;&#1079;&#1073;&#1088;&#1072;&#1085;&#1080;&#1083;&#1072; &#1084;&#1077;&#1085;&#1103; &#1084;&#1086;&#1103; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1091;&#1093;&#1072;, 
Ed a me vecchio non da più pace = &#1053;&#1077; &#1076;&#1072;&#1077;&#1090; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1080;&#1082;&#1091; &#1084;&#1085;&#1077; &#1087;&#1086;&#1082;&#1086;&#1102; 
Essa vorrebbe un nuovo mastello, = &#1053;&#1072;&#1076;&#1086;&#1073;&#1085;&#1086; &#1077;&#1081; &#1085;&#1086;&#1074;&#1086;&#1077; &#1082;&#1086;&#1088;&#1099;&#1090;&#1086;; 
Che tutto rotto è quello che abbiamo». = &#1053;&#1072;&#1096;&#1077;-&#1090;&#1086; &#1089;&#1086;&#1074;&#1089;&#1077;&#1084; &#1088;&#1072;&#1089;&#1082;&#1086;&#1083;&#1086;&#1083;&#1086;&#1089;&#1100;». 
Il pesciolino d'oro rispose = &#1054;&#1090;&#1074;&#1077;&#1095;&#1072;&#1077;&#1090; &#1079;&#1086;&#1083;&#1086;&#1090;&#1072;&#1103; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1072; 
«Non rattristarti, ma va' con Dio, = «&#1053;&#1077; &#1087;&#1077;&#1095;&#1072;&#1083;&#1100;&#1089;&#1103;, &#1089;&#1090;&#1091;&#1087;&#1072;&#1081; &#1089;&#1077;&#1073;&#1077; &#1089; &#1073;&#1086;&#1075;&#1086;&#1084;, 
Avrete presto un nuovo mastello». = &#1041;&#1091;&#1076;&#1077;&#1090; &#1074;&#1072;&#1084; &#1085;&#1086;&#1074;&#1086;&#1077; &#1082;&#1086;&#1088;&#1099;&#1090;&#1086;». 

Tornato il vecchio dalla sua vecchia, = &#1042;&#1086;&#1088;&#1086;&#1090;&#1080;&#1083;&#1089;&#1103; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1080;&#1082; &#1082;&#1086; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1091;&#1093;&#1077;, 
Vide che aveva un nuovo mastello. = &#1059; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1091;&#1093;&#1080; &#1085;&#1086;&#1074;&#1086;&#1077; &#1082;&#1086;&#1088;&#1099;&#1090;&#1086;. 
Ma ancor rimbrotti ebbe da lei = &#1045;&#1097;&#1105; &#1087;&#1091;&#1097;&#1077; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1091;&#1093;&#1072; &#1073;&#1088;&#1072;&#1085;&#1080;&#1090;&#1089;&#1103; 
«Uomo da poco, stupido e sciocco! = «&#1044;&#1091;&#1088;&#1072;&#1095;&#1080;&#1085;&#1072; &#1090;&#1099;, &#1087;&#1088;&#1086;&#1089;&#1090;&#1086;&#1092;&#1080;&#1083;&#1103;! 
Hai chiesto, sciocco, un nuovo mastello! = &#1042;&#1099;&#1087;&#1088;&#1086;&#1089;&#1080;&#1083;, &#1076;&#1091;&#1088;&#1072;&#1095;&#1080;&#1085;&#1072;, &#1082;&#1086;&#1088;&#1099;&#1090;&#1086;! 
Certo che adesso siam ben serviti! = &#1042; &#1082;&#1086;&#1088;&#1099;&#1090;&#1077; &#1084;&#1085;&#1086;&#1075;&#1086; &#1083;&#1100; &#1082;&#1086;&#1088;&#1099;&#1089;&#1090;&#1080;? 
Sciocco, dal pesce subito torna, = &#1042;&#1086;&#1088;&#1086;&#1090;&#1080;&#1089;&#1100;, &#1076;&#1091;&#1088;&#1072;&#1095;&#1080;&#1085;&#1072;, &#1090;&#1099; &#1082; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1077;; 
Fa' riverenza e chiedigli un'izbà» = &#1055;&#1086;&#1082;&#1083;&#1086;&#1085;&#1080;&#1089;&#1100; &#1077;&#1081;, &#1074;&#1099;&#1087;&#1088;&#1086;&#1089;&#1080; &#1091;&#1078; &#1080;&#1079;&#1073;&#1091;». 

Al mare azzurro fece ritorno = &#1042;&#1086;&#1090; &#1087;&#1086;&#1096;&#1105;&#1083; &#1086;&#1085; &#1082; &#1089;&#1080;&#1085;&#1077;&#1084;&#1091; &#1084;&#1086;&#1088;&#1102;, 
(Che cominciava già ad agitarsi). = (&#1055;&#1086;&#1084;&#1091;&#1090;&#1080;&#1083;&#1086;&#1089;&#1103; &#1089;&#1080;&#1085;&#1077;&#1077; &#1084;&#1086;&#1088;&#1077;). 
Il pesce d'oro prese a chiamare, = &#1057;&#1090;&#1072;&#1083; &#1086;&#1085; &#1082;&#1083;&#1080;&#1082;&#1072;&#1090;&#1100; &#1079;&#1086;&#1083;&#1086;&#1090;&#1091;&#1102; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1091;, 
Il pesciolino venne e gli chiese = &#1055;&#1088;&#1080;&#1087;&#1083;&#1099;&#1083;&#1072; &#1082; &#1085;&#1077;&#1084;&#1091; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1072;, &#1089;&#1087;&#1088;&#1086;&#1089;&#1080;&#1083;&#1072; 
«Di che hai bisogno, vecchietto mio?» = «&#1063;&#1077;&#1075;&#1086; &#1090;&#1077;&#1073;&#1077; &#1085;&#1072;&#1076;&#1086;&#1073;&#1085;&#1086;, &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1095;&#1077;?» 
Rispose il vecchio con un inchino = &#1045;&#1081; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1080;&#1082; &#1089; &#1087;&#1086;&#1082;&#1083;&#1086;&#1085;&#1086;&#1084; &#1086;&#1090;&#1074;&#1077;&#1095;&#1072;&#1077;&#1090; 
«Abbi pietà di me, signor pesce, = «&#1057;&#1084;&#1080;&#1083;&#1091;&#1081;&#1089;&#1103;, &#1075;&#1086;&#1089;&#1091;&#1076;&#1072;&#1088;&#1099;&#1085;&#1103; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1072;! 
La vecchia è ancora peggio di prima = &#1045;&#1097;&#1105; &#1087;&#1091;&#1097;&#1077; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1091;&#1093;&#1072; &#1073;&#1088;&#1072;&#1085;&#1080;&#1090;&#1089;&#1103;, 
Ed a me vecchio non da più pace = &#1053;&#1077; &#1076;&#1072;&#1105;&#1090; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1080;&#1082;&#1091; &#1084;&#1085;&#1077; &#1087;&#1086;&#1082;&#1086;&#1102; 
Vorrebbe un'izbà, la vecchia arpia». = &#1048;&#1079;&#1073;&#1091; &#1087;&#1088;&#1086;&#1089;&#1080;&#1090; &#1089;&#1074;&#1072;&#1088;&#1083;&#1080;&#1074;&#1072;&#1103; &#1073;&#1072;&#1073;&#1072;». 
Il pesciolino d'oro rispose = &#1054;&#1090;&#1074;&#1077;&#1095;&#1072;&#1077;&#1090; &#1079;&#1086;&#1083;&#1086;&#1090;&#1072;&#1103; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1072; 
«Non rattristarti, ma va'con Dio, = «&#1053;&#1077; &#1087;&#1077;&#1095;&#1072;&#1083;&#1100;&#1089;&#1103;, &#1089;&#1090;&#1091;&#1087;&#1072;&#1081; &#1089;&#1077;&#1073;&#1077; &#1089; &#1073;&#1086;&#1075;&#1086;&#1084;, 
Avrete presto l'izbà che chiede». = &#1058;&#1072;&#1082; &#1080; &#1073;&#1099;&#1090;&#1100; &#1080;&#1079;&#1073;&#1072; &#1074;&#1072;&#1084; &#1091;&#1078; &#1073;&#1091;&#1076;&#1077;&#1090;». 
Alla capanna fece ritorno, = &#1055;&#1086;&#1096;&#1105;&#1083; &#1086;&#1085; &#1082;&#1086; &#1089;&#1074;&#1086;&#1077;&#1081; &#1079;&#1077;&#1084;&#1083;&#1103;&#1085;&#1082;&#1077;, 
Però di quella non trovò traccia; = &#1040; &#1079;&#1077;&#1084;&#1083;&#1103;&#1085;&#1082;&#1080; &#1085;&#1077;&#1090; &#1091;&#1078; &#1080; &#1089;&#1083;&#1077;&#1076;&#1072;; 
Ora c'è un'izbà con la sua stanza = &#1055;&#1077;&#1088;&#1077;&#1076; &#1085;&#1080;&#1084; &#1080;&#1079;&#1073;&#1072; &#1089;&#1086; &#1089;&#1074;&#1077;&#1090;&#1105;&#1083;&#1082;&#1086;&#1081;, 
Che di mattoni ha il bianco camino, = &#1057; &#1082;&#1080;&#1088;&#1087;&#1080;&#1095;&#1085;&#1086;&#1102;, &#1073;&#1077;&#1083;&#1105;&#1085;&#1086;&#1102; &#1090;&#1088;&#1091;&#1073;&#1086;&#1102;, 
E con la porta d'assi di quercia. = &#1057; &#1076;&#1091;&#1073;&#1086;&#1074;&#1099;&#1084;&#1080;, &#1090;&#1077;&#1089;&#1086;&#1074;&#1099;&#1084;&#1080; &#1074;&#1086;&#1088;&#1086;&#1090;&#1099;. 
Siede la vecchia alla finestrella, = &#1057;&#1090;&#1072;&#1088;&#1091;&#1093;&#1072; &#1089;&#1080;&#1076;&#1080;&#1090; &#1087;&#1086;&#1076; &#1086;&#1082;&#1086;&#1096;&#1082;&#1086;&#1084;, 
E più di prima rampogna il vecchio = &#1053;&#1072; &#1095;&#1105;&#1084; &#1089;&#1074;&#1077;&#1090; &#1089;&#1090;&#1086;&#1080;&#1090; &#1084;&#1091;&#1078;&#1072; &#1088;&#1091;&#1075;&#1072;&#1077;&#1090;. 
«Uomo da poco, stupido e sciocco! = «&#1044;&#1091;&#1088;&#1072;&#1095;&#1080;&#1085;&#1072; &#1090;&#1099;, &#1087;&#1088;&#1103;&#1084;&#1086;&#1081; &#1087;&#1088;&#1086;&#1089;&#1090;&#1086;&#1092;&#1080;&#1083;&#1103;! 
Hai chiesto, sciocco, soltanto un'izbà! = &#1042;&#1099;&#1087;&#1088;&#1086;&#1089;&#1080;&#1083;, &#1087;&#1088;&#1086;&#1089;&#1090;&#1086;&#1092;&#1080;&#1083;&#1103;, &#1080;&#1079;&#1073;&#1091;! 
Torna dal pesce, fa' riverenza = &#1042;&#1086;&#1088;&#1086;&#1090;&#1080;&#1089;&#1100;, &#1087;&#1086;&#1082;&#1083;&#1086;&#1085;&#1080;&#1089;&#1103; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1077; 
Esser non voglio più una stracciona, = &#1053;&#1077; &#1093;&#1086;&#1095;&#1091; &#1073;&#1099;&#1090;&#1100; &#1095;&#1105;&#1088;&#1085;&#1086;&#1081; &#1082;&#1088;&#1077;&#1089;&#1090;&#1100;&#1103;&#1085;&#1082;&#1086;&#1081;, 
Esser io voglio gran nobildonna». = &#1061;&#1086;&#1095;&#1091; &#1073;&#1099;&#1090;&#1100; &#1089;&#1090;&#1086;&#1083;&#1073;&#1086;&#1074;&#1086;&#1102; &#1076;&#1074;&#1086;&#1088;&#1103;&#1085;&#1082;&#1086;&#1081;». 

Al mare azzurro fece ritorno = &#1055;&#1086;&#1096;&#1105;&#1083; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1080;&#1082; &#1082; &#1089;&#1080;&#1085;&#1077;&#1084;&#1091; &#1084;&#1086;&#1088;&#1102;; 
(Eran già l'acque molto agitate). = (&#1053;&#1077; &#1089;&#1087;&#1086;&#1082;&#1086;&#1081;&#1085;&#1086; &#1089;&#1080;&#1085;&#1077;&#1077; &#1084;&#1086;&#1088;&#1077;). 
Il pesce d'oro prese a chiamare, = &#1057;&#1090;&#1072;&#1083; &#1086;&#1085; &#1082;&#1083;&#1080;&#1082;&#1072;&#1090;&#1100; &#1079;&#1086;&#1083;&#1086;&#1090;&#1091;&#1102; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1091;. 
Il pesciolino venne e gli chiese = &#1055;&#1088;&#1080;&#1087;&#1083;&#1099;&#1083;&#1072; &#1082; &#1085;&#1077;&#1084;&#1091; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1072;, &#1089;&#1087;&#1088;&#1086;&#1089;&#1080;&#1083;&#1072; 
«Di che hai bisogno, vecchietto mio?» = «&#1063;&#1077;&#1075;&#1086; &#1090;&#1077;&#1073;&#1077; &#1085;&#1072;&#1076;&#1086;&#1073;&#1085;&#1086;, &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1095;&#1077;?» 
Rispose il vecchio con un inchino = &#1045;&#1081; &#1089; &#1087;&#1086;&#1082;&#1083;&#1086;&#1085;&#1086;&#1084; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1080;&#1082; &#1086;&#1090;&#1074;&#1077;&#1095;&#1072;&#1077;&#1090; 
«Abbi pietà di me, signor pesce, = «&#1057;&#1084;&#1080;&#1083;&#1091;&#1081;&#1089;&#1103;, &#1075;&#1086;&#1089;&#1091;&#1076;&#1072;&#1088;&#1099;&#1085;&#1103; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1072;! 
Peggio di prima strilla la vecchia = &#1055;&#1091;&#1097;&#1077; &#1087;&#1088;&#1077;&#1078;&#1085;&#1077;&#1075;&#1086; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1091;&#1093;&#1072; &#1074;&#1079;&#1076;&#1091;&#1088;&#1080;&#1083;&#1072;&#1089;&#1100;, 
Ed a me vecchio non dà più pace = &#1053;&#1077; &#1076;&#1072;&#1105;&#1090; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1080;&#1082;&#1091; &#1084;&#1085;&#1077; &#1087;&#1086;&#1082;&#1086;&#1102; 
Esser non vuole più una stracciona. = &#1059;&#1078; &#1085;&#1077; &#1093;&#1086;&#1095;&#1077;&#1090; &#1073;&#1099;&#1090;&#1100; &#1086;&#1085;&#1072; &#1082;&#1088;&#1077;&#1089;&#1090;&#1100;&#1103;&#1085;&#1082;&#1086;&#1081;, 
Ora vuol esser gran nobildonna». = &#1061;&#1086;&#1095;&#1077;&#1090; &#1073;&#1099;&#1090;&#1100; &#1089;&#1090;&#1086;&#1083;&#1073;&#1086;&#1074;&#1086;&#1102; &#1076;&#1074;&#1086;&#1088;&#1103;&#1085;&#1082;&#1086;&#1081;». 
Il pesciolino d’oro rispose = &#1054;&#1090;&#1074;&#1077;&#1095;&#1072;&#1077;&#1090; &#1079;&#1086;&#1083;&#1086;&#1090;&#1072;&#1103; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1072; 
«Non rattristarti, ma va' con Dio» = «&#1053;&#1077; &#1087;&#1077;&#1095;&#1072;&#1083;&#1100;&#1089;&#1103;, &#1089;&#1090;&#1091;&#1087;&#1072;&#1081; &#1089;&#1077;&#1073;&#1077; &#1089; &#1073;&#1086;&#1075;&#1086;&#1084;». 

Tornato il vecchio dalla sua vecchia, = &#1042;&#1086;&#1088;&#1086;&#1090;&#1080;&#1083;&#1089;&#1103; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1080;&#1082; &#1082;&#1086; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1091;&#1093;&#1077;. 
Trovò che c'era un gran palazzo. = &#1063;&#1090;&#1086; &#1078; &#1086;&#1085; &#1074;&#1080;&#1076;&#1080;&#1090;? &#1042;&#1099;&#1089;&#1086;&#1082;&#1080;&#1081; &#1090;&#1077;&#1088;&#1077;&#1084;. 
E sta la vecchia sul terrazzino, = &#1053;&#1072; &#1082;&#1088;&#1099;&#1083;&#1100;&#1094;&#1077; &#1089;&#1090;&#1086;&#1080;&#1090; &#1077;&#1075;&#1086; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1091;&#1093;&#1072; 
Di zibellino ha vesti preziose, = &#1042; &#1076;&#1086;&#1088;&#1086;&#1075;&#1086;&#1081; &#1089;&#1086;&#1073;&#1086;&#1083;&#1100;&#1077;&#1081; &#1076;&#1091;&#1096;&#1077;&#1075;&#1088;&#1077;&#1081;&#1082;&#1077;, 
Ha di broccato cuffia sul capo = &#1055;&#1072;&#1088;&#1095;&#1086;&#1074;&#1072;&#1103; &#1085;&#1072; &#1084;&#1072;&#1082;&#1086;&#1074;&#1082;&#1077; &#1082;&#1080;&#1095;&#1082;&#1072;, 
E intorno al collo giri di perle, = &#1046;&#1077;&#1084;&#1095;&#1091;&#1075;&#1080; &#1086;&#1075;&#1088;&#1091;&#1079;&#1080;&#1083;&#1080; &#1096;&#1077;&#1102;, 
Anelli d'oro porta alle dita = &#1053;&#1072; &#1088;&#1091;&#1082;&#1072;&#1093; &#1079;&#1086;&#1083;&#1086;&#1090;&#1099;&#1077; &#1087;&#1077;&#1088;&#1089;&#1090;&#1085;&#1080;, 
E stivaletti rossi ai suoi piedi. =  &#1053;&#1072; &#1085;&#1086;&#1075;&#1072;&#1093; &#1082;&#1088;&#1072;&#1089;&#1085;&#1099;&#1077; &#1089;&#1072;&#1087;&#1086;&#1078;&#1082;&#1080;. 
Le stanno accanto servi fedeli; = &#1055;&#1077;&#1088;&#1077;&#1076; &#1085;&#1077;&#1102; &#1091;&#1089;&#1077;&#1088;&#1076;&#1085;&#1099;&#1077; &#1089;&#1083;&#1091;&#1075;&#1080;; 
Essa li batte e loro tira il ciuffo. = &#1054;&#1085;&#1072; &#1073;&#1100;&#1105;&#1090; &#1080;&#1093;, &#1079;&#1072; &#1095;&#1091;&#1087;&#1088;&#1091;&#1085; &#1090;&#1072;&#1089;&#1082;&#1072;&#1077;&#1090;. 
Dice qui il vecchio alla sua vecchia = &#1043;&#1086;&#1074;&#1086;&#1088;&#1080;&#1090; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1080;&#1082; &#1089;&#1074;&#1086;&#1077;&#1081; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1091;&#1093;&#1077; 
«Salve signora, nobil padrona! = «&#1047;&#1076;&#1088;&#1072;&#1074;&#1089;&#1090;&#1074;&#1091;&#1081;, &#1073;&#1072;&#1088;&#1099;&#1085;&#1103; &#1089;&#1091;&#1076;&#1072;&#1088;&#1099;&#1085;&#1103; &#1076;&#1074;&#1086;&#1088;&#1103;&#1085;&#1082;&#1072;! 
Sarà ormai pago l'animo tuo». = &#1063;&#1072;&#1081;, &#1090;&#1077;&#1087;&#1077;&#1088;&#1100; &#1090;&#1074;&#1086;&#1103; &#1076;&#1091;&#1096;&#1077;&#1085;&#1100;&#1082;&#1072; &#1076;&#1086;&#1074;&#1086;&#1083;&#1100;&#1085;&#1072;». 
La vecchia irata gli grida contro = &#1053;&#1072; &#1085;&#1077;&#1075;&#1086; &#1087;&#1088;&#1080;&#1082;&#1088;&#1080;&#1082;&#1085;&#1091;&#1083;&#1072; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1091;&#1093;&#1072;, 
Ed alle stalle servo lo manda. = &#1053;&#1072; &#1082;&#1086;&#1085;&#1102;&#1096;&#1085;&#1077; &#1089;&#1083;&#1091;&#1078;&#1080;&#1090;&#1100; &#1077;&#1075;&#1086; &#1087;&#1086;&#1089;&#1083;&#1072;&#1083;&#1072;. 

Sette di passan, poi altri sette, = &#1042;&#1086;&#1090; &#1085;&#1077;&#1076;&#1077;&#1083;&#1103;, &#1076;&#1088;&#1091;&#1075;&#1072;&#1103; &#1087;&#1088;&#1086;&#1093;&#1086;&#1076;&#1080;&#1090;, 
Ancor peggiora la vecchia arpia; = &#1045;&#1097;&#1105; &#1087;&#1091;&#1097;&#1077; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1091;&#1093;&#1072; &#1074;&#1079;&#1076;&#1091;&#1088;&#1080;&#1083;&#1072;&#1089;&#1100; 
Rimanda il vecchio dal pesciolino. = &#1054;&#1087;&#1103;&#1090;&#1100; &#1082; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1077; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1080;&#1082;&#1072; &#1087;&#1086;&#1089;&#1099;&#1083;&#1072;&#1077;&#1090;. 
«Torna dal pesce, fa riverenza = «&#1042;&#1086;&#1088;&#1086;&#1090;&#1080;&#1089;&#1100;, &#1087;&#1086;&#1082;&#1083;&#1086;&#1085;&#1080;&#1089;&#1103; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1077; 
Esser non voglio più nobildonna, = &#1053;&#1077; &#1093;&#1086;&#1095;&#1091; &#1073;&#1099;&#1090;&#1100; &#1089;&#1090;&#1086;&#1083;&#1073;&#1086;&#1074;&#1086;&#1102; &#1076;&#1074;&#1086;&#1088;&#1103;&#1085;&#1082;&#1086;&#1081;, 
Esser io voglio vera zarina». = &#1040; &#1093;&#1086;&#1095;&#1091; &#1073;&#1099;&#1090;&#1100; &#1074;&#1086;&#1083;&#1100;&#1085;&#1086;&#1102; &#1094;&#1072;&#1088;&#1080;&#1094;&#1077;&#1081;». 
Ma spaventato domanda il vecchio = &#1048;&#1089;&#1087;&#1091;&#1075;&#1072;&#1083;&#1089;&#1103; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1080;&#1082;, &#1074;&#1079;&#1084;&#1086;&#1083;&#1080;&#1083;&#1089;&#1103; 
«Quale demonio mai t'ha pigliato? = «&#1063;&#1090;&#1086; &#1090;&#1099;, &#1073;&#1072;&#1073;&#1072;, &#1073;&#1077;&#1083;&#1077;&#1085;&#1099; &#1086;&#1073;&#1098;&#1077;&#1083;&#1072;&#1089;&#1100;? 
Non sai parlare né comportarti. = &#1053;&#1080; &#1089;&#1090;&#1091;&#1087;&#1080;&#1090;&#1100;, &#1085;&#1080; &#1084;&#1086;&#1083;&#1074;&#1080;&#1090;&#1100; &#1085;&#1077; &#1091;&#1084;&#1077;&#1077;&#1096;&#1100;, 
Sarai zimbello per il reame». = &#1053;&#1072;&#1089;&#1084;&#1077;&#1096;&#1080;&#1096;&#1100; &#1090;&#1099; &#1094;&#1077;&#1083;&#1086;&#1077; &#1094;&#1072;&#1088;&#1089;&#1090;&#1074;&#1086;». 
Più ancor di prima quella s'infuria = &#1054;&#1089;&#1077;&#1088;&#1076;&#1080;&#1083;&#1072;&#1089;&#1103; &#1087;&#1091;&#1097;&#1077; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1091;&#1093;&#1072;, 
Ed il marito forte schiaffeggia. = &#1055;&#1086; &#1097;&#1077;&#1082;&#1077; &#1091;&#1076;&#1072;&#1088;&#1080;&#1083;&#1072; &#1084;&#1091;&#1078;&#1072;. 
«Con me discuti, sciocco villano? = «&#1050;&#1072;&#1082; &#1090;&#1099; &#1089;&#1084;&#1077;&#1077;&#1096;&#1100;, &#1084;&#1091;&#1078;&#1080;&#1082;, &#1089;&#1087;&#1086;&#1088;&#1080;&#1090;&#1100; &#1089;&#1086; &#1084;&#1085;&#1086;&#1102;, 
Con me, che sono d'alto lignaggio? = &#1057;&#1086; &#1084;&#1085;&#1086;&#1102;, &#1076;&#1074;&#1086;&#1088;&#1103;&#1085;&#1082;&#1086;&#1081; &#1089;&#1090;&#1086;&#1083;&#1073;&#1086;&#1074;&#1086;&#1102;? - 
Or con le buone d'andar ti dico; = &#1057;&#1090;&#1091;&#1087;&#1072;&#1081; &#1082; &#1084;&#1086;&#1088;&#1102;, &#1075;&#1086;&#1074;&#1086;&#1088;&#1103;&#1090; &#1090;&#1077;&#1073;&#1077; &#1095;&#1077;&#1089;&#1090;&#1100;&#1102;, 
Va', o con la forza ti farò andare». = &#1053;&#1077; &#1087;&#1086;&#1081;&#1076;&#1105;&#1096;&#1100;, &#1087;&#1086;&#1074;&#1077;&#1076;&#1091;&#1090; &#1087;&#1086;&#1085;&#1077;&#1074;&#1086;&#1083;&#1077;». 

Ed il vecchietto ritornò al mare = &#1057;&#1090;&#1072;&#1088;&#1080;&#1095;&#1086;&#1082; &#1086;&#1090;&#1087;&#1088;&#1072;&#1074;&#1080;&#1083;&#1089;&#1103; &#1082; &#1084;&#1086;&#1088;&#1102;, 
(E quello s'era tutto incupito). = (&#1055;&#1086;&#1095;&#1077;&#1088;&#1085;&#1077;&#1083;&#1086; &#1089;&#1080;&#1085;&#1077;&#1077; &#1084;&#1086;&#1088;&#1077;). 
Il pesce d'oro prese a chiamare, = &#1057;&#1090;&#1072;&#1083; &#1086;&#1085; &#1082;&#1083;&#1080;&#1082;&#1072;&#1090;&#1100; &#1079;&#1086;&#1083;&#1086;&#1090;&#1091;&#1102; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1091;. 
Il pesciolino venne e gli chiese = &#1055;&#1088;&#1080;&#1087;&#1083;&#1099;&#1083;&#1072; &#1082; &#1085;&#1077;&#1084;&#1091; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1072;, &#1089;&#1087;&#1088;&#1086;&#1089;&#1080;&#1083;&#1072; 
«Di che hai bisogno, vecchietto mio?» = «&#1063;&#1077;&#1075;&#1086; &#1090;&#1077;&#1073;&#1077; &#1085;&#1072;&#1076;&#1086;&#1073;&#1085;&#1086;, &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1095;&#1077;?» 
Rispose il vecchio con un inchino = &#1045;&#1081; &#1089; &#1087;&#1086;&#1082;&#1083;&#1086;&#1085;&#1086;&#1084; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1080;&#1082; &#1086;&#1090;&#1074;&#1077;&#1095;&#1072;&#1077;&#1090; 
«Abbi pietà di me, signor pesce, = «&#1057;&#1084;&#1080;&#1083;&#1091;&#1081;&#1089;&#1103;, &#1075;&#1086;&#1089;&#1091;&#1076;&#1072;&#1088;&#1099;&#1085;&#1103; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1072;! 
Che la mia vecchia grida di nuovo = &#1054;&#1087;&#1103;&#1090;&#1100; &#1084;&#1086;&#1103; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1091;&#1093;&#1072; &#1073;&#1091;&#1085;&#1090;&#1091;&#1077;&#1090; 
Esser non vuole più nobildonna, = &#1059;&#1078; &#1085;&#1077; &#1093;&#1086;&#1095;&#1077;&#1090; &#1073;&#1099;&#1090;&#1100; &#1086;&#1085;&#1072; &#1076;&#1074;&#1086;&#1088;&#1103;&#1085;&#1082;&#1086;&#1081;, 
Ora vuoi esser vera zarina». = &#1061;&#1086;&#1095;&#1077;&#1090; &#1073;&#1099;&#1090;&#1100; &#1074;&#1086;&#1083;&#1100;&#1085;&#1086;&#1102; &#1094;&#1072;&#1088;&#1080;&#1094;&#1077;&#1081;». 
Il pesciolino d'oro rispose = &#1054;&#1090;&#1074;&#1077;&#1095;&#1072;&#1077;&#1090; &#1079;&#1086;&#1083;&#1086;&#1090;&#1072;&#1103; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1072; 
«Non rattristarti, ma va' con Dio! = «&#1053;&#1077; &#1087;&#1077;&#1095;&#1072;&#1083;&#1100;&#1089;&#1103;, &#1089;&#1090;&#1091;&#1087;&#1072;&#1081; &#1089;&#1077;&#1073;&#1077; &#1089; &#1073;&#1086;&#1075;&#1086;&#1084;! 
Bene! La vecchia sarà zarina!» = &#1044;&#1086;&#1073;&#1088;&#1086;! &#1041;&#1091;&#1076;&#1077;&#1090; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1091;&#1093;&#1072; &#1094;&#1072;&#1088;&#1080;&#1094;&#1077;&#1081;!».  

Tornato il vecchio dalla sua vecchia, = &#1057;&#1090;&#1072;&#1088;&#1080;&#1095;&#1086;&#1082; &#1082; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1091;&#1093;&#1077; &#1074;&#1086;&#1088;&#1086;&#1090;&#1080;&#1083;&#1089;&#1103;. 
Vede ch'è sorta nuova una reggia. = &#1063;&#1090;&#1086; &#1078;? &#1087;&#1088;&#1077;&#1076; &#1085;&#1080;&#1084; &#1094;&#1072;&#1088;&#1089;&#1082;&#1080;&#1077; &#1087;&#1072;&#1083;&#1072;&#1090;&#1099;. 
Ed all'interno la vecchia vede = &#1042; &#1087;&#1072;&#1083;&#1072;&#1090;&#1072;&#1093; &#1074;&#1080;&#1076;&#1080;&#1090; &#1089;&#1074;&#1086;&#1102; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1091;&#1093;&#1091;, 
Che da zarina siede alla mensa, = &#1047;&#1072; &#1089;&#1090;&#1086;&#1083;&#1086;&#1084; &#1089;&#1080;&#1076;&#1080;&#1090; &#1086;&#1085;&#1072; &#1094;&#1072;&#1088;&#1080;&#1094;&#1077;&#1081;, 
Mentre la servon molti boiari, = &#1057;&#1083;&#1091;&#1078;&#1072;&#1090; &#1077;&#1081; &#1073;&#1086;&#1103;&#1088;&#1077; &#1076;&#1072; &#1076;&#1074;&#1086;&#1088;&#1103;&#1085;&#1077;, 
Le stan versando vin d'oltre mare; = &#1053;&#1072;&#1083;&#1080;&#1074;&#1072;&#1102;&#1090; &#1077;&#1081; &#1079;&#1072;&#1084;&#1086;&#1088;&#1089;&#1082;&#1080;&#1077; &#1074;&#1080;&#1085;&#1099;; 
Lei mangia dolci di pan pepato; = &#1047;&#1072;&#1077;&#1076;&#1072;&#1077;&#1090; &#1086;&#1085;&#1072; &#1087;&#1088;&#1103;&#1085;&#1080;&#1082;&#1086;&#1084; &#1087;&#1077;&#1095;&#1072;&#1090;&#1085;&#1099;&#1084;; 
Le stanno intorno guardie tremende = &#1042;&#1082;&#1088;&#1091;&#1075; &#1077;&#1105; &#1089;&#1090;&#1086;&#1080;&#1090; &#1075;&#1088;&#1086;&#1079;&#1085;&#1072;&#1103; &#1089;&#1090;&#1088;&#1072;&#1078;&#1072;, 
Con alabarde tenute a spalla. = &#1053;&#1072; &#1087;&#1083;&#1077;&#1095;&#1072;&#1093; &#1090;&#1086;&#1087;&#1086;&#1088;&#1080;&#1082;&#1080; &#1076;&#1077;&#1088;&#1078;&#1072;&#1090;. 
Come la vede, lui si spaventa = &#1050;&#1072;&#1082; &#1091;&#1074;&#1080;&#1076;&#1077;&#1083; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1080;&#1082;, - &#1080;&#1089;&#1087;&#1091;&#1075;&#1072;&#1083;&#1089;&#1103;! 
Ed ai suoi piedi presto si getta, = &#1042; &#1085;&#1086;&#1075;&#1080; &#1086;&#1085; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1091;&#1093;&#1077; &#1087;&#1086;&#1082;&#1083;&#1086;&#1085;&#1080;&#1083;&#1089;&#1103;, 
Dice «Salute, grande zarina! = &#1052;&#1086;&#1083;&#1074;&#1080;&#1083; «&#1047;&#1076;&#1088;&#1072;&#1074;&#1089;&#1090;&#1074;&#1091;&#1081;, &#1075;&#1088;&#1086;&#1079;&#1085;&#1072;&#1103; &#1094;&#1072;&#1088;&#1080;&#1094;&#1072;! 
Sarà ormai pago l'animo tuo?» = &#1053;&#1091;, &#1090;&#1077;&#1087;&#1077;&#1088;&#1100; &#1090;&#1074;&#1086;&#1103; &#1076;&#1091;&#1096;&#1077;&#1085;&#1100;&#1082;&#1072; &#1076;&#1086;&#1074;&#1086;&#1083;&#1100;&#1085;&#1072;». 
Ma la vecchiaccia neppur lo guarda, = &#1053;&#1072; &#1085;&#1077;&#1075;&#1086; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1091;&#1093;&#1072; &#1085;&#1077; &#1074;&#1079;&#1075;&#1083;&#1103;&#1085;&#1091;&#1083;&#1072;, 
Lo fa scacciare dal suo cospetto. = &#1051;&#1080;&#1096;&#1100; &#1089; &#1086;&#1095;&#1077;&#1081; &#1087;&#1088;&#1086;&#1075;&#1085;&#1072;&#1090;&#1100; &#1077;&#1075;&#1086; &#1074;&#1077;&#1083;&#1077;&#1083;&#1072;. 
Nobili accorron, grandi boiari = &#1055;&#1086;&#1076;&#1073;&#1077;&#1078;&#1072;&#1083;&#1080; &#1073;&#1086;&#1103;&#1088;&#1077; &#1080; &#1076;&#1074;&#1086;&#1088;&#1103;&#1085;&#1077;, 
A spinger fuori quel poveretto. = &#1057;&#1090;&#1072;&#1088;&#1080;&#1082;&#1072; &#1074;&#1079;&#1072;&#1096;&#1077;&#1080; &#1079;&#1072;&#1090;&#1086;&#1083;&#1082;&#1072;&#1083;&#1080;. 
E sulla porta si fan le guardie, = &#1040; &#1074; &#1076;&#1074;&#1077;&#1088;&#1103;&#1093;-&#1090;&#1086; &#1089;&#1090;&#1088;&#1072;&#1078;&#1072; &#1087;&#1086;&#1076;&#1073;&#1077;&#1078;&#1072;&#1083;&#1072;, 
Quasi lo uccidon con le alabarde; = &#1058;&#1086;&#1087;&#1086;&#1088;&#1072;&#1084;&#1080; &#1095;&#1091;&#1090;&#1100; &#1085;&#1077; &#1080;&#1079;&#1088;&#1091;&#1073;&#1080;&#1083;&#1072;. 
Fuori c'è il popol pronto a schernirlo = &#1040; &#1085;&#1072;&#1088;&#1086;&#1076;-&#1090;&#1086; &#1085;&#1072;&#1076; &#1085;&#1080;&#1084; &#1085;&#1072;&#1089;&#1084;&#1077;&#1103;&#1083;&#1089;&#1103; 
«Ben ti sta questo, vecchio pezzente = «&#1055;&#1086;&#1076;&#1077;&#1083;&#1086;&#1084; &#1090;&#1077;&#1073;&#1077;, &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1099;&#1081; &#1085;&#1077;&#1074;&#1077;&#1078;&#1072;! 
Ti serva, vecchio, questa lezione = &#1042;&#1087;&#1088;&#1077;&#1076;&#1100; &#1090;&#1077;&#1073;&#1077;, &#1085;&#1077;&#1074;&#1077;&#1078;&#1072;, &#1085;&#1072;&#1091;&#1082;&#1072; 
Resta al tuo posto senza fiatare!». = &#1053;&#1077; &#1089;&#1072;&#1076;&#1080;&#1089;&#1103; &#1085;&#1077; &#1074; &#1089;&#1074;&#1086;&#1080; &#1089;&#1072;&#1085;&#1080;!». 

Sette di passan, poi altri sette, = &#1042;&#1086;&#1090; &#1085;&#1077;&#1076;&#1077;&#1083;&#1103;, &#1076;&#1088;&#1091;&#1075;&#1072;&#1103; &#1087;&#1088;&#1086;&#1093;&#1086;&#1076;&#1080;&#1090;, 
Ancor peggiora la vecchia arpia. = &#1045;&#1097;&#1105; &#1087;&#1091;&#1097;&#1077; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1091;&#1093;&#1072; &#1074;&#1079;&#1076;&#1091;&#1088;&#1080;&#1083;&#1072;&#1089;&#1100; 
I cortigiani manda al marito = &#1062;&#1072;&#1088;&#1077;&#1076;&#1074;&#1086;&#1088;&#1094;&#1077;&#1074; &#1079;&#1072; &#1084;&#1091;&#1078;&#1077;&#1084; &#1087;&#1086;&#1089;&#1099;&#1083;&#1072;&#1077;&#1090;, 
Perché lo portino al suo cospetto. = &#1054;&#1090;&#1099;&#1089;&#1082;&#1072;&#1083;&#1080; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1080;&#1082;&#1072;, &#1087;&#1088;&#1080;&#1074;&#1077;&#1083;&#1080; &#1082; &#1085;&#1077;&#1081;. 
Dice la vecchia, tutta superba = &#1043;&#1086;&#1074;&#1086;&#1088;&#1080;&#1090; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1080;&#1082;&#1091; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1091;&#1093;&#1072; 
«Torna dal pesce, fa' riverenza. = «&#1042;&#1086;&#1088;&#1086;&#1090;&#1080;&#1089;&#1100;, &#1087;&#1086;&#1082;&#1083;&#1086;&#1085;&#1080;&#1089;&#1103; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1077;. 
Esser non voglio più io zarina, = &#1053;&#1077; &#1093;&#1086;&#1095;&#1091; &#1073;&#1099;&#1090;&#1100; &#1074;&#1086;&#1083;&#1100;&#1085;&#1086;&#1102; &#1094;&#1072;&#1088;&#1080;&#1094;&#1077;&#1081;, 
Essere voglio del Mar Signora, = &#1061;&#1086;&#1095;&#1091; &#1073;&#1099;&#1090;&#1100; &#1042;&#1083;&#1072;&#1076;&#1099;&#1095;&#1080;&#1094;&#1077;&#1081; &#1052;&#1086;&#1088;&#1089;&#1082;&#1086;&#1102;, 
L'Oceano mare voglio abitare = &#1063;&#1090;&#1086;&#1073;&#1099; &#1078;&#1080;&#1090;&#1100; &#1084;&#1085;&#1077; &#1074; &#1054;&#1082;&#1080;&#1103;&#1085;&#1077;-&#1084;&#1086;&#1088;&#1077;, 
Perché mio servo sia il pesce d'oro = &#1063;&#1090;&#1086;&#1073; &#1089;&#1083;&#1091;&#1078;&#1080;&#1083;&#1072; &#1084;&#1085;&#1077; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1072; &#1079;&#1086;&#1083;&#1086;&#1090;&#1072;&#1103; 
E messaggero nei miei affari». = &#1048; &#1073;&#1099;&#1083;&#1072; &#1073; &#1091; &#1084;&#1077;&#1085;&#1103; &#1085;&#1072; &#1087;&#1086;&#1089;&#1099;&#1083;&#1082;&#1072;&#1093;». 

Il vecchio allora perse coraggio = &#1057;&#1090;&#1072;&#1088;&#1080;&#1082; &#1085;&#1077; &#1086;&#1089;&#1084;&#1077;&#1083;&#1080;&#1083;&#1089;&#1103; &#1087;&#1077;&#1088;&#1077;&#1095;&#1080;&#1090;&#1100;, 
Più non osando dire parola. = &#1053;&#1077; &#1076;&#1077;&#1088;&#1079;&#1085;&#1091;&#1083; &#1087;&#1086;&#1087;&#1077;&#1088;&#1077;&#1082; &#1089;&#1083;&#1086;&#1074;&#1072; &#1084;&#1086;&#1083;&#1074;&#1080;&#1090;&#1100;. 
Al mare azzurro fece ritorno = &#1042;&#1086;&#1090; &#1080;&#1076;&#1105;&#1090; &#1086;&#1085; &#1082; &#1089;&#1080;&#1085;&#1077;&#1084;&#1091; &#1084;&#1086;&#1088;&#1102;, 
Che a lui apparve tutto in tempesta, = &#1042;&#1080;&#1076;&#1080;&#1090;, &#1085;&#1072; &#1084;&#1086;&#1088;&#1077; &#1095;&#1105;&#1088;&#1085;&#1072;&#1103; &#1073;&#1091;&#1088;&#1103; 
Con cavalloni grandi e rabbiosi = &#1058;&#1072;&#1082; &#1080; &#1074;&#1079;&#1076;&#1091;&#1083;&#1080;&#1089;&#1100; &#1089;&#1077;&#1088;&#1076;&#1080;&#1090;&#1099;&#1077; &#1074;&#1086;&#1083;&#1085;&#1099;, 
Che con frastuono muggivan alti. = &#1058;&#1072;&#1082; &#1080; &#1093;&#1086;&#1076;&#1103;&#1090;, &#1090;&#1072;&#1082; &#1074;&#1086;&#1077;&#1084; &#1080; &#1074;&#1086;&#1102;&#1090;. 
Il pesce d'oro prese a chiamare, = &#1057;&#1090;&#1072;&#1083; &#1086;&#1085; &#1082;&#1083;&#1080;&#1082;&#1072;&#1090;&#1100; &#1079;&#1086;&#1083;&#1086;&#1090;&#1091;&#1102; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1091;. 
Il pesciolino venne e gli chiese = &#1055;&#1088;&#1080;&#1087;&#1083;&#1099;&#1083;&#1072; &#1082; &#1085;&#1077;&#1084;&#1091; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1072;, &#1089;&#1087;&#1088;&#1086;&#1089;&#1080;&#1083;&#1072; 
«Di che hai bisogno, vecchietto mio?» = «&#1063;&#1077;&#1075;&#1086; &#1090;&#1077;&#1073;&#1077; &#1085;&#1072;&#1076;&#1086;&#1073;&#1085;&#1086;, &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1095;&#1077;?» 
Rispose il vecchio con un inchino = &#1045;&#1081; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1080;&#1082; &#1089; &#1087;&#1086;&#1082;&#1083;&#1086;&#1085;&#1086;&#1084; &#1086;&#1090;&#1074;&#1077;&#1095;&#1072;&#1077;&#1090; 
«Abbi pietà di me, signor pesce! = «&#1057;&#1084;&#1080;&#1083;&#1091;&#1081;&#1089;&#1103;, &#1075;&#1086;&#1089;&#1091;&#1076;&#1072;&#1088;&#1099;&#1085;&#1103; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1072;! 
Che posso fare con quella vecchia? = &#1063;&#1090;&#1086; &#1084;&#1085;&#1077; &#1076;&#1077;&#1083;&#1072;&#1090;&#1100; &#1089; &#1087;&#1088;&#1086;&#1082;&#1083;&#1103;&#1090;&#1086;&#1102; &#1073;&#1072;&#1073;&#1086;&#1081;? 
Più non le basta d'esser zarina, = &#1059;&#1078; &#1085;&#1077; &#1093;&#1086;&#1095;&#1077;&#1090; &#1073;&#1099;&#1090;&#1100; &#1086;&#1085;&#1072; &#1094;&#1072;&#1088;&#1080;&#1094;&#1077;&#1081;, 
Esser lei vuole del Mar Signora; = &#1061;&#1086;&#1095;&#1077;&#1090; &#1073;&#1099;&#1090;&#1100; &#1042;&#1083;&#1072;&#1076;&#1099;&#1095;&#1080;&#1094;&#1077;&#1081; &#1052;&#1086;&#1088;&#1089;&#1082;&#1086;&#1102;; 
L'Oceano mare vuole abitare = &#1063;&#1090;&#1086;&#1073;&#1099; &#1078;&#1080;&#1090;&#1100; &#1077;&#1081; &#1074; &#1054;&#1082;&#1080;&#1103;&#1085;&#1077;-&#1084;&#1086;&#1088;&#1077;, 
Perché tu stesso servo le sia = &#1063;&#1090;&#1086;&#1073;&#1099; &#1090;&#1099; &#1089;&#1072;&#1084;&#1072; &#1077;&#1081; &#1089;&#1083;&#1091;&#1078;&#1080;&#1083;&#1072; 
E messaggero nei suoi affari». = &#1048; &#1073;&#1099;&#1083;&#1072; &#1073;&#1099; &#1091; &#1085;&#1077;&#1081; &#1085;&#1072; &#1087;&#1086;&#1089;&#1099;&#1083;&#1082;&#1072;&#1093;». 
Il pesciolino non disse nulla, = &#1053;&#1080;&#1095;&#1077;&#1075;&#1086; &#1085;&#1077; &#1089;&#1082;&#1072;&#1079;&#1072;&#1083;&#1072; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1072;, 
Battè sull'acqua sol con la coda = &#1051;&#1080;&#1096;&#1100; &#1093;&#1074;&#1086;&#1089;&#1090;&#1086;&#1084; &#1087;&#1086; &#1074;&#1086;&#1076;&#1077; &#1087;&#1083;&#1077;&#1089;&#1085;&#1091;&#1083;&#1072; 
E nel profondo del mar disparve. = &#1048; &#1091;&#1096;&#1083;&#1072; &#1074; &#1075;&#1083;&#1091;&#1073;&#1086;&#1082;&#1086;&#1077; &#1084;&#1086;&#1088;&#1077;. 
A lungo attese lui la risposta, = &#1044;&#1086;&#1083;&#1075;&#1086; &#1091; &#1084;&#1086;&#1088;&#1103; &#1078;&#1076;&#1072;&#1083; &#1086;&#1085; &#1086;&#1090;&#1074;&#1077;&#1090;&#1072;, 
Poi dalla vecchia fece ritorno = &#1053;&#1077; &#1076;&#1086;&#1078;&#1076;&#1072;&#1083;&#1089;&#1103;, &#1082; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1091;&#1093;&#1077; &#1074;&#1086;&#1088;&#1086;&#1090;&#1080;&#1083;&#1089;&#1103; - 
Trovò di nuovo la sua capanna = &#1043;&#1083;&#1103;&#1076;&#1100; &#1086;&#1087;&#1103;&#1090;&#1100; &#1087;&#1077;&#1088;&#1077;&#1076; &#1085;&#1080;&#1084; &#1079;&#1077;&#1084;&#1083;&#1103;&#1085;&#1082;&#1072;; 
E la sua vecchia seduta fuori = &#1053;&#1072; &#1087;&#1086;&#1088;&#1086;&#1075;&#1077; &#1089;&#1080;&#1076;&#1080;&#1090; &#1077;&#1075;&#1086; &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1091;&#1093;&#1072;, 
Vicino al vecchio mastello rotto. = &#1040; &#1087;&#1088;&#1077;&#1076; &#1085;&#1077;&#1102; &#1088;&#1072;&#1079;&#1073;&#1080;&#1090;&#1086;&#1077; &#1082;&#1086;&#1088;&#1099;&#1090;&#1086;.

«LA FAVOLA DEL PESCATORE E DEL PESCIOLINO» «&#1057;&#1050;&#1040;&#1047;&#1050;&#1040; &#1054; &#1056;&#1067;&#1041;&#1040;&#1050;&#1045; &#1048; &#1056;&#1067;&#1041;&#1050;&#1045;» 



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gabry
Domenica, 29 Giugno 2008, 19:23

«LA FAVOLA DEL PESCATORE E DEL PESCIOLINO» di Pushkin
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:up: Grazie per la favola e le immagini. Mi sono state molto utili all'esame di Lingua e cultura russa. La prof ha suggerito di utilizzarle per lezioni di intercultura in classi con bambini di lingua russa. Potrebbe essere una bella idea per diffondere un po' di cultura anche fra i bambini. Grazie ancora e a presto, Gabriella


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Ospite
Gioved&igrave;, 17 Luglio 2008, 13:03

«LA FAVOLA DEL PESCATORE E DEL PESCIOLINO» di Pushkin
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Non conosco il russo, però mi sembra un'ottimo testo e stupende le immagini  :up: 
Sul mio sitino ho una versione in prosa, ma trattandosi di Pushkin, mi piacerebbe fornire anche la versione in versi. A chi devo chiedere il permesso di prelevare questa traduzione?  :wink: Naturalmente, citerò l'autore della traduzione e metterei volentieri anche un link fonte a questo forum.


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Zarevich
Gioved&igrave;, 17 Luglio 2008, 13:12

«LA FAVOLA DEL PESCATORE E DEL PESCIOLINO» di Pushkin
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Carissima amica! Tu puoi prelevare o copiare questa fiaba di Pushkin
Sul forum ci sono anche le altre fiabe di Pushkin. 
Se ti piacciono, potresti prenderle nel tuo pc. 


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Myshkin
Mercoled&igrave;, 19 Gennaio 2011, 00:05

«LA FAVOLA DEL PESCATORE E DEL PESCIOLINO» di Pushkin
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«FAVOLA DEL PESCATORE E DEL PESCIOLINO» - «&#1057;&#1050;&#1040;&#1047;&#1050;&#1040; &#1054; &#1056;&#1067;&#1041;&#1040;&#1050;&#1045; &#1048; &#1056;&#1067;&#1041;&#1050;&#1045;» 
Cartone animato del 1950
https://www.youtube.com/watch?v=W4EZ2sHdn9Y


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Nastasja Filippovna
Mercoled&igrave;, 19 Gennaio 2011, 12:43

«LA FAVOLA DEL PESCATORE E DEL PESCIOLINO» di Pushkin
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Avevo proprio il libricino pubblicato da Zarevich! Che ricordi! Una bellissima favola!


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Zarevich
Domenica, 07 Gennaio 2018, 13:21

«LA FAVOLA DEL PESCATORE E DEL PESCIOLINO» di Pushkin
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 «FAVOLA DEL PESCATORE E DEL PESCIOLINO» 
«&#1057;&#1050;&#1040;&#1047;&#1050;&#1040; &#1054; &#1056;&#1067;&#1041;&#1040;&#1050;&#1045; &#1048; &#1056;&#1067;&#1041;&#1050;&#1045;» 
«THE TALE OF THE FISHERMAN AND THE FISH»

Una delle più famose fiabe russe di Aleksandr Pushkin è la fiaba del pescatore e pesciolino o come la chiamano spesso «fiaba del pesciolino d’oro» («&#1089;&#1082;&#1072;&#1079;&#1082;&#1072; &#1086; &#1079;&#1086;&#1083;&#1086;&#1090;&#1086;&#1081; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1077;»). Insieme a tutta la semplicità apparente, nonostante questa fiaba è piena dei certi sensi profondi e degli strani simboli sacrali che a volte non sono compresi fino alla fine dal lettore. La Vecchia (&#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1091;&#1093;&#1072;), avara ed eccessiva nei suoi desideri, non si è potuta fermare in tempo e ha perso tutto quello che le aveva dato prima il pesciolino d’oro. Anzi, lo sappiamo che il pesciolino ha donato proprio il Vecchio (&#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1080;&#1082;), ma non la Vecchia. Ne risulta che occorra sempre fermarsi in tempo nei propri desideri, nella propria vanità e nelle proprie pretese! Però, questa morale, con tutta la sua giustezza e correttezza, non ci spiega per niente una grande quantità di altri «indovinelli» di questa fiaba. Perché si tratta di un vecchio e di una vecchia? Perché il vecchio da almeno trentatre anni pescava con la sua rete e poi, improvvisamente, ha incontrato un pesciolino d’oro? Chi è quel pesciolino? Perché il vecchio ha gettato la sua rete solo tre volte, ma non cinque o sei volte? Perché due volte la rete risale con solo fango e con delle alghe? Ha gettato la rete per la terza volta, un pesciolino solo vi trova, ma non comune è un pesce d'oro. Perché il pesciolino soddisfa senza protestare ben quattro desideri della vecchia, e solo a quinta volta si è arrabbiato e ha portato via tutto?    
Quando nelle fiabe «c’erano una volta un vecchio e una vecchia», allora loro di solito simboleggiano lo «Spirito» («&#1044;&#1091;&#1093;») e l’«Anima» («&#1044;&#1091;&#1096;&#1072;») dell’uomo. Ma solo se quei vecchi hanno figli. Nella nostra fiaba c’è una coppia senza figli. Nella fiaba il vecchio simboleggia la «Mente» («&#1059;&#1084;»), invece la vecchia simboleggia i «Sensi» («&#1063;&#1091;&#1074;&#1089;&#1090;&#1074;&#1072;») e le «Emozioni» («&#1069;&#1084;&#1086;&#1094;&#1080;&#1080;»). La pesca nell’oceano è un tentativo della Mente di diventare una «Ragione» («&#1056;&#1072;&#1079;&#1091;&#1084;»), cioè un tentativo di trovare un legame con l’Anima. Di solito l’Oceano (&#1054;&#1082;&#1077;&#1072;&#1085;) o il Mare (&#1052;&#1086;&#1088;&#1077;) nelle fiabe russe simbolizzano l’«Anima Universale» («&#1052;&#1080;&#1088;&#1086;&#1074;&#1072;&#1103; &#1044;&#1091;&#1096;&#1072;»), in cui, secondo i nostri antenati, «nuotano» le anime di tutti gli uomini. «Da almeno trentatre il vecchio anni pescava con la sua rete». Si può dire che fosse un’allusione all’età di Gesù Cristo. Leggete le fiabe russe in cui c’è un pozzo di scienza e di senso sacrale! 
Zarevich


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Zarevich
Domenica, 07 Gennaio 2018, 15:50

«LA FAVOLA DEL PESCATORE E DEL PESCIOLINO» di Pushkin
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«La Fiaba del Pescatore e del Pesciolino» («&#1057;&#1082;&#1072;&#1079;&#1082;&#1072; &#1086; &#1088;&#1099;&#1073;&#1072;&#1082;&#1077; &#1080; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1077;»), il bellissimo film d’animazione, la riduzione cinematografica della fiaba di Aleksandr Pushkin, realizzato nel 1950 dal regista sovietico Mikhail Zekhanòvskij (&#1052;&#1080;&#1093;&#1072;&#1080;&#1083; &#1062;&#1077;&#1093;&#1072;&#1085;&#1086;&#1074;&#1089;&#1082;&#1080;&#1081;, 1889-1965). La musica per il cartone animato è stata scritta dal noto compositore Jurij Levìtin (&#1070;&#1088;&#1080;&#1081; &#1051;&#1077;&#1074;&#1080;&#1090;&#1080;&#1085;, 1912-1993). Nel film risuona la sua musica eseguita dall’Orchestra di Mosca diretta dal celebre direttore d’orchestra Aleksandr Gàuk (&#1040;&#1083;&#1077;&#1082;&#1089;&#1072;&#1085;&#1076;&#1088; &#1043;&#1072;&#1091;&#1082;, 1893–1963).
 
GUARDATE IL FILM D’ANIMAZIONE 
https//www.youtube.com/watch?v=W4EZ2sHdn9Y


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Zarevich
Domenica, 14 Maggio 2023, 08:54

«LA FAVOLA DEL PESCATORE E DEL PESCIOLINO» di Pushkin
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«&#1042;&#1045;&#1063;&#1053;&#1040;&#1071;, &#1053;&#1054; &#1042;&#1055;&#1054;&#1051;&#1053;&#1045; &#1052;&#1054;&#1051;&#1054;&#1044;&#1040;&#1071; &#1057;&#1050;&#1040;&#1047;&#1050;&#1040; &#1055;&#1059;&#1064;&#1050;&#1048;&#1053;&#1040;»
«IL RACCONTO ETERNO, MA COMPLETAMENTE GIOVANE DI PUSHKIN» 

Un pescatore, una donna anziana, un pesce d’oro come in una fiaba eterna, ma piuttosto giovane, ogni russo inizia a conoscere la grande opera di Aleksandr Pushkin. Aleksandr Pushkin è senza dubbio il sole della poesia russa e il principale genio della nostra cultura. Pertanto, non sorprende che ci sembri che le righe da lui scritte siano esistite quasi da tempo immemorabile. Ad esempio, «La fiaba del pescatore e del pesce» («&#1057;&#1082;&#1072;&#1079;&#1082;&#1072; &#1086; &#1088;&#1099;&#1073;&#1072;&#1082;&#1077; &#1080; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1077;» «The Tale of the Fisherman and the Fish») - fin dall'infanzia percepiamo questo lavoro quasi come un popolo, quasi eterno. Ma è piuttosto giovane 188 anni fa, il 14 maggio 1835, i lettori per la prima volta hanno potuto leggere il racconto di Pushkin sull'avida vecchia, che non era abbastanza finché non è rimasta senza niente. Da un punto di vista formale, il significato culturale di una piccola opera di 205 righe è incomparabile con il significato delle opere di Pushkin come «Ruslan e Ljudmila» («&#1056;&#1091;&#1089;&#1083;&#1072;&#1085; &#1080; &#1051;&#1102;&#1076;&#1084;&#1080;&#1083;&#1072;») o «Evghenij Oneghin» («&#1045;&#1074;&#1075;&#1077;&#1085;&#1080;&#1081; &#1054;&#1085;&#1077;&#1075;&#1080;&#1085;»). Ma questa è un'impressione fuorviante, perché la conoscenza di Pushkin, e in effetti della grande letteratura classica russa nella nostra infanzia, avviene molto spesso proprio grazie al racconto del pescatore che catturò il pesce rosso magico. Il fatto che i versi del racconto si siano dispersi in aforismi, proverbi e detti, e non è necessario dire «Hai mangiato troppo il giusquiamo» («&#1041;&#1077;&#1083;&#1077;&#1085;&#1099; &#1086;&#1073;&#1098;&#1077;&#1083;&#1072;&#1089;&#1100;»), «Esser lei vuole del Mar Signora» («&#1061;&#1086;&#1095;&#1091; &#1073;&#1099;&#1090;&#1100; &#1074;&#1083;&#1072;&#1076;&#1099;&#1095;&#1080;&#1094;&#1077;&#1081; &#1084;&#1086;&#1088;&#1089;&#1082;&#1086;&#1102;»), «Di che hai bisogno, vecchietto mio? («&#1063;&#1077;&#1075;&#1086; &#1090;&#1077;&#1073;&#1077; &#1085;&#1072;&#1076;&#1086;&#1073;&#1085;&#1086;, &#1089;&#1090;&#1072;&#1088;&#1095;&#1077;?»). E grazie all'animazione, è diventato possibile dare ai personaggi di Pushkin un'immagine visibile il cartone animato sovietico «La fiaba del pescatore e del pesce» («&#1057;&#1082;&#1072;&#1079;&#1082;&#1072; &#1086; &#1088;&#1099;&#1073;&#1072;&#1082;&#1077; &#1080; &#1088;&#1099;&#1073;&#1082;&#1077;» «The Tale of the Fisherman and the Fish», 1950) è ancora il miglior adattamento della grande fiaba.


