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«IL POSTMODERNO»
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Messaggio «IL POSTMODERNO» 
 
Tutto quello che avreste voluto sapere sul POSTMODERNO ma non avete mai osato chiedere

«IL POSTMODERNO» «ПОСТМОДЕРН»
In questa epoca si parla molto dei valori spirituali. Pensate che si tratti di un ritorno autentico al tradizionalismo oppure, al contrario, un vero segno della post-contemporaneità? Penso che poche persone oggi trovino interessante un discorso sui valori spirituali. La «spiritualità», la «sacralità» o la «trascendenza» tutto è la natura uscente.  
L'uomo contemporaneo è immerso nella vita materiale, nella vita legata al suo corpo. Lui gode la contemplazione del caos e meno di tutto è preoccupato del futuro dell'umanità. Il tran tran quotidiano è quell'ambiente abituale dove si svolgono la sua vita e la sua esistenza. La società tradizionale con la sua idea di servire la causa del popolo, con la fede in Dio e con l’alta religiosità sia relegata oggi a delle nicchie marginali.
La società classica del moderno, educata sull'Illuminismo, si perde nella storia. Oggi la gente vive in un mondo completamente diverso che ha bisogno di una nuova impostazione e di nuove interpretazioni. Non esistono categorie trascendenti, elevate, nobili, spirituali. Tutto è trasformato in merce e il criterio del bene e del male è diventato un individuo frammentato.      
Nell'epoca del postmoderno rovinano le abituali forme della socialità come lo stato, la nazione, la famiglia, la religione, il tradizionale modo di vivere. L’uomo si rende conto del fatto che non esiste nessun senso del mondo, della società, della storia, del tessuto sociale e della cultura. L’immoralità e l’eternità in tale mondo sono piuttosto percepite come una derisione e una presa in giro che come un’idea seria. Nella cultura di massa la morte si trasforma in kitsch: la deridono, fanno dell'ironia e la scherniscono. Se la vita non ha senso allora anche la morte perde il senso. L’eternità non ha nessun senso. L’infinito è ridotto all'idea della moltitudine «qui e adesso» e l’immortalità è ridotta al ciclo infinito delle nascite e delle morti.  
  

Zarevich



Ultima modifica di Zarevich il 19 Set 2018 17:55, modificato 3 volte in totale 





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Zarevich
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Messaggio «IL POSTMODERNO» 
 
Natalia Terescenko e Tatjana Shatunova
Наталья Терещенко и Татьяна Шатунова
«IL POSTMODERNO COME UNA SITUAZIONE DEL FILOSOFARE»
«ПОСТМОДЕРН КАК СИТУАЦИЯ ФИЛОСОФСТВОВАНИЯ»
Casa Editrice «Aleteia» San Pietroburgo 2003 (Pagine 192)
Издательство «Алетейя» Санкт-Петербург 2003

Il libro rappresenta una prova della riflessione filosofica del fenomeno culturale - storico e allo stesso tempo della visione del mondo ricevuta negli ultimi decenni il titolo di «postmoderno» («постмодерн»). Il libro non è indirizzato solo agli filosofi, ma sarà interessante anche al vasto cerchio dei lettori che si interessa dei problemi della filosofia e dalla cultura del postmoderno.

  




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Zarevich
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Messaggio «IL POSTMODERNO» 
 
Vladimir Vòlkov Владимир Волков
«IL POSTMODERNO E LE SUE INTERPRETAZIONI»
«ПОСТМОДЕРН И ЕГО ИНТЕРПРЕТАЦИИ»
Casa Editrice «Izdatelskije rescenija» Mosca 2017 (Pagine 606)
Издательство «Издательские решения» Москва 2017

La presente ricerca è dedicata al postmoderno come un’epoca in cui noi viviamo oggi. È un’epoca del «moderno fluido» («текучий модерн»), della «società postindustriale» e della «società del consumismo». La presente edizione è dedicata prima di tutto ai filosofi, ai culturologi, ai sociologi, ai politologi, agli insegnanti d’università, ai borsisti di tesi e agli studenti i quali si interessano dei problemi del postmoderno.  



Ultima modifica di Zarevich il 14 Set 2018 22:59, modificato 1 volta in totale 





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Messaggio «IL POSTMODERNO» 
 
Dmitrij Khaustov Дмитрий Хаустов
«IL CORSO DELLA FILOSOFIA DEL POSTMODERNO»
«ЛЕКЦИИ ПО ФИЛОСОФИИ ПОСТМОДЕРНА»
Casa Editrice «Ripol Klassik» Mosca 2018 (Pagine 288)
Издательство «Рипол Классик» Москва 2018

Nel presente libro uno storico della filosofia, un bravo letterato e conferenziere Dmitrij Khàustov fa entrare un lettore nel mondo interessante e complicato della filosofia del postmoderno in cui vivono delle figure assai celebri e originali come
•Jean Baudrillard (1929-2007) è stato un filosofo e sociologo francese di formazione tedesca.
•Jacques Derrida (1930-2004), è stato un filosofo, saggista, accademico ed epistemologo francese.
•Gilles Deleuze è stato un filosofo francese. In ragione dei suoi lavori «Differenza e ripetizione» e «Logica del senso».

  




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Zarevich
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Messaggio «IL POSTMODERNO» 
 
Tutto quello che avreste voluto sapere sul POSTMODERNO ma non avete mai osato chiedere

«IL POSTMODERNO» «ПОСТМОДЕРН»
Che cosa ci sta succedendo? Ma si sa che davvero sta succedendo qualcosa, anzi, succede precipitosamente e inevitabilmente. Fino a ieri noi siamo vissuti in un mondo, invece oggi viviamo in un altro, un mondo incomprensibile, indeterminato, sconosciuto ed estraneo. Manda in rovina tutto quello che era abituale, stabile, tradizionale e in modo improvviso e spontaneo. Sorge qualcosa di altro, di ignoto e sconosciuto. Stiamo andando dove non era mai stato nessuno prima di noi. In quello spazio non ci sono strade e persino sentieri e dobbiamo inoltrarci in un dedalo.      
Il problema del passaggio dal moderno al postmoderno è uno dei più attuali in filosofia, in culturologia, in sociologia, in politologia, in etica della fine del XX e dell’inizio del XXI secolo.  
Alcuni ricercatori contemporanei spesso trattano il postmoderno come qualcosa di locale, di periferico che ha a che fare soltanto con l’estetica e la cultura dell’arte. Però in realtà il postmoderno è un’epoca in cui noi viviamo già, esistiamo, agiamo, anche se, forse, non ne siamo consapevoli. Invece il termine stesso «postmoderno» non è solo un concetto ma è anche una metafora per mezzo della quale i ricercatori provano a parlare della nuova epoca. Nel corso degli ultimi anni la natura delle società occidentali è cambiata in modo sorprendente. Questi cambiamenti di solito vengono descritti per mezzo di concetti come la società dell'informazione, del consumo, postindustriale, come la società dello spettacolo. I sociologi, i culturologi, i filosofi determinano il mondo del postmoderno usando altri concetti: tardo, disorganizzato o caotico, il capitalismo flessibile, il consumismo, l’iper-realtà, la simulacrizzazione, la comunicazione, la computerizzazione e altri. Se nell’epoca del moderno l’uomo cercava di lasciare una traccia nella cultura, di diventare eminente, grande, considerevole, invece l’uomo del postmoderno cerca di «riuscire». La buona riuscita è associata con il possesso, l’efficienza, l’utilità. Se prima i valori della società si elaboravano lentamente, nel corso della vita di molte generazioni, adesso i valori diventano mobili, giacché si fanno quelli che sono interessati della loro diffusione e quelli che aspettano dei vantaggi politici e materiali e pagano per i prossimi dividendi.  
Si rileva la vaghezza nell’esposizione delle differenze fra cultura alta e cultura di massa e come conseguenza, la predisposizione alla frammentazione. Il concetto del postmoderno ha numerose facce e sfumature semantiche. Si può interpretare come un rigetto, una negazione del vecchio, di tutto ciò che è superato, obsoleto, che ha fatto il suo tempo.
Una delle particolarità caratteristiche del postmoderno è quella che il paradigma postmodernistico stesso è distruttivo di tutti gli altri paradigmi. Alla sua base si trova una coscienza di pluralità, di località e di temporalità di tutta la realtà. Dappertutto nella sfera intellettuale si instaura un pathos della distruzione dell’accertamento accettato da tutti, dell’esplosione delle fedi, dello smascheramento dell’apparenza, della rinuncia alla sostanza e alla natura. Nella sfera della politica e della ideologia il popolo ha una grossa delusione e si assiste alla diffusione della dottrina della «fine dell’ideologia». Negli ambienti della cultura si fissa la pratica delle numerose installazioni, di happening infinito, di collage variopinti… L’allontanamento e la ritirata da tutte le tradizioni. Di solito le persone di buon senso dicono che il nostro mondo è impazzito. È un postmoderno prepotente! Speriamo che sia un fenomeno temporaneo e provvisorio… e che questa porcheria multiculturalistica finalmente finirà e questo diavolo creperà infine.

                
Zarevich

  




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Messaggio «IL POSTMODERNO» 
 
Timothy Bewes Тимоти Бьюз
«IL CINISMO E IL POSTMODERNO»
«ЦИНИЗМ И ПОСТМОДЕРН»
«CYNICISM AND POSTMODERNITY»
Casa Editrice «KDU» Mosca 2016 (Pagine 270)
Издательство «КДУ» Москва 2016
 
Nel suo libro «Il Cinismo e il Postmoderno» l’autore inglese Timothy Bewes sta analizzando dei processi accaduti nella cultura, nella società e nell’arte alla fine del XX secolo. L’autore del libro sta proponendo di esaminare un fenomeno del Postmoderno, della filosofia che dichiara la disintegrazione di tutta la gerarchia nella cultura contemporanea. Denuncia una presa di coscienza di massa o una comprensione dell’illusorietà e dell’assenza d’autenticità degli ideali sociali. Una delle questioni sollevate dall’autore è strettamente legata al Postmoderno e al suo cinismo contemporaneo. L’autore del libro Timothy Bewes è uno dei pochi ricercatori che ha dedicato il suo lavoro fondamentale al Postmoderno. Timothy Bewes segue l’interpretazione del cinismo come l’«illuminata coscienza falsa»  
(«просвещённое ложное сознание») ed applica quest’analisi all’Inghilterra degli anni ‘1990. Il risultato definitivo dell’autore consiste in quello che il cinismo nella forma dell’apatia, della stanchezza e del disfattismo che sono tipici tratti caratteristici del Postmoderno, paralizzano qualunque volontà politica e richiedono della fede in impossibile e irrealizzabile. Sulle pagine del libbro di Timothy Bewes vediamo dei famosi filosofi come Friedrich Hegel, Friedrich Nietzsche, Max Weber, Jacques Derrida, Jean Baudrillard, Gilles Deleuze, Jean-François Lyotard, Theodor Adorno, Peter Sloterdijk, Hannah Arendt ed anche degli scrittori come Charles Baudelaire, Fiodor Dostojevskij, Gilbert Chesterton, Milan Kundera e altri. Il libro è stato pubblicato a Londra nel 1997, ma tutto scritto da Timothy Bewes resta attuale.  
Zarevich

  




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Messaggio «IL POSTMODERNO» 
 
Vladimir Kutyrev Владимир Кутырев
«LA FILOSOFIA DEL POSTMODERNISMO»
«ФИЛОСОФИЯ ПОСТМОДЕРНИЗМА»
Casa Editrice «Direkt-Media» Mosca 2018
Издательство «Директ-Медиа» Москва 2018
 
Il postmodernismo diventa un sinonimo del filosofare di oggi: poststrutturalismo, decostruzione e grammatologia. Nel presente libro si esaminano:
1.Il presupposto storico della nascita del postmodernismo filosofico.  
2.I processi e i metodi della decostruzione del mondo e deantropologizzazione dell’uomo.  
3.La costruzione della nuova ontologia informativo-virtuale
4.I problemi della coevoluzione dei mondi e la conversazione dell’identità  «Homo vitae sapiens»

  




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Messaggio «IL POSTMODERNO» 
 
Jaroslav Shumakher Ярослав Шумахер
«IL FETICCIO DEL POSTMODERNO»
«ФЕТИШ ПОСТМОДЕРНА»
Casa Editrice «Izdatelskie reshenia» Mosca 2018
Издательство «Издательские решения» Москва 2018

«Il Feticcio del postmoderno» («Фетиш постмодерна») il libro che rispecchia uno spirito incontenibile e irrefrenabile del moderno. Il libro è molto coraggioso e sincero e persino tutto d'un pezzo in cui ci sono delle realtà moderne e l’eco delle epoche passate.

  




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Messaggio Re: «IL POSTMODERNO» 
 
«IL POSTMODERNO»
Con l’apparizione della cultura di massa cominciò il secolo del «salierismo» («сальеризм»). Smettessero di assassinare dei Mozart per mezzo del veleno, ma vennero dei nuovi modi di sterminarli e di svalutarli. Iniziò la moltiplicazione degli imitatori di qualsiasi «ritrovata» ben riuscita e di talento. E in più le opere dei Mozart è più difficile scoprire come una perla nel mucchio di letame. I Mozart creano le loro opere dandosi anima e corpo, mettendo dentro tutta la loro individualità e la percezione originale del mondo circostante. I Salieri invece hanno voglia di cercare di ottenere il successo commerciale o il successo nel tessuto sociale a cui appartengono.

  




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