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GIOVANNI DELLA CASA (1503-1556)
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Messaggio GIOVANNI DELLA CASA (1503-1556) 
 
Giovanni della Casa nasce il 28 giugno 1503 in Mugello.

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All'età di quattro anni la sua famiglia si trasferisce a Roma, e dopo qualche anno viene mandato a Bologna a studiare. Verso il 1530 torna a Roma e su consiglio di Alessandro Farnese acquista il titolo di chierico fiorentino. Nel 1544 viene eletto arcivescovo di Benevento, e successivamente nunzio pontificio presso la Repubblica di Venezia, dove istituì un Tribunale dell'Inquisizione e pubblicò un elenco dei libri proibiti. La sua fama è dovuta quasi esclusivamente ad un suo trattato sui costumi e sulle maniere da tenersi e da evitarsi. Chi non conosce, almeno di fama, il "Galateo"? Questo piccolo libricino ha avuto un'incredibile fortuna, ed è stato stampato in numerosissime copie  fino ai giorni nostri, e non solo in Italia; fin dal 1562 fu infatti tradotto in francese. Il libro fu scritto intorno al 1952, ma fu pubblicato solo nel 1558, due anni dopo la sua morte. Giuseppe Parini considerava il Casa il migliore scrittore della lingua italiana dopo Giovanni Boccaccio, mentre Vittorio Alfieri lo odiò fin dalla lettura della prima parola, quell'impossibile e impronunciabile "Conciossiacosaché". Forse non tutti sanno che "Galateo" ("Galatheus") è la forma latinizzata di "Galeazzo". Il vescovo Galeazzo Florimonte infatti, uno dei protagonisti delle vicende politiche, ecclesiastiche e culturali della Controriforma, fu colui che a Roma spinse il Casa a scrivere sui "modi che si debbono tenere o schifare".
Propongo alla lettura di tutti quelli che non lo conoscono ancora la versione integrale elettronica del "Galateo", che potete trovare nell'area "Downloads", o anche seguendo questo link

TRATTATO
NEL QUALE, SOTTO LA PERSONA D'UN VECCHIO IDIOTA AMMAESTRANTE UN SUO GIOVANETTO, SI RAGIONA DE' MODI CHE SI DEBBONO O TENERE O SCHIFARE NELLA COMUNE CONVERSAZIONE, COGNOMINATO
GALATEO OVVERO DE' COSTUMI]
Buona lettura!

  



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Messaggio GIOVANNI DELLA CASA (1503-1556) 
 
Dimenticavo... questa lettura la raccomando in special modo al nostro caro Angelo di Fuoco, la cui impostazione linguistica è tale consentirgli di capire e perfino apprezzare l'italiano di Monsignor della Casa, che per quanto ostico e desueto, è pieno di una grazia e di un'eleganza davvero uniche.

Angelo!!  Cool  Wink
  



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Messaggio GIOVANNI DELLA CASA (1503-1556) 
 
Un sentito grazie, княже!
Accingerommi alla lettura di codesto trattato appena sarò rieduto. (si noti la sintassi Mr. Green )
  




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Огненный ангел
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Messaggio GIOVANNI DELLA CASA (1503-1556) 
 
Affè!
E quando riederai, messer Angelo?
  



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Messaggio GIOVANNI DELLA CASA (1503-1556) 
 
Caro Kniaz! Mi affretto di farti vedere le traduzioni di Evghenij Solonòvich e R.Dubròvkin della poesia di Giovanni della Casa.


Ultima modifica di Zarevich il 16 Dic 2017 12:58, modificato 3 volte in totale 

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Messaggio GIOVANNI DELLA CASA (1503-1556) 
 
Davvero! Evghenij Solonòvich e R.Dubròvkin? Ignoravo, non sapevo, non sapevo...
Ma, ahimé, non riesco a leggere, è troppo piccolo.
Distinguo solo alcune parole, non tutte.
  



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Messaggio GIOVANNI DELLA CASA (1503-1556) 
 
Sì, Solonovich e Dubrovkin due famosi traduttori traducevano la poesia di Giovanni della Casa. Io so che nei tempi sovietici è uscito un libro con le sue poesie in russo. Ma io non ce l'ho. Queste nove pagine sono dall'altro libro. Hai visto, sono in due lingue.


Ultima modifica di Zarevich il 16 Dic 2017 12:59, modificato 1 volta in totale 




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Messaggio GIOVANNI DELLA CASA (1503-1556) 
 
Mi sembra ieri che ci sbellicavamo dalle risate sfogliando il libro .....
  



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Messaggio GIOVANNI DELLA CASA (1503-1556) 
 
Myshkin ha scritto: [Visualizza Messaggio]
Affè!
E quando riederai, messer Angelo?

Infatti, volea accingermi alla lettura la sera medesima del dí che'l scrissi, ma ultimamente ho avuto un sacco di cose da fare, cosí che non m'è stato possibile farlo. Adesso ho un po' piú di tempo, ma questo... mi pare sintatticamente piú difficile di tutti gli autori che ho letti, Tolstoj, Hugo, Wagner, Galsworthy e d'Annunzio compresi.
  




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Огненный ангел
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Messaggio GIOVANNI DELLA CASA (1503-1556) 
 
Ho trovato il libro pubblicato nel 2001 dalla Casa Editrice di San Pietroburgo «Aleteia» («Алетейя») che racconta dell’etichetta di corte. In questo libro, scritto dal noto esperto russo del Rinascimento italiano Lidia Braghina (Лидия Брагина, n.1930), si racconta di due opere letterarie: «Il libro del cortegiano» («Книга о придворном») dell’umanista, letterato, diplomatico e militare italiano, al servizio dello Stato della Chiesa, del Marchesato di Mantova e del Ducato di Urbino Baldassarre Castiglione e «Galateo, ovvero de’costumi» («Галатео, или о нравах») del letterato, scrittore e arcivescovo cattolico italiano Giovanni della Casa.  
  



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