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<title>Letteratura e Teatro</title>
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	<title>Letteratura e Teatro</title>
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<title>Letteratura e Teatro :: «L'ESSERE UMANO CHE FA ESPERIENZA» di Ilja Latypov</title>
<link>http://www.arcarussa.it/forum/viewtopic.php?p=52206#p52206</link>
<pubDate>Tue, 27 Oct 2026 06:56:22 GMT</pubDate>
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<description>Autore: &lt;a href=&quot;http://www.arcarussa.it/forum/profile.php?mode=viewprofile&amp;amp;u=6&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Zarevich&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Oggetto: «L'ESSERE UMANO CHE FA ESPERIENZA» di Ilja Latypov&lt;br /&gt;Inviato: Marted&igrave;, 27 Ottobre 2026, 07:56 (GMT 1)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="post-text"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #260000;&quot;&gt;Ilja Latypov &amp;#1048;&amp;#1083;&amp;#1100;&amp;#1103; &amp;#1051;&amp;#1072;&amp;#1090;&amp;#1099;&amp;#1087;&amp;#1086;&amp;#1074;&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
«L'ESSERE UMANO CHE FA ESPERIENZA»&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
«Come smettere di essere una funzione e diventare vivi» &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
«&amp;#1063;&amp;#1045;&amp;#1051;&amp;#1054;&amp;#1042;&amp;#1045;&amp;#1050; &amp;#1055;&amp;#1045;&amp;#1056;&amp;#1045;&amp;#1046;&amp;#1048;&amp;#1042;&amp;#1040;&amp;#1070;&amp;#1065;&amp;#1048;&amp;#1049;» &lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
«&amp;#1050;&amp;#1072;&amp;#1082; &amp;#1087;&amp;#1077;&amp;#1088;&amp;#1077;&amp;#1089;&amp;#1090;&amp;#1072;&amp;#1090;&amp;#1100; &amp;#1073;&amp;#1099;&amp;#1090;&amp;#1100; &amp;#1092;&amp;#1091;&amp;#1085;&amp;#1082;&amp;#1094;&amp;#1080;&amp;#1077;&amp;#1081; &amp;#1080; &amp;#1089;&amp;#1090;&amp;#1072;&amp;#1090;&amp;#1100; &amp;#1078;&amp;#1080;&amp;#1074;&amp;#1099;&amp;#1084;»&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Casa Editrice «Alpina Publisher» Mosca, 2026 (Pagine 351)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&amp;#1048;&amp;#1079;&amp;#1076;&amp;#1072;&amp;#1090;&amp;#1077;&amp;#1083;&amp;#1100;&amp;#1089;&amp;#1090;&amp;#1074;&amp;#1086; «&amp;#1040;&amp;#1083;&amp;#1100;&amp;#1087;&amp;#1080;&amp;#1085;&amp;#1072; &amp;#1055;&amp;#1072;&amp;#1073;&amp;#1083;&amp;#1080;&amp;#1096;&amp;#1077;&amp;#1088;» &amp;#1052;&amp;#1086;&amp;#1089;&amp;#1082;&amp;#1074;&amp;#1072; 2026&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo libro è per coloro che si trattano come oggetti, senza nemmeno rendersene conto. È per coloro che hanno ignorato le proprie emozioni per anni, considerandole un ostacolo alla ragione, un «rumore» da mettere a tacere con la forza di volontà e la logica. Per molti di noi, lo strumento principale per la conoscenza di sé e per orientarsi nel mondo è la razionalità, non le sensazioni interiori.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
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Il noto psicologo Ilja Latypov (&amp;#1048;&amp;#1083;&amp;#1100;&amp;#1103; &amp;#1051;&amp;#1072;&amp;#1090;&amp;#1099;&amp;#1087;&amp;#1086;&amp;#1074;), autore del bestseller «Un incontro a tu per tu con la vita», spiega nel suo nuovo libro che le emozioni non sono una debolezza o un fallimento sistemico, ma il linguaggio della psiche. Finché una persona divide le emozioni in «giuste» e «sbagliate», esse rimangono una funzione, al servizio della programmazione di qualcun altro, e finiscono per perdere sé stesse. Vale la pena mettere da parte il giudizio e chiedersi: «Qual è il segnale?» e la vergogna, l'invidia e l'ansia diventano punti di riferimento.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Questo libro è una guida da «Cosa c'è che non va in me?» a «Cosa mi sta succedendo?». Non si tratta di una raccolta di divieti e prescrizioni, ma di un invito a esplorare il proprio mondo interiore senza autoflagellazione né autoinganno. Se siete disposti a sostituire le scuse con l'attenzione e il giudizio con la curiosità, inizierete a comprendervi meglio, a parlare con maggiore onestà delle cose importanti e ad agire in modo più appropriato.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;_________________&lt;br /&gt;Zarevich&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
</description>
<dc:creator>Zarevich</dc:creator>
<dc:subject>Letteratura e Teatro</dc:subject>
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<title>Letteratura e Teatro :: RE: «GIANNI RODARI: IL MIGLIORE AUTORE DI FAVOLE»</title>
<link>http://www.arcarussa.it/forum/viewtopic.php?p=52188#p52188</link>
<pubDate>Sun, 25 Oct 2026 10:01:00 GMT</pubDate>
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<description>Autore: &lt;a href=&quot;http://www.arcarussa.it/forum/profile.php?mode=viewprofile&amp;amp;u=6&quot; target=&quot;_blank&quot;&gt;Zarevich&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;
Oggetto: «GIANNI RODARI: IL MIGLIORE AUTORE DI FAVOLE»&lt;br /&gt;Inviato: Domenica, 25 Ottobre 2026, 11:01 (GMT 1)&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;&lt;div class="post-text"&gt;
&lt;b&gt;&lt;span style=&quot;color: #330000;&quot;&gt;Nel giorno del 106° compleanno di Gianni Rodari, cerchiamo di capire perché le sue poesie e fiabe rimangono così attuali.&lt;br /&gt;
&lt;br /&gt;
Gianni Rodari, insegnante piemontese, giornalista romano, comunista, educatore e riformatore della letteratura per l'infanzia, è ancora incredibilmente popolare, sia nella sua nativa Italia che in Russia. Ma la sua popolarità è disomogenea. Nella sezione per bambini di qualsiasi grande libreria italiana, diversi scaffali sono inevitabilmente dedicati a Rodari. Ma si tratta quasi esclusivamente di libri di «filastrocchi», ovvero filastrocche e canzoncine per bambini in età prescolare: quel tipo di poesia cruciale ma specifico, coltivato con successo nel nostro paese da Agniya Barto e ora altrettanto sviluppato con successo da Anastasia Orlova. Ricordiamo ancora meglio i «successi» di Rodari, rivolti agli alunni delle elementari e persino delle medie: «Racconti al telefono» e «Racconti a tre estremità», «Il viaggio della freccia azzurra» e, naturalmente, «Cipollino», la storia di una rivoluzione incruenta in un orto. Perché si è creato un tale squilibrio? Per comprendere questo, dobbiamo prima rispondere a un'altra domanda: perché rileggiamo e leggiamo ai nostri figli le opere di un autore morto quarantasei anni fa? E quelle scritte, naturalmente, anche prima: cinquanta, sessanta e persino, come «Cipollino», settant'anni fa! Il segreto di Rodari non sta solo nella sua inesauribile immaginazione, che gli permette di lanciare una torta in cielo e di dare tre estremità a ogni racconto; non sta nel fatto di aver anticipato l'incredibile esplosione delle telecomunicazioni («Racconti al telefono» e «La Jeep in TV»); non sta nemmeno nel fatto di essere stato molto avanti rispetto all'«agenda femminista» – ad esempio, scegliendo come eroina una figura poco conosciuta della mitologia classica come Atalanta, l'unica ragazza tra gli Argonauti che partirono alla ricerca del Vello d'oro. Rodari, niente di più e niente di meno, ha creato un nuovo tipo di letteratura per ragazzi – letteratura per ragazzi che vivono in piccoli appartamenti nelle grandi città. Dove non esistono ampi «nidi d'infanzia» in cui un bambino sembra abitare il suo mondo speciale e meraviglioso con lo Schiaccianoci e Winnie the Pooh, e vede i suoi genitori solo quando Mary Poppins lo porta in sala da pranzo per baciare la mamma. Due guerre mondiali, la rapida transizione dalla monarchia e dal fascismo alla repubblica e quasi al comunismo, la soffocante povertà degli anni Cinquanta, che si trasformò rapidamente in un miracolo economico e in una crescita esplosiva, spazzarono via le barriere di classe e di ceto nell'antica Italia. Ci fu una rottura drammatica tra il mondo della vecchia infanzia prebellica (almeno l'infanzia nelle famiglie istruite e benestanti), descritta nell'accogliente letteratura classica, e il nuovo mondo – dove tutti vivono in piccoli appartamenti di città, e quindi gli adulti discutono dei loro problemi da adulti, litigano, fanno pace davanti al bambino, che matura emotivamente molto prima (ciao Gelsomino), e – sì, prima comprende l'ingiustizia di questo mondo.&lt;/span&gt;&lt;/b&gt;&lt;br /&gt;_________________&lt;br /&gt;Zarevich&lt;/div&gt;&lt;br /&gt;
</description>
<dc:creator>Zarevich</dc:creator>
<dc:subject>Letteratura e Teatro</dc:subject>
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