Arca Russa

Costumi e tradizioni - Identità Russsa E Multicullturalismo

Ittiandro - Mercoledì, 01 Novembre 2017, 16:41
Oggetto: Identità Russsa E Multicullturalismo
Caro Zarevich


Ammiro la tua ( e la vostra) sensibilità culturale che vi spinge a far conoscere la storia e la cultura russa al di fuori dei confini del vostro paese, una cultura ricchissima quasi millenaria, che, senza volere esprimere un giudizio politico che non rientra nell’ambito di questo Forum, solo qualche decennio di comunismo non sono riusciti ad obliterare..

Scrittori come Tolstoi, Dostojevski, Cecov , ecc e musicisti like Moussorgski, Borodin e tanti altri costituiscono un patrimonio mondiale che durerà nei secoli.

Aleksandr Borodin, in particolare mi ha sempre affascinato allorchè , fin da ragazzo, quattordicenne, ascoltavo rapito le danze Polovesiane o, quel magnifico passaggio , intitolato « Nelle steppe dell’Asia Centrale. », soffuso di energia, ma anche di tristezza, di nostalgia e di mistero, un passaggio che ascolto ancora oggi..

La Russia slava europea si estende senza soluzione di continuità nell’Asia fino all’Oceano Pacifico e penso che questa continuità e contiguità non sia solo geografica, ma anche,in un certo senso culturale e perfino fisica, come dirò dopo, perchè penso che le 150 nazioni, lingue e culture all’interno della Federazione Russa non possono non avere influenzato nel corso dei secoli, e forse non poco, la matrice russo-slava, come del resto essa le ha influenzate…Che cosa sia l’identità russa oggi, nella sua complessità a cavallo fra l’oriente e l’occidente è interessante e per me anche un pò ..misterioso.

Stranamente ( o forse no!) L’Asia è spesso leggermente presente in modo sottile anche nella fisionomia di certi russi ( taglio degli occhi e zigomi), a differenza di altri slavi come i nostri vicini Sloveni e Serbo-Croati , a volte di fattezze germaniche o comunque indistinguibili da noi italiani , cosi come i Cechi e i Polacchi ( a parte in questi ultimi certe fattezze tartare, per altro rarissime, attribuibili alle milizie tartare anticamente assoldate dal GranDucato di Lituania e poi stanziatisi in permanenza in questi territorio, successivamente incorporato nella Polonia) .
Fra parentesi, come forse saprai, in Polonia ci sono ancora esigue comunità tartare, oggi però quasi completamente assimilate, con tratti somatici non slavi. L’attore americano Charles Bronson, se lo conoscevi, era un tartaro di Polonia.

Forse i quasi impercettibili tratti euro-asiatici di certi russi sono il frutto della mescolanza nel corso dei secoli con le popolazioni vicine non slave , sia in seguito a guerre o invasioni (mongole ) o alla colonizzazione russa dell’Asia Centrale o dell’ Estremo Oriente.

D’altronde il fiume Amur, che separa la Russia dalla Cina deve essere stato anticamente traversabile da Cinesi e Russi nei due sensi ( non oggi!) .
Mi sembra dunque possibile, se non probabile, che i primi coloni russi ( slavi) impiantati tre secoli fà nella zona del fiume Amur abbiano avuto contatti con i cinesi.

Credo proprio che la prossimtà con altri popoli e altre culture crei un’inevitabile interpenetrazione, che nè le frontiere nè il nazionalismo riescono ad arginare. Immaginiamoci quando non ci sono frontiere!

Indubbiamente, l’oriente è presente nel Cristianesimo Ortodosso ,che preserva ancora nella magnificenza della sua liturgia, un afflato mistico, ereditato dal cristianesimo originale, a sua volta di origine orientale,perchè affondava le sue radici non solo nella tradizione gnostica dall’Egitto, ma anche nell’oriente dell’antica Persia, dei Caldei e fors’anche dell’India…

Nel Cristianesimo medievale bizantino c’erano dei monaci, chiamati Esicaisti,che praticavano una meditazuine basata sulla respirazione, stranamente simile al Pranayama dello Yoga indiano.

Oggi se vai a Göreme in Turchia, in quella che era anticamente la Cappadocia greco-bizantina, puoi ancora visitare decine di grotte scavate nel tufo del deserto da eremiti cristiani che ivi vivevano in contemplazione…

Non ho mai avuto occasione di essere presente a riti russo-ortodossi, ma qualche volta ho potuto assistere a riti greco-ortodossi, la cui liturgia è, credo , molto simile. Sono travolgenti .La liturgia cattolica romana, , a paragone , è più fredda e con il Protestantesimo, poi, siamo addirittura nel ..frigorifero.

A questo proposito, Il grande psicologo svizzero CG Jung accusava addirittura i Protestanti di aver tolto al cristianesimo il senso del sacro, riducendo i suoi dogmi , in particolare quello della Transubstanziazione durante la Messa, a semplici simboli, allorchè per il Cristianesimo Romano e, suppongo, quello ortodosso i Dogmi , sono reali e non simbolici…

Sarebbe interessante sapere se la maggioranza russo-slava considera russe anch’esse le minoranze non slave.
Nel Bashkortostan -Tataristan , per esempio, dove la in maggioranza degli abitanti, a parte la minoranza russo-slava, è di origine orientale tartara, parla una lingua di ceppo turco e ha una cultura ben distinta, plasmata dalla religione musulmana, non è impensabile, secondo me, che la loro identità tartaro-musulmana sia compatibile con l’identità russa, anche se modulata forse in modo diverso, come del resto qui un Canada, e in particolare nel Québec francese, dove vivo oggi , in cui la maggior parte dei franco-canadesi di lingua madre francese , eccettuata una minoranza ultra-nazionalista, si considera canadese, anche se culturalmente diversa dagli inglesi. Come l’altra faccia di una stessa medaglia.

Questo mi porta ad un’altra questione : il comunismo aveva tentato di sradicare la religione ( nel vostro caso la religione ortodossa) ispirandosi al famoso detto di Carl Marx che la religione è l’oppio dei popoli.
Da quanto vedo, dopo il crollo dell’Unione Sovietica e l’addolcimento del comunismo di stato più repressivo e intransigente ( probabilmente non del tutto scomparso!) la religione ortodossa sembra essere riemersa fra la popolazione.
Mi piacerebbe sapere se questo movimento di ritorno è secondo te effimero, destinato forse a cessare, come una molla ritorna al suo stato originale di inerzia una volta rilasciata la pressione o se invece la religione ha preso davvero radiciprofonde e permanenti in Russia, anche nei giovani?…

Spero di non essere stato troppo indiscreto nel mio approccio. Sono forse questioni delicate cui preferisci non rispondere o rispondere, se vuoi, con e-mail privato.
Del resto anch’io pensavo dapprima di rispondere privatamente, ma poi ho pensato di farlo attraverso il Forum perchè credo che le mie questioni possano avere un certo interesse per il pubblico, anche se si tratta di un pubblico di lingua italiana e quindi inaccessibile ai russi.
( Fra parentesi, avrete le vostre ragioni, ma mi domando sempre perchè il Forum è destinato al pubblico italiano. Forse perchè pensi che esso è culturalmente più raffinato del pubblico di lingua e cultura inglese, soprattutto nord-americano ?
Forse vero, perchè vivendo in Nord-america, constato anch’io che la cultura anglo-americana è in fondo più pragmatica, meno intellettuale e probabilmente soggetti come la cultura russa o l’identità russa non avrebbero molto seguito in un Forum di lingua inglese, a parte forse qualche espatriato russo o qualche specialista o raro intellettuale..

Ciao

Ittiandro

Zarevich - Giovedì, 02 Novembre 2017, 09:52
Oggetto: Re: Identità Russsa E Multicullturalismo
Carissimo amico! Carissimo Ittiandro!
Ho letto il tuo post con un vero interesse e cercherò di risponderti alle tue domande, anche se, credo che ci sia materiale sufficiente per parlare un mese. A molte domande puoi trovare le mie risposte sul nostro forum «Arca Russa», nei miei e non solo miei post. Il nostro forum è nato nel 2006 e durante tutto questo periodo noi abbiamo cercato di scrivere di tutti eventi culturali che sarebbero potuti essere interessanti agli Italiani. Il nostro forum è dedicato solo agli Italiani o agli uomini che conoscono l’italiano. È stato fondato dal nostro amico italiano di Roma ed io come Russo ci prendo parte. Il Forum è fondato con l’obiettivo di diffondere in Italia l’interesse e la passione per la cultura e l’arte del storico popolo che è la Russia e, al tempo stesso, per combattere i numerosi pregiudizi e luoghi comuni. Noi scriviamo della cultura russa, della sua storia, della letteratura, della poesia, della musica, soprattutto classica, del balletto russo, del cinema ed ecc. Di tutto quello che può interessare un Italiano. Tu, caro amico, mi domandi perché il nostro forum è in italiano. Posso risponderti. Io non conosco l’inglese e non posso scrivere in inglese. Il nostro forum lo leggono molti Italiani e non solo quelli che vivono in Italia, ma anche gli Italiani che vivono fuori l’Italia. Lo leggono anche i Russi che conoscono l’italiano. Ce ne sono pochi, ma ci sono. Vedi, tu vivi lontano dall’Italia, e hai trovato però il tempo di fare un salto da noi.
In Russia ci sono moltissimi siti in russo dedicati all’Italia, alla sua cultura, alla sua musica, alla sua cucina… I Russi amano l’Italia e la amavano da sempre e da secoli. Anche in Italia ci sono i siti dedicati alla Russia, ma non dirò che quei siti sono amichevoli. Di solito sono ostili, nemici e a dir il vero sono russofobici. Spesso scrivono le stupidaggini. È un risultato di quella propaganda scatenata antirussa, russofobica che viva nei mass media italiani i quali non sono indipendenti. Hanno padrone d’oltreoceano che li mantiene e gli paga. Anche il nostro Forum ha i propri nemici i quali a volte si mostrano, li chiamerei i «demoni meschini», ma in fondo e in sostanza da noi arriva la gente buona e cordiale. Noi siamo sempre pronti a rispondere alle loro domande e siamo lieti di leggere i loro post. Anche a te, caro amico, noi siamo molto riconoscenti delle tue parole così care! Non ho risposto a tutte le tue domande, ma potresti trovare molte risposte sulle pagine del nostro forum «ARCA RUSSA».
Siamo contenti di vederti fra noi!
I miei cari saluti!
Zarevich


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