«JURJEV POLSKOJ» «ЮРЬЕВ ПОЛЬСКОЙ»
Jurjev Polskoj (Юрьев Польской), è una delle città che fanno parte dell’aureola di satelliti del grande centro turistico di Vladimir. Ma siccome essa è abbastanza distante da Vladimir - più lontana di Suzdal o Bogoliubovo, - non entra sempre negli itinerari turistici. Perciò considero un giro a Jurjev Polskoj come un viaggio del tutto a parte. Nel nome di Jurjev Polskoj sono impresse le sue storia e geografia. La città fu fondata dal principe Jùrij Dolgorùkij qualche anno dopo la fondazione di Mosca, nel 1152. Nominata per il suo fondatore, la nuova città era destinata a divenire un avamposto del principato di Vladamiro-Suzdal, si trovava in una posizione molto opportuna su un incrocio delle vie che collegavano le terre russe. E anche oggi si trova fuori mano, al largo dei grossi centri, su un crocicchio di strade. La seconda parte del nome denota il tipo del paesaggio circostante in un raggio di decine di chilometri - sono campi infiniti (il campo è pole=поле). Anche questi spazzi sono rimasti inalterati nei secoli e fino ai nostri giorni giustificano l’aggiunta dell’epiteto al nome della città. La città è piccola, tranquilla e sarebbe del tutto disamena se non ci fosse uno dei gioielli dell’architettura russa. La cattedrale San Giorgio fu costruita nei 1230-1234. Ereditando le tradizioni dell’architettura di Vladimir, la cattedrale era rivestita di pietra scolpita in maniera molto abbondante come nessuna delle cattedrali russe. I muri della cattedrale San Giorgio erano decorati di blocchi di pietra scolpita con immagini variatissime – visi dei santi, angeli, bestie mitologiche e ornamenti vegetali coprivano fitti il corpo della cattedrale. In questi lavori d’intaglio se vedono gli echi della scultura romanica ma molto lontani. Qui operarono gli artigiani di Galizia, la più occidentale delle terre russe, che avevano più contatti con la cultura dell’Europa Occidentale.
La cattedrale San Giorgio si è trovata l’ultima nella serie di chiese rimarchevoli della zona di Vladimir rivestite di pietra scolpita. Qualche anno dopo la sua costruzione, un’ondata di invasione tartaro-mongolica devastò le prospere terre russe ed interruppe la tradizione edificatoria. Ne patè anche la cattedrale di Jurjev: nel ‘400 crollò completamente ed in pratica fu ricomposta di un mucchio di pietre scolpite. Non si riusci a ricostruire l’aspetto originale, semplicemente rivestirono i muri con i blocchi a rilievo senza cercare troppo di indovinare le relazioni logiche della decorazione, in tal modo trasformando la cattedrale in «un enigma di pietra». Il sistema di ornamento scultoreo dell’edificio era ripristinato giа nel XX secolo dal ricercatore G.K.Wagner. Per lui il senso della decorazione consisteva nel confronto nй più nè meno, tra la vita nella Russia di Vladamiro-Suzdal che era allo zenit della propria prosperità e la bellezza e l’armonia dell’Universo. Vicino alla cattedrale San Giorgio si trova il monastero di S.Michele Arcangelo che fungeva, come tutti i monasteri delle cittа russe antiche, da Cremlino, cittadella. Dal passato battagliero è rimasto un muro solo con tre torri costruite nel 1555, gli altri muri furono edificati nei tempi più recenti e semplicemente chiudevano il cortile del monastero. Dentro il monastero ci sono tre chiese dei secoli XVII-XVIII e un museo. Nel museo sono conservate icone russe dei secoli XVI – XVII e la pittura europea nonché una collezione inedita di scultura di legno russa, piccola ma molto interessante. Si può aggiungere a questi monumenti la parte conservata di un baluardo difensivo, poi c’è un paio di chiese - questo è proprio tutto quello che è degno di attenzione a Jurjev.