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«SERGHEJ AKSAKOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
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«SERGHEJ AKSAKOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
«СЕРГЕЙ АКСАКОВ: РУССКИЙ ПИСАТЕЛЬ»

Mikhail Lobanov Михаил Лобанов
«AKSAKOV» «АКСАКОВ»
Collana «Vita degli Uomini Eccellenti» (ЖЗЛ «Жизнь Замечательных Людей»)
Casa Editrice «Molodaja gvardia» Mosca 2005 (Pagine 354)
Издательство «Молодая гвардия» Москва 2005

Serghej Aksakov, come anche i suoi figli Konstantin e Ivan, fu esponente di spicco del movimento culturale slavofilo («славянофильство»), lasciò la traccia considerevole nella cultura russa e nella vita sociale. Tutte le opere letterarie di Serghej Aksakov sono piene di amor patrio: «Cronaca di famiglia» (1856 «Семейная хроника») e «Anni di infanzia di Bagrov nipote» (1858 «Детские годы Багрова-внука») sono entrate nel patrimonio culturale della Russia del XIX secolo. Il noto critico letterario Mikhail Lobanov racconta dettagliatamente della vita di questa famiglia straordinaria e prima di tutto del suo padrone Serghej Aksakov.



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«ABRAMTSEVO» Museo-villa
La sorte ha voluto che questa piccola tenuta avesse l'invidiabile destino di essere per due volte durante il secolo XIX focolaio della cultura russa. La prima fioritura di Abràmtsevo è legata al nome di Serghej Aksàkov (1791-1859), noto scrittore e uomo progressista. La figlia di Serghej Aksakov così scrisse di Abramtsevo: «che posto stupendo, è così pittoresco che, ovunque volgi lo sguardo, tutto sembra diverso e vario, vedute e panorami…». Lo stesso scrittore definì Abramtsevo «paesello molto carino», «meraviglia», «paradiso terrestre». La famiglia Aksakov nutri sempre alti interessi intellettuali, s'interessava da vicino delle nuove tendenze letterarie e sociali, era famosa per la sua bontà e ospitalità. Non sorprende quindi che ospiti frequenti degli Aksakov ad Abramtsevo fossero i loro amici scrittori Gogol, Turghenev, Scepkin, attore del Teatro Malyj il grande critico russo Vissarion Belinskij.
Dopo la morte di Aksakov su Abramtsevo calò il silenzio, ma negli anni '80 e '90 la località assurse a nuova fama di centro culturale, questa volta artistico e teatrale. Dal 1870 proprietario della villa fu il ricco industriale e noto mecenate Savva Màmontov, del quale Maksim Gorkij scrisse: «Mamontov sapeva ben discernere gli uomini di talento, aveva trascorso tutta la sua vita fra essi, e molti furono da lui scoperti, tra essi Fiodor Scialjapin, Mikhail Vrubel, Viktor Vasnetsov, e lui stesso era un individuo eccezionalmente dotato di talento». Il circolo artistico di Abramtsevo, fondato da Savva Mamontov, ebbe un ruolo importante nella storia della pittura e del teatro russo. Le opere dei suoi artisti, Repin e Vasnetsov, Polenov e Vrubel, Serov e Korovin, Nesterov e lo scultore Antokolskij, concepite, iniziate о realizzate ad Abramtsevo, fanno parte del patrimonio aureo dell'arte russa. L'esposizione del museo è situata nelle 10 sale della casa di legno con mezzanino (fine XVIII secolo), tipica dell'epoca, modesta nell'aspetto esterno ma spaziosa e comoda all'interno. Le prime due sale illustrano la biografia di Serghej Aksakov e l'attività letteraria. La terza sala, lo Studio dello scrittore, riflette i gusti di Aksakov. La sala seguente è dedicata al grande scrittore russo Nikolaj Gogol, legato a Aksakov da una ventennale amicizia. Sembra che le due epoche della cronaca di Abramtsevo entrino in collisione nella sala n.6 che ha conservato i mobili del tempo degli Aksakov e che fu in seguito la sala da pranzo dei Mamontov. Da questa stanza, l'esposizione è dedicata agli artisti del circolo di Abramtsevo. Sono presenti disegni, paesaggi di Abramtsevo, ritratti dei suoi abitanti e di ospiti ad opera dei membri del circolo. Si tratta di un'eccezionale galleria di pittura e di una preziosissima collezione. La sala n.12 narra del teatro domestico di Abramtsevo per il quale Viktor Vasnetsov, Serov, Polenov e Vrubel disegnarono decorazioni e costumi. Gli artisti a volte si esibivano sulla scena del teatro di Abramtsevo come attori dilettanti.
Nel 1882, sotto la direzione di Elena Polenova, sorella del pittore Vassilij Polenov, fu inaugurata ad Abramtsevo una bottega di falegnameria artistica, per la fabbricazione di mobili e articoli d'uso quotidiano con intagli decorativi in stile russo. «Il nostro scopo, scrisse la Polenova, - è di continuare… l'arte popolare e consentire al popolo di svilupparla».
Nel 1889 si apri ad Abramtsevo una bottega di ceramica per la fabbricazione di mattonelle decorative di maiolica, vasi, piatti, figure, caminetti. Su disegno di Mikhail Vrubel nella casa di Abramtsevo venne costruita una stufa-panca, le cui mattonelle di maiolica vennero fabbricate su disegni dello stesso artista. Nel parco di Abram¬tsevo si trova un «divano con sirene», tra le migliori produzioni del genere di Vrubel. Nella bottega-studio di Abramtsevo imparavano i mestieri i figli dei contadini i quali, divenuti poi artigiani, aprivano proprie botteghe nei villaggi vicini.
Oggi, nei locali della bottega-studio, si espongono opere d'arte popolare raccolte dagli artisti del circolo, e articoli di falegnameria e ceramica fabbricati ad Abramtsevo. Nel 1881-1882 nel parco di Abramtsevo fu costruita una chiesa su progetto di Polenov e V. Vasnetsov, alla cui decorazione lavorarono pure Repin e Antokolskij. Alla chiesa fu poi annessa una piccola cappella (progetto di V. Vasnetsov). La chiesa è la cappella funeraria dei Mamontov. Non lontano di qui fu eretta su disegno di V. Vasnetsov un'«Isbà sulle zampe di gallina» (1883), costruzione fiabesca nelle forme bizzarre dell'architettura in legno del nord.

«ABRAMTSEVO» Museo-villa
Dalla stazione Jaroslavskaja di Mosca, in treno fino alla stazione «Abramtsevo»; oppure per lo Jaroslavskoje chaussée, al 72° km svoltare a sinistra per Khotkòvo. Orario: dalle 11 alle 17.30. Chiuso: lunedì, martedì e il 30 del mese. L'escursione per il museo avviene con l'aiuto di una guida radiofonica in lingua russa, tedesca, francese e inglese.

  




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«IL FIORELLINO SCARLATTO» «АЛЕНЬКИЙ ЦВЕТОЧЕК»
«THE SCARLERLET FLOWER»

«Il Fiorellino Scarlatto» («Аленький Цветочек») di Serghej Aksàkov è la versione russa della fiaba tradizionale più conosciuta come «La bella e la bestia». Ho scritto «la versione russa» perché questa fiaba assomiglia alla fiaba conosciuta all’estero, ma in realtà e a dir il vero non è la sua traduzione in russo. La versione russa differisce molto da «La bella e la bestia» per il soggetto tipico russo. La fiaba fu scritta dallo scrittore russo Serghej Aksàkov (Сергей Аксаков, 1791-1859). Negli ultimi anni della sua vita Serghej Aksàkov scriveva il libro «Anni di infanzia di Bagròv nipote» («Детские годы Багрова-внука», 1858) e gli venne in memoria la sua clavigera Pelagheja la quale gli raccontava da bambino delle fiabe. Così lui scrisse a memoria questa fiaba del fiorellino scarlatto. La fiaba fu pubblicata nel 1858 e finora è una delle fiabe più amate dai bambini russi. È l’unica fiaba scritta da Aksakov. Si deve dire che Aksakov è un autore dei romanzi che descrivono con stile limpido la vita patriarcale dei grandi proprietari terrieri come «Cronache di famiglia» («Семейная Хроника», 1856). La fiaba «Il Fiorellino Scarlatto» («Аленький Цветòчек») ha come secondo titolo «La Fiaba della clavigera Pelagheja» («Сказка ключницы Пелагеи»). So che questa fiaba è tradotta in italiano da Stefania Jaconis. Nell’anno 1982 la Casa Editrice di Mosca «Progress» ha pubblicato questa fiaba in lingua italiana.
  
«In un regno qualunque di un paese qualunque viveva un ricco mercante. Egli possedeva ricchezze infinite – merci pregiate, perle, pietre preziose, monete d’oro e d’argento. Aveva inoltre tre figlie, tutte bellissime, soprattutto la minore. Egli amava le sue figliole più di tutte le ricchezze, le perle, le pietre preziose e le monete d’oro e d’argento, perché era vedovo e non aveva chi amare. Il mercante voleva un gran bene alle figlie maggiori, ma amava la figlia minore in modo particolare, perché era migliore e più affettuosa delle sorelle nei suoi riguardi. Un giorno questo mercante stava per partire per un viaggio d’affari, in un regno lontano, e disse alle figlie: - Figliole mie care, figliole mie adorate, per i miei affari devo recarmi in un regno tanto lontano che non so quanto tempo impiegherò…»

«В некиим царстве, в некиим государстве жил-был богатый купец, именитый человек. Много у него было всякого богатства, дорогих товаров заморских, жемчугу, драгоценных камениев, золотой и серебряной казны и было у того купца три дочери, все три красавицы писаные, а меньшая лучше всех; и любил он дочерей своих больше всего своего богатства, жемчугов, драгоценных камениев, золотой и серебряной казны по той причине, что он был вдовец и любить ему было некого; любил он старших дочерей, а меньшую дочь любил больше, потому что она была собой лучше всех и к нему ласковее. Вот и собирается тот купец по своим торговым делам за море, за тридевять земель, в тридевятое царство, в тридесятое государство, и говорит он своим любезным дочерям: - Дочери мои милые, дочери мои хорошие, дочери мои пригожие, еду я по своим купецким делам за тридевять земель, в тридевятое царство, тридесятое государство, и мало ли, много ли времени проезжу, не ведаю...»

  

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Descrizione: «IL FIORELLINO SCARLATTO» «THE SCARLERLET FLOWER» 
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Serghej Aksakov Сергей Аксаков
«GLI APPUNTI DELLA PESCATA»
«ЗАПИСКИ ОБ УЖЕНЬЕ РЫБЫ»
Casa Editrice «Prosvescenije» Mosca 2017 (Pagine 304)
Издательство «Просвещение» Москва 2017  

«Gli Appunti della pescata» («Записки об уженье рыбы») è un libro per cacciatori per i quali le parole «la canna da pesca» e «la pesca» sono le parole magiche. Il libro fu scritto nel fiore degli anni dello scrittore e diventò per dei contemporanei un prontuario o un libro di consultazione per un pescatore.

  

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Descrizione: Serghej Aksakov «GLI APPUNTI DELLA PESCATA»
Casa Editrice «Prosvescenije» Mosca 2017 (Pagine 304) 
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Descrizione: Serghej Aksakov «GLI APPUNTI DELLA PESCATA»
Casa Editrice «Prosvescenije» Mosca 2017 (Pagine 304) 
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Descrizione: Serghej Aksakov «GLI APPUNTI DELLA PESCATA»
Casa Editrice «Prosvescenije» Mosca 2017 (Pagine 304) 
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Serghej Aksakov Сергей Аксаков
«OPERE SCELTE» in 5 volumi
«СОБРАНИЕ СОЧИНЕНИЙ» в 5 томах
Casa Editrice «Pravda» Mosca 1966 (Pagine 2390)
Издательство «Правда» Москва 1966

  

SErghej Aksakov Opere Scelte 1.jpg
Descrizione: Serghej Aksakov «OPERE SCELTE» in 5 volumi
Casa Editrice «Pravda» Mosca 1966 (Pagine 2390) 
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Messaggio Re: «SERGHEJ AKSAKOV: UNO SCRITTORE RUSSO» 
 
Forse sarebbe il caso di una digressione sull'importanza degli Aksakov nella letteratura e nel pensiero russo.
  



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