Arca Russa

Arti figurative - «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»

Oneg - Venerdì, 06 Febbraio 2009, 12:51
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
«IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV» «СКАЗОЧНЫЙ МИР ВИКТОРА ВАСНЕЦОВА»
Ciao Zarevich!
E' veramente una pittura affascinante! Non ci si stancherebbe mai di vederla! Vorrei chiederti se la scrittura della pietra è scritta in russo moderno o antico, perchè vedendo un ingrandimento ho notato alcuni caratteri dell'antico cirillico.

Zarevich - Martedì, 15 Settembre 2009, 06:22
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
VIKTOR VASNETSOV (1848-1925) ВИКТОР ВАСНЕЦОВ

La Casa-Museo di Viktor Vasnetsòv (Виктор Васнецов) si trova non lontano dal Sadòvoje Koltsò (Садовое Кольцо), la Circonvallazione dei Giardini che racchiude il centro di Mosca. La casa è a un piano, in legno con ornamenti. Fu costruita nel 1894 su disegno dello stesso Vasnetsòv secondo il modello dei palazzi russi antichi.
http://www.museum.ru/alb/image.asp?14699
Qui Vasnetsòv visse 32 anni, sino alla morte.
Viktor Vasnetsòv (Виктор Васнецов 1848-1925), non era solo un grande pittore, ma anche un esperto grafico, architetto e pittore teatrale. Autore dei cicli dei quadri «Eroi dell'Epos Russo» e «Fiabe Russe Popolari». Quasi tutti i quadri di Vasnetsov si trovano alla Galleria Tretjakòv a Mosca e al Museo Russo a San Pietroburgo, ma anche alla Casa-Museo si trovano alcuni suoi quadri: Al tema «eroico» delle byline russe sono dedicati «La lotta di Dobrynia Nikitich col Drago a tre teste Gorynych» («Бой Добрыни Никитича с семиглавым Змеем Горынычем» 1918). Ed anche c’è un bellissimo quadro «La Principessa Ranocchia» («Царевна-Лягушка»),

Il soggetto della fiaba raffigura il momento in cui la principessa balla al banchetto dello Zar. Qui ci sono anche alcuni quadri incompiuti come «Il Cavallo Incantato» e «Il Tappeto Volante» («Ковёр-Самолёт»).

A Viktor Vasnetsòv fu molto vicino Pavel Tretjakòv, che visitava spesso lo studio del pittore e ne acquistava i quadri. Proprio Vasnetsòv ricevette l’incarico di progettare la facciata della Galleria Tretjakov (Третьяковская Галерея).

Tornando ai quadri di Vasnetsòv che si trovano alla Galleria Tretjakov si deve dire che sono famosi e noti a tutti i russi, soprattutto ai bambini perché sono delle belle illustrazioni per le fiabe e byline russe:

I.
Prima di tutto si deve dire del quadro «Bogatyrì» («Богатыри» 1898) o «I Tre Cavalieri». Su questo quadro ci sono tre eroi dell'epos russo: Ilja Mùromets, Dobrynia Nikìtich e Aliosha Popòvich.
http://1000years.uazone.net/bogatyri.jpg
A destra c’è Aliosha Popòvich, a sinistra c’è Dobrynia Nikìtich e in centro - Ilja Mùromets.

II.
Non si può dimenticare il bel quadro «Aliònushka» («Алёнушка» 1881) che piange presso il ruscello per il suo fratellino Ivànushka trasformato dalla Bàba Jagà in un caprettino.
http://dic.academic.ru/pictures/wik...v_Alenushka.jpg

III.
«Lo Zarevich Ivan sul Lupo Grigio» («Иван-Царевич на Сером Волке»). Il Lupo Grigio aiuta lo Zarevich Ivan a liberare la Principessa dalla prigione di Koscej L’Immortale.
http://www.agniart.ru/imgoods/P/012157/Vasnetsov_17014.jpg

IV.
«Il Cavaliere al bivio» («Витязь на распутье» 1882). L’epico cavaliere si è fermato accanto una pietra miliare, sulla quale è scritto: «Oltre non si va né a piedi, né a cavallo, né volando». Il cavaliere decide invece di seguire questa pericolosissima strada.
http://www.arthistory.ru/img/vasnetsov/1.jpg

V.
«Dopo la Battaglia di Igor Sviatoslàvich con i Pòlovtsy» («После побоища Игоря Святославича с половцами» 1880). È un’illustrazione di una sfortunata incursione contro la tribù dei Pòlovcy (i cumani). «Canto della schiera di Igor» («Слово о полку Игореве»)
http://www.varvar.ru/arhiv/gallery/...e-poboischa.jpg

VI.
«Lo Zar Ivan Vassìljevich Gròznyj» («Царь Иван Васильевич Грозный» 1897). Un «bellissimo» ritratto dello Zar Ivan IV detto il Terribile”.
http://bibliotekar.ru/rusVasnecov/36.htm

Ma io voglio far vedere i miei due quadri preferiti di Viktor Vasnetsov:

I.
«Sìrin e Alkònost. Canto della Gioia e della Tristezza» («Сирин и Алконост. Песнь радости и печали» 1898). Gli uccelli profetici Sìrin e Alkonost. Nella mitologia russa, Sìrin e Alkonost sono leggendari mostri con il viso di donna e il corpo d’uccello, che incantano gli esseri umani con la dolcezza della loro voce.
http://bibliotekar.ru/rusVasnecov/25.htm

II.
«Le Tre Principesse del Regno Sotterraneo» («Три Царевны Подземного Царства» 1881)
http://www.mincult.ru/Culture_img%5C22-29-1l.jpg
Vasnetsov ha preso come base un'antica fiaba di un contadino Ivan che è sceso sotto Terra e vi ha trovato tre Regni, Il Regno d’Oro, il Regno delle Pietre Preziose e il Regno del Carbone fossile. Ivan ha portato fuori con sé tre principesse da quei regni e le ragazze sulla terra sono diventate di sasso (di stucco).

SITO UFFICIALE DEDICATO A VIKTOR VASNETSOV
http://www.vasnecov.ru

Un bel Sito con i suoi quadri
http://smallbay.ru/vasneztov.html

BIOGRAFIA DI VIKTOR VASNETSOV (in russo)
http://www.centre.smr.ru/win/artists/vasnec_v/biogr_vasnec1.htm

Oneg - Martedì, 15 Settembre 2009, 16:45
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
Grazie per tutti questi preziosi indirizzi Zarevich!
I visitatori del forum potranno conoscere meglio questo immenso artista.
Anch'io apprezzo molto Viktor Vasnetsov, le sue opere riescono sempre a trasmettere delle emozioni molto profonde. Basta vedere le sue pitture ispirate a tematiche religiose per rendersi conto della sua grandezza.
Egli possedeva tutte quelle qualità, non solo tecniche, tali da farne un maestro e un modello da prendere ad esempio nello sviluppo dell'arte figurativa. Lo stile "Vasnetsov", come quello di Ivan Bilibin, ha certamente influenzato intere generazioni di artisti e ha creato un genere che ha avuto delle importanti testimonianze anche nella grafica, nella scenografia e nel cinema. E devo dire che la sua casa è veramente molto bella, sembra uscita proprio da una delle fiabe che Vasnetsov sapeva illustrare con inarrivabile talento!

orphicus - Sabato, 19 Settembre 2009, 22:16
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
Non conoscevo il dipinto con la raffigurazione di Sìrin e Alkonost ed anche il mito mi era sconosciuto. L'impressione è che si tratti di figure interessanti, alla mente vengono immediatamente le Sirene che nella tradizione antica - sia greca sia romana - sono figure ibride metà donne e meta uccello e che a volte possono essere raffigurate come uccelli con testa di donna. Da quanto ho intuito anche le due figure della tradizione russa uniscono questo aspetto all'incantamento creato con il loro canto altro elemento che le accomuna alle Sirene.

Zarevich - Domenica, 20 Settembre 2009, 08:05
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
Caro amico,
agli uccelli profetici nel folclore russo è dedicato un post scritto da me l’anno scorso. Puoi aprirlo:
«GLI UCCELLI PROFETICI DEL FOLCLORE RUSSO»
http://www.arcarussa.it/forum/viewtopic.php?t=1262

Zarevich - Sabato, 13 Febbraio 2010, 10:15
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
Galina Pikulèva Галина Пикулева
«IL MONDO DI VASNETSOV» «МИР ВАСНЕЦОВА»
Serie: «La Biblioteca dell’Arte» («Библиотека искусства»)
Casa Editrice «Terra-Knizhnyj klub» Mosca 2008
Издательство «Терра-Книжный клуб» Москва 2008 г.

Il libro è dedicato al celebre pittore russo Viktor Vasnetsòv (Виктор Васнецов 1848-1926), il fondatore dei quadri storici. Nel libro si racconta della vita e dell’iter artistico del pittore, dei suoi successi nella pittura a cavalletto, nell’arte grafica, della progettazione architettonica, si rivelano le particolarità dello stile «vasnetsoviano» nella pittura russa, il quale influenzava sostanzialmente la formazione della pittura nella Russia dell’Ottocento tardo

Zarevich - Sabato, 23 Febbraio 2013, 12:07
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
«IL CAVALIERE AL BIVIO» di Viktor Vasnetsov
«ВИТЯЗЬ НА РАСПУТЬЕ» Виктора Васнецова

A Mosca è aperta la rappresentanza della casa d'aste britannica MacDougall's. Per fare un regalo ai moscoviti, hanno portato circa venti dipinti esclusivi: capolavori riconosciuti di maestri russi quali Viktor Vasnetsòv, Konstantin Koròvin, Nikolaj Rerich, Natalja Gonciarova e Lev Lagorio. Molte delle opere esposte alla mostra non capitavano in Russia da più di cent'anni. Il quadro di Viktor Vasnetsov «Cavaliere al bivio» («Витязь на распутье») è tornato in Russia dopo oltre cent'anni di assenza. Ai moscoviti viene presentato nella sua prima versione, una delle più famose del celebre pittore. A differenza del canonico «Cavaliere», conservato al Museo Russo, in questo quadro l'eroe ha il viso rivolto allo spettatore. Inoltre, in quest'opera, si può leggere per intero la scritta sulla pietra: dove andare. Lo stesso Viktor Vasnetsov raccontava che questa scritta sulla pietra corrisponde ai testi delle canzoni etniche e popolari russe sulle imprese gloriose degli eroi epici. Nella lettera al famoso critico Vladimir Stasov, egli osservava che «le scritte sono state da me reperite in una biblioteca pubblica». Nella versione iniziale del quadro, si vede un sentiero mediante il quale il cavaliere si avvicina alla pietra, ma nella versione del 1882 l'artista la cancellò, evidentemente per conferire al quadro una maggiore carica emozionale: perché non comparisse un'altra via, oltre a quella indicata sulla pietra.
Quest'opera è stata più volte esposta. In particolare, faceva parte della prima mostra dell'«Unione degli artisti russi» nel 1903. Interessante è il fatto che fu esposta indicando: «Non in vendita». Dopo la mostra, però, un collezionista americano, in qualche modo, convinse l'artista a vendergli il quadro e fino ad oggi apparteneva ad un'unica famiglia.

Zarevich - Sabato, 07 Marzo 2015, 18:32
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
Vladislav Bakhrèvskij Владислав Бахревский
«VIKTOR VASNETSOV»
«ВИКТОР ВАСНЕЦОВ»
Serie: «Vita degli Uomini Eccellenti» (ЖЗЛ «Жизнь Замечательных Людей»)
Casa Editrice «Molodaja Gvardia» Mosca 1989 (Pagine 368)
Издательство «Молодая гвардия» Москва 1989

Viktor Vasnetsov (Виктор Васнецов 1848-1926), un pittore russo. Noto per essere specializzato in soggetti di carattere storico e mitologico ed è considerato una figura chiave del movimento neorusso.

Zarevich - Venerdì, 19 Giugno 2015, 10:02
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
«СПЯЩАЯ ЦАРЕВНА» (1900–1926) «LA ZAREVNA ADDORMENTATA»

«La Zarevna Addormentata» o «La Principessa Addormentata» è un quadro che il pittore stesso chiamò uno dei suoi quadri principali. Viktor Vasnetsov lo dipinse più di venti anni. Gli specialisti i quali studiano l’arte popolare russa, evidenziano che il pittore era straordinariamente attento ai dettagli: il dipinto del filatoio, decorato adorno di intagli del letto della principessa, i colori e il taglio dei costumi. Tutto quello che riproduce con esattezza i veri oggetti d'uso quotidiano o generi casalinghi del Nord Russo.
Sul quadro è presentato proprio quel momento quando la principessa o meglio alla russa, zarèvna, figlia dello zar (царевна), si punse un dito il fuso e sprofondò subito nel sonno. In quel momento una ragazzina-serva le leggeva il libro. È interessante che il pittore disegnò non un certo libro astratto. Avendo fissato con lo sguardo, si può vedere che il titolo di quel libro: «LIBRO DELLA COLOMBA» («ГОЛУБИНАЯ КНИГА»). Così si chiama una raccolta degli spirituali versi popolari russi della fine del XV e dell’inizio di XVI secoli. Nelle domande e nelle risposte di questo libro si danno le cognizioni dell’origine del nostro mondo, degli uomini, del ceto dei nobili, ed anche si danno le informazioni geografiche e naturali. A proposito, il libro non ha nessun rapporto con la colomba. Si considera che il titolo «di colombo» cioè in russo «голубиная» è stravolto «di profondità», cioè in russo «глубинная». Il suono di due parole russe «голубиная» o «глубинная» sono molto simili. Ma è solo un’ipotesi.
Se vi interessa quest’argomento legato al «Libro della Colomba», si può aprire sul nostro forum «ARCA RUSSA» una pagina che è dedicata al mito cosmogonico dei russi antichi.
http://www.arcarussa.it/forum/libro...ava-vt5411.html

Zarevich - Venerdì, 19 Giugno 2015, 14:07
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
«СИВКА-БУРКА» (1914–1926) «IL CAVALLO INCANTATO»

In questo quadro c’è una stranezza, una leggera non-coincidenza con l fiaba. Ricordate che l’eroe chiamava il suo cavallo: «Caval sauro, caval mauro, caval di cavalla, caval di càbala, parati dinanzi a me ricco come canna al vento ritto» («Сивка-Бурка, вещая каурка, стань передо мной, как лист перед травой»).
Chiedete ai ragazzi russi che cosa è «каурка»? E’ più probabile che questa domanda solleverà dubbi e la leggera confusione. È una parola antica ed è quasi dimenticata. Questa parola significa il mantello del cavallo, «каурый» in italiano «sauro», cioè rossiccio, la criniera e la coda del cavallo sauro è bruno–fulvo. Sul quadro di Viktor Vasnetsov il cavaliere sta in sella del cavallo candido. È un po’ strano, ma noi tutti adoriamo la fiaba russa sul cavallino incantato «CAVAL SAURO, CAVAL MAURO …» («СИВКА-БУРКА») di cui si può leggere sulle pagine del nostro forum «ARCA RUSSA»:
http://www.arcarussa.it/forum/viewt...highlight=sauro

Zarevich - Venerdì, 19 Giugno 2015, 14:41
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
«ЦАРЕВНА-НЕСМЕЯНА» (1916–1926) «LA PRINCIPESSA SENZA SORRISO»

Può darsi che sia uno dei composti quadri di Viktor Vasnetsov. A prima vista è semplicemente una illustrazione della famosa fiaba sulla principessa o meglio, zarèvna, figlia dello zar, che sempre ha nostalgia e che sempre è triste. Tutti cercano di rallegrarla. Questa fiaba si chiama «La Principessa senza sorriso» cioè in russo «Царевна-Несмеяна». Sul quadro noi vediamo degli inviati di vari Paesi, dei buffoni e dei giullari, dei musicisti e persino un saggio vecchio sta leggendo una pergamena… Nessuno può rallegrare la principessa. Lei sta seduta al trono bianco, probabilmente al trono in osso, ed è triste e malinconica. Però in questo quadro si può vedere una storia completamente altra. Basta immaginare che nell’immagine della principessa, il pittore raffigurò la Russia la quale in quegli anni quando si dipingeva il quadro (1916–1926), si trovava sulla soglia del giro della storia. Attorno alla principessa c’è un banchetto folle, ma la principessa punta il suo sguardo al di là dei confini del palazzo, lì dove il cielo azzureggia, e riflette sulla felicità del futuro eventuale. Se avete voglia di leggere della «Principessa Senza Sorriso» sul nostro forum «ARCA RUSSA», potete aprire la seguente pagina: http://www.arcarussa.it/forum/la-pr...iso-vt6039.html

Zarevich - Sabato, 20 Giugno 2015, 10:38
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
«BABA JAGA» 1901–1917 «БАБА-ЯГА»

Se alcuni soggetti e alcuni personaggi fiabeschi ai bambini sono sconosciuti, Baba Jagà invece è conosciuta a tutti senza eccezione. In quadro di Viktor Vasnetsov è questa strega orribile appare davanti a noi in tutta la sua incarnazione. È una cattiva rapitrice dei bambini. La Baba Jagà sta volando nel mortaio di legno attraverso il fitto del bosco sopra la palude. Può darsi che questo quadro possa chiamare il più orribile e crudele nell’attività artistica del pittore. Basta guardare i capelli lunghi e arruffati, sventolati, guardare la ghigna belluina priva di denti …
Bàba Jagà (Баба Яга) è la strega malefica dei racconti popolari russi e, secondo la tradizione, nonna del diavolo. Nella lingua russa, «bàba» significa «vecchia», «nonna». Bàba Jagà è rappresentata come una vecchietta brutta e minuta, con un grosso naso deforme, lunghi denti, gambe ossute e capelli arruffati, che vive in una casetta poggiata su zampe di gallina. In alcune storie è un demone che mangia i bambini, o ammassa avidamente metalli preziosi. Vola a cavallo di un mortaio infuocato o di un calderone di ferro, utilizzando un pestello per manovrare e una scopa per cancellare le tracce nell'aria. Se volete venire a sapere di più di Baba Jagà e degli altri personaggi fiabeschi dalle fiabe russe, potete aprire queste pagine del nostro forum «ARCA RUSSA»:
http://www.arcarussa.it/forum/viewtopic.php?t=579&highlight=baba
http://www.arcarussa.it/forum/viewt...light=baba+jaga
http://www.arcarussa.it/forum/viewt...light=baba+jaga

Zarevich - Domenica, 21 Giugno 2015, 07:52
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
«IL TAPPETO VOLANTE» «КОВЁР-САМОЛЁТ»

Il «Tappeto volante» («Ковёр-самолёт») un immaginario mezzo di trasporto. È un motivo popolarissimo nella letteratura fiabesca, spesso viene associato alle fiabe di «Le Mille e una Notte» («Тысяча и одна ночь»). Contrariamente a quanti possano pensare, le numerose fiabe del «Tappeto Volante» provengono quasi tutte le fiabe russe. Per i piccoli lettori russi il «Tappeto Volante» cioè «Ковёр-самолёт» è un «attributo» qualitativo e importante delle fiabe magiche russe. Il «Tappeto Volante» sempre affascina! Il «Tappeto Volante» è un sogno segreto di ogni bambino. In questo «oggetto fiabesco» è contenuta la brama eterna dell’uomo di volare. Per ogni Russo il Tappeto Volante è un sogno che non si attuerà mai, un sogno segreto della sua infanzia.
I celebri dipinti del pittore russo Viktor Vasnetsòv (Виктор Васнецов, 1848-1926) che proprio su ispirazione delle fiabe russe ha riprodotto una serie di amabili dipinti. Conosciamo, almeno, due quadri con il «Tappeto Volante» di Viktor Vasnetsov. Il Tappeto Volante non è il primo nell’attività artistica di Viktor Vasnetsov. Lo stesso titolo aveva uno dei quadri fiabeschi del suo primo periodo. In quel quadro il Principe Ivan (Иван-Царевич) volava sul tappeto incantato da solo tenendo in mano la gabbia con l’Uccello di Fuoco (Жар-Птица). Il quadro fu stato dipinto su ordinazione dell’imprenditore e mecenate russo Sàvva Màmontov (Савва Мамонтов) il quale allora era il presidente del consiglio di amministrazione della ferrovia di Donetsk. Sàvva Màmontov propose a Viktor Vasnetsov di dipingere un quadro che dovrebbe personificare la ferrovia che apre le nuove possibilità per il mezzo di trasporto. Viktor Vasnetsov pensò e dipinse il tappeto volante dalla fiaba russa. Il quadro si trova nel Museo delle Belle Arti di Nìzhnij Nòvgorod.

L’altro quadro di Viktor Vasnetsòv è dipinto negli anni 1919-1926. Noi vediamo il Principe Ivan e la Principessa sul Tappeto Volante. Sotto di loro si stende la pianura russa, il fiume circondato dal bosco denso. Il quadro si trova nella Casa-Museo di Viktor Vasnetsov a Mosca.

Zarevich - Lunedì, 22 Giugno 2015, 06:03
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
«IL PRINCIPE IVAN SUL LUPO GRIGIO»

Questa tela del pittore Viktor Vasnetsòv riproduce un episodio dalla fiaba del Principe Ivan, dell’Uccello di Fuoco e del Lupo Grigio esposta da A. Afanasjev nella sua raccolta delle fiabe russe e risale ai tempi antichi. La fiaba si chiama «Il Principe Ivan e il Lupo Grigio» («Иван-Царевич и Серый Волк»), invece il quadro di Vasnetsov, si chiama in un modo leggermente diverso, «Il Principe Ivan sul Lupo Grigio» («Иван-Царевич на Сером Волке»), fu dipinto nel 1889 (tela, olio, dimensioni 249х187 cm.) e si trova nella Galleria Tretjakov di Mosca. È un grande quadro con un soggetto fiabesco noto a tutti i bambini russi e suscita sempre una grande impressione non solo ai bambini, ma anche agli adulti. Viktor Vasnetsòv (Виктор Васнецов 1848-1926) iniziò la sua attività artistica come pittore di genere ma trovò la sua vocazione autentica nelle favole e nelle leggende, create dalla fantasia poetica del popolo. Fece anche lavori per l’arte monumentale decorativa e per primo in Russia si ispirò allo stile liberty.
Il Principe Ivan con l’aiuto del Lupo Grigio rapinò Elena la Bella, la figlia dello Zar Dalmat, e i giovani si innamorarono. Sul quadro vediamo gli enormi tronchi degli alberi del bosco fitto che sono simili a giganti fantastici. Attraverso i rami intrecciati degli alberi appena appena spunta la luce solare dell’alba. La palude con le ninfee cova in sé un pericolo. L’atmosfera d’ansia e d’afflizione circonda i personaggi. I due fuggiaschi attendono la disgrazia e il distacco. In primo piano c’è il meraviglioso melo in fiore come un simbolo dell’amore irresistibile. È un segno della fine felice della fiaba. I personaggi, il Principe Ivan e Elena la Bella sono nei vivaci vestiari di broccato di fiorame tessuto.
Elena la Bella è femminea e emozionante, delicata e triste. Lei non vuole lasciarsi con il bel paladino di cui si innamorò. Il Principe Ivan è bello, coraggioso, valente ed innamorato con i lineamenti fini del volto. Lui è capace e pronto a raggiungere l'obiettivo riposto superando gli intrecci delle circostanze e le difficoltà del cammino e poi di preservare la sua conquista. Il Lupo Grigio serve il suo amato padrone e lo porta con la fanciulla conquistata attraverso il bosco fitto.

Zarevich - Martedì, 29 Novembre 2016, 13:16
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
«LA ZAREVNA ADDORMENTATA» di Viktor Vasnetsov
«СПЯЩАЯ ЦАРЕВНА» Виктора Васнецова
Casa-Museo di Viktor Vasnetsov a Mosca
http://www.tanais.info/art/pic/vasnetsov21.html

«La Zarevna Addormentata» o «La Principessa Addormentata» è un quadro che il pittore stesso chiamò uno dei suoi quadri principali. Viktor Vasnetsòv (Виктор Васнецов, 1848-1926) lo dipinse più di venti anni. Gli specialisti i quali studiano l’arte popolare russa, evidenziano che il pittore era straordinariamente attento ai dettagli: il dipinto del filatoio, decorato adorno di intagli del letto della principessa, i colori e il taglio dei costumi. Tutto quello che riproduce con esattezza i veri oggetti d'uso quotidiano o generi casalinghi del Nord Russo. Sul quadro è presentato proprio quel momento quando la principessa o meglio alla russa, zarèvna, figlia dello zar (царевна), si punse un dito il fuso e sprofondò subito nel sonno. In quel momento una ragazzina-serva le leggeva il libro. È interessante che il pittore disegnò non un certo libro astratto. Avendo fissato con lo sguardo, si può vedere che il titolo di quel libro: «LIBRO DELLA COLOMBA» («ГОЛУБИНАЯ КНИГА»). Così si chiama una raccolta degli spirituali versi popolari russi della fine del XV e dell’inizio di XVI secoli. Nelle domande e nelle risposte di questo libro si danno le cognizioni dell’origine del nostro mondo, degli uomini, del ceto dei nobili, ed anche si danno le informazioni geografiche e naturali. A proposito, il libro non ha nessun rapporto con la colomba. Si considera che il titolo «di colombo» cioè in russo «голубиная» è stravolto «di profondità», cioè in russo «глубинная». Il suono di due parole russe «голубиная» o «глубинная» sono molto simili. Ma è solo un’ipotesi. Se vi interessa quest’argomento legato al «Libro della Colomba», si può aprire sul nostro forum «ARCA RUSSA» una pagina che è dedicata al mito cosmogonico dei russi antichi.
http://www.arcarussa.it/forum/libro...ava-vt5411.html

Zarevich - Martedì, 29 Novembre 2016, 13:20
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
«LA PRINCIPESSA SENZA SORRISO» di Viktor Vasnetsov
«ЦАРЕВНА-НЕСМЕЯНА» Виктора Васнецова
Casa-Museo di Viktor Vasnetsov a Mosca
http://opisanie-kartin.com/opisanie...evna-nesmeyana/

Può darsi che sia uno dei composti quadri di Viktor Vasnetsov (Виктор Васнецов, 1848-1926). A prima vista è semplicemente una illustrazione della famosa fiaba sulla principessa o meglio, zarèvna, figlia dello zar, che sempre ha nostalgia e che sempre è triste. Tutti cercano di rallegrarla. Questa fiaba si chiama «La Principessa senza sorriso» cioè in russo «Царевна-Несмеяна». Sul quadro noi vediamo degli inviati di vari Paesi, dei buffoni e dei giullari, dei musicisti e persino un saggio vecchio sta leggendo una pergamena… Nessuno può rallegrare la principessa. Lei sta seduta al trono bianco, probabilmente al trono in osso, ed è triste e malinconica. Però in questo quadro si può vedere una storia completamente altra. Basta immaginare che nell’immagine della principessa, il pittore raffigurò la Russia la quale in quegli anni quando si dipingeva il quadro (1916–1926), si trovava sulla soglia del giro della storia. Attorno alla principessa c’è un banchetto folle, ma la principessa punta il suo sguardo al di là dei confini del palazzo, lì dove il cielo azzureggia, e riflette sulla felicità del futuro eventuale.

Zarevich - Martedì, 29 Novembre 2016, 13:27
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
«IL PRINCIPE IVAN SUL LUPO GRIGIO» di Viktor Vasnetsov
«ИВАН-ЦАРЕВИЧ И СЕРЫЙ ВОЛК» Виктора Васнецова
La Galleria Tretjakov di Mosca
http://www.reprodukciikartin.ru/vik...na-serom-volke/

Questa tela del pittore Viktor Vasnetsòv (Виктор Васнецов, 1848-1926) riproduce un episodio dalla fiaba del Principe Ivan, dell’Uccello di Fuoco e del Lupo Grigio esposta da A. Afanasjev nella sua raccolta delle fiabe russe e risale ai tempi antichi. La fiaba si chiama «Il Principe Ivan e il Lupo Grigio» («Иван-Царевич и Серый Волк»), invece il quadro di Vasnetsov, si chiama in un modo leggermente diverso, «Il Principe Ivan sul Lupo Grigio» («Иван-Царевич на Сером Волке»), fu dipinto nel 1889 (tela, olio, dimensioni 249х187 cm.) e si trova nella Galleria Tretjakov di Mosca. È un grande quadro con un soggetto fiabesco noto a tutti i bambini russi e suscita sempre una grande impressione non solo ai bambini, ma anche agli adulti. Viktor Vasnetsòv (Виктор Васнецов 1848-1926) iniziò la sua attività artistica come pittore di genere ma trovò la sua vocazione autentica nelle favole e nelle leggende, create dalla fantasia poetica del popolo. Fece anche lavori per l’arte monumentale decorativa e per primo in Russia si ispirò allo stile liberty.
Il Principe Ivan con l’aiuto del Lupo Grigio rapinò Elena la Bella, la figlia dello Zar Dalmat, e i giovani si innamorarono. Sul quadro vediamo gli enormi tronchi degli alberi del bosco fitto che sono simili a giganti fantastici. Attraverso i rami intrecciati degli alberi appena appena spunta la luce solare dell’alba. La palude con le ninfee cova in sé un pericolo. L’atmosfera d’ansia e d’afflizione circonda i personaggi. I due fuggiaschi attendono la disgrazia e il distacco. In primo piano c’è il meraviglioso melo in fiore come un simbolo dell’amore irresistibile. È un segno della fine felice della fiaba. I personaggi, il Principe Ivan e Elena la Bella sono nei vivaci vestiari di broccato di fiorame tessuto. Elena la Bella è femminea e emozionante, delicata e triste. Lei non vuole lasciarsi con il bel paladino di cui si innamorò. Il Principe Ivan è bello, coraggioso, valente ed innamorato con i lineamenti fini del volto. Lui è capace e pronto a raggiungere l'obiettivo riposto superando gli intrecci delle circostanze e le difficoltà del cammino e poi di preservare la sua conquista. Il Lupo Grigio serve il suo amato padrone e lo porta con la fanciulla conquistata attraverso il bosco fitto.

Zarevich - Martedì, 29 Novembre 2016, 17:05
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
«IL CAVALIERE AL BIVIO» di Viktor Vasnetsov
«ВИТЯЗЬ НА РАСПУТЬЕ» Виктора Васнецова
Il «Museo Russo» di San Pietroburgo
https://upload.wikimedia.org/wikipe...h_Vasnetsov.jpg

Il quadro «Il Cavaliere al bivio» («Витязь на распутье», 1882) è una delle opere principali sella attività di Viktor Vasnetsòv (1843-1926). L’epico cavaliere, in russo bogatyr’ (богатырь) si è fermato accanto ad una pietra miliare, sulla quale è scritto «Oltre non si va né a piedi, né a cavallo, né volando». Negli antichi poemi epici russi (bylìny = былины) il potente cavaliere decide invece di seguire questa pericolosissima strada. La tela risulta densa di contenuto epico grazie all’attento studio del dettaglio e alla particolare espressività del paesaggio. Il quadro si trova al Museo Russo di San Pietroburgo (tela, olio 167×299)

Zarevich - Sabato, 03 Dicembre 2016, 17:56
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
«IVAN IL TERRIBILE» di Viktor Vasnetsov
«ИВАН ГРОЗНЫЙ» Виктора Васнецова
La Galleria Tretjakov di Mosca
http://www.art-portrets.ru/artists/vasnetsov-ivan-grozny.html

Viktor Vasnetsòv mostrò un bel carattere del genere del ritratto storico. L’immagine dello Zar Ivan IV il Terribile è dipinta così come si conservò nelle testimonianze dei suoi contemporanei. I canti popolari storici su Ivan IV lo mostrano come uno zar severo, ma saggio. La figura di Ivan IV occupa verticalmente quasi tutta la tela. Rafforza l’impressione della grandezza e della dominanza. Il colorito del quadro è severo e sostenuto. Il tono dorato del vestito di broccato di Ivan IV. Nonostante che sul quadro sia dipinta solo una piccola parte della scala interna, si sentono le sue svolte brusche. Un piccolo finestrino con la semicircolare parte superiore e la veduta sulla campanile con tetto a tenda e sui tetti di legno coperti di neve. Tutto questo racchiude in sé la vera e poetica sensazione del passato.
Viktor Vasnetsòv (Виктор Васнецов, 1848-1926) iniziò la sua attività artistica come pittore di genere ma trovò la sua vocazione autentica nelle favole e nelle leggende, create dalla fantasia poetica del popolo russo. Fece molto per l’arte monumentale decorativa e per primo in Russia si ispirò allo stile «liberty». Nel suo dipinto «Ivan il Terribile» («Иван Грозный», 1897, tela, olio, 247х132 cm.) è sentita in maniera raffinata la bellezza degli abiti antichi, dell’affresco, del paesaggio invernale, l’austera solennità dell’immagine dello Zar Ivan IV il Terribile.

Zarevich - Martedì, 06 Dicembre 2016, 16:07
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
«BAJAN» di Viktor Vasnetsov
«БАЯН» Виктора Васнецова
Il «Museo Russo» di San Pietroburgo
http://www.art-portrets.ru/artists/...bayan.html#opis

Il quadro «Bajàn» («Баян», 1910) di Viktor Vasnetsov (Виктор Васнецов, 1843-1926) è tipico del periodo più tardo dell’artista. La soluzione pittorica della tela ricorda l’impostazione dei pannelli decorativi, sia in una certa convenzionalità della composizione, che nei rapporti cromatici. Nello spiegare il suo attaccamento per le «byline» («былины» = antichi poemi epici russi) e le favole, Viktor Vasnetsòv era solito affermare che nei loro personaggi vedeva il passato, il presente e a volte anche il futuro del popolo russo.
Noi vediamo un gruppo dei bogatyri (gli eroi dell'epos russo) nell’armatura da cavaliere che riposano insieme al Principe Igor dopo una battaglia. Un gruppo si è sistemato sull’alta collina. I guerrieri assorti in pensieri, ascoltano il canto del vecchio Bajan o Bojan = il mitico cantore di gesta epiche, di imprese trionfali di antichi principi russi, a cui erano attribuite capacità sciamaniche. Bajan canta e suona «gùsli» («гусли» = antico strumento a corde). Bajan canta un canto invocando agli dei antichi russi sulla difesa della Russia, contro l’ingiustizia, contro la guerra intestina dei principi russi.

Zarevich - Venerdì, 09 Dicembre 2016, 17:02
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
«LE TRE PRINCIPESSE DEL REGNO SOTTERRANEO» di Viktor Vasnetsov
«ТРИ ЦАРЕВНЫ ПОДЗЕМНОГО ЦАРСТВА» Виктора Васнецова
La Galleria Tretjakov di Mosca
https://upload.wikimedia.org/wikipe...ssnezow_001.jpg

Quando all’inizio gli anni ’80 del XIX secolo Viktor Vasnetsov (Виктор Васнецов, 1843-1926) per la prima volta mise in mostra la sua tela «Le Tre Principesse del Regno Sotterraneo» («Три Царевны Подземного Царства» 1881), il pubblico non capii l'idea del quadro. Quale è la storia dei personaggi, dove si trova il sotterraneo e perche le principesse sono così diverse? Se contemporanei di Vasnetsov gli facevano delle domande, allora cosa può dire uno spettatore del XXI secolo? Come si può decifrare questo quadro?
Il soggetto del quadro deriva dalla fiaba russa popolare. Viktor Vasnetsov prese come base un'antica fiaba del principe Ivàn (Иван-царевич) che scese sotto Terra e vi ha trovato tre Regni: Il Regno d’Oro, il Regno delle Pietre Preziose e il Regno del Carbone fossile. Il principe Ivan scese sotto Terra per liberare sua madre, la Zarina Anastàsja la Bella (Анастасья Прекрасная) rapita dal malfattore Vòron Voronòvich (Ворон Воронович). Per strada il principe Ivan incontra le tre prigioniere di Voron: le tre principesse, di Rame (Медная), d’Argento (Серебряная) e d’Oro (Золотая). Le ragazze suggeriscono al principe Ivan come liberare la madre e in segno di riconoscenza il principe Ivan tornando dal Regno Sotterraneo, le prese con sé.
A casa sua, il principe Ivan sposa la Principessa d’Oro e le sue sorelle minore marita con i suoi fratelli maggiori.

Zarevich - Lunedì, 19 Dicembre 2016, 08:31
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
«GAMAJUN, L’UCCELLO PROFETICO» di Viktor Vasnetsov
«ГАМАЮН, ПТИЦА ВЕЩАЯ» Виктора Васнецова
Il Museo delle Belle Arti della Daghestan

Il quadro «Gamajun, l’uccello profetico» («Гамаюн, птица вещая», 1897).
L’Uccello Gamajùn (Птица Гамаюн) è un inviato degli Dei slavi, il loro messaggero. Canta agli uomini gli inni divini e annuncia il futuro a tutti quelli che sono consenzienti di ascoltare un segreto o un mistero. L’Uccello Gamajùn sa tutto dell’origine della Terra e del Cielo, degli Dei e degli Eroi, degli uomini e dei mostri, degli animali e degli uccelli. Secondo la credenza popolare il grido dell’Uccello Gamajun presagisce la felicità. Un cacciatore spiò sulla riva del lago l’uccello curioso con la testa della bella vergine. L’uccello stava sul ramo dell’albero e teneva negli artigli un rotolo con grafia antica. Sul rotolo era scritto: «Se con menzogna passerai tutto il mondo non tornerai mai indietro!» («Неправдою весь свет пройдешь, да назад не воротишься!»)
Il cacciatore si avvicinò più vicino e tendeva già la corda dell'arco, ma l’uccello voltò la testa e gli disse: - Come osi tu, semplice mortale, di prendere le armi contro di me, l’Uccello profetico Gamajun? L’Uccello guardò negli occhi il cacciatore e quello si addormentò subito. Egli sognò che lui salvava da un cinghiale infuriato le due sorelle Verità e Menzogna. Alla domanda cosa lui vorrebbe avere per ricompensa, il cacciatore rispose: - Vorrei vedere tutto il mondo da un polo all'altro. - Non è possibile – disse Verità – il Mondo è sconfinato. Il tuo desiderio è irrealizzabile. - E’ possibile – disse invece sua sorella Menzogna – ma per questo tu devi diventare il mio schiavo e vivere sempre nella menzogna: mentire, dire bugie, imbrogliare, truffare e mancare di sincerità. Il cacciatore le diede il proprio consenso. Sono passati molti anni. Avendo visto tutto il mondo lui tornò al paese natio ma nessuno lo riconobbe. La sua città nativa era scomparsa e sprofondata sotto la terra e al suo posto si era formato un lago profondo. Il cacciatore camminava lungo sulla riva del lago affannandosi per la perdita. D'un tratto nota sul ramo di un albero quello stesso rotolo con i segni grafici antichi: «Se con menzogna passerai tutto il mondo non tornerai mai indietro!» Così si rivelò giusta la profezia dell’Uccello saggio Gamajun.

Zarevich - Lunedì, 19 Dicembre 2016, 08:53
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
«IL CANTO DELLA GIOIA E DELLA TRISTEZZA» di Viktor Vasnetsov
«ПЕСНЬ РАДОСТИ И ПЕЧАЛИ» Виктора Васнецова
La Galleria Tretjakov di Mosca

L’arte di Viktor Vasnetsov è dedicato alle fiabe, alle leggende, ai miti e ai soggetti storici. Il quadro «Il Canto della gioia e della tristezza» («Песнь радости и печали») dipinto nel 1896. Nel centro del quadro c’è un albero con due semiuccelli: Alkonost (Алконост) e Sirin (Сирин). Il primo uccello promette il paradiso nel futuro. Il secondo uccello canta che il paradiso è già passato ed è perso.
Alkonost (Алконост) e Sirin (Сирин) sono due simboli inseparabili, un paio del contrario: il dolore e la gioia, la disgrazia e la felicità, nero e bianco…
Sul quadro di Viktor Vasnetsov questi due uccelli sono simili e nello stesso tempo sono completamente diversi.
Alkonost (Алконост) è un fantastico uccello, abitante di Irij, il Paradiso slavo.
Il suo viso è di donna, il corpo di uccello, la voce dolcissima come l’amore stesso. Quello che sentirà il canto di Alkonost dall’estasi può dimenticare tutto al mondo, ma Alkonost non fa male agli uomini a differenza della sua amica, l’uccello Sìrin.
Alkonost depone le uova sul bordo del mare, ma non le cova, le immerge negli abissi marini. In questo periodo per sette giorni fa il tempo senza vento per il momento quando i pulcini usciranno dalle uova.
Sìrin (Сирин) è uno degli uccelli del paradiso. Il suo nome Sirin è consono al Irij cioè il Paradiso slavo. Nonostante Sirin non è affatto un uccello buono e chiaro come gli uccelli Alkònist e Gamajùn. Sirin è l’uccello perfido e cattivo. È un uccello malvagio, l’inviato del sovrano del mondo sotterraneo, l'al di là. Dalla testa fino alla cintola Sirin è una donna della bellezza impareggiabile, invece dalla cintola è un uccello. Quelli che sentono la sua voce dimenticano di tutto al mondo e senz’altro si destinano ai guai e alla morte. Non è possibile non sentire questa voce che è molto bella, ma molto pericolosa …

Zarevich - Lunedì, 14 Agosto 2017, 15:05
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
«CASA-MUSEO DI VIKTOR VASNETSOV»
«ДОМ-МУЗЕЙ ВИКТОРА ВАСНЕЦОВА»
«HOUSE-MUSEUM OF VIKTOR VASNETSOV»

http://annastorm.livejournal.com/96923.html

La Casa-Museo di Viktor Vasnetsòv (Виктор Васнецов, 1848-1925) si trova non lontano dal Sadòvoje Koltsò (Садовое Кольцо), la Circonvallazione dei Giardini che racchiude il centro di Mosca. La casa è a un piano, in legno con ornamenti. Fu costruita nel 1894 su disegno dello stesso Vasnetsòv secondo il modello dei palazzi russi antichi: all’entrata una bizzarra torre con quattro strette finestre, e dietro un annesso a due piani dove a quello superiore si trovava lo studio dell’artista. Viktor Vasnetsov qui visse 32 anni, sino alla morte. L’aspetto della casa riflette la personalità dell’artista e i tratti del suo talento artistico. Viktor Vasnetsov trascorse la fanciullezza e l’adolescenza in campagna. Le impressioni di quegli anni e l’amore per il popolo e la natura caratterizzarono la sua arte. Durante gli studi all’Accademia delle arti figurative di San Pietroburgo, Viktor Vasnetsov conosce noti artisti del tempo, partecipa all’attività della Compagnia delle mostre d’arte itineranti. Viktor Vasnetsov cerca insistentemente un suo tema e lo trova nell’antichità russa e nel folclore popolare.
I lavori nello studio si riferiscono all’ultimo periodo, furono creati in questa casa e quasi tutti furono esposti nella sua mostra postuma del 1927. Il quadro «La Principessa Ranocchia» («Царевна лягушка») ha come soggetto la nota fiaba russa: è raffigurato il momento in cui la principessa balla al banchetto dello zar. Tutto il quadro è intriso di briosa vivacità. L’artista seppe usare abilmente gli ornamenti popolari e il suo tratto è segnato da un colore forte e profondo. Di colorito completamente diverso è il quadro fiabesco «La Principessa Addormentata» («Спящая царевна»), Viktor Vasnetsov usa qui toni grigio argento e rosa dolce, impercettibilmente interscambiantisi l’un l’altro. La principessa sogna case a torre intagliate, ragazze vestite col «sarafàn» («сарафан» = vestito da donna senza maniche) russo, giullari, la volpe, la lepre, l’orso, tutti personaggi delle favole russe. È visibile l’influenza della pittura decorativa e teatrale. Il quadro è uno dei migliori lavori esposti. Al tema «eroico» delle «byline» («былины» = epos popolare russo) sono dedicati «La lotta dello zarevich Ivan col drago a tre teste» («Бой Ивана-Царевича с трехглавым змеем»), «La lotta di Dobrynja Nikitich col drago Gorynych» («Бой Добрыни Никитича с семиглавым Змеем Горынычем»). Sono qui anche alcuni lavori incompiuti come «Il cavallo incantato» («Конёк-горбунок») e «Il tappeto magico» («Ковер-Самолет»). Nella casa sono conservate le stanze dell’artista, stufe dipinte, comodini, panche e armadietti eseguiti quasi completamente su disegni dello stesso Vasnetsov. Nelle ex stanze dei ragazzi è sistemata un’esposizione con oggetti personali, studi e bozzetti, libri con l’illustrazioni di Vasnetsov.
A Vasnetsov fu molto vicino Pavel Tretjakov che visitava spesso lo studio del pittore e ne acquistava i quadri. Ricordiamo che proprio Vasnetsov ricevette l’incarico di progettare la facciata della Galleria Tretjakov.
La casa di Viktor Vasnetsov fu spesso frequentato dai pittori Vassilij Polènov, Ilja Rèpin, Arkhip Kuìndzhi, Valentin Seròv, dagli scrittori Maksim Gorkij e Anton Cekhov. Il Museo di Viktor Vasnetsov venne aperto nel 1953.

Zarevich - Mercoledì, 22 Novembre 2017, 15:29
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
«IL CANTO DEGLI UCCELLI PROFETICI»
«ПЕСНЯ ВЕЩИХ ПТИЦ»
«SONG OF THE PROPHETIC BIRDS» exhibition opens in Tretyakov Gallery

Per la prima volta per molti anni nell’esposizione permanente della Galleria Tretjakov di Mosca è presentato di nuovo il quadro di Viktor Vasnetsòv «Sirin e Alkonost. Il Canto della gioia e della tristezza» («Сирин и Алконост. Песнь радости и печали»). Di solito questo quadro si trova nel deposito di museo. Di nuovo questo bel quadro sarà presentato dalla Galleria Tretjakov accompagnato dal programma multimediale, dagli schizzi, dai disegni e dalle fotografie. Nel 1895 il pittore Viktor Vasnetsov si mise a dipingere la grande tela «Sirin e Alkonost. Il Canto della gioia e della tristezza». La composizione del quadro simboleggia il senso doppio dell’esistenza, la comunanza delle sue parti chiare e scure. Le immagini degli uccelli con sembianti femminili sono state attinte dal pittore dalla mitologia slava. Nella poesia antica russa i ruoli di Sirin e Alkonost sono simili. Sìrin (Сирин) è un uccelli di paradiso, il cui canto incantava gli uomini e persino tirava su di morale promettendo la beatitudine, ma allo stesso tempo quest’uccello restava un essere pericoloso che poteva far morire un uomo. Alkonost (Алконост) è anche un uccello di paradiso che secondo la leggenda arrivava in volo dalle rive di Eufrate. Il suo canto è anche bellissimo ed anche pericoloso come il canto di Sirin. Il canto di Alkonost considerava confortante e rassicurante e associava con la calma tristezza.
Viktor Vasnetsov creò il nuovo mito di Sirin e Alkonost. Il suo uccello bianco è sorridente ed è colmato dalla felicità. Il suo uccello nero incarna il dolore. Ha gli impennaggi scuri con le foglie appassite intorno. Sirin è pieno di attesa del paradiso promesso, invece Alkonost piangere la morte del paradiso perduto e irrepetibile, che non tornerà mai più.

Zarevich - Domenica, 31 Dicembre 2017, 16:58
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
«MARJA MOREVNA E KOSCEJ L’IMMORTALE» di Viktor Vasnetsov
«МАРЬЯ МОРЕВНА И КОЩЕЙ БЕССМЕРТНЫЙ» Виктора Васнецова
«MARYA MOREVNA AND KASHCHEI THE IMMORTAL» of Victor Vasnetsov
Il Museo di Viktor Vasnetsòv a Mosca

Viktor Vasnetsov dipingeva questo quadro per molti anni. Iniziò nel 1917 e lo finì solo nel 1926. Questo quadro è l’ultimo lavoro del pittore. Ora si trova nella collezione del Museo di Viktor Vasnetsov a Mosca.
Ognuno di noi conosce una serie delle fiabe russe con il malvagio personaggio Koscej l’Immortale (Кощей Бессмертный), il quale incarna l’odio e il male nel folclore russo. Sulla tela «Marja Morèvna e Koscej l’Immortale» («Марья Моревна и Кощей Бессмертный») dominano i tre colori: dorato, rosso e marrone scuro. L’accento principale del senso si trova nel Palazzo di Koscej l’Immortale con degli adornamenti lussuosi. Koscej l’Immortale mangia con gli occhi la bella Marja Morevna. Il suo sguardo è avido e furioso. Davanti a noi c’è un vecchio avaro e tirchio che sgobba sulla sua ricchezza per giornate intere. Nell'angolo sinistro ci sono le tre grandissime casse e un mucchio d’oro. Si vede che in un corpo ossuto di Koscej l’Immortale non restò niente dell’anima. Soltanto l’avidità. La corona sulla testa e la spada in mano parlano del sua onnipotenza.
Molti dicono che durante nove anni, dal 1917 al 1926, Viktor Vasnetsov assorbì tutti gli avvenimenti storici avvenuti in Russia. Dicono che nel suo quadro c’è un certo «simbolismo». Guardiamo il bel quadro di Viktor Vasnetsov: «Marja Morèvna e Koscej l’Immortale» («Марья Моревна и Кощей Бессмертный»).

VICTOR VASNETSOV (1848-1925) ВИКТОР ВАСНЕЦОВ
Was a leader in the Russian revivalist movement. A brilliant artist, his compositions proclaim the folkloric richness of his culture and stir the ardor of Russians for their narrative heritage. Vasnetsov’s powerful oil paintings of heroes and heroines are rendered with all the attention to detail and artistry another artist might have endowed on a royal portrait or a biblical scene. While he did not illustrate books of fairy tales, his magnificent full-scale works bring those tales to life in many world museums and exemplify the affection the Russian people feel for their «skàzki» («сказки» = fairy tales) and «bylìny» («былины» = legends).


Zarevich - Giovedì, 26 Luglio 2018, 18:10
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
Christ the Savior Cathedral Fund
http://www.fxxc.ru/excursion/6.php

Il 25 luglio 2018 alla Sala delle Esposizioni della Galleria Museale della Cattedrale di Cristo Salvatore a Mosca è inaugurata la Mostra Viktor Vasnetsov: La Gioia dell’attività architettonica («Виктор Васнецов: Радость архитектурного творчества») dedicata al 170esimo anniversario della nascita del celebre pittore russo Viktor Vasnetsov. I materiali della Mostra raccontano del primo progetto architettonico di Viktor Vasnetsov. D’estate del 1881 al villaggio Abrantsevo Viktor Vasnetsov insieme all’altro pittore Vassilij Polenov realizzò il progetto della Chiesa del Salvatore Acheropìta. Ambedue pittori presero parte alla costruzione e della pittura murale della Chiesa. La Mostra presenta molti schizzi, disegni e fotografie delle chiese le quali dipinse Vasnetsov.

Zarevich - Lunedì, 18 Maggio 2020, 09:56
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
«Il cavaliere al bivio»
Nel quadro «Il cavaliere al bivio» («Витязь на распутье») Viktor Vasnetsov ha usato la storia dell'epopea «Ilja Mùromets». L'artista fece schizzi per il lavoro nei primi anni del 1870 e sette anni dopo scrisse lo schizzo «Guerriero in un elmo con cotta di maglia». Un anno dopo, Viktor Vasnetsov completò la prima versione del dipinto, che presentò alla VI Mostra. Nel 1882, in particolare per la collezione di Savva Mamontov, creò un'altra versione di «Il cavaliere al bivio». In totale, sono note più di cinque versioni di questo lavoro, che sono conservate in musei e collezioni private in Russia. Il 1880 divenne un'importante pietra miliare nel lavoro dell'autore: si allontanò dal genere quotidiano e dipinse solo su temi folk-epici. E l'immagine dell'eroe divenne autobiografica per Viktor Vasnetsov: nella foto l'artista sollevò l'argomento della scelta e il suo destino nella vita. Molti contemporanei del pittore hanno scritto poesie sulla pittura epica. Nella sua biblioteca commemorativa, c'è una raccolta di «La Caduta delle foglie» di Ivan Bunin con un'opera dedicata a «Il cavaliere al bivio»:
Ad un bivio in un campo antico selvaggio
Il corvo nero è seduto sulla croce.
Ricoperta di erbacce steppe allo stato brado,
E il vecchio scudo è arrugginito nell'erba.
Nel 1900, la versione finale del dipinto «Il cavaliere al bivio», insieme ad altre opere di Vasnetsov – «La battaglia dei russi con gli sciti», «Alionushka», «Gamajun», «Calma» e «Trittico» - fu inviata a Parigi per l'Esposizione Mondiale. Il poeta francese Leon Cohn scrisse all'artista: «La Francia moderna è riuscita a combinare i capolavori dell'arte mondiale. E lasciatemi, il parigino, che ogni giorno contemplava opere d'arte, soffermarmi su ciò che mi sembrava bello. <...> Sono stato profondamente emozionato dal tuo magnifico lavoro «Il cavaliere al bivio». «Ho sentito tutta la brama e il dolore inerenti a questa immagine e ho capito l'intera profondità dell'immagine di questo barbaro guerriero».

Zarevich - Domenica, 24 Maggio 2020, 11:10
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
«170 ЛЕТ СО ДНЯ РОЖДЕНИЯ ВИКТОРА ВАСНЕЦОВА»
«170 ANNI DALLA NASCITA DI VICTOR VASNETSOV»
Un patriota incondizionato, uno slavofilo, il fondatore di uno speciale «stile russo», leggermente saturo di elementi di simbolismo e modernità, sembrava vivere in un paese di bellezze favolose, compagni solitari, anziani epici, sovrani leggendari. Le opere sono piene di un enorme potere, ma i loro eroi sono spesso tristi, come se prevedessero colpi di scena acuti e disastrosi del destino. Tali sono gli eroi che si guardano intorno alle infinite distese native, l'eroe del libro di testo a un bivio, la cara «Alionushka» («Алёнушка»), presso lo stagno. Alla vista del dipinto di Viktor Vasnetsov «Ivan il Terribile» («Иван Грозный») con uno sguardo bruciante e incenerito, pelle d'oca fredda corre secondo la legge non scritta della percezione estetica. I dipinti di Viktor Vasnetsov sono avvolti in un comune, uno per tutte le opere, Segreto, o in molti enigmi multilivello, con risposte ovviamente irraggiungibili. Viktor Vasnetsov ha lasciato un ricco lascito non solo sotto forma di brillanti dipinti e dipinti grafici. Templi maestosi impareggiabili dipinti a Kiev, San Pietroburgo. Non ha risparmiato tempo e sforzi per praticare l'arte decorativa. Ha vissuto a Mosca, con tutto il suo cuore ha amato Mosca di Pietra Bianca (Москва Белокаменная). In esso, molto lo ricorda ancora.

Zarevich - Mercoledì, 01 Luglio 2020, 15:12
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
«LA PRINCIPESSA ADDORMENTATA» «СПЯЩАЯ ЦАРЕВНА»
Molti artisti russi per diversi anni hanno creato le loro tele. Ma Viktor Vasnetsov ha lavorato sul dipinto per il più lungo tempo: ha dipinto il suo quadro «La principessa addormentata» per quasi 40 anni. Tuttavia, la tela rimase incompiuta. Rimase in studio senza una data e la firma dell'autore fino alla morte del pittore nel 1926. Solo i parenti e gli amici intimi erano a conoscenza del capolavoro di Vasnetsov. Il dipinto «La principessa addormentata» è stato presentato al pubblico già nel 1927 - e il dipinto è stato quasi immediatamente riconosciuto come una delle migliori opere dell'autore. Questa immagine potrebbe essere considerata uguale alle migliori cose del periodo di massimo splendore di Viktor Vasnetsov. Quindi è inaspettata, poetica, quindi l'artista è intelligente in lei. Al primo momento, lo spettatore, come tutti quelli nel quadro, è avvolto in un sogno silenzioso, un dolce pisolino rovesciato su tutta la foto. La principessa dorme, i domestici dormono, gli animali e gli uccelli dormono. Un meraviglioso paesaggio russo sta dormendo… Una bella tela! Schizzi eccellenti, disegni del primo periodo, il periodo del «genere».

Zarevich - Mercoledì, 22 Luglio 2020, 13:35
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
La Galleria Tretjakov ricevette in dono un libro del 1914 «Il Canto di Oleg il Saggio» («Песнь о Вещем Олеге») di Aleksandr Pushkin con disegni di Viktor Vasnetsov. La cerimonia di consegna si è svolta nell'ambito della Mostra «La fiaba russa. Da Vasnetsov a oggi», che si svolge nella Galleria Tretjakov. Il libro è stato dato dall'uomo d'affari Ulvi Kassìmov. Il libro fu preparato per ordine dell'Accademia Imperiale delle Scienze in occasione del centenario di Aleksandr Pushkin nel 1899. Fu ristampato nel 1914. Il libro è pubblicato in formato a conchiglia ed è composto da sei fogli (12 pagine inclusa la copertina). Viktor Vasnetsov ha creato quattro disegni, copricapo, un finale e lettere maiuscole decorative.

Zarevich - Domenica, 27 Dicembre 2020, 16:23
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
«VIKTOR VASNETSOV» «ВИКТОР ВАСНЕЦОВ»
Casa Editrice «Voskresnyj den’» Mosca 2020
Издательство «Воскресный день» Москва 2020

In che modo Viktor Vasnetsov ha creato un mondo speciale nelle sue tele? Le persone comuni sono diventate eroi favolosi ed epici, che, sotto il pennello magico, sono diventati persone sagge che amavano la loro patria. Si distinguevano per l'amore per la Patria e per l'ampiezza dell'anima. Il talento pittorico di Viktor Vasnetsov era multiforme. Illustrazioni per libri, murales di chiese, scene per spettacoli teatrali, dipinti di genere ... Tutto era soggetto al pennello magico del maestro. Ma il maestro era particolarmente famoso per le sue tele su temi del folclore russo. Rifletteva le pagine gioiose e tristi della storia russa. Ha elogiato la saggezza, il valore e la tranquillità del popolo russo.

Zarevich - Venerdì, 26 Febbraio 2021, 13:04
Oggetto: «IL MONDO FIABESCO DI VIKTOR VASNETSOV»
«КАМЕННЫЙ ВЕК ВИКТОРА ВАСНЕЦОВА»
«L’ETÀ DELLA PIETRA DI VIKTOR VASNETSOV»

Il progetto è stato aperto presso il Museo statale d'arte della città russa di Khanty-Mansijsk. Si tratta di un trittico grafico dell'artista Viktor Vasnetsov «L’Età della Pietra» («Каменный Век»), assemblato da schizzi per il dipinto con lo stesso nome nel Museo storico di Mosca. Comprende le scene «Accendere il fuoco», «Pesca», «Lavorazione delle pelli» e «Caccia al mammut», realizzate dall'artista nel 1883. Per molto tempo i dipinti sono stati in una collezione privata a Stoccolma. Nel 1997 furono acquistati per la collezione di arte russa che si stava formando a Khanty-Mansijsk, grazie alla quale tornarono in Russia. Il fregio «L’Età della Pietra» è stato creato dall'artista per il Museo Storico, costruito a Mosca nel 1875-1881. Inizialmente, lo storico conte Uvàrov suggerì a Vasnetsov di realizzare un dipinto sulle persone dell'età della pietra. L'artista ha rifiutato categoricamente l'offerta, ma dopo averci pensato ha accettato di mettersi al lavoro e ha iniziato a studiare materiali storici. Viktor Vasnetsov ha parlato con gli archeologi, ha esaminato antichi manufatti, cercando di immaginare la vita di lontani antenati. Di conseguenza, è riuscito a creare un'opera molto apprezzata dai suoi contemporanei. L'esposizione a Khanty-Mansijsk comprende anche due zanne di mammut, che sono decorate con intagli. Il lavoro è stato svolto con la tecnica dell'intaglio a rilievo e dell'incisione ossea, gli artisti hanno utilizzato scene sul tema della caccia, della pesca e della battaglia degli animali.


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