Arca Russa

Cucina russa e italiana - «IL PRJANIK RUSSO»

Nastasja Filippovna - Domenica, 16 Gennaio 2011, 23:56
Oggetto: «IL PRJANIK RUSSO»
I prjaniki(1) in Russia erano la leccornia prediletta. I primi ricordi di questi dolci risalgono ai tempi di Kìevskaja Rusj (Rus' di Kiev, IX-X secoli), allora i prjaniki furono chiamati "il pane di miele" (медòвый хлеб), perché l'ingrediente principale era il miele. Il suo nome odierno "prjanik" fu introdotto più tardi, quando si avviò il commercio con i paesi orientali, e in Russia cominciarono ad importare le spezie, che vennero aggiunte nell'impasto. (le spezie si traduce come "prjanosti" in Russo, da qui il nome "prjanik")
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I prjaniki si suddividevano in: prjaniki da regalo, da addio, da matrimonio, da banchetto funebre. Ma in realtà spesso li cuocevano anche senza alcun motivo speciale.
Una volta, apposta per il capodanno cuocevano piccoli prjaniki a forma di uccelli e animali, i quali prima venivano usati come decorazioni per l'albero di natale e dopo mangiati. Per le feste primaverili li cuocevano in forma di allodole come un simbolo della primavera e della natura che si risveglia. I prjaniki con le ricche decorazioni si regalavano alla sposa in occasione del matrimonio.

Per la loro forma i prjaniki erano molto diversi, erano usate le antiche raffigurazioni del pavone, della sirena, dei cavalli, dell'albero della vita. C'erano anche i prjaniki a forma di barchette, case, persone.

Come tecnica di preparazione si distinguevano i prjaniki plasmati a mano, quelli intagliati con il coltello dall'impasto e quelli stampati.

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I prjaniki stampati venivano stampati sull'impasto con apposite forme di legno, cosiddette "prjanichnye dòski" (le tavolette per i prjaniki). Queste tavolette erano fatte dal legno di betulla, pero o tiglio. All’interno era intagliato un controrilievo. Gli artigiani dovevano avere un’ampia immaginazione per capire da subito come sarebbe apparso ogni dettaglio dopo la stampa sull'impasto. Gli artigiani intagliavano a volte le prjanicnye dòski non solo per un singolo prjanik ma anche per un numero maggiore (da 2 a 120). In questo caso i prjaniki venivano separati dopo la cottura.

La produzione di prjanicnie doski era fiorente a Mosca, Vjasm, Tula, Tver', Gorodets, Vologda e Archanghelsk.

(1) Il prjanik (Пряник) è un dolce, un panforte o biscotto i cui ingredienti base sono la farina di frumento e il miele.

Clitocybe nebularis - Lunedì, 17 Gennaio 2011, 02:58
Oggetto: Re: Il Prjanik Russo
Veramente belli...
Conosco un dolce tedesco (Spekulatius) che si stampa con delle forme intagliate nel legno. Di solito questi biscotti si regalano il 6 dicembre, per S. Nicola.

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el lissitskij - Lunedì, 17 Gennaio 2011, 10:53
Oggetto: Re: Il Prjanik Russo
Assomigliano alla patere (sculture esterne) romanico-bizantine che si trovano sulle facciate dei palazzi veneziani.

Molto belli.

Zarevich - Sabato, 27 Agosto 2016, 20:06
Oggetto: Re: Il Prjanik Russo
«КОВРИЖКА» «KOVRIZHKA»

«Kovrìzhka» («Коврижка») cioè il panpepato o il panforte russo.
Il dolce russo fatto dalla pasta di pan pepato.
La parola russa «коврижка» («kovrìzhka») deriva dalla parola «коврига» («kovrìga») che significa il pane intero (d'un pezzo). La storia dei «kovrìzhki» («коврижки») e dei panforti in Russia inizia dal 9 secolo. Allora si chiamavano le «focacce di miele» («медовая лепёшка») si facevano dalla farina, dal miele e dal succo di bacche.
La parola «коврижка» («kovrìzhka») appare al XIII secolo. Gli ingredienti principali di «коврижка» («kovrìzhka») sono: la farina, il miele, l’uva passa, la nocciola, lo zucchero. Spesso la «коврижка» («kovrìzhka») è composta di due strati di pasta e di un strato della marmellata fra di essi. Lo strato superiore è glassato. Grazie al contenuto del miele, «коврижка» («kovrìzhka») non indurisce a lungo.

Zarevich - Lunedì, 05 Settembre 2016, 13:44
Oggetto: Re: IL PRJANIK RUSSO
«IL PANPEPATO DI TULA» «ТУЛЬСКИЙ ПРЯНИК»

Il panpepato russo più famoso è quello di Tula (тульский пряник), venduto di solito sotto forma di piastrelle rettangolari ripiene di marmellata (варенье) o latte condensato (сгущёнка), e che viene appunto prodotto negli stabilimenti di Tula, una cittadina che si trova a circa 200 km a Sud di Mosca. Fino a qualche anno fa la città vantava anche un museo dedicato al famoso panpepato di Tula.
In realtà quasi nessuno in Russia li (i prjaniki) fa più in casa perché la cottura è abbastanza delicata e lunga. Ormai i Russi li acquistano già fatti, visto che si trovano in qualsiasi pasticceria, costano pochissimo e hanno un ottimo gusto. Solo nelle occasioni delle grandi feste (tipo Natale o Capodanno) alcune mamme si mettono a preparare una casetta di «casetta di prjànik» («пряничный домик»), per far felice i bambini. I bambini possono aiutare le loro mamme in cucina, ritagliando le forme natalizie o la sagoma del noto «omino di panpepato» dell'omonima fiaba.
Tùla è una città di circa 500.000 abitanti della Russia europea centrale, situata sul fiume Upa, 193 km a sud di Mosca.

Zarevich - Giovedì, 21 Settembre 2017, 14:29
Oggetto: Re: «IL PRJANIK RUSSO»
«LE FORME DI LEGNO PER I PRJANIKI RUSSI»
«ДЕРЕВЯННЫЕ ФОРМЫ ДЛЯ РУССКИХ ПРЯНИКОВ»

Il legno è uno dei materiali più utilizzati nell’artigianato. Veniva usato per svariati fini, fra i quali troviamo anche la preparazione di forme per i «prjàniki» («пряники»).
Da tempi immemorabili i «prjàniki» di diverse configurazioni e dalla superficie decorata godono in Russia di grande popolarità. Ad ogni festività i cuochi si sbizzarrivano in questa loro singolare arte, preparando i «prjàniki» («пряники») dalle forme più stravaganti, le cui proporzioni oscillavano da quelle dei dodici comuni, grandi come il palmo di una mano, a misure addirittura gigantesche. Ci sono testimonianze, secondo le quali alcuni «prjàniki» erano talmente grandi, che a malapena li si poteva collocare sul carro o sulla slitta per recapitarli al posto in cui si svolgeva la festa.
Per la cottura dei «prjàniki» venivano preventivamente preparate varie forme in legno che venivano utilizzate per uso famigliare, per preparare i dolci su ordinazione o per venderli alle fiere. L’arte di esecuzione di tali forme è nota in Russia dai tempi più remoti: gli archeologi hanno scoperto degli esemplari risalenti al XII e al XIII secolo.


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