Arca Russa

Posti da vedere - «VOLOGDA»

Zarevich - Martedì, 04 Novembre 2008, 07:51
Oggetto: «VOLOGDA»
T. Kasjànenko Т. Касьяненко
«VOLOGDA» Guida
«ВОЛОГДА» Путеводитель
Casa Editrice «Grand-Holding» Mosca 2007
Издательство «Гранд-Холдинг» Москва 2007
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La terra di Vologda sono i larghi fiumi tranquilli, i limpidi laghi e gli sconfinati boschi impenetrabili, ricchi di pesci, di animali e di ricchezze naturali sotterranee. Le ricchezze naturali della regione di Vologda ancora nel XII secolo attiravano gli intraprendenti di Novgorod la Grande. Proprio i principi di Novgorod fondarono la città sulla riva destra del fiume Vologda e la chiamarono Vologda, che significa l’«acqua limpida». La città di Vologda successivamente diventò un centro della regione del nord della Russia ed ebbe un ruolo importante nella storia russa.

Myshkin - Mercoledì, 05 Novembre 2008, 16:34
Oggetto: Re: «VOLOGDA» Guida
Вологда, моя Вологда, купола из золота.
Звоны колокольные над рекой плывут.
Приезжайте в Вологду, нет красивей города...
В Вологде не окают, в Вологде поют.

Grazie, Zarevich!
Tu sai quanto mi è cara la città di Vologda. Queste immagini mi sono così familiari che mi sembrano i dintorni di casa mia. E' davvero un posto da vedere.
Cercherò tra i miei album di foto qualche bella immagine da aggiungere a queste.
Son già più di due anni che non la rivedo.... давно пора.

Myshkin - Mercoledì, 05 Novembre 2008, 19:37
Oggetto: Re: «VOLOGDA» Guida
Ho dimenticato che ho a casa questa guida, esattamente la stessa edizione.
E' ricca di belle fotografie, anche se è in formato tascabile.

Zarevich - Giovedì, 06 Novembre 2008, 13:09
Oggetto: Re: «VOLOGDA» Guida
Вологда, моя Вологда, купола из золота.
Звоны колокольные над рекой плывут.
Приезжайте в Вологду, нет красивей города...
В Вологде не окают, в Вологде поют.


Non conosco questa poesia.

Argonauta - Giovedì, 06 Novembre 2008, 13:55
Oggetto: Re: «VOLOGDA» Guida
Quanto tempo ci vuole con la macchina per andare a Vologda da Mosca? (dalla periferia, escludendo il traffico di Mosca stessa)

Myshkin - Giovedì, 06 Novembre 2008, 14:00
Oggetto: Re: «VOLOGDA» Guida
Be', sono all'incirca 550 chilometri di strada.
Io in macchina l'ho fatta una volta sola, ma era di notte e d'inverno, con neve e ghiaccio dappertutto. Ci vollero una decina di ore, ma immagino che in condizioni normali con sei o sette ore ce la si dovrebbe fare.
Hai intenzione di noleggiare un'auto e fare questo viaggio la prossima volta che vai a Mosca?

Argonauta - Giovedì, 06 Novembre 2008, 16:33
Oggetto: Re: «VOLOGDA» Guida
Se tutto va bene ho intenzione i visitare alcuni centri fuori Mosca, ho la possibilità di avere una macchina e pensavo di andare fino a Vologda, ma 10 ore di viaggio mi sembrano un po' troppe per questa occasione... Credo che farò "l'anello d'oro".

Angelo di fuoco - Giovedì, 06 Novembre 2008, 18:00
Oggetto: Re: «VOLOGDA» Guida
Argo, non dimenticare che tra Vologda e Mosca c'è di mezzo Jaroslàvl. Non so come sia oggi la strada tra Vologda e Mosca, so che ultimamente le strade vengono allargate, anche perché sulle strade ci sono sempre piú vetture. Comunque devi sapere che le autostrade in senso europeo finiscono al massimo a 220 chilometri di distanza di Mosca (la M4 "Don", Tula-Voronež-Rostov-sul-Don-Krasnodar-Novorossijsk come autostrada vera e propria va solo fino a Tula e poi il prossimo pezzo d'autostrada comincia qualche decina di chilometri prima di Voronež) e poi comincia la realtà stradale russa con una sola corsia in ciascuna direzione, spesso di pessima qualità.
L'Anello d'Oro non dovrebbe essere oggi un'autostrada, ma far parte della realtà stradale russa descritta sopra. Comunque da Mosca a Tula e Vladimir andrai bene in macchina, fors'anche a R'azán' (non ricordo come sia la strada intera) e Kaluga (non conosco tutta la strada, solo una piccola parte).

Argonauta - Giovedì, 06 Novembre 2008, 20:08
Oggetto: Re: «VOLOGDA» Guida
Grazie.... quali sono i centri che valgono la pena di essere visitati? Potrei avere un elenco? Tieni conto che abiterei a circa 1ora e mezza di macchina a ovest di Mosca.....

Angelo di fuoco - Venerdì, 07 Novembre 2008, 02:41
Oggetto: Re: «VOLOGDA» Guida
Argo, non posso darti nessun consiglio utile perché non sono stato in nessuna città dell'Anello d'Oro il tempo sufficiente per apprezzarne la bellezza (una volta passai in macchina per R'azán' o Tula - il ricordo è alquanto vago).
La piú vicina città geograficamente piú vicina a te dovrebbe essere Kaluga. Poi ad Ovest, facilmente raggiungibile, si trova Borodinò, che non è una città antica, ma un luogo d'importanza storica (neppure lí sono stato). I miei genitori tempo fa volevano portare me e mio fratello in giro per le città dell'Anello d'Oro e, se ricordo bene, volevano iniziare con Vladimir (meno male che abitiamo nella parte orientale di Mosca).

Argonauta - Venerdì, 07 Novembre 2008, 05:34
Oggetto: Re: «VOLOGDA» Guida
Come Napoleone a Borodinò ci andrò di sicuro..... poi penso di spostarmi verso sud, alla casa di Tolstoj.... e poi accerchierò Mosca per dirigermi verso est, alla presa di Vladimir.... Mr. Green

Cicerin - Sabato, 08 Novembre 2008, 00:11
Oggetto: Re: «VOLOGDA» Guida
Secondo me, per vedere l'Anello d'Oro nella suo splendore andrebbe, tempo permettendo, percorso in senso circolare partendo da Mosca
e a Mosca ritornando. Le tappe potrebbero essere queste:
1) Mosca-Sergiev Posad (la città religiosa)
2) Sergiev Posad-Kalyazin (il monastero)
3) Kalyazin-Yaroslav (la città dei monumenti)
4) yaroslav- Kirillov (l'altro grande monastero)
5) Kirillov- Kostroma (miniera di opere architettoniche)
6) Kostroma - Ples (con i suoi suggestivi paesaggi)
7) Ples - Yuriyev-Polskij (con la maestosa cattedrale di S.Giorgio)
8 Yuriyev-Polskij - Vladimir (la perla indiscussa dell'Anello)

se ti interessa la lavorazione del vetro e del cristallo prima di tornare a Mosca potresti passare da Gus-Khrustalny
dove si trova una delle fabbriche più prestigiose al mondo nel settore.

Buon viaggio !

Argonauta - Domenica, 09 Novembre 2008, 05:07
Oggetto: Re: «VOLOGDA» Guida
Grazie!

Myshkin - Domenica, 09 Novembre 2008, 17:36
Oggetto: Re: «VOLOGDA» Guida
Mi incuriosisce molto questo tuo progetto, ma avremo modo di parlarne a voce.
Intanto posso mostrarti qualche fotografia per darti un'idea delle strade che puoi aspettarti una volta lasciata l'autostrada.
Ovviamente questo è nel caso dovessi percorrerle prima di aprile-maggio.

Cicerin - Domenica, 09 Novembre 2008, 22:38
Oggetto: Re: «VOLOGDA» Guida
In Italia si dice "Chi va piano va sano e lontano"...non so qual'è il proverbio russo corrispondente.
Secondo me, anche se le strade sono così, ne vale davvero la pena.
In qualsiasi stagione dell'anno deve essere un percorso fantastico

Argonauta - Lunedì, 10 Novembre 2008, 15:45
Oggetto: Re: «VOLOGDA» Guida
Belle....belle.... un po' di ghiaccio e neve non saranno un problema! Metteranno un po' di pepe nell'avventura! Mr. Green E poi, come dice Cicerin, non c'è bisogno di correre.....

Zarevich - Mercoledì, 12 Novembre 2008, 17:41
Oggetto: «VOLOGDA» 
Mikhail Sùrov Михаил Суров
«LA TERRA DI VOLOGDA:
L’INESPLORATA LONTANANZA NEL TEMPO»
«ВОЛОГОДЧИНА: НЕИЗВЕДАННАЯ ДАВНОСТЬ»
Casa Editrice «Poligrafist» Mosca 2002 (Pagine 432)
Издательство «Полиграфист» Москва 2002

Nel secondo volume del suo libro «LA TERRA DI VOLOGDA: L’INESPLORATA LONTANANZA NEL TEMPO» («ВОЛОГОДЧИНА: НЕИЗВЕДАННАЯ ДАВНОСТЬ») che ha suscitato un interesse particolare fra i lettori e i critici dell’etnografia russa, il famoso collezionista Mikhail Sùrov continua a raccontare dell’originalità, dell’identità e dell’unicità dell’arte popolare di Vologòdcina.
«Vologòdcina» («Вологодчина»), cioè la regione della città di Vòlogda (Вологда) e i suoi dintorni, la città del Nord della Russia che è gloriosa per le sue chiese e monasteri. L’arte popolare di Vologda risale ai tempi del paganesimo antico, nell’antichità remota. Nel suo libro Mikhail Sùrov racconta dettagliatamente dei prodotti popolari di corteccia di betulla, del vasellame, degli attrezzi per la lavorazione del lino, delle assi per la preparazione di pan pepati, mostaccioli e panforti, della plastica di rame, dei vasi e dei recipienti antichi, delle masserizie, degli archi per cavalli, delle slitte, ed anche delle ricerche archeologiche uniche degli ultimi tempi. Il libro è scritto nella forma scientifico-popolare ed è destinto alla vasta cerchia dei lettori che si interessano dell’etnografia russa.

Angelo di fuoco - Lunedì, 17 Novembre 2008, 10:37
Oggetto: Re: «VOLOGDA» Guida
Cicerin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
In Italia si dice "Chi va piano va sano e lontano"...non so qual'è il proverbio russo corrispondente.

"Тише едешь - дальше будешь."

Cicerin - Venerdì, 28 Novembre 2008, 15:18
Oggetto: Re: «VOLOGDA» Guida
Grazie! Non lo conoscevo che esistesse questo proverbio, tra l'altro con una corrispondenza quasi esatta a quello che si usa in Italia.

Myshkin - Venerdì, 19 Dicembre 2008, 14:46
Oggetto: Re: «VOLOGDA» Guida
Argonauta ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Se tutto va bene ho intenzione i visitare alcuni centri fuori Mosca, ho la possibilità di avere una macchina e pensavo di andare fino a Vologda, ma 10 ore di viaggio mi sembrano un po' troppe per questa occasione... Credo che farò "l'anello d'oro".


Chissà se il nostro prigrissimo (almeno per quanto riguarda lo scrivere) Argonauta condividerà con noi le impressioni del suo viaggio, ora che è tornato.
Un raccontino completo di fotografie sarebbe cosa a tutti gradita ed utile

Argonauta - Sabato, 20 Dicembre 2008, 12:39
Oggetto: Re: «VOLOGDA» Guida
Eh... eh....eh..... Il mio viaggio in Russia è stato un disastro!!!! Ovviamente non per tutte le cose.... Non ho potuto fare quello che avrei voluto! Mi sono fatto male alla schiena il primo giorno, per fortuna ero proprio in un centro sportivo e una dottoressa mi ha fatto una iniezione contro il dolore.... Sono riuscito ad andare al monastero di S.Sergio.... Ma a fatica mi muovevo Confused Però ho visto una cosa interessantissima e la prossima settimana pubblicherò alcune foto a riguardo!

Cicerin - Lunedì, 22 Dicembre 2008, 00:20
Oggetto: Re: «VOLOGDA» Guida
Caspita...mi spiace! Proprio non ci voleva...
Il viaggio che avevi in progetto di fare sarebbe stato stupendo. Io stesso avrei voluto seguire il tuo esempio.
Ad ogni modo rimarrò in attesa di conoscere qual'è la cosa interessante che sei riuscito a vedere durante la tua permanenza in Russia.

Argonauta - Lunedì, 22 Dicembre 2008, 03:13
Oggetto: Re: «VOLOGDA» Guida
La cosa interessante che ho visto è questa:
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Myshkin - Lunedì, 22 Dicembre 2008, 11:59
Oggetto: Re: «VOLOGDA» Guida
E' davvero bellissima! Laughing

Argonauta - Lunedì, 22 Dicembre 2008, 14:46
Oggetto: Re: «VOLOGDA» Guida
Non so come mai ma non mi carica l'immagine.....
Comunque la cosa che ho visto è un dinosauro!!! Sono stato in un grande museo di Mosca dove c'erano tantissimi dinosauri, alcuni enormi!!! E' veramente ricco, con tante sale e organizzato bene per far capire come si sono evolute le specie animali. C'erano tanti bambini con le scuole e mi hanno sorpreso le illustrazioni che sono tratte da un libro che i miei genitori mi regalarono 35 anni fa per Natale....Scritto da Zdenek V. Spinar e illustrato da Zdenek Burian: in assoluto il più bel libro scritto e disegnato sui dinosauri...
http://www.radio.cz/en/article/67334

Myshkin - Mercoledì, 05 Gennaio 2011, 20:17
Oggetto: A Vologda il primo museo russo del merletto a fuselli
La storia del merletto a fuselli nelle terre di Vologda ha qualche centinaio di anni. I primi merletti a fuselli, conservati nelle collezioni dei musei, risalgono ai secoli XVII-XVIII. Questi merletti con l'ornamento geometrico sono fatti intrecciando fili d'oro, d'argento o d'orpello.
Nel XVIII secolo hanno ricevuto ampia diffusione i merletti di filo - lino, seta e cotone. A Vologda, la prima fabbrica di merletti è stata fondata nel 1820 dalla pomescitsa (помещица: proprietaria terriera) Sasetskaya, e vi lavoravano le krepostnye (крепостные: serve della gleba). Gradualmente, l'arte della tessitura di merletti a fuselli si è diffusa nelle zone circostanti, i grandi centri si sono formati nei distretti di Vologda, Gryazovets, Kadnikov. In ogni distretto si è formato il proprio stile unico, con i motivi ornamentali propri, ma Vologda divenne il centro geografico e artistico di questo mestiere.

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Nella storia del merletto di Vologda sono entrate Bryantsevi madre e figlia, alle quali si attribuisce la creazione di un particolare "stile di Vologda" con una linea del disegno dolcemente curvata. Grazie a questo miglioramento è diventato possibile creare manufatti in singoli pezzi: stole, mantelline, mantelletti da donna, ecc

Nel 1893 la provincia contava 4.000 merlettaie, e nel 1913 più di 39.000. I merletti a fuselli di Vologda hanno ottenuto il riconoscimento nelle mostre a Philadelphia (1876), Chicago (1893) e Parigi (1925).
I motivi del merletto a fuselli dipendono dalla tecnica dell'intrecciamento. A Vologda era diffuso sia il merletto lavorato a fili continui che quello a pezzi riportati. Il più difficile è considerato il merletto a fili continui in cui vengono portate avanti contemporaneamente la lavorazione della rete e dei motivi al suo interno, e di solito qui ci vuole un numero di coppie di fuselli molto elevato. Nel merletto a pezzi riportati le varie parti del merletto vengono lavorate separatamente e poi unite.


Nel 1920 sono state organizzate circa 50 artel (артель: cooperativa)di merletto, nel 1928 a Vologda è stata creata una scuola professionale (oggi college professionale n.15 http://www.uchilishe15.ru ),
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e nel 1935 un laboratorio d'arte. Nel 1964 è stata fondata l'associazione di merletto a fuselli "Fiocco di neve" (Снежинка), ora una azienda ( http://www.snejinka.ru ).


Il 3 novembre 2010 è stato inaugurato a Vologda l'unico Museo del merletto a fuselli in Russia.

La mostra principale si estende su una superficie di 1500 mq ed è dedicata allo sviluppo delle arti e mestieri tradizionali di Vologda e gli sviluppi del mondo del merletto dalla fine del XIX all’inizio del XXI secolo. L'esposizione è organizzata cronologicamente. La prima sala è dedicata ai centri europei del merletto - Germania, Francia, Polonia, Slovacchia, Spagna, e all'epoca della nascita del merletto (XVII-XVIII cc.), quando lavoravano con i fili d'oro e d'argento. Nella galleria principale sono esposti i lavori per argomenti seguenti: "Merletto su costume di contadino e nei tessuti etnici", "Merletti degli anni 1920-1940", opere d'autore della azienda "Fiocco di neve" (Снежинка). Qui si possono ammirare i capolavori del merletto artigianale come la tovaglia "Fiocco di neve" di Elfina E.N., il telone di Veselova VD. "Peaceful Mosca", il drappo di Isakova K.V. "I Galli", ecc.

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Tel. per escursioni: (+7) 8172 72-16-56, e-mail: . Orario: 10.00-17.00, chiuso: Lunedi

Myshkin - Giovedì, 06 Gennaio 2011, 23:37
Oggetto: «VOLOGDA»
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Il museo etnico-architettonico della regione di Vologda è situato nella campagna Semenkovo, distante 12 km da Vologda. Il Museo è dedicato al mondo rurale russo dalla fine del XIX all'inizio del XX secolo. Qui ci si può avvicinare alla vita dei contadini russi e alle loro tradizioni, alle origini della cultura e della mentalità russa. Sul territorio del museo (12,7 ettari) si trovano 19 opere in legno: 10 isbe (изба: tipica abitazione rurale dei contadini, interamente costruita di tavole di legno e di tronchi d'albero), 6 granai, ghiacciaia, banya, cappella.

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Le case in legno presenti nel museo sono state trasportate dalle province di Vologda: Totma, Tarnoga e Niuksenitsa.
I russi hanno appreso i segreti della costruzione con il legno dal contatto con le popolazioni ugrofinniche che si erano stabilite nel Nord. Hanno raggiunto rapidamente un'eccezionale perizia, che ha dato origine a una particolare tecnica costruttiva basata sull'incastro di tutte le strutture edilizie, anche quelle portanti, senza utilizzo di chiodi. Le case sono riccamente decorate con intagli nei balconi e nelle cornici delle finestre, che caratterizzano molto la regione di Vologda, dove l'intaglio del legno era una tecnica artigianale antica e molto diffusa.

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Nelle case sono riprodotti gli interni d'epoca: attrezzi agricoli, mobili, oggetti d'uso quotidiano dei contadini come bauli con i costumi d'epoca, valenki, utensili di cucina, filatoi, telai, ecc. Una esposizione a parte è dedicata agli attrezzi per la lavorazione del lino, in quanto era il lavoro principale delle donne. Tra le altre esposizioni ci sono:
mestiere della caccia, la dote della sposa, moda di valenki, mestiere del carpentiere e del falegname, arte del vasaio, pesca nella regione di Vologda nei XIX - XX secoli.

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Questi due link permettono di fare un tour virtuale bellissimo per due delle case del museo:
casa di Slobodina ( http://tour3d.ru/archives/520 ) e casa di Zhukova A.A. ( http://tour3d.ru/pano/zhukova/zhukova.html )


Sul territorio del museo organizzano spesso festival, fiere, feste e iniziative varie come "Festa dell'accetta", "Maslenitsa di campagna" (carnevale), festa del capodanno, ecc.



Per informazioni: http://www.semenkovo.ru (solo in lingua russa)




Cicerin - Sabato, 08 Gennaio 2011, 00:23
Oggetto: «VOLOGDA»
Sono un appassionato di Isbe, ne ho viste alcune ma queste di Vologda superano di gran lunga ogni aspettativa. Ho notato che parli spesso a proposito di questa città...credo che tu sia affettivamente legato a questo luogo. Devo ammettere che mi hai trasmesso grande curiosità.
La visita virtuale permette di avere un assaggio di come doveva essere entrare in una di quelle abitazioni di legno. L'effetto è stupendo
Credo che nelle città russe minori, si possa ancora ritrovare gran parte delle usanze più antiche e rurali che hanno conservato in buona parte la propria natura senza scadere in quel folklorismo con il quale vengono rese note nelle due capitali. Wink
Festeggiare la maslenitza o altre feste tradizionali in un posto come Vologda, deve essere molto suggestivo.
Spero di poter visitare un giorno questa città russa così idilliaca da sembrare immersa in un sogno

Myshkin - Sabato, 08 Gennaio 2011, 12:27
Oggetto: «VOLOGDA»
Sì, caro Cicerin, hai ragione; sono molto legato a questa città, affettivamente.
Per questo la conosco sicuramente meglio di quanto possa conoscere qualsiasi altra città dela Russia. Ma posso confermarti che Vologda è un piccolo gioiello. Insomma, non proprio piccolissimo, visto che conta più di 300.000 abitanti, ma certo che confrontata a Mosca o San Pietroburgo, è davvero una miniatura e, anche se la modernità arriva ovunque, Vologda ha conservato molto del suo fascino antico, con le sue innumerevoli chiese, e le numerose vecchie case in legno dalle magnifiche finestre tutte intagliate risalenti alla fine del XIX - inizio XX secolo.
Le isbe che che si trovano nel museo che ho presentato sono effettivamente qualcosa che vale la pena di vedere, davvero suggestive. E' un luogo che riporta indietro nel tempo di almeno 100 anni. Si svolgono spesso numerose feste tradizionali e folcloristiche, come ho accennato; quando ci sono stato io c'erano tantissime donne negli incantevoli costumi tradizionali e si svolgeva una gara di tagliatori d'ascia, credo che fosse proprio la festa dell'accetta: è semplicemente straordinario osservare come le mani esperte di qualche decina di uomini, armati di sole accette, a partire da grezzi tronchi d'albero, tirino su una casa, senza strumenti moderni e, soprattutto, senza un solo chiodo. E' stupefacente, un'esperienza unica e imperdibile!
Anche la Maslenitsa viene festeggiata lì, secondo l'antica tradizione, i costumi, le danze, le mascherate, i bliny, le bicchierate. il fantoccio simbolo dell'inverno bruciato alla fine della settimana. Io non ci sono stato in quel periodo, ma confesso che mi piacerebbe tantissimo, e spero prima o poi di poterci capitare!
Se mai dovessi deciderti a fare questa bellissima escursione, fammelo sapere, che sarò felice di darti tutte le informazioni possibili, ed anche darti qualche contatto utile Smile

Myshkin - Sabato, 08 Gennaio 2011, 23:19
Oggetto: «VOLOGDA»
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Il monastero Spàso-Prilùtskij (Спа́со-Прилу́цкий монасты́рь), un monastero maschile ortodosso, fu fondato nel 1371 nell'ansa del fiume Vologda da Dmitrij Prilutskij, un celebre santo russo, patrono di Vologda e allievo di Sergij Radonezhskij (il più grande leader spirituale e riformatore monastico della Russia medievale). Il suo sepolcro si trova adesso nel monastero.

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Il monastero godeva di grande rispetto da parte dei principi Ioann III, Vasilij III e Ioann IV.
Ioann III portava con sé l'icona del monastero Dmitrij Prilutskij di Dionisij (datata all'inizio del XV secolo) nella sua campagna militare su Kasan nel 1503. In seguito la ornò con oro e argento. Nel monastero è conservata la copia moderna di questa icona.

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Ioann IV(Groznij) nella sua campagna militare su Kasan del 1552 aveva portato con se la croce Kilikievskij krest del monastero. Una croce di legno di 140 centimetri di altezza, a 8 punte, decorata con tante raffigurazioni incise dall'avorio. La croce è conservata adesso nel museo di Vologda.
Già nel XVI secolo il monastero di Spaso-Prilutskij diventa uno dei più ricchi e conosciuti monasteri nella Russia del nord.



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Fino al ХVI secolo tutte le costruzioni del monastero erano di legno. La costruzione in pietra cominciò negli anni 1537-1542. In questi anni è stata costruita la cattedrale Spasskij sobor dalle 5 torri e il campanile. Nei XVI – XVII secoli vengono costruiti anche il refettorio con la chiesa Vvedenskaja, il portone principale con la chiesa sovrastante.
Nel 1656 è stata terminata la costruzione delle torri e della muraglia in pietra intorno al monastero. Prima la muraglia era in legno e fu la causa delle devastazioni e saccheggi che avvennero negli anni 1612–1619.

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Nel XIX secolo il monastero Spaso-Prilutskij era considerato un baluardo del Nord della Ortodossia. Nel 1812, prima dell'attacco dei francesi, qui furono trasportati gli oggetti sacri e i ricchi addobbi dalle chiese e dai monasteri di Mosca.

Nel 1926 il monastero è stato chiuso dal regime sovietico, e negli anni ‘30 lo usavano come una prigione di transito. Solo nel 1992 il monastero è stato restituito alla Chiesa ortodossa russa e da allora è diventato di nuovo un monastero maschile funzionante.

Sul territorio del monastero si trova la tomba del poeta russo Konstantin Batiushkov.


sito web del monastero: http://spas-priluki.orthodoxy.ru


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Clitocybe nebularis - Domenica, 09 Gennaio 2011, 05:40
Oggetto: «VOLOGDA»
Principe Мышкин, è davvero un monastero suggestivo!
Splendide foto, un luogo che sembra uscire da una fiaba!

Assol - Domenica, 09 Gennaio 2011, 10:54
Oggetto: «VOLOGDA»
Davvero un luogo incantevole!

Myshkin - Mercoledì, 12 Gennaio 2011, 18:50
Oggetto: «VOLOGDA»
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Nel centro di Vòlogda si trova il complesso architettonico denominato “Cremlino di Vòlogda”, che è composto dalle costruzioni realizzate nel corso di 4 secoli (XVI - XIX).
La fondazione del Cremlino fu iniziata da Ioànn IV – il Terribile (Gròznij), che voleva fare di Vòlogda il punto principale del Nord, in seguito all'introduzione del regime dell’Oprìčnina(1).

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Il territorio pianificato per il Cremlino era più grande del territorio del Cremlino di Mosca. L’inizio dei lavori per la costruzione delle mura di cinta in pietra si svolgeva sotto il diretto controllo dello zar il 28 aprile 1565, il giorno dei santi apostoli Iason e Sosipatr. Le mura di cinta dovevano circondare il Cremlino - il nuovo centro della città, scelto dallo zar.
Negli anni 1565 - 1571 Ioànn Gròznij veniva spesso a Vòlogda, per seguire la costruzione delle mura di cinta e della cattedrale di Sofìja (Sofìjskij sobòr). Evidentemente lo zar aveva intenzione di realizzare a Vòlogda una ben fortificata residenza privata, però la fine dell’Oprìčnina dovette cambiare i suoi piani e la costruzione del Cremlino non fu terminata.

Le costruzioni del Cremlino si differenziano tanto una dall'altra per l'aspetto e non hanno uno stile unico, perché erano realizzate nel corso di 4 secoli.

Del complesso del Cremlino fanno parte:

La Cattedrale di Sofìja (Sofìjskij sobòr, 1568-1570) - un monumento più antico della città e la prima cattedrale costruita in pietra a Vòlogda. Si trova fuori dalle mura del Cremlino, ma costituisce una parte importante del complesso. Sofìjskij sobòr attira l'attenzione con la sua austera e maestosa bellezza architettonica e decorativa. Nella cattedrale si sono conservati quasi integralmente gli affreschi del XVII secolo e l'iconostasi della prima parte del XVIII secolo. L'affresco "Il Giudizio Universale" della cattedrale è l'affresco più grande su questo soggetto in Russia: esso ricopre un’area di quasi 400 metri quadri.

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Il Campanile. Il primo campanile fu costruito alla fine del XVI secolo, ma venne bruciato nel 1612 durante il periodo dei torbidi. Negli anni 1654—1659 il campanile di legno era stato sostituito da uno in pietra. Negli anni 1869—1870 venne costruito un nuovo campanile, che era 32 metri più alto di quello precedente. Anche se l'architettura del campanile nuovo risale alla meta del XIX secolo, nel suo aspetto si può osservare l'imitazione della antica architettura russa.
L'orologio del campanile è stato realizzato a Mosca, nella fabbrica dei fratelli Gutenop nel 1871. La cella campanaria ha le campane dei secoli XVII-XIX, la più grande pesa 400 pudòv (6400 kg) Sulla cima del Campanile splende una cupola d'orata con la croce e dalla sommità alta 78,5 metri si può ammirare uno splendido panorama della città!

Il Complesso Sìmonovskij con la chiesetta (1669 - 1671) che conserva una esposizione sulla natura e sulla storia della regione.

Gli Appartamenti di Iòsif Solotòj (1764 - 1769) in cui sono ricostruiti gli interni della prima parte del XIX secolo con la galleria di ritratti dalla collezione del museo.

Del complesso del Cremlino fanno parte anche la Cattedrale della Resurrezione (Voskrèsnij sobòr, 1772-1776), i Complessi Gavriìlovskij, Irinéevskij, Consìstorskij, la Galleria delle Croci (Crestòvaja Galereja), i Palati Casjonnovo pricasa, la Chiesa Vozdvizhenskaja.

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Da qui si può seguire un bellissimo tour 3D per il Cremlino e la parte centrale di Vologda: http://tour3d.ru/aeropano_vologda/pano.html


(1) Il termine Opričnina (in russo: Опричнина) è utilizzato per indicare quella parte di territorio russo governata direttamente dallo zar durante il regno di Ivan IV di Russia. La parola deriva dall'antico russo "опричь" (opric'), e significa "a parte", "ad eccezione". Nei tempi moderni è diventato sinonimo di potere assoluto e senza limiti.

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Vincentius Antonovich - Mercoledì, 12 Gennaio 2011, 22:58
Oggetto: Re: IL CREMLINO DI VOLOGDA
Indubbiamente è un luogo di grande bellezza ed atmosfera; immagino, che sia anche la parte più turistica della città. E' troppo a nord, oppure può essere inclusa comodamente nel giro dell'Anello d'oro?

Myshkin - Mercoledì, 12 Gennaio 2011, 23:16
Oggetto: Re: IL CREMLINO DI VOLOGDA
E' la parte più antica della città e, certo, anche la più turistica. Occorre tener presente però che il concetto di "turistico" a Vologda è ben diverso da quello che può essere a Mosca o a San Pietroburgo. Significa che può tranquillamente capitare di andare lì e non trovare quasi nessuno, e se ci sono turisti, sono quasi sempre turisti russi.

La distanza da Mosca è di circa 500 km, ma in treno ci vogliono circa 8-9 ore ad arrivarci, Non è un'escursione da farsi in giornata, bisogna programmare almeno un paio di giorni di permanenza, o anche di più se si vogliono vedere anche le altre cose, come musei, chiese, monasteri, ecc. Però ne vale senz'altro la pena.

Vincentius Antonovich - Mercoledì, 12 Gennaio 2011, 23:23
Oggetto: Re: IL CREMLINO DI VOLOGDA
Mica male, vuol dire che puoi goderti tutto il fascino del posto, senza che qualcuno ti pesti i piedi. Non sono mai riuscito a godermi veramente la Cappella Sistina, per via della folla terribile che c'è in qualsiasi momento.

Myshkin - Sabato, 15 Gennaio 2011, 19:17
Oggetto: Le Meraviglie Dell'architettura In Legno Di Vologda

L'architettura in legno ha ricche tradizioni in Russia, che dipendono non solo dalle condizioni specifiche e il clima severo, ma anche dallo stile di vita e dalla capacità di costruire una abitazione bella, forte e di buona qualità.
Questo tipo di costruzione è stata agevolata anche dalla storia: all'inizio del XVIII secolo (1714) Pietro I promulgò il decreto che vietava la costruzione in pietra in tutta la Russia ad eccezione di San Pietroburgo.
Le città nordiche russe erano costruite in legno non solo nel XVII e nel XVIII secolo, ma anche nel XIX secolo e nell'inizio del nostro secolo fino alla rivoluzione. C'erano tra queste costruzioni sia ricche villette che case semplici, le quali assomigliavano alle casette russe di campagna (isba). Tuttavia tra 115 storiche città russe soltanto 16 hanno i monumenti di architettura in legno.

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In tutta la Russia Vologda è conosciuta come "la città dove si trova la resnoj palisad", dalle parole di una famosa canzone. Per resnoj palisad (резной палисад) si intende una palizzata in legno, che si trova davanti e ai due lati delle case, realizzata utilizzando una forma di lavorazione artistica del legno detta intaglio.
Gli artigiani di Vologda erano famosi in tutta la Russia . Loro usavano il legno non solo per costruire ma anche per decorare le case.
Il paesaggio di Vologda è inconcepibile senza l'architettura in legno. Qui si sono conservate meglio che nelle altre città le villette in legno con i tratti caratteristici delle città nordiche del XIX secolo: mezzanini, colonne, portici con le decorazioni frontali intagliate a mano, con i balconcini ornati.

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Oggi a Vologda ci sono circa 170 monumenti di architettura in legno, alcune stradine della città possono essere considerate come un esempio di una antica città russa. Per questo fatto Vologda è chiamata anche "il museo a cielo aperto".
A Vologda sono rappresentati tutti i tipi delle villette in legno del XIX - inizio del XX secolo: dei nobili, dei mercanti, della piccola borghesia. Tra gli stili architettonici: classicismo, stile impero e moderno.

Vologda con i suoi monumenti e complessi architettonici è inclusa nella lista delle Città Storiche della Federazione Russa.

Nastasja Filippovna - Giovedì, 24 Marzo 2011, 15:05
Oggetto: «VOLOGDA»
Il 6 marzo 2011 sul territorio del museo si è svolta la festa dell'addio all'inverno russo "La Larga Màslenitsa". Qui ci sono alcune foto:

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Cicerin - Giovedì, 24 Marzo 2011, 21:53
Oggetto: «VOLOGDA»
Che meraviglia queste fotografie... Smile
Non vedo l'ora di poter andare anche io a Vologda o in qualche altra piccola città della Russia nel periodo
della Maslenitsa. Dev'essere un'esperienza strabiliante, soprattutto se si è in compagnia delle persone giuste che ti portano nel vivo del folklore. Sono un appassionato degli abiti tradizionali che vengono indossati nelle festività russe. Per la verità sono simili a quelli di altri popoli slavi, ma se si studiano i particolari si notano sempre alcune importanti differenze loco-regionali.
Il rituale della Maslenitsa si perde nei tempi antichi della storia della Russia ed è davvero un'occasione propizia per ammirare questi costumi.
Purtroppo io ho potuto essere in Russia in questa data solo una volta, e ho potuto vedere delle danze molto probabilmente organizzate ad arte per i turisti. Nelle grandi città, le tradizioni perdono il loro valore e vengono usate come specchietto per le allodole per attirare la gente.
Quest'anno ho festeggiato la Maslenitsa in Italia, preparando molti bliny secondo la ricetta di Nastasja Filippovna.. sono venuti ottimi e sono piaciuti a tutti i miei ospiti, pure a quelli russi. clapping
Colgo quindi l'occasione per ringraziarla. Se avrò la fortuna di poter visitare Vologda, vi chiederò senz'altro
dei contatti, per organizzare al meglio il mio soggiorno in quel luogo così interessante.

Zarevich - Lunedì, 26 Dicembre 2016, 10:47
Oggetto: Re: «VOLOGDA»
Nel suo messaggio «Le meraviglie dell'architettura in legno di Vologda» il nostro utente Myshkin scrive: «In tutta la Russia Vologda è conosciuta come "la città dove si trova la resnoj palisad". Per resnòj palisàd (резной палисад) si intende una palizzata in legno, che si trova davanti e ai due lati delle case, realizzata utilizzando una forma di lavorazione artistica del legno detta intaglio».
Grazie alla canzone «VOLOGDA» in interpretazione del gruppo «Pesnjary» («Песняры»), la prima della quale si svolse nel 1976 alla Sala dalle Colonne di Mosca, la «resnòj palisàd» («резной палисад») cioè una «palizzata in legno intagliato», diventò conosciuta a tutto il Paese. Sono passati moltissimi anni ma questa canzone è sempre eseguita e cantata, non è dimenticata. La canzone «VOLOGDA» è l'inno non ufficiale della città di Vologda che è nota per le sue meraviglie dell'architettura in legno. Vorrei presentare ai nostri utenti il testo di questa canzone con la mia traduzione interlineare.

«VOLOGDA» «ВОЛОГДА»
Musica: Boris Mokroùssov (Борис Мокроусов)
Testo: Mikhail Matussòvskij (Михаил Матусовский)
Canta il Complesso Musicale «Pesnjary» («Песняры»)
Solista: Anatolij Kascepàrov (Анатолий Кашепаров)
https://www.youtube.com/watch?v=wfMtyq3XWD0

Письма, письма лично на почту ношу. = Le lettere, le lettere personalmente le porto alla posta.
Словно я роман с продолженьем пишу. = Come se scrivessi un romanzo con il seguito.
Знаю, знаю точно, где мой адресат, - = So, so precisamente dove è il mio destinatario, -
В доме, где резной палисад. = Alla casa dove c'è la palizzata in legno intagliato.
Где же моя темноглазая, где? = Dove è la mia con gli occhi bruni, dove?
В Вологде-где-где-где? = A Vòlogda, dove-dove-dove?
В Вологде-где? = A Vòlogda-dove?
В доме, где резной палисад. = Alla casa dove c'è la palizzata in legno itagliato.

Шлю я, шлю я ей за пакетом пакет, = Spedisco, le spedisco pacchetto per pacchetto,
Только, только нет мне ни слова в ответ. = Soltanto, solo non ho nessuna parola in risposta.
Значит, значит, надо иметь ей в виду: = Significa, significa, che deve tener presente:
Сам я за ответом приду. = Che io stesso verrò per la risposta.
Чтоб ни случилось, я к милой приду = Qualsiasi cosa succeda, verrò dalla mia cara
В Вологду-гду-гду-гду, = A Vòlogda-gdu-gdu-gdu
В Вологду-гду. = A Vòlogda-gdu.
Сам я за ответом приду. = Io stesso verrò per la risposta.

Вижу, вижу алые кисти рябин = Vedo, vedo i grappoli scarlatti delle sorbe selvatiche
Вижу, вижу дом её номер один = Vedo, vedo la sua casa numero 1
Вижу, вижу сад со скамьёй у ворот = Vedo, vedo il giardino con la panchina davanti al cancello
Город где судьба меня ждёт. = La città dove mi aspetta il destino.
Вот потому-то мила мне всегда = Ecco perché mi è cara sempre
Вологда-гда-гда-гда = Vòlogda-gda-gda-gda
Вологда-гда = Vòlogda-gda
Город где судьба меня ждёт = La città dove mi aspetta il destino.



Zarevich - Venerdì, 19 Marzo 2021, 15:29
Oggetto: «VOLOGDA»
Vologda è la capitale russa del merletto con tradizioni uniche di architettura in legno, merletti, architettura dei templi e pittura di icone. La popolarità di Vologda tra i turisti è dovuta al ricco patrimonio culturale e storico della città, nonché alla posizione della regione sulla mappa turistica della Russia: puoi andare da Mosca a Vologda in auto in 6 ore dalla M- 8 Kholmogory autostrada (la distanza da Mosca a Vologda è di 466 chilometri), da San Pietroburgo - in 8 ore, coprendo una distanza di 655 chilometri. Un viaggio di un fine settimana a Vologda è un'opzione conveniente ed economica per coloro che desiderano godersi appieno l'atmosfera del nord della Russia, un territorio in cui si intrecciano armoniosamente primato nordico, spiritualità e moderni standard di ospitalità.


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