Arca Russa

Letteratura e Teatro - «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»

Zarevich - Domenica, 22 Aprile 2007, 18:55
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
«ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
«АЛЕКСЕЙ ИВАНОВ: РУССКИЙ ПИСАТЕЛЬ»

La Casa Editrice «Azbuca» («Азбука») comunica che fra poco pubblicherà il nuovo romanzo di Aleksej Ivanov «Bluda e M.U.D.O.» («Блуда и М.У.Д.О.»). Questo romanzo sarà il più sensazionale di tutti quelli scritti finora da Ivanòv. Gli editori attendono la reazione esplosiva della stampa e sono pronti agli scandali clamorosi intorno al libro. Gli editori non possono rivelare per ora il contenuto del nuovo romanzo di Aleksej Ivanòv. L’unica cosa di cui scrivono è che non è un romanzo storico come i suoi romanzi precedenti. La sua azione si svolge nei nostri giorni. Il fatto è che il titolo del romanzo persino io non posso tradurlo in italiano e scriverlo qui perché è indecente e non proferibile. Il titolo provocatorio «Bluda e M.U.D.O.» dà una certa chiave per la comprensione degli avvenimenti narrati nel romanzo. Aleksej Ivanov ha scelto di proposito questo titolo per il suo romanzo per non partecipare a nessun premio letterario. Lo scrittore non vuole prendere parte a nessun premio letterario nazionale e straniero. Siccome lui non può proibire di presentare i suoi libri ai premi, lui ha dato al suo romanzo un titolo indecente e non proferibile per non poter pronunciare questo titolo in pubblico ad alta voce. Secondo lui «Sprofonderà prima il Cremlino sotto terra piuttosto che gli organizzatori osino pronunciare: “Il Primo Premio “Russia Santa” va al romanzo “Bluda e MUDO”!» («скорее Кремль провалится под землю, чем организаторы осмелятся объявить: «Первое место в премии «Русь Святая» присуждается роману «Блуда и М.У.Д.О.»!»). Malgrado ciò il romanzo di Aleksej Ivanov «Bluda e M.U.D.O.» («Блуда и М.У.Д.О.») è già inserito nelle lunghe liste dei Premi letterari nazionali. Il Cremlino non ha nulla a che vederci.
Ma prima si dobrebbe leggere il suo romanzo che dovrà uscire questi giorni in vendita. Allora aspettiamo l’uscita del nuovo romanzo di Aleksej Ivanòv «Bluda e M.U.D.O.», il titolo del quale io non posso tradurre per ragioni di decenza.
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Aleksej Ivanov

Myshkin - Lunedì, 23 Aprile 2007, 13:23
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
Un titolo che la dice lunga sui suoi forti contenuti. Aleksej Ivanov ha deciso di rischiare qualsiasi cosa potrà succedere. Non è che tra qualche mese dovrà andare in giro con la scorta e la macchina blindata, come è capitato al giornalista-scrittore italiano Roberto Saviano? In ogni caso siamo molto curiosi sia di leggere questo libro, sia delle reazioni che ci saranno.

Zarevich - Lunedì, 28 Maggio 2007, 10:33
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
L'ultimo romanzo di Aleksej Ivanov «Bluda e M.U.D.O.» («Блуда и М.У.Д.О.») è uscito la settimana scorsa ed è in vendita

Anonymous - Martedì, 29 Maggio 2007, 09:25
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
Da una semplice ricerchina in internet ho visto che di questo autore nessuno parla né in Italia né all'estero. Com'è possibile? A questo punto lo domando a chi ha letto un suo libro. Se ha vinto spesso premi o comunque è arrivato finalista cosa può aver spinto le case editrici a non comprarne i diritti (non dico in Italia dove sono un po' miopi riguardo alla Russia)? e ai corrispondenti dei giornali a non aprlarne? Che genere di libri scrive?

Argonauta - Martedì, 29 Maggio 2007, 13:30
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
Beh... mia cara Denisocka! Nell'industria editoriale ci sono le mode, le tendenze, i nomi di richiamo. La letteratura russa contemporanea (escludendo i grandi classici) interessa a poche persone, quindi è solo un mercato di nicchia... e molto scarno!

Myshkin - Martedì, 29 Maggio 2007, 13:38
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
Non è una spiegazione sensata.
La gente non può interessarsi a quello che non conosce.
La colpa non è dei lettori che non possono decidere di comprare e leggere quello che non possono trovare, ma delle scelte degli editori di non pubblicare o di pubblicare le peggiori opere, invece di quelle che varrebbe la pena divulgare e diffondere.

Argonauta - Martedì, 29 Maggio 2007, 14:18
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
Penso che ci sia una interazione fra le due cose. I lettori hanno delle tendenze, delle preferenze, e l'industria "pompa" ad arte certe produzioni. Sarebbe bello che si occupassero anche di un certo tipo di letteratura meno nota, ma non è così. Produrre un libro è un'impresa rischiosa, le tirature sono limitate e i costi alti.

Myshkin - Martedì, 29 Maggio 2007, 14:22
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
Non è così.
Denisochka che è del mestiere potrà spiegarti meglio queste dinamiche per cui si traduce poco dal russo, o si traduce il peggio.
E' ovvio che se in circolazione mettono solo il peggio, i lettori non ripeteranno molte volte l'esperimento di provare nuovi autori che non conoscono, e piano piano si allontanano.
Ma la colpa non è dei lettori.

Argonauta - Martedì, 29 Maggio 2007, 14:29
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
Io non sono del mestiere, ma secondo me è così, e questo genere di discorsi si presta a discussioni e non a prove di laboratorio.

Se dovessi pubblicare un libro e dovessi scegliere tra un Camilleri e un giovane russo contemporaneo sceglierei Camilleri alla grande, perché gli operai costano e la carta costa ancora di più. E' chiaro che mi piacerebbe poterli pubblicare tutti e due!

Myshkin - Martedì, 29 Maggio 2007, 14:32
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
Va bene, nessuno ti obbliga a leggere la letteratura russa contemporanea, se ne pensi male.
Ma non attribuire a tutti gli altri le tue motivazioni.

Argonauta - Martedì, 29 Maggio 2007, 15:06
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
Uffa!!!! Mr. Green

1) Dove ho scritto che "penso male" della letteratura russa contemporanea?

2) A casa, ho alcune decine di libri di russi contemporanei... Mr. Green e penso che ci siano scrittori veramente bravi...

3) Non attribuisco a tutti gli altri le mie motivazioni, infatti ho scritto che questo genere di argomenti si presta a discussioni, e sono qui a discutere non solo ad omaggiare la Russia con cecità!

4) Sono d'accordo con te: l'industria ha le sue responsabilità... ma credo anche che ci sia da parte del pubblico l'esigenza di seguire un piacere, una propria inclinazione, che non sempre è gestibile dalle aziende e non sempre è prevedibile. Camilleri era uno sconosciuto, ma ha creato un personaggio che piace. Scrive bene, ma non solo, è intrigante, è divertente, è di piacevole lettura....poi l'industria culturale ha fatto tutto il resto e ha confezionato il prodotto finale!

5) Vorrei che la gente leggesse Aleksej Ivanov, vorrei che ascoltasse Hugo Wolf, che ammirasse i quadri di Kokoshka, che leggesse le poesie di Trakl e si emozionasse per Magister Leoninus.... ma non è così. E non dipende SOLO dall'industria culturale!

Anonymous - Martedì, 29 Maggio 2007, 15:19
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
Ragazzi, calmi. Io che nell'editoria ci lavoro vi posso dare il mio punto di vista.
Ovviamente nell'ambito della narrativa straniera gli scrittori russi non vanno come gli americani, come è ovvio che sia, ma resta pur vero quello che spiegavo a Zerevich e a Myshkin ieri in privato. Chi è incaricato di "scovare" le opere pubblicabili si chiama in italia editor, e quelli della narrativa straniera conoscono spesso e volentieri sono le lingue europee maggiori. Così, per le lingue più particolari si affidano a lettori esterni e, soprattutto, agli agenti letterari che offrono agli editor quello che in Russia ha venduto (unico mezzo per gli editor che non sanno la lingua per valutare la commerciabilità di un testo). Le poche cose che hanno davvero meritato di essere pubblicate e che poi hanno avuto successo anche in Italia guarda caso sono state spesso segnalate da lettori esterni (es: Pelevin, Stogoff, Ulickaja, ecc.). E, per il loro genere,sono andati molto, ma molto bene. Poi dipende anche dalla linea editoriale di una casa editrice, non sempre tutti i libri si adattano a tutti gli editori, molti la letteratura russa non la tengono proprio in considerazione.

Anonymous - Martedì, 29 Maggio 2007, 15:22
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
Dimenticavo... altri autori, invece, vengono pubblicati proprio sull'onda delle vendite in Russia. Peccato che ciò che piace ai russi non è detto che piaccia anche agli italiani... così un flop dopo l'altro porta gli editor a considerare il mercato russo molto rischioso.

Argonauta - Martedì, 29 Maggio 2007, 16:15
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
denisocka ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Peccato che ciò che piace ai russi non è detto che piaccia anche agli italiani... così un flop dopo l'altro porta gli editor a considerare il mercato russo molto rischioso.

Questo è un punto delicato! In questo momento piace molto la letteratura ispano-americana. Hanno saputo unire la capacità espressiva a tematiche universali, non a caso è un tipo di letteratura molto venduto in nord America e in Europa. Molte volte gli autori russi trattano argomenti o situazioni che sono di difficile comprensione (interesse?) per l'italiano medio.

Anonymous - Martedì, 29 Maggio 2007, 17:36
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
Il problema è che per un certo periodo (che io spero ardentemente stia finendo) in Russia ha venduto una generazione di autori che si sfogava scrivendo di ogni sorta di tabù di cui in precedenza non si poteva parlare (dimmi Zarevich se sbaglio). così là si vendevano, e ancora si vendono, libri che per noi sono superati, perché in Italia la fase dell'esplicito è passata da un bel pezzo. Altra tematica che tira in Russia: i nuovi ricchi, con i capi firmati, il denaro speso con la bella vita, più mafia e ammazzamenti vari. Letto un libro per noi, letti tutti. Sono troppo lapidaria? Le case editrici italiane per puntare su un autore russo ora devono essere certe del suo talento, quindi non ci tentano poi troppo. I sudamericani sono di tutt'altro genere, secondo me.

Myshkin - Martedì, 29 Maggio 2007, 18:57
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
Ma, vedi, il fatto è che l'essere umano, per natura, è portato a desiderare quello che vede.
E' un principio elementare e basilare ben conosciuto e che è alla base del consumismo e delle dinamiche dei bisogni indotti.
Lo stesso meccanismo vale per la lettura, per i libri, che, nella maggior parte dei casi, vengono scelti o perché già si conosce e si apprezza l'autore per averne letto altri libri, o perché se ne legge una recensione che colpisce in tv, su un quotidiano, una rivista, un forum, un blog, per un consiglio di un conoscente.
Ma è ben difficile che qualcuno possa desiderare di leggere un libro di cui non ha mai sentito parlare, di cui non ha mai letto nulla al riguardo, o che non è addirittura mai stato pubblicato.
Se non si mettono a disposizione del pubblico, traducendoli e pubblicandoli, se non se ne scrive e non se ne parla, nessuno si interesserà mai di scrittori come Sanàev, Ivanov, Evdokìmov, e molti altri, parlando ora solo di scrittori russi.
Poi è chiaro che ci sono libri che vendono di più e libri che vendono di meno, questo è normale.
Ma se gli editori stampassero soltanto i libri che vendono più di un milione di copie, staremmo messi molto male, e le librerie sarebbero molto, ma molto piccole.
Per fortuna non è così.
Il discorso delle tendenze, delle mode, anche quelle "culturali" è anche quello riconducibile alla macchina della cultura di massa, del bombardamento ininterrotto dei mass media, che serve appunto a creare consumatori, sia di beni, che di cultura.
I "grandi successi" di molti libri - per altro spesso, anche se non sempre, di scarso rilievo letterario - sono sempre accompagnati da una enorme amplificazione e risonanza che i mass media dedicano loro.
E' il motivo per cui la nostra televisione è scaduta ad un livello più che pessimo, e l'enorme quantità di trasmissioni e programmi inutili, quando non dementi e dannosi, è giustificata con la favola che la tv asseconda i gusti dei telespettatori, cioè è quello che si aspettano di vedere.
Non sono da invidiare coloro che credono in questa favola.

Zarevich - Martedì, 29 Maggio 2007, 20:37
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
Argonauta ha scritto: [Visualizza Messaggio]
[ Molte volte gli autori russi trattano argomenti o situazioni che sono di difficile comprensione (interesse?) per l'italiano medio.


Ma gli scrittori russi scrivono per i loro lettori russi e non pensano all'italiano medio.

Anonymous - Martedì, 29 Maggio 2007, 20:46
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
Zarevich ha scritto:
>Ma gli scrittori russi scrivono per i loro lettori russi e non pensano all'italiano medio.

Come è giusto che sia. Starebbe a noi trovare per il mercato italiano quegli autori che ci possono interessare, indipendentemente dal successo ottenuto in patria.

Argonauta - Martedì, 29 Maggio 2007, 21:28
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
Zarevich ha scritto: [Visualizza Messaggio]


Ma gli scrittori russi scrivono per i loro lettori russi e non pensano all'italiano medio.


Ma è bene che questo sia così!

Argonauta - Martedì, 29 Maggio 2007, 21:30
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
Myshkin ha scritto: [Visualizza Messaggio]

Non sono da invidiare coloro che credono in questa favola.

Non li invidio nemmeno io! E non invidio nemmeno le persone che credono che la letteratura sia controllata unicamente dalle industrie!

Zarevich - Martedì, 29 Maggio 2007, 22:17
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
Per non adirare Argonauta io smetterò di scrivere degli scrittori russi contemporanei e di segnalare i nuovi libri. Sceglieremo un esemplare della letteratura di un'alzata d'ingegno per un uomo medio. Very Happy

Argonauta - Mercoledì, 30 Maggio 2007, 04:22
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
Sono molto deluso dalle tue parole Zarevich...

Non ho mai scritto che NON mi interessano gli scrittori russi contemporanei, sfido chiunque a trovare un mio post in cui affermo questo: anzi, ti sono molto grato, mi fai conoscere autori a me sconosciuti. Mi dispiace di non poter commentare le tue recensioni perché non ho la sufficiente conoscenza per poter esprimere la mia opinione. Mi limito solo a leggerti. Però non è nel mio carattere ossequiare sempre le persone, e se ho un'idea diversa la esprimo senza problemi, non amo le persone servili e prive di temperamento. Sono incuriosito dalla Russia, sono incuriosito dalla sua musica, dalla letteratura, dalla pittura, ma non posso dire che mi piace tutto e che tutto è migliore rispetto all'Italia. C'è del buono e del meno buono, come in molte nazioni.

Per quanto riguarda il commento di Mishkin, ci tengo a sottolineare che lo condivido al 90%. Sono d'accordo che le persone possono essere manipolate, e che il commercio molte volte non si fa scrupoli e non pensa minimamente a pubblicizzare prodotti validi, creando circoli viziosi che premiano alcuni autori o filoni letterari gonfiati ad arte. Ma credo che non tutto sia manipolabile, credo che ci siano delle esigenze che sfuggono ad ogni controllo. Dei fenomeni che crescono dal "basso": qualche tempo fa parlai del "noir" italiano. Ecco, adesso è diventato un fenomeno commerciale, tutte (più o meno) le case editrici hanno scrittori italiani di noir, ma all'inizio non era così, era nato piano piano... con autori che vendevano per passa-parola. Non erano pompati dalle industrie. Ho conosciuto delle persone che hanno amato Marco Vichi fin dal primo libro.... e chi conosceva Marco Vichi? Nessuno! Ne' una critica nelle riviste e ne' una comparsa alla televisione. Eppure è nato questo fenomeno, a dispetto delle grandi aziende che puntavano su altri generi. E' la dimostrazione che in letteratura c'è una integrazione, una commistione, fra "industria culturale" (con la sua esigenza di fare cassa) e la società che si trasforma, che evolve, che muta con il tempo, che si rinnova con il cambio generazionale, con nuovi problemi e nuove idee. Per questo credo che sia riduttivo incolpare le case editrici perché non pubblicano il tal filone o la tal altra corrente letteraria. La realtà è molto più complessa, con delle dinamiche non facilmente rappresentabili in poche parole.

Zarevich - Mercoledì, 30 Maggio 2007, 06:33
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
Sono incuriosito dalla Russia, sono incuriosito dalla sua musica, dalla letteratura, dalla pittura, ma non posso dire che mi piace tutto e che tutto è migliore rispetto all'Italia. C'è del buono e del meno buono, come in molte nazioni.

Perchè scrivi così? Lo sai che non è vero


Vorresti che degli scrittori italiani scrivessi io?

Argonauta - Mercoledì, 30 Maggio 2007, 12:46
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
Non ho capito cosa vuoi dire.

Anonymous - Giovedì, 31 Maggio 2007, 09:45
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
Argonauta wrote
>Ho conosciuto delle persone che hanno amato Marco Vichi fin dal primo libro.... e chi conosceva Marco Vichi? Nessuno!

Io! Per lavoro agli inizi facevo la correttrice bozze e ne ho dovuto correggere uno (si parla di errori di stampa naturalmente)... a parte questo aneddoto che non frega a nessuno (a volte mi sembra di fare come mio nonno che rinvanga i tempi di quando da bambino viveva in Francia!) temo che vi stiate fraintendendo. Non credo che Argonauta volesse offendere nessuno, quindi Zarevich, mi raccomando, continua a parlare degli scrittori contemporanei russi che poi ci penso io a farli pubblicare anche in Italia... se riesco Embarassed

Zarevich - Martedì, 30 Dicembre 2008, 13:37
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
Aleksej Ivanov "Bluda e MUDO"
Алексей Иванов "Блуда и МУДО"
Casa Editrice "Azbuka-Klassica" 2007 San Pietroburgo (Pagine 573)
Издательство "Азбука-Классика" 2007 Санк-Петербург

Dopo il romanzo storico «L’Oro della Ribellione» («Золото Бунта») e dopo il romanzo pubblicistico «Message: Ciussovàja» («Message: Чусовая») Aleksej Ivanòv ha proposto ai suoi lettori un romanzo completamente diverso, la cui azione si svolge nei nostri tempi. Al primo sguardo «Bluda e MUDO» («Блуда и МУДО») puo ricordare il suo romanzo «Un geografo che ha speso in alcool il globo» («Географ глобус пропил»), ma basta leggere qualche pagina per capire che si tratta di una somiglianza solo superficiale. In realtà davanti a noi c’è un libro molto rigido e duro come il suo romanzo precedente «Il Cuore di Parma» («Сердце Пармы»). Il nuovo libro di Aleksej Ivanov «Bluda e MUDO» («Блуда и МУДО») senz’altro diventerà il romanzo più sensazionale dell’anno 2007. È una storia dell’uomo che crea completamente un nuovo tipo di famiglia. È un nuovo formato o modo di pensare, una provocazione sui generis.
Come epigrafo per il suo libro Ivanov ha scelto le parole di Stanislaw Lem

- Lei è mammifero? (Вы млекопитающий?)
- Sì (Да)
- Buona "mammiferia"! (Приятного "млекопитания"!)

Zarevich - Sabato, 13 Febbraio 2010, 18:55
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
Aleksej Ivanòv Алексей Иванов
«IL CALENDARIO SECONDO IOANN» «ЛЕТОИСЧИСЛЕНИЕ ОТ ИОАННА»
Casa Editrice «Azbuka-klassika» Mosca 2009 (Pagine 224)
Издательство «Азбука-классика» Москва 2009


Nel 2009 al Festival del Cinema a Cannes la Russia è stata presentata dal film «LO ZAR» («ЦАРЬ») del famoso regista russo Pavel Lunghìn (Павел Лунгин).

IL FILM «LO ZAR» DI PAVEL LUNGHIN SUL NOSTRO FORUM
http://www.arcarussa.it/forum/viewtopic.php?t=1298

Alla sua base è una spaventosa e grande contrapposizione di due titani del medio evo russo: lo zar Ivan IV detto Il Terribile e il Metropolita Filipp.
Pavel Lunghin ha raccontato una storia del duello delle fedi. Il potere dello zar è per grazia divina, ma cosa fare se lo zar crede di essere Dio sceso sulla Terra alla soglia della fine del mondo?
La sceneggiatura definitiva del suo film «LO ZAR» Pavel Lunghin l’ha fatta sulla base del libro di Aleksej Ivanov «IL CALENDARIO SECONDO IOANN» («ЛЕТОИСЧИСЛЕНИЕ ОТ ИОАННА»). È un racconto del più acuto momento della storia russa, dell’opposizione tra lo zar Ivan il Terribile ed il Metropolita Filipp. È un’epoca dell'imperversare dell’Oprìchnina e delle torture feroci.
Lo zar Ivan il Terribile chiama a Mosca il suo amico di infanzia, il priore del monastero Solovetskij Filipp. Diventando metropolita, Filipp vede il suo dovere di prendere le difese delle vittime delle violenze dello zar Ivan.

ALEKSEJ IVANOV АЛЕКСЕЙ ИВАНОВ

La stella dello scrittore Aleksej Ivanòv è sorta due anni fa quando è uscito il suo romanzo «Il Cuore di Parma o Cerdyn’ - la Principessa delle montagne» («Сердце Пармы или Чердынь - Княгиня гор»), una narrazione storico-mitologica delle contraddizioni nella città di Perm del ХV secolo. Poi era il romanzo di un maestro di geografia «Un geografo che ha speso in alcool il globo» («Географ глобус пропил») e nel 2005 è uscito il suo romanzo «L’Oro della ribellione o La discesa nel fiume della stretta» («Золото бунта, или Вниз по реке теснин»), la prosa ornamentale degli zatterieri, dei tesori e delle impetuose passioni umane come il fiume di Ciussovaja (река Чусовая). E l’anno scorso il suo ultimo romanzo che si chiama «Общага-на-Крови» («Pensionato per gli studenti sul Sangue Versato»).
Aleksej Ivanòv (Алексей Иванов) è uno scrittore di cui di solito si scrive che «è venuto sparato nella letteratura russa». Quattro bei libri in un paio d’anni.
«Корабли и галактика» («Le Navi e la galassia» 1998), «Сердце пармы» («Il Cuore di Parma» 2003), «Географ глобус пропил» («Un geografo che ha speso in alcool il globo» 2003) «Золото бунта» («L’Oro della ribellione» 2005); ciò fa impressione!

Aleksej Ivanòv (Алексей Иванов) è nato nel 1969 nella città di Nìžnij Nòvgorod (Dal 1932 al 1991 ha avuto il nome di Gòrkij). Nell’anno 1971 si è trasferito con i genitori nella città di Perm’. Perm' è una città della Russia, sita sulla sponda sinistra del fiume Kàma ai piedi dei monti Urali - il confine tra Europa ed Asia;
è la capitale del krai di Perm’, parte del distretto federale del Volga. Nel 1987 ha preso la laurea dell’Università degli Urali di giornalistica. Durante gli studi all’università ha pubblicato il primo racconto nel mensile letterario «Уральский следопыт» («L'esploratore degli Urali»). Aleksej Ivanòv (Алексей Иванов) è vincitore del premio letterario «Dmitrij Màmin–Sibiriàk» (2003) ed anche del premio «Pavel Bazhòv» (2004).
Aleksej Ivanòv (Алексей Иванов) è tra gli scrittori russi il più leggibile in questo periodo. Non riesco a capire perché i giornalisti italiani che lavorano a Mosca tacciono di questo scrittore.

Zarevich - Venerdì, 03 Agosto 2012, 18:10
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
«ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
«АЛЕКСЕЙ ИВАНОВ: РУССКИЙ ПИСАТЕЛЬ»

La stella dello scrittore Aleksej Ivanòv è sorta due anni fa quando è uscito il suo romanzo «Il Cuore di Parma o Cerdyn’ - la Principessa delle montagne» («Сердце Пармы или Чердынь - Княгиня гор»), una narrazione storico-mitologica delle contraddizioni nella città di Perm del ХV secolo. Poi era il romanzo di un maestro di geografia «Un geografo che ha speso in alcool il globo» («Географ глобус пропил») e nel 2005 è uscito il suo romanzo «L’Oro della ribellione o La discesa nel fiume della stretta» («Золото бунта, или Вниз по реке теснин»), la prosa ornamentale degli zatterieri, dei tesori e delle impetuose passioni umane come il fiume di Ciussovaja (река Чусовая). E l’anno scorso il suo ultimo romanzo che si chiama «Общага-на-Крови» («Pensionato per gli studenti sul Sangue Versato»). Aleksej Ivanòv (Алексей Иванов) è uno scrittore di cui di solito si scrive che «è venuto sparato nella letteratura russa». Quattro bei libri in un paio d’anni.
«Корабли и галактика» («Le Navi e la galassia» 1998), «Сердце пармы» («Il Cuore di Parma» 2003), «Географ глобус пропил» («Un geografo che ha speso in alcool il globo» 2003) «Золото бунта» («L’Oro della ribellione» 2005); ciò fa impressione!

Aleksej Ivanòv (Алексей Иванов) è nato nel 1969 nella città di Nìžnij Nòvgorod (Dal 1932 al 1991 ha avuto il nome di Gòrkij). Nell’anno 1971 si è trasferito con i genitori nella città di Perm’. Perm' è una città della Russia, sita sulla sponda sinistra del fiume Kàma ai piedi dei monti Urali - il confine tra Europa ed Asia;
è la capitale del krai di Perm’, parte del distretto federale del Volga. Nel 1987 ha preso la laurea dell’Università degli Urali di giornalistica. Durante gli studi all’università ha pubblicato il primo racconto nel mensile letterario «Уральский следопыт» («L'esploratore degli Urali»). Aleksej Ivanòv (Алексей Иванов) è vincitore del premio letterario «Dmitrij Màmin–Sibiriàk» (2003) ed anche del premio «Pavel Bazhòv» (2004).
Aleksej Ivanòv (Алексей Иванов) è tra gli scrittori russi il più leggibile in questo periodo. Non riesco a capire perché i giornalisti italiani che lavorano a Mosca tacciono di questo scrittore.


Zarevich - Sabato, 15 Febbraio 2014, 11:36
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
Aleksej Ivanòv Алексей Иванов
«IL SISTEMA CRONOLOGICO SECONDO IOANN»
«ЛЕТОИСЧИСЛЕНИЕ ОТ ИОАННА»
Casa Editrice «ACT» Mosca 2013 (Pagine 224)
Издательство «АСТ» Москва 2013

Il romanzo «Il Sistema cronologico secondo Ioann» («Роман "Летоисчисление от Иоанна») di Aleksej Ivanòv è scritto secondo la variante iniziale della sceneggiatura del film «Lo Zar» («Царь») del regista Pavel Lunghìn (Павел Лунгин). È un racconto del momento più grave nella storia russa: l’opposizione dello zar Ivan IV Terribile e il metropolita Filipp.


Zarevich - Venerdì, 04 Novembre 2016, 08:36
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
«TOBOL. MOLTI INVITATI» di Aleksej Ivanov
«ТОБОЛ. МНОГО ЗВАНЫХ» Алексей Иванов

«Tobòl» («Тобол») è il romanzo del nuovo tipo che unisce i tre paradigmi: il giallo politico nella scenografia del XVIII secolo, il romanzo storico e fantasy. Il tale tipo del romanzo arriva dal cinema, dal formato di soap opera, telenovela. «Tobòl, molti invitati» («Тобол. Много званых») è il primo libro del romanzo che esce in novembre 2016. Il secondo libro «Tobòl, pochi scelti» («Тобол. Мало избранных») dovrà uscire in estate dell’anno 2017. Che cosa è «Tobòl»? Il Tobòl (Тобол) è un fiume della Russia siberiana occidentale, affluente di sinistra dell'Irtysh (Иртыш). Il Tobol ha un regime in tutto analogo a quello della grande maggioranza dei fiumi russi. Il fiume è gelato, mediamente, da fine ottobre - novembre fino a fine aprile - primi di maggio; verso la fine di questo periodo si raggiungono i valori minimi di portata, mentre nel periodo tardo primaverile ed estivo si hanno le piene più importanti, che si prolungano fino a metà luglio nell'alto corso, ad inizio agosto nel basso corso, situato in zona dal clima estivo più freddo e umido.

Nell’epoca di Pietro il Grande, la sua grande riforma «La Giovane Russia» («Россия молодая»), cominciò a fervere persino nella Siberia. L’Impero Russo distruggeva in tajga il basso Medioevo. I popoli e le religioni si mescolarono. Gli svedesi prigionieri, i mercanti di Bukharà, gli ufficiali e i funzionari, i galeotti, i cronisti e gli architetti, i contrabbandieri cinesi, gli scissionisti, gli sciamani, i missionari ortodossi, loro tutti insieme, ai ferri corti fra di loro o salvandosi, creavano il destino dell’Asia russa. Tutti questi soggetti scottati dalla storia della Siberia dell’epoca di Pietro il Grande, lo scrittore Aleksej Ivanov ha messo insieme in un romanzo grandioso «Tobòl».

Aleksej Ivanòv (Алексей Иванов) è nato nel 1969 nella città di Nìžnij Nòvgorod. Nell’anno 1971 si è trasferito con i genitori nella città di Perm’. Perm' è una città della Russia, sita sulla sponda sinistra del fiume Kàma ai piedi dei monti Urali - il confine tra Europa ed Asia. Aleksej Ivanòv (Алексей Иванов) è tra gli scrittori russi il più leggibile in questo periodo.


Zarevich - Giovedì, 29 Agosto 2019, 17:32
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
«LE OMBRE DEI TEUTONI» «ТЕНИ ТЕВТОНОВ»

Uno degli eminenti prosatori russi dei nostri tempi Aleksej Ivanov recentemente ha pubblicato il suo romanzo sui pionieri-vampiri «Il cibo prefabbricato» («Пищеблок»). Ora lo scrittore lavora a un nuovo romanzo. Il genere del libro seguente è un trailer mistico. Il titolo del romanzo è «Le Ombre dei teutoni» («Тени тевтонов»). Conformemente, il soggetto sarà legato alla Compagnia dei Teutoni.

Zarevich - Martedì, 24 Dicembre 2019, 13:58
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
Il noto scrittore uralico Aleksej Ivanov prepara per la stampa il suo nuovo libro. È una corrispondenza dello scrittore con i suoi lettori. Le risposte dettagliate alle domande dei lettori durante 15 anni. Il libro dovrà uscire in primavera del 2020 nella casa editrice «Alpina». Il libro porta il titolo «Essere Ivanov» («Быть Ивановым»).

Zarevich - Giovedì, 17 Dicembre 2020, 14:16
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
Il romanzo di Aleksej Ivanov «Shadows of the Teutons» uscirà nel gennaio 2021. Lo ha riferito mercoledì il servizio stampa del servizio libri di Storytel. Il nuovo romanzo storico sarà pubblicato contemporaneamente in due formati. Il 14 gennaio 2021, la prima della serie audio avrà luogo nel servizio internazionale di audiolibri Storytel, il 25 gennaio 2021 il romanzo uscirà in una versione cartacea tradizionale presso la casa editrice Ripol Classic. Il nuovo lavoro dello scrittore, diventato famoso per il libro «Il cuore di Parma», è un romanzo postmoderno su larga scala sulla guerra con la Germania nazista e l'Ordine Teutonico. Le trame del libro parlano di amore e maledizione, di trame eterne e segreti sacri, dice il messaggio. Il romanzo è ambientato nel maggio 1945 nelle catacombe della città navale di Pillau, dove uno dei leader nazisti, un Gauleiter della Prussia orientale, si nasconde in una struttura segreta. Mentre si prepara a fuggire su un sottomarino, gli esploratori sovietici trovano la loro strada nelle catacombe. Tuttavia, l'antica e formidabile volontà del diavolo interviene improvvisamente nei piani del popolo, desideroso di restituire la sua spada, che è stata rubata dai crociati dell'Ordine Teutonico.

Zarevich - Lunedì, 25 Gennaio 2021, 10:51
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
Aleksej Ivanov Алексей Иванов
«UN GEOGRAFO CHE HA SPESO IN ALCOOL IL GLOBO»
«ГЕОГРАФ ГЛОБУС ПРОПИЛ»
Casa Editrice «ACT» Mosca 2016 (Pagine 443)
Издательство «АСТ» Москва 2016

Questo romanzo non parla affatto del fatto che il ragazzo allegro Vìtka (Витька) non possa trovare supporto nella sua vita. E non che un giovane insegnante di geografia Slùzhkin (Служкин) si innamori del suo stesso studente. Questo è un romanzo sulla resilienza di una persona in una situazione in cui i valori morali non sono richiesti dalla società. Il romanzo parla di quanto coraggio e umiltà ha bisogno di una persona per preservare un'«anima vivente», non per cadere nella rabbia o nell'orgoglio, ma per vivere secondo coscienza e amore.

Zarevich - Mercoledì, 27 Gennaio 2021, 08:57
Oggetto: «ALEKSEJ IVANOV: UNO SCRITTORE RUSSO»
Aleksej Ivanov Алексей Иванов
«LE OMBRE DEI TEUTONI» «ТЕНИ ТЕВТОНОВ»
Casa Editrice «Ripol Klassik» Mosca 2021 (Pagine 384)
Издательство «Рипол Классик» Москва 2021

1457 anni. I nemici stanno prendendo d'assalto il castello di Marienburg, la capitale dell'Ordine Teutonico. Il maestro teutonico fugge in Prussia. 1945 anno. L'esercito sovietico prende d'assalto la città prussiana di Pillau. E ora il Gauleiter nazista sta scappando dal nemico. Cosa hanno in comune questi eventi? Sono uniti dall'antico segreto dei crociati: il segreto di Liguet, la spada di Satana. «Sì, le commedie si sono rivelate in lingue diverse, e i drammaturghi non si conoscevano, ma il simbolo che genera l'azione ha sempre costruito una sua trama generica immutabile: se una rosa, allora l'amore, se una spada, allora guerra». E ripetere la storia è sempre la via per Satana.


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