Home    Forum    Cerca    FAQ    Iscriviti    Login
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione Pagina 1 di 1
 
«LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN» di Nikolaj Rěmskij-Kňrsakov
Autore Messaggio
Condividi Rispondi Citando  
Messaggio «LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN» di Nikolaj Rěmskij-Kňrsakov 
 
Nikolaj Rěmskij-Kňrsakov (1844-1908) Николай Римский-Корсаков
«LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN» «СКАЗКА О ЦАРЕ САЛТАНЕ»
Opera in quattro atti con prologo
Libretto di V.Bčlskij sulla Favola di Aleksandr Pushkin
Prima: Teatro Opera Privata di Mamontov a Mosca, 1900

PERSONAGGI:
Zar Saltŕn (basso)
La sorella minore (La Zarina Militrěssa) (soprano)
La sorella mediana (La tessitrice) (mezzosoprano)
La sorella maggiore (La cuoca) (soprano)
Babarěkha, vecchia mezzana (contralto)
Il Principe Gvidňn (tenore)
La Principessa Cigno (soprano)
L’anziano nonno (tenore)
Il messaggero (baritono)
Jester (basso)
Il primo capitano di marina (tenore)
Il secondo capitano di marina (baritono)
Il terzo capitano di marina (basso)
I trentatre cavalieri marini con il loro condottiero Cernomňr, stregoni e spiriti, boiari e loro mogli, cortigiani, balie, sentinelle, soldati, marinai, astrologi, lacchč, cantanti, scrivani, servi e ancelle, danzatori e danzatrici, folla, lo scoiattolo miracoloso, il calabrone.
L’azione si svolge alla cittŕ di Tmutarakŕn’ e sull’isola Bujŕn.

ATTENZIONE!
La riproduzione totale o parziale dell'esposizione sintetica dell’opera di NIKOLAJ RIMSKIJ-KORSAKOV «LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN», in qualunque forma, su qualsiasi supporto e con qualunque mezzo č proibita senza espressa autorizzazione del forum ArcaRussa.it.


TRAMA

PROLOGO
Una serata invernale. La stanza piena di luce in una casa di campagna. Le tre sorelle filano. Le sorelle maggiori non troppo zelano, sono pigre, ma alla loro sorella minore non le danno da stare con le mani in mano. Le incoraggia la vecchia mezzana Babarěkha. Le sorelle maggiori si vantano della loro bellezza e sognano e a fantasticano di potere un giorno sposare lo zar Saltan. «Fossi mai io la zarina, - dice a un tratto la sorella maggiore, - ai cristiani tutti quanti un gran pranzo vorrei dare». «Fossi mai io la zarina, - dice poi la sorella mediana, - sopra al mondo io da sola tesserei un grande manto». «Fossi mai io la zarina, - fa la terza sorellina, - allo zar mio sposo amato vorrei dare un figlio eroe».
Non aveva ancor parlato che pian piano si apre la porta ed entra nella stanzetta lo zar Saltan che era stato a sentire il discorso delle fanciulle passando davanti alla casa con il suo seguito dei boiardi. Le sbalordite sorelle si mettono in ginocchio davanti lo zar Saltan. Lo zar ordina a tutte e tre le sorelle di seguirlo al palazzo. La sorella minore Militrissa diventerŕ sua moglie, la zarina e le sue sorelle maggiori diventeranno la cuoca e la tessitrice.
Le sorelle maggiori provano dispetto e chiedono alla vecchia mezzana Babarikha di aiutarle a vendicarsi di Militrissa. Barbarikha propone un piano per la vendetta. Quando lo zar entrerŕ in guerra, la zarina dovrŕ partorire il figlio. Loro manderanno allo zar invece della notizia lieta, una notizia cattiva: «Questa notte la zarina non un figlio ha partorito, ma uno strano animaletto che non č rana né topo». Le due sorelle approvano il piano di Babarikha e in anticipo esultano della loro vittoria.

ATTO PRIMO
Il Palazzo dello zar nella cittŕ di Tmutarakŕn’. Militrěssa ha nostalgia dello zar Saltan. Vicino a lei ci sono Babarikha, l’Jester e le serve. Entra la Cuoca con il vassoio dei piatti abbondanti e sfarzosi. Arriva il Vecchio Nonno e chiede di lasciarlo andare dal piccolo principe Gvidon per raccontargli delle fiabe. Arriva la Tessitrice a vantarsi del tappeto con il ricercato disegno tessuto da lei. Si sveglia il piccolo principe. Le balie gli cantano un’allegra canzoncina «Lŕdushk». Arrivano molti cortigiani che tutti ammirano il principe e cantano brindisi solenni alla salute del principe e della zarina Militrissa. Facendosi largo irrompe il messaggero ubriaco con la missiva dallo zar Saltan. I cortigiani leggono la missiva: «Lo zar ordina ai boiardi di non perdere piů tempo, e zarina e figlio insieme siano gettati, la notte, in mare». Tutti sono perplessi. La zarina Militrissa č in disperazione. Le sorelle e Babarěkha si rallegrano. Portano il piccolo principe Gvidňn. La zarina lo abbraccia e gli canta una canzone profondamente addolorata. I servi portano una grande botte e sotto il pianto e lamenti di tutto il popolo calano la zarina con il piccolo principe nella botte e la chiudono con muro. I lamenti del popolo si fondono con il rumore delle onde del mare.

ATTO SECONDO
La costa dell’isola di Bujŕn. L’orchestra dipinge un quadro maestoso e grandioso della furia degli elementi marini. Sulla cresta dell'onda appare e sparisce di nuovo la botte: «Splendon stelle su nel cielo e sul mare batton l’onde, come nuvola nel vento va la botte per il mare». Gradualmente il mare si calma e l’onda getta sulla costa la botte e ne escono la zarina Militrissa e il principe Gvidňn diventato piů adulto. Loro si rallegrano di essersi salvati, ma la zarina č preoccupata perché l’isola č vuota e disabitata. Gvidňn calma la madre e si mette a costruire un arco e una freccia. Ad un tratto si ode il chiasso di una lotta e un lamento: «Si dibatte in acqua un cigno mentre un nibbio lo minaccia. Si alza spuma tutt’intorno, tanto sbatte il poveretto … e il rapace giů si avventa becco e artigli pronti al colpo …». Gvidon prende la mira e scocca la freccia. Si č fatta notte. La zarina e il principe vedono la Principessa Cigno uscita dal mare. Con riconoscenza si volta al suo salvatore: «Non giŕ un cigno tu hai salvato, ma a una vergine la vita, e non hai ucciso un nibbio, ma trafitto una stregone. Non potrň mai piů scordarti, ti sarň sempre vicina». La Principessa Cigno consiglia di non affliggersi e di non temere e di andare a dormire. Militrissa e Gvidon decidono di seguire il consiglio. La madre canta al figlio la ninnananna e ambedue si addormentano.
Al primo biancheggiare della luce, dalla nebbia rada di mattino, appare la cittŕ fiabesca di Ledenčtz: «Una gran cittŕ discopre con torroni e merlature, bianche mura e, dietro quelle, grandi cupole di chiese e sacrati monasteri». La zarina e il principe si svegliano e ammirano la visione. Gvidon capisce che «A quanto pare il mio cigno č di parola». La madre e il figlio vanno entrambi alla cittŕ. Varcano la porta, un frastuono di campane. Il popolo li accoglie e loda Dio il coro in chiesa. E cosě su quella gente, col permesso della madre, da quel dě prese a regnare Gvidon principe nomato.

ATTO TERZO
Quadro primo
La costa dell’isola di Bujŕn. In lontananza si vedono le navi che vanno alla cittŕ di Tmutarakŕn’: «Soffia il vento sopra il mare sospingendovi un vascello che, veloce sulle onde, corre corre a gonfie vele». Il Principe Gvidon invita gli ospiti a visitare la sua isola e mostra loro i suoi miracoli: lo scoiattolo che sa rosicchiare le nocelle d’oro e i trantatre paladini che escono dal mare con il loro condottiere Cernomňr. Con la tristezza guarda Gvidon le navi andate via alla cittŕ di suo padre Saltan. Lui si lamenta con la Principessa Cigno della nostalgia del padre. Lui vuole vedere il padre restando invisibile. La Principessa Cigno esaudische la richiesta di Gvidon e lo fa immergere nell'acqua tre volte per trasformarsi in un calabrone. Qui suona la famosa musica del volo del calabrone. E il Principe Gvidon volň a raggiungere le navi.

Quadro secondo.
Il Palazzo nella cittŕ dello Zar Saltan. Lo Zar č seduto sul trono. Lui č triste. Vicino a lui ci sono la Cuoca, la Tessitrice e la vecchia mezzana Babarěkha.
Alla costa approdano le navi dei mercanti. Lo zar invita dei capitani di marina da sé al palazzo e gli offre il vino e i piatti abbondanti e succulenti. In segno di riconoscenza gli ospiti cominciano a raccontare dei miracoli veduti da loro nel mondo e raccontano di un’isola spopolata Bujan che č diventata la cittŕ bellissima di Ledenetz: «Tutto il mondo abbiamo girato, commerciamo zibellini e argentate volpi rare, ma finito č il nostro giro e puntiamo dritti a oriente, di Bujŕn oltre la terra, di Saltan al gran reame». I mercanti raccontano dei miracoli veduti alla cittŕ del principe Gvidon: lo scoiattolo che sa rosicchiare le nocelle d’oro: «Vi č in un bosco un grande abete, e scoiattolo vi č sotto che vi canta canzoncine lesto noci rosicchiando. Ma sono noci non comuni il cui guscio č fatto d’oro e smeraldo hanno all’interno». Raccontano anche dell’altro prodigio veduto all’isola: «Si alza il mare tempestoso e, in un ribollir di spuma, sulla nuda riva irrompe dialagando con fragore, e abbandona sulla spiaggia, come fuoco ribollente, trentatre guerrieri in armi, tutti belli, alti e possenti, forti, giovani e focosi, tutti uguali ed in parata Cernomňr li guida in testa».
La Cuoca e la Tessitrice cercano di fuorviare l'attenzione dello zar. Il Calabrone si arrabbia di loro e le punge ognuna in sopracciglio.
Lo zar Saltan ha un grande voglia di visitare l’isola miracolosa. Allora la vecchia Babarikha attacca il discorso su un altro prodigio, della bella principessa che «Oltre mar č principessa che non puoi levarne gli occhi, che di giorno oscura il sole e rischiara il mondo a notte. Ha la luna fra le trecce e una stella accesa in fronte. Essa č bella e maestosa, del pavone ha l’andatura». Qui il Calabrone punge nell’occhio la Babarikha. Lei grida. Comincia il subbuglio, tutti cacciano il calabrone, ma esso vola via.

ATTO QUARTO
Quadro primo
La costa dell’isola di Bujŕn. La sera. Gvidon sogna della bella principessa. Lui chiama la Principessa Cigno e le racconta del suo amore verso la bella principessa e la prega di trovarla per lui. Il Cigno non subito vuole esaudire la sua richiesta. Lei dubita del suo sentimento. Ma Gvidon insiste e dice che č pronto ad andare a cercare la divina principessa in capo al mondo.
Ed il Cigno allora sospira e gli dice: «Perchč mai cosě lontano? Č vicina la tua sorte: sono io, la principessa». Apre le ali, si soleva sopra l'onde e dall'alto sulla riva va a posarsi tra gli arbusti. Si riscuote e si trasforma, principessa si rivela. Venne il mattino. Si sente la canzone della zarina Militrissa la quale va verso il mare con le sue serve. Gvidon e la Principessa la pregano di dar loro il consenso di sposarsi. La zarina Militrissa li benedice.

Quadro secondo
L’introduzione orchestrale che si chiama «I Tre Miracoli» («Три Чуда») che racconta della cittŕ di Ledenetz e dei suoi tre miracoli: lo scoiattolo che rosicchia le noci d’oro, i trentatre paladini che escono dal mare con il loro condottiere Cernomor e la Principessa Cigno.
Sull’isola di Bujan attendono l’arrivo della nave dello Zar Saltan. La scampanata. La nave fa scalo. Sulla costa scende il seguito dello zar e poi Saltan stesso accompagnato dalla Cuoca, dalla Tessitrice e dalla vecchia Babarikha. Il Principe Gvidon saluta l’ospite illustre e lo invita a sedersi insieme a lui sul trono. Gli propone di ammirare i tre miracoli della sua isola. A un cenno del Principe i banditori suonano il corno annunziando l’apparizione della casetta di cristallo dello scoiattolo divino. Poi i trentatre paladini escono dal mare con il loro condottiere Cernomor ed infine esce la Principessa Cigno. Tutti sono ammirati dalla sua bellezza. Lo Zar Saltan č commosso. Prega la Principessa Cigno di fargli vedere la zarina Militrissa. La principessa gli fa vedere il terrazzino su cui sta la zarina Militrissa: «- Che mai vedon gli occhi miei? Il respiro gli vien meno … Dalle lacrime accecato egli abbraccia la zarina, il figliolo e la sua sposa. Tutti siedon poi a mensa lietamente banchettando». Il duetto dello zar Saltan e della zarina Militrissa č gioioso e commosso. Lo zar chiede del figlio. «Sono io» – dice Gvidon.
La Cuoca, la Tessitrice e la vecchia Babarikha cadono ai piedi dello zar implorando la grazia. Lo Zar preso dalla gioia nell'euforia del successo le perdona tutte e tre.



Ultima modifica di Zarevich il 09 Ott 2017 14:25, modificato 2 volte in totale 

Favola dello Zar Saltan 1.jpg
Descrizione: Nikolaj Rěmskij-Kňrsakov (1844-1908)
«LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN»
Opera in quattro atti con prologo
Libretto di V.Bčlskij sulla Favola di Aleksandr Pushkin
Prima: Teatro Opera Privata di Mamontov a Mosca, 1900 
Dimensione: 36.15 KB
Visualizzato: 8204 volta(e)

Favola dello Zar Saltan 1.jpg

Favola dello Zar Saltan 2.jpg
Descrizione: Nikolaj Rěmskij-Kňrsakov (1844-1908)
«LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN»
Opera in quattro atti con prologo
Libretto di V.Bčlskij sulla Favola di Aleksandr Pushkin
Prima: Teatro Opera Privata di Mamontov a Mosca, 1900 
Dimensione: 44.41 KB
Visualizzato: 8204 volta(e)

Favola dello Zar Saltan 2.jpg

Favola dello Zar Saltan 3.jpg
Descrizione: Nikolaj Rěmskij-Kňrsakov (1844-1908)
«LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN»
Opera in quattro atti con prologo
Libretto di V.Bčlskij sulla Favola di Aleksandr Pushkin
Prima: Teatro Opera Privata di Mamontov a Mosca, 1900 
Dimensione: 45.2 KB
Visualizzato: 8204 volta(e)

Favola dello Zar Saltan 3.jpg

Favola dello Zar Saltan 4.jpg
Descrizione: Nikolaj Rěmskij-Kňrsakov (1844-1908)
«LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN»
Opera in quattro atti con prologo
Libretto di V.Bčlskij sulla Favola di Aleksandr Pushkin
Prima: Teatro Opera Privata di Mamontov a Mosca, 1900 
Dimensione: 43.21 KB
Visualizzato: 8204 volta(e)

Favola dello Zar Saltan 4.jpg

Favola dello Zar Saltan 5.jpg
Descrizione: Nikolaj Rěmskij-Kňrsakov (1844-1908)
«LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN»
Opera in quattro atti con prologo
Libretto di V.Bčlskij sulla Favola di Aleksandr Pushkin
Prima: Teatro Opera Privata di Mamontov a Mosca, 1900 
Dimensione: 41.61 KB
Visualizzato: 8204 volta(e)

Favola dello Zar Saltan 5.jpg

Favola dello Zar Saltan 6.jpg
Descrizione: Nikolaj Rěmskij-Kňrsakov (1844-1908)
«LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN»
Opera in quattro atti con prologo
Libretto di V.Bčlskij sulla Favola di Aleksandr Pushkin
Prima: Teatro Opera Privata di Mamontov a Mosca, 1900 
Dimensione: 49.56 KB
Visualizzato: 8204 volta(e)

Favola dello Zar Saltan 6.jpg

Favola dello Zar Saltan 7.jpg
Descrizione: Nikolaj Rěmskij-Kňrsakov (1844-1908)
«LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN»
Opera in quattro atti con prologo
Libretto di V.Bčlskij sulla Favola di Aleksandr Pushkin
Prima: Teatro Opera Privata di Mamontov a Mosca, 1900 
Dimensione: 54.63 KB
Visualizzato: 8205 volta(e)

Favola dello Zar Saltan 7.jpg

Favola dello Zar Saltan 8.jpg
Descrizione: Nikolaj Rěmskij-Kňrsakov (1844-1908)
«LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN»
Opera in quattro atti con prologo
Libretto di V.Bčlskij sulla Favola di Aleksandr Pushkin
Prima: Teatro Opera Privata di Mamontov a Mosca, 1900 
Dimensione: 43.8 KB
Visualizzato: 8205 volta(e)

Favola dello Zar Saltan 8.jpg

Favola dello Zar Saltan 9.jpg
Descrizione: Nikolaj Rěmskij-Kňrsakov (1844-1908)
«LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN»
Opera in quattro atti con prologo
Libretto di V.Bčlskij sulla Favola di Aleksandr Pushkin
Prima: Teatro Opera Privata di Mamontov a Mosca, 1900 
Dimensione: 40.3 KB
Visualizzato: 8205 volta(e)

Favola dello Zar Saltan 9.jpg

Favola dello Zar Saltan 10.jpg
Descrizione: Nikolaj Rěmskij-Kňrsakov (1844-1908)
«LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN»
Opera in quattro atti con prologo
Libretto di V.Bčlskij sulla Favola di Aleksandr Pushkin
Prima: Teatro Opera Privata di Mamontov a Mosca, 1900 
Dimensione: 49.8 KB
Visualizzato: 8205 volta(e)

Favola dello Zar Saltan 10.jpg

Favola dello Zar Saltan 11.jpg
Descrizione: Nikolaj Rěmskij-Kňrsakov (1844-1908)
«LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN»
Opera in quattro atti con prologo
Libretto di V.Bčlskij sulla Favola di Aleksandr Pushkin
Prima: Teatro Opera Privata di Mamontov a Mosca, 1900 
Dimensione: 45.55 KB
Visualizzato: 8205 volta(e)

Favola dello Zar Saltan 11.jpg

Favola dello Zar Saltan 12.jpg
Descrizione: Nikolaj Rěmskij-Kňrsakov (1844-1908)
«LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN»
Opera in quattro atti con prologo
Libretto di V.Bčlskij sulla Favola di Aleksandr Pushkin
Prima: Teatro Opera Privata di Mamontov a Mosca, 1900 
Dimensione: 49.92 KB
Visualizzato: 8208 volta(e)

Favola dello Zar Saltan 12.jpg






Offline Profilo Invia Messaggio Privato
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Condividi Rispondi Citando  
Messaggio Re: «LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN» Di Nikolaj Rěmskij-Kňrsakov 
 
Potresti consigliarci qualche edizione discografica.
  



Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Condividi Rispondi Citando  
Messaggio Re: «LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN» di Nikolaj Rěmskij-Kňrsakov 
 
Nikolaj Rimskij-Korsakov
«LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN»

Zar Saltŕn (basso) – Ivan Petrňv
La Zarina Militrěssa (soprano) – Evghenia Smolčnskaja
La tessitrice (mezzosoprano) - L.Nikitina
La cuoca (soprano) – Evghenia Shumělova
Babarěkha (contralto) – Evghenia Verbětskaja
Il Principe Gvidňn (tenore) – Vladimir Ivanňvskij  
La Principessa Cigno (soprano) – Galina Olejnicčnko
L’anziano nonno (tenore) – Piotr Cčkin
Il messaggero (baritono) – Aleksej Ivanňv
Jester (basso) – Mark Rescčtin

Coro e Orchestra del Teatro Bolshoj di Mosca
Direttore: Vassilij Nebolssěn (Василий Небольсин)
Registrato: 1955 «MELODIA»

Un brano dal film del 1953 «RIMSKIJ-KORSAKOV»
Regia di Ghennadij Kasanskij e Grigorij Roshal’
http://www.youtube.com/watch?v=MuAglJXf3co



Ultima modifica di Zarevich il 06 Apr 2014 18:03, modificato 2 volte in totale 

LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN 1.jpg
Descrizione: CD Nikolaj Rimskij-Korsakov
«LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN»
Coro e Orchestra del Teatro Bolshoj di Mosca
Direttore: Vassilij Nebolssěn
Registrato: 1955 «MELODIA» 
Dimensione: 28.04 KB
Visualizzato: 6894 volta(e)

LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN 1.jpg






Offline Profilo Invia Messaggio Privato
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Condividi Rispondi Citando  
Messaggio Re: «LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN» Di Nikolaj Rěmskij-Kňrsakov 
 
Anch'io conosco solo la bella versione classica di Nebolssin, che nonostante sia del 1955 č ben registrata.
Ma č strano che la Philips, che ha pubblicato molte opere di Rimskij-Korsakov dirette da Gergiev, non si decida a mettere sul mercato anche lo Zar Saltan, che, ne sono sicuro, č stato registrato durante le stagioni liriche del Teatro Kirov.

Mi ha molto colpito la clip del film "Rimskij-Korsakov", anche da quei pochi minuti mi sembra un film straordinario e adesso non riuscirň ad essere tranquillo finchč non me lo sarň procurato!
Gli attori che impersonano Rimskij e Glazunov sono molto somiglianti!
Tu l'hai visto Zarevich?
  



Offline Profilo Invia Messaggio Privato
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Condividi Rispondi Citando  
Messaggio Re: «LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN» di Nikolaj Rěmskij-Kňrsakov 
 
Sě, caro Oneg, io l'ho visto una volta per la TV.
E' un vecchio film del 1953, ora quasi dimenticato, ma esiste DVD


Ultima modifica di Zarevich il 09 Ott 2017 14:24, modificato 1 volta in totale 




Offline Profilo Invia Messaggio Privato
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Condividi Rispondi Citando  
Messaggio Re: «LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN» Di Nikolaj Rěmskij-Kňrsakov 
 
Oneg ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Anch'io conosco solo la bella versione classica di Nebolssin, che nonostante sia del 1955 č ben registrata.
Ma č strano che la Philips, che ha pubblicato molte opere di Rimskij-Korsakov dirette da Gergiev, non si decida a mettere sul mercato anche lo Zar Saltan, che, ne sono sicuro, č stato registrato durante le stagioni liriche del Teatro Kirov.

Non sapevo che lo Zar Saltŕn fosse stato registrato anche da Gergiev, invece si sapevo che registrň "Mlada".

Comunque si puň notare che da qualche anno la Philips non mette sul mercato nuove opere russe del ciclo "Mariinskij-Gergiev", e, secondo quel che lessi qualche anno fa, č dovuto al fatto che non si vendano abbastanza bene.
Invece c'č da sperare che la Dynamic pubblichi tra breve lo spettacolo "La leggenda dell'invisibile cittŕ di Kitež e della vergine Fevronia", coprodotto dal Teatro Lirico di Cagliari e dal teatro Bolshoi di Mosca e registrato nella capitale sarda. Questo spettacolo, presentato nell'aprile del 2008 durante il festival di San Efisio, inaugurň la stagione 2008 del teatro cagliaritano e s'inserisce nella tradizione d'aprire la stagione con un'opera rara, frequentemente mai mostrata a Cagliari, anzi in Italia. Tra le opere rare mostrate a Cagliari negli ultimi anni si nota la predominanza d'opere slave ("L'oprichnik" e "Gli stivaletti" di Ciajkovskij, "Dalibor" di Smetana, "Semën Kotkň" di Prokofiev" e la giŕ nomata opera di Rimskij) e tedesche ("Die Feen" di Wagner, "Hans Heiling" di Marschner, "Euryanthe" di Weber", "Die ägyptische Helena" di Richard Strauss, "Alfonso und Estrella" di Schubert"), con un'eccezione come il "Chérubin" di Massenet.
  




____________
Огненный ангел
Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage ICQ
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Condividi Rispondi Citando  
Messaggio Re: «LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN» di Nikolaj Rěmskij-Kňrsakov 
 
Per la veritŕ non ho la certezza matematica che esista questa registrazione. La mia era piů una deduzione. Infatti ho visto che le molte opere di Rimskij-Korsakov uscite per la Philips sono registrazioni "live" dirette da Gergiev durante i festival e le stagioni del Kirov a Pietroburgo. Quindi la logica farebbe pensare che esistano diverse altre registrazioni, tra le quali sicuramente c'č "Madla" che l'edichetta olandese tiene nel cassetto in attesa di tempi migliori per il mercato discografico.
Questa pratica di non pubblicare materiale registrato č molto diffusa. Recentemente ho letto un'intervista al  direttore Riccardo Chailly e anche lui diceva di aver registrato negli anni passati molte cose che ancora non sono uscite in cd.
E' vero quello che dici sulla Philips. E' molto tempo che non escono altre opere russe con Gergiev, che invece continua a lavorare e dirigere.
Sicuramente dipende dalla crisi che attraversa il mercato dei cd. I prezzi degli originali sono sempre alti e la presenza su internet della quasi totalitŕ delle registrazioni pronte per il "download" con un semplice click di mouse credo che abbia dato il colpo di grazia al mercato discografico.
  



Offline Profilo Invia Messaggio Privato
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Condividi Rispondi Citando  
Messaggio Re: «LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN» Di Nikolaj Rěmskij-Kňrsakov 
 
"Mlada" fu registrata durante un'esecuzione in forma d'oratorio, credo in Olanda, e dovrebbe circolare in rete. In ogni caso, non ho mai avuto notizie d'un'esecuzione in forma scenica.
Lo "Zar Saltŕn" sí che si trova in repertorio del teatro Mariinskij, ma č un allestimento recente e non credo sia stato registrato. Non credo neppure che siano stati registrati in nessuna forma "L'anello del nibelungo" o, su DVD, "Semën Kotkň", e, avendo visto lo spettacolo nel 1999, poco dopo la prima, mi sento da affermare che questo č un vero delitto perpetrato nei confronti degli amanti dell'opera russa. Un altro delitto nei confronti dei melomani č l'assenza d'un DVD della penultima opera di Rimskij, e sappiamo che ci sono stati alcuni spettacoli sia a Mosca (Bolshoi anni ottanta, con una superlativa Kalínina ed un non meno superlativo Svetlanov) sia a San Pietroburgo in varî allestimenti al Mariinskij - all'inizio degli anni novanta c'era la Gorchakova che cantava Fevronia, mentre l'ultimo allestimento č dovuto a Tcherniakov.

Inoltre nutro dei dubbî sul fatto che Gergiev abbia mai avuto in repertorio del Mariinskij tutte le opere di Rimskij, sebbene Rimskij sia uno dei suoi autori prediletti.
  




____________
Огненный ангел
Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage ICQ
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Condividi Rispondi Citando  
Messaggio Re: «LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN» di Nikolaj Rěmskij-Kňrsakov 
 
Grazie per le tue precisazioni.
In effetti credo che tu abbia ragione, Gergiev quasi sicuramente non ha in repertorio tutte le opere di Rimskij come non ha tutte quelle di Ciajkovskij e Prokof'ev. Ma il dispiacere per la mancata uscita di nuove opere per la Philips (sia in cd che dvd) č veramente grande per gli amanti della musica russa.

A proposito di opere di Rimskij-Korsakov tra le uscite relativamente recenti ci sarebbero quelle per l'edichetta tedesca Capriccio che tu conosci sicuramente.
Stoyan Angelov con l'orchestra della Radio Bulgara ha inciso Snegurocha e Boyarinya Vera Sheloga verso il 1985. Credo che siano registrazioni in studio e i solisti sono anche bulgari, che comunque non hanno problemi con il russo.
Sempre nel 1985 Dimiter Manolov ha diretto l'Orchestra Nazionale dell'Opera di Sofia nel Gallo d'Oro
Infine Aleksandr Lazarev ha diretto con l'orchestra e il coro della Radio di Colonia un'edizione della Majskaja Noch' nel 1994. I solisti sono quelli del Teatro Bolshoi di Mosca.
Credo che siano buone registrazioni onestamente ben cantate e dirette, specie la Majskaja Noch' anche se il livello generale non puň essere pari alle produzioni di Gergiev.

Mi sembra interessante anche segnalare una produzione della Leggenda dell'invisibile cittŕ di Kitezh diretta dal grande Fedoseev per la Koch Schwann, in una registrazione dal vivo nel 1995 al festival estivo di Bregenz, in Austria. Suonano i mitici Wiener Philarmoniker e i solisti sono quasi tutti russi tra i quali si segnalano Vladimir Galusin e Yelena Prokina.
Ho letto recensioni non del tutto soddisfacenti riguardo a questi dischi. Il motivo sarebbe anche il fatto che l'opera non č completa e ci sarebbero numerosi tagli . Questa versione dura infatti solo 121 minuti in due cd, mentre la versione di Gergiev č in tre cd e dura poco piů di 180 minuti. Tu l'hai ascoltata Angelo?
 Image
  



Offline Profilo Invia Messaggio Privato
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Condividi Rispondi Citando  
Messaggio Re: «LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN» Di Nikolaj Rěmskij-Kňrsakov 
 
Delle edizioni per Capriccio ho ascoltato soltanto "Боярыня Вера Шелога" e "Майская ночь". "Снегурочка" l'avevo da qualche parte ma sono anni che non ascolto quest'opera (dovrei rifarlo...). "Золотой петушок" č per me l'opera piú problematica di Rimskij, quindi non ho  ascoltato altre versioni oltre a la classica versione sovietica con Кадинская nei panni della regina di Shemakha, ma nei prossimi tempi proverň ad ascoltare altre versioni.
"Майская ночь" diretta da Lazarev ha, ch'io sappia, il merito d'essere la prima registrazione davvero completa (cioč, senza tagli, specie nel terz'atto) di quest'opera. La direzione mi piace, cosí come le donne. Il punto debole di questa versione č Bogachov nella parte di Levko. Comunque esistono altre versioni di quest'opera dai tempi sovietici del primo dopoguerra (fors'anche posteriori, ma non le conosco) che sono delle alternative validissime.
"Боярыня Вера Шелога" č una delle due versioni esistenti di quest'opera, e l'unica che presenti la magnifica ouverture. Nonostante le deficienze di pronuncia (certo, infinitamente minori rispetto a quello che nella maggioranza dei casi si sente da cantanti d'origine germanica od anche latina, ma tuttavia udibili),  i cantanti - cioč, le donne, perché le due parti maschili di quest'opera non sono degne di nota - sono indubbiamente superiori alle cantanti della vecchia incisione sovietica. Nel caso di quest'opera si sente la mancanza d'una "versione Gergiev" (che si sarebbe potuta registrare assieme alla "Fanciulla di Pskov"!!!).

Per quel che riguarda "Китеж" purtroppo devo confermare i rumori circa i smisurati tagli. Ascoltai solo il primo atto (quindi non sentii Galuzin in questa versione, ma č comunque lui che canta Kuter'mŕ nella versione di Gergiev) e  poi lasciai perdere perché i tagli erano troppi (10 minuti sui circa trenta che dura il primo atto), erano tagliati anche pezzi essenziali, malgrado Rimskij nella prefazione a quest'opera proibisca espressamente qualsiasi taglio ed interferenza nel tessuto musicale da parte degli esecutori. Prokina mi piace per il sentimento che mette nel suo canto, ma purtroppo la pronuncia č quella del russo moderno invece di quella anterevoluzionaria (la caratteristica piú evidente č la differenziazione tra il plurale maschile da un canto ed il plurale femminile e neutro dall'altro) che si sente in Gorchakova (una delle mie cantanti favorite) e Kalinina (quest'ultima Č Fevronija, in questa parte c'č lei e ci sono tutte le altre).
Quando ero piccino (dieci anni o poco piú) vidi il nastro dello spettacolo di Bregenz e non mi dispiacque, ma oggi non credo che potrei vederlo piú.
Insuperabile, direi, rimane la versione live di Svetlanov (chant du monde) con Kalinina nella parte eponima.
Posseggo pure la versione di Ekaterinburg, diretta da Brazhnik, ma non l'ho ancora ascoltata.

Non sono un ammiratore incondizionato di Gergiev perché non tutto mi piace.
Recentemente ascoltai un "Кащей Бессмертный" diretto da Чистяков che č semplicemente fenomenale (e, a mio avviso, superiore a entrambe versioni alternative). Se tutte le sue registrazioni fossero cosí e pubblicate da una casa discografica di pari prestigio come la Philips, la fama di Gergiev crollerebbe nel Tartaro.
  




____________
Огненный ангел
Offline Profilo Invia Messaggio Privato HomePage ICQ
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Condividi Rispondi Citando  
Messaggio Re: «LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN» di Nikolaj Rěmskij-Kňrsakov 
 
«IL VOLO DEL CALABRONE» cioč in russo «ПОЛЁТ ШМЕЛЯ» č un piccolo pezzo musicale dal terzo atto dell’opera lirica di Rimskij-Korsakov «La Favola dello Zar Saltan» («Сказка о Царе Салтане»).

Č un brano celeberrimo, pieno di colore e ricco d'inventiva, composto nel 1900. Nikolaj Rimskij-Korsakov scrisse anche sulla base della sua opera lirica una suite per orchestra suddivisa in 4 quadri: «Addio e partenza dello zar», «La zarina sul mare», «Volo del calabrone», «I tre miracoli». Il terzo episodio č il brevissimo «Volo del calabrone», di straordinaria evocazione naturalistica che richiama perfettamente il ronzio dell'insetto e che narra la magica trasformazione del principe Guidon: egli, sotto le sembianze del calabrone, sorprende e punisce i nemici che lo hanno cacciato dal regno di suo padre Saltan.
Il Principe Gvidňn invita gli ospiti a visitare la sua isola e mostra loro i suoi miracoli: lo scoiattolo che sa rosicchiare le nocelle d’oro e i trantatre paladini che escono dal mare con il loro condottiere Cernomňr. Con la tristezza guarda Gvidon le navi andate via alla cittŕ di suo padre Saltan. Lui si lamenta con la Principessa Cigno della nostalgia del padre. Lui vuole vedere il padre restando invisibile. La Principessa Cigno esaudisce la richiesta di Gvidňn e lo fa immergere nell'acqua tre volte per trasformarsi in un calabrone. Qui suona la famosa musica del volo del calabrone. E il Principe Gvidňn volň a raggiungere le navi.
Ecco come lo descriva Aleksandr Pushkin nella sua «Favola dello Zar Saltan»

Torna il principe alla riva = К морю князь, а лебедь там
e vi trova il bianco cigno = Уж гуляет по волнам.
Dice: «Ho l'animo in tormento. = Князь опять: душа-де просит...
son di nuovo in patimento...» = Так и тянет и уносит...
E di nuovo il cigno allora = И опять она его
tutto quanto ben lo bagna, = Вмиг обрызгала всего.
ed il principe si muta = Тут он очень уменьшился,
tutt'a un tratto in calabrone = Шмелем князь оборотился,
che, ronzando mentre vola, = Полетел и зажужжал;
quella nave in mar raggiunge = Судно на море догнал,
e si posa sulla poppa. = Потихоньку опустился на корму - и в щель забился.


https://www.youtube.com/watch?time_continue=3&v=Gd7OCyt8mW0

  

La Favola dello Zar Saltan.jpg
Descrizione: «LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN» 
Dimensione: 51.8 KB
Visualizzato: 553 volta(e)

La Favola dello Zar Saltan.jpg






Offline Profilo Invia Messaggio Privato
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Condividi Rispondi Citando  
Messaggio Re: «LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN» di Nikolaj Rěmskij-Kňrsakov 
 
«LA FAVOLA DELLO ZAR SALTAN» «СКАЗКА О ЦАРЕ САЛТАНЕ»

Probabilmente č possibile che i bambini di oggi considerino la fiaba di Aleksandr Pushkin «La Favola dello Zar Saltan» («Сказка о царе Салтане») fuori moda, ma una parte obbligatoria del programma scolastico.
La tenuta materna di Mikhajlovskoje (Михайловское), nella regione di Pskov, nella Russia nord-occidentale, la casa spirituale di Aleksandr Pushkin. Qui Pushkin ascoltando la sua balia Arěna Rodiňnovna (Арина Родионовна) scrisse alcuni soggetti fiabeschi. Uno di quei soggetti era «La Favola dello Zar Saltan».    
La fiaba č scritta in coreo. La favola in tetrametri trocaici e rime baciate di Aleksandr Pushkin, scritta nel 1831 ed edita l'anno successivo.
Il trocheo (chiamato dagli antichi anche coreo o corio) č un piede usato nella poesia greca e latina.
Il numero «3». Per le fiabe russe questo numero č sacrale: i tre fratelli, i tre desideri, le tre prove, i tre giorni e le tre notti.  
L’isola Bujan (остров Буян). Il nome fu adottato da Pushkin dalle tradizioni popolari. Cosě si chiamava il posto alto, la collina, il monticello ed anche il posto per il rito religioso.  
La lettera «Ф». Nella lingua russa la maggioranza delle parole con «Ф» sono i prestiti. Pushkin nella sua favola usa soltanto una parola «флот» cioč «flotta».

  



Offline Profilo Invia Messaggio Privato
Download Messaggio Torna in cima Vai a fondo pagina
Mostra prima i messaggi di:
Nuova Discussione  Rispondi alla Discussione  Ringrazia Per la Discussione  Pagina 1 di 1
 

Online in questo argomento: 0 Registrati, 0 Nascosti e 0 Ospiti
Utenti Registrati: Nessuno


 
Lista Permessi
Non puoi inserire nuovi Argomenti
Non puoi rispondere ai Messaggi
Non puoi modificare i tuoi Messaggi
Non puoi cancellare i tuoi Messaggi
Non puoi votare nei Sondaggi
Puoi allegare i files in questo forum
Puoi scaricare gli allegati in questo forum
Non puoi inserire eventi calendario in questo forum