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«OMAGGIO AD ANDREJ TARKOVSKIJ»
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Messaggio «OMAGGIO AD ANDREJ TARKOVSKIJ» 
 
Layla Alexander Garrett
Лейла Александер-Гарретт
«ANDREJ TARKOVSKIJ: IL RACCOGLITORE DEI SOGNI»
«АНДРЕЙ ТАРКОВСКИЙ: СОБИРАТЕЛЬ СНОВ»
Casa Editrice «ACT» Mosca 2009 (Pagine 509)
Издательство «АСТ» Москва 2009

Alla libreria di Mosca «МОСКВА» (Via Tverskaja) il 4 giugno 2009 alle 18:00 ci sarà la presentazione del nuovo libro «ANDREJ TARKOVSKIJ: IL RACCOGLITORE DEI SOGNI» («АНДРЕЙ ТАРКОВСКИЙ: СОБИРАТЕЛЬ СНОВ»). Il libro sarà presentato dalla sorella di Andrej Tarkovskij Marina Tarkovskaja e dalll’autrice svedese Layla Alexander Garrett. Il libro «ANDREJ TARKOVSKIJ: IL RACCOGLITORE DEI SOGNI» è stata scritto da Layla Alexander Garrett che è stata l’interprete di Andrej Tarkovskij dallo svedese al russo durante le riprese del suo ultimo film «IL SACRIFICIO» («ЖЕРТВОПРИНОШЕНИЕ») nel 1985. Il film fu girato in Svezia e con gli attori svedesi. Layla Alexander Garrett ogni giorno teneva il diario, descriveva tutto quello che vedeva durante le riprese. Layla Alexander Garrett fece l’interprete per 55 giorni. Questi appunti sono stati alla base del libro. Il grande regista vivo, sofferente, allegro, infinitamente buono e talvolta duro, tormentato dalla coscienza e dall’insoddisfazione creativa, ma sempre teso alla ricerca del nuovo.
«IL SACRIFICIO» è l’ultimo film di Tarkovskij che diventò il film-testamento e il film che richiama ognuno ad avere il senso di responsabilità per quello che avviene nel mondo. La traduttrice capiva bene con chi aveva a che fare e capiva anche che questo film sarebbe entrato nella storia. Dopo 20 anni dalle riprese del film «IL SACRIFICIO» in Svezia è apparso il libro in cui Layla non traduce le parole dal russo allo svedese, ma scrive a nome suo, ingegnosamente, finemente e con emotività. Ecco, questa traduttrice scelse Tarkovskij per il suo lavoro. La presentazione del libro si svolgerà il 4 giugno 2009 alla libreria di Mosca «МОСКВА» (Via Tverskaja) per l’occasione si potrà sentire la signora Layla Alexander Garrett che perfettamente parla il russo ed anche la sorella di Andrej, Marina Tarkovskaja


SITO UFFICIALE DELLA LIBRERIA «МОСКВА»
www.moscowbooks.ru
Web-Camera
http://www.moscowbooks.ru/about/webcam.asp





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Descrizione: Layla Alexander Garrett
«ANDREJ TARKOVSKIJ: IL RACCOGLITORE DEI SOGNI»
Casa Editrice «ACT» Mosca 2009 
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Zarevich
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I GIORNI DI ANDREJ TARKOVSKIJ A JURJEVETZ 2010
ДНИ АНДРЕЯ ТАРКОВСКОГО В ЮРЬЕВЦЕ 2010
4-5 aprile 2010 La città di Jùrjevetz

I Giorni di Andrej Tarkovskij si aprono il 4 aprile 2010 nella sua città natale, la città di Jùrjevetz della provincia di Ivànovo.
La città di Jùrjevetz (Юрьевец) è il centro amministrativo della regione di Jùrjevetz della provincia di Ivànovo. La città è situata sulla riva destra del Volga, di fronte al fiume Unzha, a 159 chilometri dalla città di Ivànovo. Jùrjevetz è la più antica città della provincia di Ivanovo. La città fu fondata nel 1225 dal Principe Jurij II che era il Granduca di Vladimiro. Nella città di Jùrjevetz è nato il 4 aprile 1932 Andrej Tarkòvskij. Ogni anno nella città di Jùrjevetz si svolgono i Giorni di Tarkovskij, una specie di festival dedicato ad Andrej Tarkovskij. Quest’anno (2010) gli ospiti e partecipanti dei Giorni ad Jùrjevetz saranno: il presidente del Festival Internazionale del Cinema «LO SPECCHIO» («ЗЕРКАЛО»), il famoso regista Pavel Lunghìn (Павел Лунгин), la sorella di Andrej, Marina Tarkovskaja, il regista, lo studente dello stesso anno Aleksandr Gordon, l’attrice e regista Natalia Bondarciuk e molti molti altri artisti. L’apertura ufficiale dei Giorni si svolge presso la Casa-Museo di Andrej Tarkovskij e sarà dato il segnale di partenza per il IV Festival Internazionale del Cinema «LO SPECCHIO» («ЗЕРКАЛО») che si svolgerà dal 25 al 30 maggio 2010 alla Provincia di Ivànovo. Ai margini dei Giorni alla Casa-Museo si apre l’esposizione fotografica «IL MONDO DELL’ARTISTA. I COSTUMI DI NELLI FOMINA» («Мир художника. Костюмы Нелли Фоминой». Nelli Fominà è la pittrice che fece moltissimi costumi per i film di Andrej Tarkovskij: «Solaris» («Солярис»), «Stalker» («Сталкер»), «Lo Specchio» («Зеркало»). Il 5 aprile 2010 i Giorni di Tarkovskij finiranno con il Concerto di Gala.



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«STALKER»
Esattamente 30 anni fa, nel mese di maggio del 1980, nei cinema sovietici usciva il film di Andrej Tarkovskij «STALKER» («СТАЛКЕР»). «Nel modello della spiritualità creato da Tarkovskij ci entrano assolutamente tutti i valori culturali generali». Prima di tutto queste parole si rivolgono al film «STALKER». È un film-allegoria di Tarkovskij che diventò l’avvenimento storico nello sviluppo del cinema mondiale.
«STALKER» fu l’ultimo film girato da Tarkovskij in Patria poco prima della sua partenza dall’Unione Sovietica. Poi seguirono solo due film, «Nostalghia» («Ностальгия» 1983) girato in Italia, e «Sacrificio» («Жертвоприношение» 1986) fatto in Svezia. «STALKER» è un film di fantascienza tratto dal famoso racconto lungo «Picnic sul ciglio della strada» («Пикник на обочине» 1971) dei fratelli Arkadij e Boris Strugàtskij (Аркадий и Борис Стругацкие). Gli autori del racconto rifscrissero la sceneggiatura nove volte. Alla fine del soggetto di fantascienza nel film restò solo la cosiddetta «zona» dove le tre diverse concezioni della vita dei protagonisti si scontrano e si mettono in discussione, trascendendo i dettami del film di genere. Ci restò anche il concetto dello Stalker come un conduttore o un cicerone per quella zona. La zona è un complicato sistema delle trappole mortali in cui ogni minuto tutto cambia. Solo la zona decide chi lasciar passare nella Stanza dei Desideri dove si avverano solo i sogni più riposti e più reconditi. Grazie a Tarkovskij i concetti «zona» e «stalker» diventarono dei nomi comuni. Essendosi trovati nella zona segreta, i personaggi del film parlano sempre sulle questioni scottanti nel mondo «lasciato».



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Zarevich
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Lunedì 8 Novembre 2010,  “Fuori Orario” (RAI 3), dalle 1.10 alle 3.00 trasmette il film di Andrej Tarkovskij «Lo Specchio» – «Зеркало», in versione originale con i sottotitoli in italiano.
Se non lo avete visto, non potete mancare questa occasione!
«Lo Specchio», uscito nel 1974, è uno dei film più complessi e autobiografici del grande regista, che nel film è rappresentato da Jurij: “un uomo sui quarant'anni, che si sforza di fare un bilancio di tutta la vita precedente; cerca cioè di capire che cosa di valido c'è stato nella sua esistenza. Dunque sullo schermo vanno avanti di pari passo tre storie. La prima è costituita dai ricordi dell'infanzia; la seconda è composta dalle cronache di avvenimenti storici ‘vissuti e compresi’ sotto una angolazione prettamente individuale; la terza è formata da ragionamenti filosofici che sono un po' la sintesi di tutto il discorso". (Andrej Tarkovskij).
Il titolo del film è collegato ai versi una poesia del padre, Arsenij Tarkovskij: «Primi incontri»  -  «Первые свидания» ; nel film la poesia è recitata da Arsenij Tarkovskij stesso.

«Первые свидания»

Свиданий наших каждое мгновенье
Мы праздновали, как богоявленье,
Одни на целом свете. Ты была
Смелей и легче птичьего крыла,
По лестнице, как головокруженье,
Через ступень сбегала и вела
Сквозь влажную сирень в свои владенья
С той стороны зеркального стекла.

Когда настала ночь, была мне милость
Дарована, алтарные врата
Отворены, и в темноте светилась
И медленно клонилась нагота,
И, просыпаясь: "Будь благословенна!" -
Я говорил и знал, что дерзновенно
Мое благословенье: ты спала,
И тронуть веки синевой вселенной
К тебе сирень тянулась со стола,
И синевою тронутые веки
Спокойны были, и рука тепла.
А в хрустале пульсировали реки,
Дымились горы, брезжили моря,
И ты держала сферу на ладони
Хрустальную, и ты спала на троне,
И - боже правый! - ты была моя.

Ты пробудилась и преобразила
Вседневный человеческий словарь,
И речь по горло полнозвучной силой
Наполнилась, и слово ты раскрыло
Свой новый смысл и означало царь.

На свете все преобразилось, даже
Простые вещи - таз, кувшин,- когда
Стояла между нами, как на страже,
Слоистая и твердая вода.

Нас повело неведомо куда.
Пред нами расступались, как миражи,
Построенные чудом города,
Сама ложилась мята нам под ноги,
И птицам с нами было по дороге,
И рыбы подымались по реке,
И небо развернулось пред глазами...

Когда судьба по следу шла за нами,
Как сумасшедший с бритвою в руке


«Primi incontri»

Ogni istante dei nostri incontri
lo festeggiavamo come un’epifania,
soli a questo mondo. Tu eri
più ardita e lieve di un’ala di uccello,
scendevi come una vertigine
saltando gli scalini, e mi conducevi
oltre l’umido lillà nei tuoi possedimenti
al di là dello specchio.

Quando giunse la notte mi fu fatta
la grazia, le porte dell’iconostasi
furono aperte, e nell’oscurità in cui luceva
e lenta si chinava la nudità
nel destarmi: “Tu sia benedetta”,
dissi, conscio di quanto irriverente fosse
la mia benedizione: tu dormivi,
e il lillà si tendeva dal tavolo
a sfiorarti con l’azzurro della galassia le palpebre,
e sfiorate dall’azzurro le palpebre
stavano quiete, e la mano era calda.
Nel cristallo pulsavano i fiumi,
fumigavano i monti, rilucevano i mari,
mentre assopita sul trono
tenevi in mano la sfera di cristallo,
e – Dio mio! – tu eri mia.

Ti destasti e cangiasti
il vocabolario quotidiano degli umani,
e i discorsi s’empirono veramente
di senso, e la parola tu svelò
il proprio nuovo significato: zar.

Alla luce tutto si trasfigurò, perfino
gli oggetti più semplici – il catino, la brocca – quando,
come a guardia, stava tra noi
l’acqua ghiacciata, a strati.

Fummo condotti chissà dove.
Si aprivano al nostro sguardo, come miraggi,
città sorte per incantesimo,
la menta si stendeva da sé sotto i piedi,
e gli uccelli c’erano compagni di strada,
e i pesci risalivano il fiume,
e il cielo si schiudeva al nostro sguardo…

Quando il destino ci seguiva passo a passo,
come un pazzo con il rasoio in mano.”


Primi incontri (Pervye svidanija, in A. A. Tarkovskij,
Poesie scelte , Milano 1989), traduzione di G. Zappi

  

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Gia volevo farti i complimenti della bellissima traduzione, Myshkin, quando ho notato scritto con le piccole lettere: traduzione di G. Zappi. Molto bella
  



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Ah, cara Luba!
Magari il mio russo fosse ad un tale livello... ne andrei davvero molto orgoglioso!
E' bella davvero questa traduzione, hai ragione.
  



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Strano, ma perché il film lo fanno vedere in versione originale (russa?) con sottotitoli italiani, se esiste doppiaggio in lingua italiana??
  



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No, non è strano. "Fuori Orario" è una trasmissione (purtroppo notturna) in cui trasmettono tutti film vecchi, quasi sempre d'autore, che nei circuiti televisivi classici non è possibile vedere, e tutti i film sono mostrati in lingua originale, per una precisa scelta, che è quella di mostrare la versione vera, così come è stata realizzata dal regista, per poter apprezzare appieno anche la recitazione (con la voce) degli attori, che normalmente è noi italiani sconosciuta, visto che da noi tutti i film vengono doppiati.
  



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Capito, però a volte è difficile guardare film con i sottotitoli, è sempre meglio con audio italiano, è solo importante che il doppiaggio sia stato fatto dalla lingua originale. Ricordo una volta io per il interesse “linguistico-sportivo” guardavo film “Mosca non crede alla lacrime” e devo dire che è un disastro, capitavano degli errori per il testo, parlavamo ciò che non era nella versione russa, perfino tutti i nomi e cognomi sono stati  contorti in modo stranissimo...  Poi ho capito: il film è stato doppiato non dal russo, ma sicuramente dall’inglese e tutti i nomi russi sono stati proninciati anche in maniera inglese!  Evil or Very Mad
  



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Veramente un peccato, bisognerebbe registrarlo.
  



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«Andrej Rubljov» - «Андрей Рублёв» - Di Andrej Tarkovskij
 
Domenica 14 Novembre 2010,  “Fuori Orario” (RAI 3), alle ore 1.55  trasmette il film del 1966 di Andrej Tarkovskij «Andrej Rubljòv» – «Андрей Рублёв», in versione originale con i sottotitoli in italiano.
E' uno dei migliori cento film russi di sempre, ed uno dei milgiori film di Tarkovskij; è sottotitolato, quindi comprensibile, perciò direi che non avete scuse per non vederlo, registrarlo o chiedere a qualcuno di registrarlo per voi!
Andrej Rubljov è stato un pittore russo di icone, considerato il più grande di tutti, vissuto nei secoli XIV e XV.
Questo film di Tarkovski, che rappresenta il suo secondo lungometraggio, è un potente e spirituale affresco della Russia del '400, visto attraverso la vita del grande pittore. Quando fu terminato, le autorità sovietiche ci videro un chiaro riferimento alla Russia attuale, cogliendo il messaggio del regista, per il quale l'arte è superiore a qualsiasi cosa e vince ogni assurda crudeltà della politica, e ne impedirono la proiezione in pubblico per sei anni.
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MERAVIGLIOSO! Dovete vederlo! Una copia della sua Trinità campeggia maestosa nella mia stanza da letto. Thumbup
  



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Андрей Рублёв - «Троица»
Andrej Rubljov - «Trinità»
  

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Per gli appassionati del cinema di Tarkovskij, lunedì 15 novembre, alle ore 1.10 RAI 3 con Fuori Orario propone due rarità da collezionista.


Si tratta del primo cortometraggio di Andrej Tarkovskij, della durata di soli 19 minuti, diretto nel 1956 insieme a Aleksandr Gordon come saggio per la Scuola Superiore di Cinema di Mosca (VGIK) dove Tarkovskij era allievo di Mikhail Romm: «Gli uccisori» - «Убийцы»,  basato sul racconto breve di Ernest Hemingway “The killers”.
Una curiosità di questo cortometraggio è che Andrej Tarkovskij vi appare come attore.


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L’altra rarità è costituita dal secondo cortometraggio realizzato da Tarkovskij nel 1959, sempre come studente del VGIK e sempre in collaborazione con Aleksandr Gordon. Il film si intitola in russo «Сегодня увольнения не будет», cioè «Oggi non ci sarà licenza» , ma in Italia è stato fatto uscire con il titolo «Non cadranno foglie stasera», e tratta di una cittadina sovietica in cui dei lavoratori stradali rinvengono delle bombe tedesche ancora innescate sotto la strada vicino ad una scuola.

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Continua il ciclo di RAI 3 dedicato al regista Andrej Tarkovskij.

Sabato 20 novembre, "Fuori Orario" ad un orario imprecisato (intorno alle 4.00) trasmette
«Il rullo compressore e il violino» («Каток и скрипка»), il film con cui Andrej Tarkovskij si è diplomato, nel 1960, al VGIK, la Scuola Superiore di Cinema di Mosca. La sceneggiatura fu scritta da Andrej Tarkovskij insieme con Andrej Koncialovskij e il film fu girato negli studi Mosfilm.

Al piccolo Sasha l’esame di violino va male. Tuttavia il bambino matura una singolare amicizia con Sergej, un operaio addetto al rullo compressore. Sasha riesce così a superare prove per lui inconsuete,  come riparare e guidare il pesante automezzo o difendere un bambino più debole. Quando i due amici pranzano insieme il bambino offre a Sergej un saggio del suo talento, suonando il violino come mai era stato in grado di fare prima. I due si danno appuntamento per andare al cinema. Ma la madre impedisce a Sasha di uscire. Questi allora sogna di rincorrere nel piazzale il rullo compressore guidato da Sergej.


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